I capolavori di Urania 1619: Capitan Abisso

maggio 20th, 2015

spinradLo spazio è l’Abisso, il grande Vuoto; i comandanti delle astronavi sono Ufficiali del Vuoto. Questa è la storia di uno di loro: Genro Kane Gupta, capitano della Dragon Zephir e cacciatore sguinzagliato nella galassia. Ma un giorno Genro Kane incontra Dominique Alia Wu, splendida e misteriosa jump pilot – una delle bellissime donne che forniscono alle navi l’energia del balzo cosmico – e le cose cambiano. Perché Dominique non è un pilota come tutti gli altri; perché lo sfibrante esercizio necessario a muovere le astronavi non la consuma lentamente né la uccide; e soprattutto perché ha una richiesta senza precedenti da fare al comandante: permettere alla Dragon Zephir di fare il Balzo alla cieca, violando le regole più elementari della sicurezza nello spazio!

NORMAN SPINRAD Nato a New York nel 1940, è vissuto a lungo a Parigi. Oltre a Capitan Abisso, già uscito nelle nostre edizioni con il titolo Astronavi nell’Abisso, i suoi romanzi famosi sono Bug Jack Barron (Jack Barron e l’eternità, 1969), Il signore della svastica (The Iron Dream, 1972), ambientato in un universo parallelo in cui Adolf Hitler scrive romanzi di fantascienza, Deus X (id., 1993), dove il papa affronta l’era del cyberspazio, Ore 11: sequestro in diretta. Come occupare una stazione tv e vivere felici (Pictures at 11, 1994) e Greenhouse Summer (Condizione Venere, 1999), un libro catastrofico sulla Terra del futuro sconvolta dai cambiamenti ambientali.

 

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Urania Collezione 149: Il signore dei sogni

maggio 20th, 2015

zelaznyUna tecnologia elettronica capace di mettere in contatto gli stati psichici di due diversi sistemi nervosi: da questa invenzione emerge una nuova disciplina, la Formazione neurocondivisa. Charles Render si è affermato da tempo come luminare nel settore ma continua a essere divorato dall’ambizione. Per questo non esita ad accettare lo strano incarico offertogli dalla psichiatra Eileen Shallot, cieca dalla nascita, che vuole imparare da lui l’arte della Formazione. Un proposito ambizioso come pochi, considerando che il lavoro dei neuroformatori consiste nel portare allo scoperto le nevrosi dei pazienti mediante il più immediato dei linguaggi di comunicazione: l’immagine. Il senso della sfida è il motore che spinge il Formatore ad accettare l’incarico, ma con il passare del tempo e con l’aumentare della bravura di Eileen nell’usare il nuovo canale, Render scoprirà a sue spese quanto rischiosa possa essere stata la sua decisione.

ROGER ZELAZNY Nato a Cleveland, Ohio, nel 1937, è uno dei grandi autori di sf americani emersi negli anni Sessanta e Settanta. Specialista di un genere di fantascienza centrata sui temi del sogno e della mitologia, ha pubblicato numerosi romanzi e racconti: Io, l’immortale (This Immortal, 1966), Signore dei sogni (Dream Master, 1966) e Signore della luce (Lord of Light, 1967), tutti apparsi in “Urania Collezione”; inoltre La pista dell’orrore (Damnation Alley, 1967, divenuto anche un film), Creature della luce e delle tenebre (Creatures of Light and Darkness, 1969), Deus Irae (id., 1976, in collaborazione con Philip K. Dick) e Voglio la testa del principe azzurro (Bring Me the Head of Prince Charming, 1991), in collaborazione con Robert Sheckley. È scomparso nel 1995.

All’interno, il racconto “YouWorld” di Giovanni De Matteo e Lanfranco Fabriani.

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URANIA VINCE IL PREMIO ITALIA 2015: MIGLIOR COLLANA DI SF

maggio 11th, 2015

premioNon è la certo prima volta che Urania o Urania collezione vincono l’ambito trofeo assegnato dall’Italcon, l’annuale congresso degli appassionati e operatori di fantascienza che si svolge in primavera a Bellaria, ma ogni volta è una festa per i nostri lettori e noi. Il premio significa il riconoscimento tangibile di un’iniziativa editoriale, l’apprezzamento del suo “peso” sul mercato ma anche il gradimento per il suo stile e contenuti, che restano centrali all’esperienza del nostro genere. Così è stato anche quest’anno e Urania è fiera di poter condividere la nuova affermazione con il suo pubblico. Una collana che esce ininterrottamente da quasi sessantatre anni e che ha fatto storia nella fantascienza in Italia – inventandone persino il nome, fin dal primo fascicolo – non si identifica con questo o quello dei suoi collaboratori, né con uno scrittore a preferenza degli altri: ma con tutti insieme. Una folla variopinta di romanzieri e artigiani di cui, mese dopo mese, continuiamo a presentare le ultime scoperte o le pietre miliari, le raccolte di racconti o i capolavori moderni. Parallelamente a Urania, nel settore illustratori il Premio Italia è stato vinto dal nostro copertinista Franco Brambilla, sia pure con una tavola realizzata per altro editore. (Questo si deve alla particolare scelta introdotta dall’Italcon nell’ultima edizione: non si poteva votare l’artista nel suo complesso, ma soltanto una sua opera.) Del resto, l’illustrazione vincitrice si riferiva a un volume di racconti su Mondo9 curata da Dario Tonani, e proprio di Tonani offriremo, nel Millemondi di agosto, il ciclo completo delle Cronache di Mondo9 con una nuova e spettacolare copertina di Brambilla. Tutto rimanda a tutto, dunque, e il premio assegnato a una collana ha ricadute benefiche sulla fantascienza in generale. Che è quello che ci sta a cuore. Ad majora!

G.L.

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Urania 1618: I prigionieri del caduceo

aprile 27th, 2015

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mooreSe il SSN (Servizio sanitario nazionale) non funziona, ci rivolgiamo alla ASL (Azienda sanitaria locale) per chiederneragione, e, in caso di controversie, facciamo intervenire il TAR (Tribunaleamministrativo regionale) affinché siano rispettati i nostri diritti di pazienti.
Ma nel futuro immaginato in questo romanzo i pazienti non hanno alcun diritto, perché la classe medica ha preso il potere e i cittadini si sono trasformati nei prigionieri del Caduceo. Per fortuna la rivolta fermenta sotto le lenzuola e tre ribelli, tre Anormali, prenderanno nelle mani le sorti dell’umanità per vendicarla… Un libro ricco d’azione e paradossi, l’ultimo inedito di Ward Moore sul mercato italiano, insieme al quale “Urania” ripropone due romanzi brevi ormai classici: Lot e La figlia di Lot.

LOT – LA FIGLIA DI LOT L’esodo dalle città è cominciato subito dopo lo scoppio delle prime bombe, in auto e con ogni altro mezzo a disposizione. Una famiglia americana è in fuga, ma sulla strada si ripete un dramma dei più antichi, il cui simbolo una volta era la sfinge…

WARD MOORE Nato nel 1903 e scomparso nel 1978, è uno scrittore americano noto per eccellenti romanzi come Più verde del previsto (Greener Than You Think, 1947), Anniversario fatale (Bring the Jubilee, 1953) e Joyleg (id., 1962, scritto in collaborazione con Avram Davidson). Celebre il dittico composto da Lot e La figlia di Lot, rispettivamente del 1953 e ’54.

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Urania Collezione 148: La ballata di beta-2

aprile 27th, 2015

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DELANYUna spedizione interstellare disastrata, un remoto sistema solare colonizzato dai discendenti dei terrestri, una cultura refrattaria a ogni contatto con l’esterno e isolata nei gusci di dodici vecchie astronavi… “The Ballad of Beta-2 è un’opera avventurosa nel senso più completo della parola; ma ricca, piena, intensa. Il mondo complesso e multiforme delle dodici astronavi è ricostruito con intelligenza dall’interno, senza risparmiare le frecciate polemiche verso il mondo contemporaneo (il dibattito sui rituali, ad esempio). Qualche brano è, a nostro parere, niente di meno che un capolavoro di perfezione: l’incontro di Leela con il Distruttore, o le poche pagine finali del diario di Hodge, tanto intense quanto assolutamente virili. La soluzione è di un’estrema originalità, con la chiave di volta rappresentata dalla solitudine di un essere.” (Vittorio Curtoni e Gianni Montanari)

SAMUEL R. DELANY Nato a New York nel 1942, è stato il primo scrittore di fantascienza afroamericano a raggiungere un successo mondiale. Dei suoi romanzi più celebri abbiamo già ristampato Nova (1968) nel n. 285 dei “Classici Urania” e Babel-17 nel n. 56 di “Urania Collezione”. Maestro della sf a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta, ha pubblicato anche I gioielli di Aptor (1962), Le torri di Toron (1964), La città dei mille soli, La ballata di Beta-2 (entrambi 1965), Babel-17 (1966), Einstein perduto (1967), Dhalgren (1975), Triton (1976),
la raccolta di racconti Storie di Nevèrÿon (1979) e Neveryòna (1983).

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Urania Millemondi 71: Il libro dello spazio

aprile 27th, 2015

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leiberDopo i corposi volumi dedicati ai racconti di Fredric Brown (Cosmolinea B-1 e Cosmolinea B-2) e a quelli di Robert Sheck ley (AAA Asso decontaminazioni interplanetarie), è la volta di un altro maestro della short story fantascientifica. In questo volume, tradotto da Vittorio Curtoni, Fritz Leiber vi accompagnerà per i sentieri insidiosi e sorprendenti della sua
più vasta raccolta organica, dove scoprirete gemme come “Cercasi nemico” (Wanted An Enemy, 1945), “L’uomo che non ringiovaniva” (The Man Who Never Grew Young, 1947), “Le maschere” (Coming Attraction, 1950), “Un secchio d’aria” (A Pail of Air, 1951), “La luna è verde” (The Moon Is Green, 1952), “Anche i duri piangono” (The Night He Cried, 1953), “Che cosa sta facendo là dentro?” (What’s He Doing in There?, 1957). La seconda e ultima parte della selezione uscirà nei prossimi mesi, ma il presente volume è arricchito dal romanzo Il verde millennio.

IL VERDE MILLENNIO (1953) Trovare un gatto verde sul davanzale della propria finestra è un fatto molto strano, pensa Phil Gish. Per ben altri motivi è allarmato il governo degli Stati Uniti, che si prepara a prendere eccezionali misure di sicurezza, quando…

FRITZ LEIBER È nato nel 1910 ed è scomparso nel 1992 dopo aver lasciato un segno indelebile nella sf, nella fantasy e nell’horror americani. Ha vinto il premio Hugo con Il grande tempo (1958) ed è famoso per la serie fantasy che ha come protagonista il lontano mondo di Nehwon (il ciclo delle Spade, 1939-’88). Tra i suoi capolavori, tutti ristampati da Mondadori: L’alba delle tenebre (1943), Scacco al tempo (1950-’53), Il verde millennio (1953), Le argentee teste d’uovo (1961), Novilunio (1964) e Il fantasma del Texas (1968). Il libro dello spazio (Cronache dallo spazio nella precedente edizione) è una raccolta organica del 1990.

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Urania Collezione 147: L’ultima spiaggia

marzo 27th, 2015

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shuteLa guerra atomica è durata solo trentasette giorni, ma sono bastati ad annientare tutto l’emisfero settentrionale e a condannare il resto del pianeta a un’inesorabile estinzione. Il sottomarino Scorpion corre silenzioso nelle profondità del mare, con al comando il capitano Dwight Towers, uomo tutto d’un pezzo che ha visto le sue certezze vacillare e sbriciolarsi assieme alla civiltà. Destinazione l’Australia, ultimo baluardo del genere umano. Insieme agli ultimi sopravvissuti il capitano Towers affronterà l’inevitabile in un romanzo corale dai toni foschi e disillusi: mentre la mortale nube radioattiva si fa sempre più vicina, l’autore orchestra un impeccabile ultimo requiem per l’umanità.

NEVIL SHUTE (1899-1960) Ingegnere e romanziere inglese naturalizzato australiano, è autore di grandi successi del XX secolo come Scacco matto agli uomini (The Chequer Board, 1940), Viaggio indimenticabile (The Highway, 1948) e Una città come Alice (A Town Like Alice, 1950). Nel campo del fantastico-possibile è notissima la parabola raccontata in L’ultima spiaggia (On the Beach, 1957), due volte portata sullo schermo: la prima da Stanley Kramer nel 1959 con Ava Gardner, Gregory Peck e Anthony Perkins; la seconda, per la tv, da Russell Mulcahy con Armand Assante e Rachel Ward.

 

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I Capolavori di Urania 1617: La notte del bombardiere

marzo 27th, 2015

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brussoloA Triviana, una cittadina costiera dal fascino malsano, pesa ancora il ricordo di uno spaventoso incidente avvenuto quarant’anni prima, quando un velivolo sconosciuto era precipitato sul luna park, seminando morte e distruzione. Cosa era l’oggetto volante che tutti chiamano “il bombardiere”? La domanda rappresenta ormai l’ossessione di David, un giovane mandato a studiare nella scuola di Triviana e su cui pesa una drammatica vicenda personale. Nessuno scommetterebbe che sia possibile far luce sul mistero, fino al giorno in cui la cosa caduta dal cielo riprende a vivere, a pulsare nelle vene della città, annunciando una nuova catastrofe.

SERGE BRUSSOLO È nato a Parigi nel 1951 e ha cominciato a pubblicare racconti nel 1978. Sono seguiti numerosi romanzi, contraddistinti da una potente immaginazione: Sonno di sangue (Sommeil de sang, 1982; “Urania” n. 1104), I seminatori di abissi (Les Semeurs d’abîmes, 1983; n. 1061), I soldati di catrame (Les Foetus d’acier, 1984; n. 1081), La collera delle tenebre (La Colère des ténèbres, 1986; n. 1040). Siamo orgogliosi di riproporre oggi La notte del bombardiere (La Nuit du bombardier, 1989), uno dei suoi romanzi più riusciti, apparso per la prima volta nel n. 1119.

 

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Premio Urania 2015

marzo 9th, 2015

Arnoldo Mondadori Editore bandisce il premio Urania per il miglior romanzo di fantascienza italiano inedito.
Il concorso si svolgerà secondo le seguenti norme:

1 Sono ammesse solo le opere in lingua italiana, inedite, mai pubblicate neppure parzialmente, né partecipanti ad altri concorsi nello stesso anno. I romanzi dovranno avere una lunghezza minima di 200 cartelle dattiloscritte e una massima di 300. La cartella dattiloscritta deve essere di 30 righe di 60 battute circa, fino a un massimo di 2000 battute, spazi inclusi.

2 È consentito partecipare con una sola opera.

3 Il contenuto dovrà essere strettamente fantascientifico. Non saranno accettate opere di fantasy o di horror.

4 È ammessa la partecipazione di autori già pubblicati in “Urania” o collane a essa collegate.

5 I romanzi dovranno essere inviati a mezzo plico raccomandato al seguente indirizzo:

PREMIO URANIA 2015
c/o URANIA – ARNOLDO MONDADORI EDITORE
20090 SEGRATE (MILANO)

entro e non oltre il 30 novembre 2015. Vale la data del timbro postale.

Avvertiamo che non si accettano manoscritti e che I DATTILOSCRITTI NON SARANNO RESTITUITI

Le opere dovranno essere inviate in due copie e i concorrenti dovranno indicare chiaramente le proprie generalità e il domicilio, nonché il numero di telefono e l’indirizzo e-mail. Sarà cura della redazione comunicare a tutti i partecipanti, esclusivamente via e-mail, i nomi dei finalisti, che saranno anche pubblicati sul blog (www. uraniamondadori.it).

Non saranno fornite ulteriori informazioni sulle opere in concorso.
ATTENZIONE: per poter partecipare è indispensabile ritagliare e allegare al dattiloscritto copia in originale del Certificato di Partecipazione (CdP), che si trova nelle ultime pagine di “Urania” (triangolino da ritagliare a piede pagina).

6 Una giuria composta da esperti esaminerà i dattiloscritti, assieme alla redazione, e deciderà il vincitore, il cui romanzo sarà pubblicato su “Urania” nel prossimo anno.

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Urania Horror 8 : I figli della notte – Racconti dell’orrore vol. 1

marzo 1st, 2015

HOWARDForeste maledette, esseri con la testa di lupo, serpenti che appaiono nei sogni e la Cosa che salì dal profondo… Ma anche uomini che combattono il male con la spada, perché quando i demoni prendono forma terrena e sciamano nel mondo, possono essere fermati con la forza dei migliori. In questo ricco volume, il primo di due, i racconti horror di Robert E. Howard sono accompagnati dalle leggende dei tempi più remoti, gli stessi in cui affondano le radici del folklore. Solomon Kane, Bran Mak Morn e altri personaggi dell’universo nero di Howard si battono contro il soprannaturale, mentre negli ottimi racconti “regionali” la scena è oggi, nel Southwest dei deserti o tra le acque delle paludi, dove i discendenti degli schiavi praticano ancora il voodoo. Una galleria sanguigna e sanguinosa come il suo autore, il bardo di Cross Plains.

ROBERT E. HOWARD Nato nel 1906 e suicidatosi nel 1936, visse in un villaggio al centro dello Stato del Texas. Suo padre era un medico che non aveva mai conseguito la laurea, sua madre una casalinga fortemente attaccata all’unico figlio. I racconti di Howard, che riflettono una personale concezione della vita “in nero”, sono considerati tra i capolavori del fantastico nel XX secolo. Persino le avventure del suo personaggio più famoso, Conan il barbaro, si tingono molto spesso di magia e orrore.

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