Urania Short 2019 – Bando di concorso

dicembre 5th, 2018

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Pubblicando il Bando per il “Premio Urania Short 2019″, vi ricordiamo che è ancora possibile votare per uno dei tre finalisti dell’edizione 2018, Massimiliano Giri, M. Caterina Mortillaro e Valentino Poppi. Saranno valide le schede tratte da Urania n. 1661, “Simbionti”, fatte pervenire in Redazione entro il 15 gennaio 2019.
E che vinca il migliore!

 

PREMIO URANIA SHORT 2019

BANDO DI CONCORSO

 

Bando Premio Urania Short 2019

Bando Premio Urania Short 2019

“Urania” bandisce il premio letterario per il miglior racconto breve inedito di fantascienza.

1. Il premio è aperto a tutti e si può partecipare con quanti elaborati si desidera.

2. Le opere devono essere inedite (possono aver partecipato ad altri concorsi, ma non devono essere state mai pubblicate, neanche on-line), in lingua italiana e avere una lunghezza massima di 15 cartelle dattiloscritte (di 2000 battute ciascuna, spazi vuoti compresi).

3. I racconti devono pervenire in redazione entro il 28 febbraio 2019 in entrambi questi modi:

a) via mail a: urania@mondadori.it con in allegato il racconto in formato .doc o .rtf, corredato di titolo, nome autore, telefono di riferimento, indirizzo mail e breve biografia.

b) in forma cartacea 1 (una) copia di ogni racconto con titolo, nome autore, telefono di riferimento, indirizzo mail e breve biografia corredata da un Certificato di Partecipazione (CdP), ritagliato in originale, che si trova pubblicato nelle ultime pagine dei volumi di Urania.

Attenzione: sono validi solo i CdP originali (niente fotocopie) pubblicati nei fascicoli distribuiti in edicola nel 2018-2019. Per ogni racconto partecipante occorre allegare un CdP in originale.

I racconti in forma cartacea vanno spediti al seguente indirizzo postale:

Premio “Urania Short”
c/o Redazione Urania – Mondadori Libri
Via Mondadori 1
20090 Segrate MI

4. La redazione stabilirà 3 finalisti, che saranno pubblicati sul fascicolo di “Urania” del mese di novembre 2019, insieme a una scheda voto che tutti i lettori potranno compilare per votare il loro racconto preferito (ogni scheda darà diritto a una singola preferenza).

5. Lo spoglio delle schede, pervenute in redazione entro il 15 gennaio 2020, designerà il racconto vincitore, di cui sarà data comunicazione su tutti i media raggiungibili.

6. Tutti i partecipanti, all’atto dell’invio delle opere, accettano di concedere i diritti di pubblicazione dei propri racconti sulla collana “Urania Mondadori” in forma gratuita.

Per ulteriori informazioni scrivere alla Segreteria del Premio: urania@mondadori.it

 

Bando Premio Urania Short 2019

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Urania Millemondi 82: Mondi senza fine parte 3

novembre 30th, 2018

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Urania Millemondi 82 - Mondi senza fine parte terza

AA.VV. Mondi senza fine (parte terza), Urania Millemondi n. 82

Bacigalupi; Liu; McDonald; Reinolds e altri a cura di Gardner Dozois
Mondi senza fine 3
Urania Millemondi 82
Dicembre 2018

Esce finalmente questo dicembre il terzo e ultimo volume della Year’s Best Science Fiction n. 34, di cui abbiamo presentato già la prima e la seconda parte in Urania Millemondi 80 e Urania Millemondi 81.
Come per le parti 1 e 2, anche questa raccolta presenta alcuni fra i più promettenti e rinomati autori di fantascienza di lingua anglosassone pubblicati nel corso del 2016.
Undici racconti, undici viaggi fra pianeti lontani, mondi futuri, incontri alieni (o mancati tali), superarmi di distruzione di massa e robot killer.

Una curiosità e un ricordo: questa è la penultima raccolta curata da GARDNER DOZOIS, che è morto il 27 marzo 2018, dopo aver curato la Year’s Best Science Fiction n. 35 del 2017. Il suo nome era entrato nella “Science Fiction Hall of Fame” il 25 giugno 2011. Prima di lui, Urania Millemondi aveva attinto alle selezioni di David G. Hartwell, anch’egli scomparso solo due anni fa, nel 2016.

 

EBOOK DISPONIBILE

 

PRECEDENTI VOLUMI

 

Urania Millemondi 80: Mondi senza fine parte 1

Urania Millemondi 80: Mondi senza fine parte 1

Urania Millemondi 81: Mondi senza fine parte 2

Urania Millemondi 81: Mondi senza fine parte 2

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Urania Collezione 191: Ken MacLeod, Luce Nera

novembre 29th, 2018

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Ken MacLeod, “Luce nera”, Urania Collezione n. 191, dicembre 2018

Ken MacLeod, "Luce nera",  Dicembre 2018, Urania  Collezione n. 191

Ken MacLeod, “Luce nera”,
Dicembre 2018, Urania
Collezione n. 191

Dopo “La fortezza dei Cosmonauti” (Urania Collezione n. 189) torna in edicola il secondo volume della saga Engines of Light di , “Luce Nera”.

Il romanzo riprende da dove avevamo lasciato i Cosmonauti e li porta questa volta nella “Seconda Sfera”, una serie di sistemi solari in cui la vita è stata impiantata artificialmente da una misteriosa specie aliena e trascendente.
Matt Cairns, il semidio, il quasi immortale, sviluppa una forma di viaggio interstellare per scoprire di più su questi esseri misteriosi, il cui segreto potrebbe nascondere la chiave per garantirgli il potere assoluto e il dominio sulla Terra e i suoi abitanti. Ma Gregor ed Elisabeth, eroici protagonisti del primo romanzo, non resteranno a guardare. Chi avrà la meglio?
Buona lettura!

 

PS
MacLeod… MacLeod e un essere quasi immmortale… dove ho già sentito qualcosa di simile? Ma certo! Il protagonista di Highlander – L’ultimo immortale si chiamava Connor MacLeod! Sarà un caso? 😉

 

EBOOK DISPONIBILE

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Urania 1661: Ian McDonald, L’Imperatrice del Sole

novembre 24th, 2018

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Ian McDonald, “L’Imperatrice del Sole”, Urania n. 1661, dicembre 2018

Ian McDonald, L'imperatrice del sole

Ian McDonald, “L’imperatrice del sole”, Dicembre 2018,
Urania n. 1661.

Con “L’Imperatrice del Sole” si conclude la trilogia Everness di Ian McDonald. I primi due capitoli, lo ricordiamo, sono “Terra Incognita” (Urania n. 1655) e “Pianeta Parallelo” (Urania n. 1638).

La saga è ambientata in un multiverso in cui convivono innumerevoli versioni del nostro pianeta. Questa volta l’astronave Everness farà un “Salto di Heisenberg” verso una Terra alternativa diversa da tutte le altre visitate in precedenza, una Terra in cui i dinosauri non si sono estinti ma evoluti, diventando i Jiju, la razza dominante di questa realtà, con un vantaggio tecnologico di venticinque milioni di anni rispetto all’umanità. E tanto per mettere un po’ più di carne al fuoco, al momento della comparsa della Everness, in questo universo è in corso una guerra planetaria fra due fazioni rivali per il controllo del Sistema Solare. Chi vincerà? Ma soprattutto, che cosa succederà a Everett Singh, a Sen Sixsmythe e al loro equipaggio?

Arricchisce il volume un’intervista di Annarita Guarnieri (traduttrice della saga) all’autore, incontrato a Milano a ottobre, durante Stranimondi 2018, in cui Ian McDonald risponde anche a delle domande su alcuni interrogativi che rimangono in sospeso alla fine del libro. Per non fare spoiler, però, riportiamo un’altra domanda e risposta:

L’Infundibulum e gli universi paralleli sono alla base dell’intero ciclo, insieme alla fisica quantistica. Quanto di tutto questo è vera scienza e quanta parte è inventata?

Ecco, diciamo che c’è una grossa dose di fantasia, più qualche nozione di fisica quantistica effettiva. È un campo di studio molto complesso, per cui mi sono limitato ad alcune nozioni effettive per poi lavorare di fantasia… mi chiedo a volte quanto ci capiscano gli scienziati stessi!

 

E se se lo chiede l’autore, lo facciamo anche noi! Buona lettura! 😉

 
TERRA INCOGNITA: EBOOK DISPONIBILE
PIANETA PARALLELO: EBOOK DISPONIBILE
L’IMPERATRICE DEL SOLE: EBOOK DISPONIBILE

 

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“Naila di Mondo9″ di Dario Tonani

novembre 19th, 2018

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Oscar Vault logo

 

Oscar Vault

a cura di Beppe Roncari

Preparatevi a farvi (ri)contagiare da Mondo9!

 

Dario Tonani, Naila di Mondo9

Dario Tonani, “Naila di Mondo9″,
Mondadori Oscar Fantastica

A tre anni di distanza dalla pubblicazione delle Cronache di Mondo9 su Urania Millemondi n. 72, veniamo di nuovo catapultati fra le sabbie ardenti del mondo creato da Dario Tonani, dove rincontriamo Naila. La ragazzina senza paura dai capelli rossi si è fatta donna, sta per diventare madre e, unica donna su Mondo9, è diventata Capitano di una nave, la Syraqq.

Di Mondo9 è già stato detto molto: una rinascita per la fantascienza italiana, un mondo coerente e spietato, un’opera pluripremiata, amata e tradotta anche all’estero, persino in Giappone.

Naila è stata definita una protagonista forte e determinata che non rinuncia alla propria femminilità, con la sua carica emozionale, passionale ed erotica.

Si è disquisito sul genere o sottogenere a cui apparterrebbero le storie di Mondo9. Fantascienza sì o no, con sfumature horror, steampunk, weird o new weird. Tutte “divise” che stanno strette a Capitan Tonani e che non colgono il fulcro, o meglio, il “giunto cardanico” della sua creazione.

Quella che è stata trascurata, almeno in Italia, è la dimensione “simbolica” delle storie di Dario, che trovano in Naila la loro figura messianica.

D’altronde, il deserto è lo sfondo per eccellenza delle storie messianiche. È lì che Mosè ha la visione del roveto ardente. È fra le dune di Arrakis che Paul Atreides viene riconosciuto dai Fremen come il tanto atteso “Muad’dib” (Frank Herbert, Dune). È nel Mare della Putrefazione che Nausicaä incontra gli Ohmu, il cui sangue tingerà di blu la sua giubba, come nelle antiche profezie (Hayao Miyazaki, Nausicaä della Valle del Vento). È sul pianeta desertico di Tatooine che Luke Skywalker incontra Obi Wan Kenobi e il proprio destino (George Lucas, Guerre Stellari).

Naila di Mondo9 non è da meno. Ha un destino, questo lo sa, o meglio, lo sente, ma riuscirà a portarlo a compimento? È davvero lei il messia destinato a cavalcare e domare la Grande Onda e a portare la pace su Mondo9, “come predicevano le Scritture”?

C’è un solo modo per scoprirlo, leggere il libro e farsi contagiare dal Morbo.

 

Intervista a Dario Tonani

 

Dario Tonani, Cronache di Mondo9

Dario Tonani, “Cronache di Mondo9″, Urania Millemondi n. 72, luglio 2015

“Dune.” È questa la prima parola del tuo libro. È solo una parola o un omaggio voluto?

Curioso come la mente lavori quando crea. Non ci crederai, ma sei la seconda persona che me lo fa notare, a dimostrazione che l’omaggio non era né consapevole né tantomeno voluto. Anche se questo non mi stupisce, e ti dirò che mi fa pure molto piacere perché ho adorato il ciclo di Herbert. Se poi vuoi un piccolissimo aneddoto, l’incipit sono le ultime righe che scrivo di un romanzo, e come sempre, anche in questo caso sono state tra le più tormentate.
 

A proposito, quali sono le tue fonti di ispirazione?

Ogni autore ha debiti di riconoscenza più o meno consci con opere e autori, che hanno finito per entrare in quel tritacarne che è una testa in piena tempesta creativa. Provo a dire qualche nome altro nome: Jack Vance, Brian Aldiss, Philip Reeve. I grandi classici dell’avventura marinaresca: Melville, Conrad, Stevenson. Con una spruzzatina di sabbia alla Mad Max… Insomma, un amalgama decisamente eterogeneo di suggestioni.
 

Il romanzo può essere apprezzato anche da chi non ha mai letto altre storie di Mondo9?

Naila di Mondo9 sta in piedi in modo indipendente rispetto alle storie che l’hanno preceduto. Di fatto, riprende a distanza di trent’anni – no, dico, trenta! – alcuni personaggi e una protagonista, che possiamo tranquillamente considerare come nuovi, anche se li abbiamo magari incrociati da giovani (o da ragazzine) in un Millemondi di tre anni fa. Vogliamo ragionare in termini di saga e spin-off? Le Cronache possono essere considerate un prequel, un antefatto, tutto qui.
 

Dopo Naila, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Mondo9 è un cantiere aperto, credo che ormai non sia un segreto per nessuno. Non posso ancora entrare nei dettagli, ma fidatevi… Il progetto è di arricchirlo e possibilmente renderlo il più multipiattaforma possibile.
 

Grazie, Dario, un’ultima domanda. Come diversi lettori ci chiedono, credi che Naila di Mondo9 potrà uscire su Urania?

Credo che sulla questione sia nato un equivoco di cui un po’ mi sorprendo: Naila non arriverà (o se preferisci, non tornerà) in Urania. La redazione Oscar – e per questo torno a ringraziarla con tutto il cuore per l’attestato di stima – ha dato al progetto di Mondo9 un palcoscenico più ampio, complesso e ambizioso, quello degli scaffali della libreria. Il punto, se mi permetti, è che semmai vengano ripescate da Millemondi le Cronache di Mondo9. Grazie della chiacchierata, e stay tuned!
 

 

Illustrazioni Franco Brambilla.
Booktrailer Diego Capani (Studio Wabbit).

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Intervista tripla ai finalisti del Premio Urania Short 2018

novembre 17th, 2018

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Abbiamo chiesto ai tre finalisti del Premio Urania Short 2018 di mettersi in gioco in un’intervista un po’ particolare, strutturata come una sfida a botta e risposta a distanza, una “intervista tripla”.

Gli intervistati non hanno dovuto fare i conti solo con limiti “di tempo”, ma anche “di spazio”. Leggete come si sono destreggiati magistralmente nelle loro risposte, sempre rimanendo entro i paletti imposti dalla tenzone.

Ricordatevi di correre in edicola per acquistare il n. 1660 di Urania, “Simbionti”, di Claudio Vastano, in cui troverete, per la prima volta nella storia della collana, la scheda per votare e quindi determinare il vincitore del Premio Urania Short! (solo nella versione cartacea)

Che vinca il migliore!

 

Massimiliano Giri,
“I polmoni del nuovo mondo”
 
  Caterina Mortillaro,
“Quid est veritas?”
 
  Valentino Poppi,
“Questioni d’onore”
 
Massimiliano Giri Caterina Mortillaro Valentino Poppi


Presentati in tre parole!

 

Mi chiamo Mork. Vulcanica, intelligente, tenace. Ciao! Sono Valentino.

 
Presenta il tuo racconto in tre frasi!

 

Due anziani cercano di godersi la pensione. Presto, però, capiterà loro qualcosa di spiacevole. La loro vita prenderà una piega inaspettata… Jack vive in un mondo ricco di emozioni e avventure estreme. La sua è una fuga dai limiti soffocanti della quotidianità. Con un solo rischio: non distinguere più la verità dall’illusione. Le leggi fisiche dell’universo non sono uguali per tutti. Qualcuno che ha la capacità di modificarle è appena arrivato nel nostro sistema solare.


Spiega in 333 caratteri perché i lettori dovrebbero votare per te!

 

Votate per me perché sono veramente alieno: provengo da una luna che gira attorno al pianeta Italia, con rotazione sincrona, popolata da 30.000 abitanti, un piccolo mondo. Qui dalle mie parti la fantascienza è davvero originale, diversa, e poi a San Marino (il nome della mia luna) si pagano meno tasse alla federazione galattica! Se volete volare, danzare, esplodere, tuffarvi in emozioni rutilanti, affascinanti, allucinanti; se volete provare un ottovolante di parole dure, veloci, crude, fin giù nell’abisso delle vostre illusioni; se osate chiedere all’uomo nello specchio: “Che cos’è la verità?”… Questo è il racconto per voi! Non potete votare nessun altro! La fantascienza del mio racconto è dura e cattiva. Contiene riferimenti e dettagli che a volte non sono immediatamente visibili, ma che arricchiscono la narrazione man mano che si riescono a cogliere. Se è un genere che vi piacerebbe vedere pubblicato più spesso, ora avete l’occasione per votarlo.

 

 

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What If? Arrivederci, Stan Lee!

novembre 13th, 2018

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Stan Lee - Stan Timmons, Alien Factor, Urania n. 1457, 15 gennaio 2018

Stan Lee – Stan Timmons,
Alien Factor, Urania n. 1457,
15 gennaio 2003

What If? “Che cosa sarebbe successo se…?” è una domanda classica della fantascienza, anzi, è una delle domande base di tutta la letteratura, per non parlare della filosofia e della storia del pensiero umano in generale.

Stan Lee, nato Stanley Martin Leiber nel 1922 e morto ieri, il 12 novembre 2018, all’età di 95 anni, era un maestro di questa domanda, un grande creatore di mondi, anzi di Universi, e di universi paralleli, nati da piccole, casuali variazioni sulla trama della vita. Che cosa succederebbe se una famiglia venisse esposta ai raggi cosmici e assumesse grandi poteri ma anche orribili mutazioni? (I Fantastici Quattro.) Che cosa succederebbe se le radiazioni generassero inaspettate mutazioni sul corpo e sulla psiche degli esseri umani? (Lo Spettacolare Uomo Ragno, L’Incredibile Hulk, Gli X-Men.) Che cosa succederebbe se un antico dio nordico solcasse i cieli nel presente? (Il Potente Thor.) E se un inventore riuscisse a costruire un esoscheletro in grado di farlo volare e diventare forte quasi quanto un dio? (L’Invincibile Iron Man.) E se un super soldato della Seconda guerra mondiale si risvegliasse dall’ibernazione nel ghiaccio artico nel presente, per mettersi alla guida di un gruppo di super eroi? (Capitan America e I Vendicatori.)

Sono solo alcuni esempi.

Forse non tutti ricordano che Stan Lee è stato anche autore Urania. Nel 2003, nel n. 1457, uscì in Italia il suo romanzo di fantascienza “Alien Factor”, a firma congiunta con Stan Timmons. Un piccolo, meraviglioso gioiello del “What If”.

Che cosa sarebbe successo se nella Francia occupata dai nazisti del 1942 fosse precipitato un UFO? Gli Alleati avrebbero avuto le mani legate e avrebbero dovuto affidare il compito di distruggere l’astronave aliena con i suoi segreti a un gruppo di avventurieri, come quelli di “Bastardi senza gloria”.

Letteratura di puro intrattenimento come i fumetti? Sì, perché no? Ma non per questo priva di meriti letterari. A giugno di quest’anno Stan Lee ha fatto il suo ingresso nella Hall of Fame della Fantascienza e del Fantasy del Museo della cultura popolare (MoPOP), insieme a J.K. Rowling.

Prima di dargli l’estremo saluto, vogliamo farci anche noi una domanda spiazzante.

E se Stan Lee non fosse mai esistito? Che cosa sarebbe stato del nostro universo di riferimento e della fantascienza in particolare? Quanti autori cresciuti da ragazzini sulle pagine dei suoi fumetti non avrebbero mai messo mano alla penna?

Addio, Stan, e grazie di aver visitato anche il nostro universo.

Excelsior!

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Intervista a Claudio Vastano

novembre 4th, 2018

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Claudio Vastano

Claudio Vastano, vincitore del Premio Urania 2017

Le nostre congratulazioni più sincere a Claudio Vastano, vincitore del Premio Urania 2017 e autore del romanzo “Simbionti”, in edicola questo mese su Urania n. 1660. Abbiamo chiesto a Claudio di rispondere ad alcune domande e lui è stato tanto gentile da concederci questa intervista. Buona lettura!

 

Ciao Claudio, come e quando è nata in te l’idea di scrivere “Simbionti”?
Buona parte degli argomenti presenti in questo romanzo (come la manipolazione del DNA e le biotecnologie al servizio dell’ambiente) sono legati al mio percorso di studi universitario. Per un certo periodo di tempo, infatti, mi sono dedicato allo studio dei biosensori, microrganismi geneticamente modificati che sono in grado d’indicare la presenza di un dato inquinante nell’ambiente in cui vengono immessi.

 

In che modo sei approdato al Premio Urania? Avevi già in mente di partecipare mentre scrivevi il romanzo? È stato il tuo primo tentativo o avevi già partecipato in passato?
Eh, sì, questo è il mio quinto “giro di ballo” al Premio Urania. Quest’anno, per fortuna, ho avuto più tempo per correggere le spigolosità della trama. Come lettore, invece, seguo i romanzi Urania già dai tempi delle scuole superiori (e quindi da molti, molti anni).

 

Il tuo romanzo si innesta sul filone della fantascienza catastrofista. Quali sono state le tue fonti di ispirazione?
Sicuramente le opere di Michael Crichton, e in particolar modo uno dei suoi ultimi romanzi, “Preda”.

 

Claudio Vastano, "Simbionti"

Claudio Vastano, “Simbionti”,
Novembre 2018, Urania n. 1660

Spesso la fantascienza è uno specchio collocato nel futuro ma orientato sul presente. Questa affermazione è valida anche per “Simbionti”? Quali aspetti della società attuale riflette il tuo romanzo?
“Simbionti” è ambientato in un futuro tutt’altro che lontano e gran parte delle tecnologie descritte nel romanzo esistono già ai giorni nostri. Fino a venti o trent’anni fa sarebbe stato quantomeno azzardato cercare di trasporre un argomento apparentemente “banale” come lo smaltimento degli inquinanti in un romanzo di fantascienza. Negli ultimi tempi, però, abbiamo preso coscienza del fatto che, a causa dell’esplosione demografica e dello sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali, il nostro pianeta è divenuto un ricettacolo sempre più fragile e angusto. E su questo tema – peraltro molto concreto – la narrazione fantascientifica non può che trovare terreno fertile su cui prosperare.

 

Quali progetti hai per il futuro dopo aver vinto il Premio Urania? Scriverai nuovi romanzi di fantascienza, magari un seguito per “Simbionti”, oppure ti concentrerai su altri generi?
La fantascienza è il genere letterario con cui mi sono “fatto le ossa”, e sicuramente non lo abbandonerò. Provenendo da una famiglia di lettori robusti, ed essendo stato circondato fin da piccolo da saggi e romanzi di un po’ tutti i generi, mi piacerebbe esplorare anche altre strade. Al momento sono dietro alla stesura di un romanzo ambientato su Europa, la luna ghiacciata di Giove dove – si ipotizza – potrebbe esistere un vasto oceano sotterraneo. Chissà che non decida di farlo partecipare a una delle prossime edizioni del Premio.

 

EBOOK DISPONIBILE

 

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Urania Collezione 190: I giganti di pietra

ottobre 26th, 2018

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Donald Wandrei, “I giganti di pietra”, Urania Collezione n. 190, novembre 2018

Donald Wandrei, I giganti di pietra

Donald Wandrei, I giganti di pietra, Urania Collezione n. 190,
novembre 2018

Visti dallo spazio i Megaliti di Stonehenge in Inghilterra e i Moai dell’Isola di Pasqua non sono poi così lontani. È quello che scopre a proprie spese Carter E. Graham, curatore museale e protagonista de “I giganti di pietra” di Donald Wandrei.

 

Un manufatto maledetto costringe Carter ad abbandonare la propria vita di studioso, trascinandolo in un’avventura degna di Indiana Jones, in cui non esiste soluzione di continuità tra archeologia e orrore. Il romanzo deve molto ai Miti di Cthulhu di Lovecraft. Il posto dei Grandi Antichi in questo caso è affidato ai Titani, alieni che dominavano il pianeta in tempi remoti, e che ora minacciano di tornare sulla Terra per giudicarla e distruggerla.
Un classico che segna una pietra miliare nel proficuo connubio fra la narrativa fantascientifica e il romanzo gotico.

 

Una curiosità. La prima stesura del libro, con il titolo “Dead Titans, Waken!”, fu scritta nel 1932 e rifiutata da tre diversi editori. Ci vollero quindici anni, un pesante lavoro di editing e la fondazione di una casa editrice da parte dell’autore, la Arkham House, perché finalmente l’opera fosse stampata con un nuovo titolo, “The Web of Easter Island” (1948). In traduzione italiana, comparve nel 1956 su Urania n. 120 e nella collana Classici Fantascienza n. 14 di Mondadori, nella nuova traduzione di Andreina Negretti nel 1978. A quarant’anni da questa data, proprio come il manufatto riesumato da Carter E. Graham, il romanzo torna a vedere la luce delle edicole italiane ai primi giorni di novembre.

 

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Urania Jumbo 4: Missione su Minerva

ottobre 26th, 2018

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James P. Hogan, “Missione su Minerva”, Urania Jumbo n. 4, novembre 2018

James P. Hogan - Missione su Minerva

James P. Hogan, “Missione su Minerva”, Urania Jumbo n. 4, novembre 2018

Abbiamo aspettato più di trent’anni per leggere il finale di questa saga. Riuscirà Victor Hunt a svelare il mistero dell’interconnessione fra gli infiniti universi paralleli e a salvare dalla distruzione Minerva, il pianeta da cui tutto ha avuto origine?

Con Urania Jumbo n. 4, in edicola da novembre 2018, Urania porta a compimento il primo ambizioso progetto di questa nuova collana, completare la pubblicazione integrale in lingua italiana di una grande serie della fantascienza internazionale lasciata interrotta.

Si tratta del “Ciclo dei Giganti”, monumentale space opera di James P. Hogan, inaugurata nel 1978 con “Lo scheletro impossibile” (Urania n. 739, tit. orig. Inherit The Stars, 1977), seguito da “Chi c’era prima di noi” (Urania n. 765, 1978, tit. orig. The Gentle Giants of Ganymede) e da “Le stelle dei giganti”, uscito nel 1982 (su Urania n. 931, e ristampato nel 2016 in Urania Millemondi n. 74). Dopo questa data, un lungo silenzio.

Il quarto volume della serie, “Endoverse”, (Urania Jumbo n.1) è stato pubblicato per la prima volta a gennaio di quest’anno, a 27 anni dall’uscita in lingua originale (1991) e a 36 anni dalla traduzione italiana del terzo volume (1982).

“Missione su Minerva” (Mission to Minerva, uscito in lingua originale nel 2005) è il quinto e (per ora) ultimo volume della saga. Stay tuned!

 

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