Tutti gli Urania (o quasi) del 2023

dicembre 23rd, 2022 by Redazione

Cari lettori, eccoci al consueto appuntamento dedicato alle anticipazioni sulle uscite del prossimo anno, dopo un 2022 che quanto meno definirei scoppiettante, complice l’anniversario dei 70 anni di Urania, che abbiamo avuto modo di festeggiare in mille modi diversi.

Per il 2023 stiamo ancora lavorando assiduamente, soprattutto per quanto riguarda la collana principale, Urania, per portare libri a cui teniamo tantissimo, ma per cui le contrattazioni per i diritti ci stanno facendo un po’ dannare.

Confidiamo di riuscire a ottenere quanto è nei nostri “desiderata”, ma al momento non ci sarà possibile parlarne (se non altro per scaramanzia…), e dunque questo resoconto di fine anno sarà necessariamente incompleto, non potendo dispiegare la pattuglia al completo dei titoli acquisiti per le nostre edizioni. Ma compenseremo, come potrete leggere, con altre novità interessanti, che crediamo saranno bene accette dai nostri lettori.

Procediamo dunque con l’elenco, affrontando collana per collana.

URANIA

Come detto, non ci è possibile comunicare tutti i titoli previsti in uscita nel 2023, perché diverse acquisizioni sono ancora in fase di (serrata) contrattazione. E dunque non è nemmeno possibile dare un’indicazione precisa del calendario mese per mese, come abbiamo fatto gli anni scorsi. Quello che possiamo fare è darvi le linee guida di alcune pubblicazioni che intendiamo proporvi, quelle per cui abbiamo chiuso i contratti e che abbiamo… in saccoccia.

Dopo “Reunion” di Alan Dean Foster, che abbiamo già annunciato in coda alle uscite di dicembre, e che comparirà come numero 1710 di Urania, in edicola a gennaio 2023, la nostra collana madre proporrà alcuni titoli che crediamo molto interessanti per gli appassionati, con l’intenzione, quando si tratta di serie o trilogie (odiate da qualcuno, ma che ormai fanno parte in pianta stabile della produzione degli autori più quotati), di completarle al più presto senza lasciare nulla in sospeso o senza far passare troppo tempo tra un’uscita e l’altra.

È il caso, per esempio, della trilogia di grande successo “Themis Files” dell’autore canadese Sylvain Neuvel, da molti attesa anche in Italia. I tre romanzi di cui si compone, “Sleeping Giants”, “Waking Gods” e “Only Human”, usciranno fra il 2023 e l’inizio del 2024.

Kage Baker, "The Children of the Company"

Kage Baker, “The Children of the Company”

Un’altra serie che ci viene richiesta e che vorremmo proporre con una certa continuità, anche perché pur appartenendo a uno stesso scenario narrativo ogni romanzo è perfettamente godibile da solo, è quella di “La compagnia del tempo” di Kage Baker, per cui Urania aveva già pubblicato i primi cinque libri. Nella prima metà del 2023 uscirà senz’altro il sesto romanzo della serie, “The Children of the Company”, mentre il settimo, “The Machine’s Child”, potrebbe arrivare in Urania a fine 2023 o all’inizio del 2024, a seconda degli altri movimenti contrattuali che stiamo per completare.

Nell’ottica di fornire in questa collana una panoramica quanto più completa delle migliori proposte della science fiction internazionale, proporremo altri autori molto seguiti nel mondo anglosassone e attesi dai lettori di Urania. Per esempio Robert Charles Wilson, vincitore del Premio Hugo con il romanzo “Spin”, di cui pubblicheremo un altro libro molto interessante, “The Chronoliths”, una grande storia sui viaggi nel tempo e su una tirannide futura che è stato finalista al Premio Hugo e al Premio Locus nel 2002 e si è aggiudicato, sempre in quell’anno, il John W. Campbell Award.

Oppure la talentuosa Suzanne Palmer, vincitrice dell’Hugo con un novella, che proporremo con il romanzo “Finder”, primo dell’universo “Finder Chronicles” ma leggibile senza problemi come opera a se stante.

Jack Campbell, "Valiant"

Jack Campbell, “Valiant”

Vista la grande richiesta da parte dei lettori, tornerà poi l’ormai amatissimo Jack Campbell, con il quarto libro della fortunata saga “Lost Fleet”, ovvero il romanzo “Valiant”; e proporremo quello che viene considerato un vero e proprio capolavoro della fantascienza orientale, “Marea tossica” (“The Waste Tide”) di Chen Qiufan, straordinaria eco-distopia quanto mai profetica e realistica.

Fra gli autori che stiamo cercando di ottenere a compendio di questi titoli annunciati, anche scrittori come Nancy Kress, John Barnes e… Frank Herbert, l’autore di “Dune”, con una sorpresa che non mancherà di fare felici tutti gli appassionati.

Senza dimenticare, naturalmente, l’uscita di ottobre, dedicata al romanzo vincitore del Premio Urania, che ospiterà in appendice i tre racconti vincitori del Premio Urania Short.

 

URANIA COLLEZIONE

Anche la collana dedicata ai classici intramontabili della science fiction, tutti da “collezionare”, ha per il momento qualche buco di programma, visto che diversi contratti non sono ancora stati firmati, ma possiamo annunciare che sarà popolata da autori di primissimo piano, fra i quali Jack Vance, Bob Shaw, Charles Eric Maine, William Tenn, Arkadij e Boris Strugatskij, Edgar Pangborn, Algis Budrys, Richard Matheson, Stanislaw Lem, Neal Stephenson.

Jack Vance, "The Asutra"

Jack Vance, “The Asutra”

Impossibile al momento scadenzare le uscite, a parte quella di gennaio già annunciata, ovvero “Il popolo di Durdane” di Vance, secondo libro della trilogia di Durdane, che speriamo di completare già nel 2023 con la pubblicazione del terzo, ovvero “Asutra”.

Se invece volete i titoli da abbinare agli autori citati… eccoli: “Ritorno a Orbitsville” e “I costruttori di Orbitsville” di Bob Shaw, per concludere in tempi brevi la trilogia più celebrata di questo autore; “Le onde placano il vento” (“Passi nel tempo”) di Arkadij e Boris Strugatskij in una nuova traduzione; “L’ultima marea” (“Il vampiro del mare) di Maine, anch’esso ritradotto; lo straordinario “Gli uomini nei muri” di Tenn, in una nuova traduzione; “La compagnia della gloria” di Pangborn… e gli altri che potremo annunciare a tempo debito.

 

MILLEMONDI

Edmond Hamilton, "The Star of Life"

Edmond Hamilton, “The Star of Life”

Più chiara e definita la situazione per questa collana, che proporrà nelle sue uscite quadrimestrali:

– Marzo: la “Trilogia delle stelle” (“Stars Trilogy”) di Edmond Hamilton, che comprende i romanzi “La stella della vita” (The Star of Life), “Gli incappucciati d’ombra” (The Haunted Stars) e “La spedizione della V Flotta” (Battle for the Stars).

– Luglio: la nuova antologia annuale del meglio della fantascienza italiana, dal titolo piuttosto esplicativo di “Coloni dell’universo”.

– Dicembre: il primo volume dell’antologia internazionale “The Year’s Best Science Fiction Vol. 2: The Saga Anthology of SF 2021”, a cura di Jonathan Strahan (la seconda parte uscirà a marzo del 2024).

 

URANIA JUMBO

Sempre più seguita dal pubblico, la nostra ammiraglia (almeno per mole dei volumi presentati) ha un programma abbastanza ben definito. Senza scadenzare mese per mese, perché come sappiamo i calendari subiscono continue variazioni durante l’anno per i motivi più diversi, ecco una panoramica su ciò che porteremo alla vostra attenzione nel 2023.

Dopo il grande classico “La terra e l’abisso” di George R. Stewart già annunciato in uscita a gennaio, un libro che non poteva mancare nella grande collezione di Urania, e che per mole poteva essere ospitato solo qui, avremo una pattuglia di autori formidabili pronta ad allietarci con la migliore fantascienza.

Kim Stanley Robinson, "Pacific Edge"

Kim Stanley Robinson, “Pacific Edge”

Per esempio Kim Stanley Robinson con gli ultimi due libri della trilogia (ma con ciascun romanzo leggibile comodamente come uno stand alone) delle “Tre Californie”, ovvero “La cosata delle palme (The Gold Coast) e l’inedito “Pacific Edge”.

Per chiudere un’altra trilogia ci sarà il terzo romanzo della serie “Red” di Linda Nagata, ovvero “Going Dark”, e sempre per restare nell’ambito delle saghe che si concludono in tre volumi (come sempre cercando di privilegiare quelle che si compongono di romanzi leggibili anche autonomamente), proporremo la “Second Foundation Trilogy”, seguito ufficiale della serie della “Fondazione” di Asimov scritta da tre autori di grande spicco della science fiction internazionale, ovvero Gregory Benford (con il romanzo “Fondazione: la paura”), Greg Bear (con l’inedito “Foundation and Chaos”) e David Brin (con “Foundation’s Triumph”, anch’esso inedito in Italia).

Dan Simmons, "Ilium"

Dan Simmons, “Ilium”

Avremo poi la possibilità di portare in Urania la colossale opera di Dan Simmons in due volumi conosciuta come “Ciclo di Ilium/Olympos”, che comprende i romanzi “Ilium” (di 800 pagine) e “Olympos”, che vista la mole di più di 1000 pagine divideremo in due volumi dalle uscite consecutive (ma per questo dovremo capire se partire già dal 2023 o scivolare al 2024).

Infine, ecco altre interessanti opere che concluderanno il programma 2023 per Urania Jumbo: “The Eleventh Gate” di Nancy Kress, “Gravity” di Tess Gerritsen, “The Calculating Stars” di Mary Robinette Kowal e “Il gioco di Ender” (Ender’s Game) di Orson Scott Card, che finalmente approderà tra le pagine di Urania.

 

DRAGHI URANIA

In libreria continuerà la fortunata pubblicazione di questi Draghi siglati Urania, che proporranno altre opere di sicuro successo. Ecco quello che prevede il menù dell’anno, accresciuto di un volume rispetto al 2022:

DUNE - The Butlerian Jihad

DUNE – The Butlerian Jihad

– Febbraio: “Mondi senza fine” di Clifford D. Simak, che comprenderà i romanzi “City” (“Anni senza fine”), “Way Station” (“La casa dalle finestre nere”), “Time and Again” (“Oltre l’invisibile”) e “The Werewolf Principle” (L’ospite del senatore Horton).

– Aprile: “Il problema dei tre corpi – La trilogia” di Cixin Liu, che comprende i volumi “Il problema dei tre corpi”, “La materia del cosmo” e “Nella quarta dimensione”.

– Settembre: il ciclo dei “Principi Demoni” di Jack Vance, che comprenderà i romanzi “The Star King” (“Il re stellare”), “The Killing Machine” (“La macchina per uccidere”), “The Palace of Love” (“Il palazzo dell’amore”), “The Face” (“La faccia”) e “The Book of Dream” (“Il libro dei sogni”).

– Novembre: la trilogia completa “Legends of Dune” di Brian Herbert & Kevin J. Anderson, che comprende i libri “DUNE – The Butlerian Jihad”, “DUNE – The Machine Crusade” e “DUNE – The Battle of Corrin”.

 

In conclusione, buon 2023 a tutti, ci auguriamo insieme al maggior numero di libri targati Urania.

 

di Franco Forte

Posted in Dispacci

48 Responses

  1. Marcello

    Robinson, Stephenson (Sperando non sia Snow Crash che ho comprato in collezione di gazzetta) e Kowal saranno miei. Per gli altri curiosità su Wilson e Neuvel e Forse recupero anche Ender. Simmons lo aspetto da tanto ma lo split in due volumi proprio non lo digerisco. Su Cixin Liu speravo in una pubblicazione da edicola

  2. Bibliotecario

    Non era facile ripetersi dopo un anno come quello che ci apprestiamo a chiudere.
    Direi che c’è di che essere più che soddisfatti.

  3. florenzo

    Scusate, a proposito di pubblicare cicli non finiti, vi siete dimenticati di completare il ciclo della Cultura di Banks nei Draghi Urania? Sarebbe importantissimo avere il resto dei romanzi….

  4. Sebastiano GRIMALDI

    Grazie per quello che fate! Non so cosa farei senza le serie di Urania.
    Le uscite annunciate sono tutte interessantissime, grazie, aspetterò con ansia i sequel sulla Fondazione su Urania Jumbo di cui sono un estimatore (tutti i lavori di Asimov in realtà…).

  5. Sebastiano GRIMALDI

    ….ovviamente auguro a tutti i componenti della redazione di Urania un sereno Natale e felice anno nuovo.

    Sebastiano

  6. stefano galliena

    Non c’è alcun dubbio che passerò un altro anno in compagnia di Urania e delle sue collane: ottimo lavoro ancora una volta carissima Redazione.
    Auguri a voi, alle vostre famiglie e a tutti coloro che per un motivo o per l’altro vogliono bene a questi volumetti splendidi, ricchi di storie visionarie ed avvincenti.

  7. paolo f

    “Tutti gli Urania (o quasi) del 2023″ posso sperare che in quel quasi ci possano essere Alastair Reynolds o Peter Hamilton ? (Lo so sono incontentabile !). Comunque,come sempre, ottimo programma.

  8. L'Operatore Spaziale

    Molto deluso per l’assenza di Iain Banks, gigante della fantascienza trattato malissimo dall’Italia e già annunciato per il 2022. Ma confido che possa essere tra i “diritti ostici” citate e che state ancora trattando..

    Come i primi romanzi di Peter F. Hamilton, che spero potrà avere da parte vostra la giustissima attenzione dedicata all’altro gigante inglese Alastair Reynolds!

  9. daniele

    Ma Peter Hamilton e Alastair Reynolds? Non c’è lo fate un pensierino?

  10. Roberto T

    Spero, dopo la prima trilogia, che continui anche la pubblicazione del ciclo della Cultura di Banks.
    I migliori auguri di buone feste e felice anno a tutta la redazione di Urania.

  11. Paolo

    Gran programma, ma per i Draghi confido molto nel completamento del Ciclo della Cultura di Banks

  12. Marco

    Ok, ma spero di vedere pubblicate opere dei veri grandi, come Hamilton, Reynolds o McDonald.. ed è un po’ deludente non vedere il secondo drago di Iain Banks.. comunque grazie per il lavoro che fate

  13. GuidoV

    Interessante il programma di Urania!
    Per i draghi molto felice che arrivi Butlerian Jihad in un volume unico!
    Contento anche della chiusura della trilogia della seconda fondazione e di alcune proposte del Jumbo. Mi dispiace invece che alcuni volumi del Jumbo se ne vadano con Ender, Ilium, Olimpos e la Terra e l’abisso opere di non difficile reperibilità. Buone Feste a tutti.

  14. Silver Apple

    Forse grazie all’impulso dell’anniversario quest’anno è stato eccezionale ed una sequenza del genere difficilmente era eguagliabile. Tuttavia non sono poche le anticipazioni di sicuro interesse.
    In generale mi piace che ci siano nomi consolidati e non tantissime novità assolute, perché ho l’impressione che i titoli siano più selezionati e ciò rende fededegni i superlativi sulla copertina ed apprezzo di più il recupero di un romanzo magari non più recentissimo che non merita di restare inedito in Italia rispetto ad inseguire le novità ed i premi a tutti i costi. Bravi.
    Molto apprezzabile la cura che c’è dietro a Urania Collezione, soprattutto quando restaura romanzi usciti in periodi in cui questa cura questi romanzi per vari motivi non la ricevevano.
    Sempre gradita la bella abitudine di concludere le trilogie che sono ormai l’unità di misura dell’editoria di genere in tempi molto ragionevoli.
    Un po’ ci speravo ma me lo aspettavo che non ci sarebbe stato un nuovo volume del ciclo della Cultura a così poca distanza dal primo.
    Di solito non amo i prequel o i sequel dei grandi cicli del passato come Dune (per me è una scelta giusta tenerli fuori dalle collane da edicola) ma i Jumbo della Fondazione (che già è la delusione più cocente della mia carriera di lettore) li prendo perché visti i nomi coinvolti non possono matematicamente essere peggio dei prequel orrendi scritti dallo stesso Asimov.
    Restano un po’ sul vago ma queste anticipazioni sono tutt’altro che negative.

  15. Daniele

    Come si suol dire ultimamente… bene ma non benissimo.
    Ricordo le anticipazioni 2022, non sapevo più cosa segnare; per il 2023 al momento, per me e la mia libreria, poca roba immancabile.
    Eppoi senza Reynolds che Urania è?

  16. VergaG

    A me sembra che anche il 2023 sarà un anno formidabile (forse un po’ meno per le mie tasche, visto che mi si alleggerirà ancora il portafogli), soprattutto per alcune nuove proposte di cui avevo sentito parlare e che mi auguravo, prima o poi, potessero arrivare anche in Italia. Ho visto che tanti chiedono a gran voce Alastair Reynold (di cui però nel 2023 abbiamo avuto un sacco di opere… un rallentamento a me francamente non dispiace) e Peter Hamilton, ma immagino che i problemi, con questi autori, siano dovuti alle dimensioni dei loro libri. Come fa Urania a pubblicare le opere di Hamilton, che non scendono praticamente mai sotto le 500 pagine in inglese? La trilogia di Salvation che Urania ci ha proposto è infatti composta da romanzi mediamente più brevi rispetto a tutti gli altri di Hamilton, che io sappia. Per cui credo che con questi autori (anche Reynolds e banks) il problema sia questo: o Urania li prende e poi li divide in più volumi (cosa terribile!) oppure dubito che possano essere pubblicati, vista la mole. Per cui agli amici più esperti di me chiederei: aiutiamo Urania e Franco Forte, che la dirige, e diamogli titoli di Hamilton, Reynolds e Banks che siano in linea con la foliazione di Urania, se esistono. Altrimenti, mi pare inutile continuare a insistere e a chiedere questi autori, perché a parte i Draghi, non vedo dove altro potrebbero uscire. E per quanto riguarda i Draghi… io credo che lì ciò che conti alla fine siano i risultati, per cui se un volume funzionasse bene, l’editore non ci penserebbe due volte a proseguire con altri titoli di quell’autore o di quella serie (per esempio Clarke, che dopo il Drago con tutti i racconti è tornato con il bellissimo “Rama”). Ma se non funzionasse… voi che fareste? Andreste avanti a pubblicare serie che non vendono? Mi pare quindi che per Banks si possa immaginare (purtroppo, perché io lo adoro) che il primo libro della Cultura non abbia venduto abbastanza bene da convincere Mondadori a proseguire con le pubblicazioni degli altri titoli. Spero di essere smentito, dai fatti o dalla redazione stessa, ma basta un minimo di logica per arrivare a capire che la ragione per cui nel programma 2023 dei Draghi non compare un secondo volume della Cultira. In ogni caso, per me un ottimo programma 2023, seppure ancora incompleto. Complimenti a Urania!

  17. giampiero

    Innanzitutto mi associo al coro “Vogliamo Iain Banks” anche per arrivare prima possibile agli inediti (ho una certa età e davvero vorrei leggerli)! Per Urania bene, c’è davvero tanto da pubblicare. Per Collezione bene nuove traduzioni complete, e fare un pensierino a quel capolavoro maltrattato di Alla fine dell’arcobaleno di Vernor Vince ?
    Millemondi anticipare The Year’s Best Science Fiction Vol. 2: The Saga Anthology of SF 2021 perché altrimenti si accumula ulteriore ritardo.
    Ultima cosa a proposito di completare cicli, non è specificatamente un problema di Urania ma di Mondadori sì, pubblicare la seconda parte di The Calculating Stars (che come è noto è solo una metà di un unico romanzo).
    Comunque grazie!

  18. Giuseppe P

    Auguro buon Natale e felice Anno Nuovo ai curatori della collana Urania e sorelle. Continuate così con passione e competenza.

  19. Stefano

    Sinceramente i titoli previsti non mi scaldano molto,sopratutto i Draghi ,Vance a parte ,al contrario di quelli del 2022.
    Mi auguro che il succo sia per quelli in trattativa

  20. Luigi

    Quello che chiedo ogni anno è che sia proposto dopo quasi 40 anni dalla sua uscita, “Birthright: the book of man”, il romanzo capostipite dell’omonimo universo letterario del compianto Mike Resnick. Nonostante siano pubblicati buona parte dei suoi capolavori, manca ancora il primo all’appello (in lingua italiana).

  21. Luca

    Quante belle sorprese! Ahimè, speravo nei sequel di Ultima genesi di Octavia Butler, ma già così sono molto soddisfatto!

  22. L'Operatore Spaziale

    @VergaG

    Ma il problema del numero di pagine è stato ampiamente superato dal Jumbo. L’ultimo Millemondi, poi, credo abbia battuto tutti i record di pagine per un Urania…

  23. AJdPdR

    Il romanzo “Fondazione: la paura” è già stato pubblicato da Mondadori nel 1998 in edizione rilegata.
    https://www.fantascienza.com/catalogo/volumi/NILF108829/fondazione-la-paura/

  24. Daniele M.

    Bellissime anticipazioni! Io sono felice per il romanzo di Wilson che era davvero tra quelli che auspicavo venissero recuperati tra i meno recenti. Curiosità per i libri di Neuvel che sono popolari nel Fandom anglosassone. Interessanti anche gli altri autori “esordienti”, per me è lo spirito giusto di Urania e in generale della fantascienza.
    Per l’angolino delusioni, speravo nell’annuncio di Blindsight di Peter Watts, uno dei libri più citati su Reddit, tanto da diventare una specie di meme.

  25. Giancarlo

    Gentile redazione ,
    intanto auguri .
    Anticipazioni niente male .
    Va bene cercare di concludere in circa 1 anno le trilogie però andate anche oltre . Ci sono cicli ben più vasti e considerando che urania conta varie collane non mi sembra troppo difficoltoso editarli . Per esempio un jumbo e un millemondi magnum e saremmo già a buon punto . I draghi sono sempre ben accetti però che fine ha fatto Iain Banks ? Dopo la prima trilogia più nulla . Se ne parla nel 2024 ? O avete proprio rinunciato a completare la saga ? Almeno ditecelo che ” cacciamo ” i rimanenti titoli in edizione nord .

    Saluti .
    Giancarlo.

  26. dkj

    Interessante il ciclo dei principi demoni e i romanzi sulla fondazione, per il ciclo di Simmons sapete se apparirà sui draghi urania? vista la mole di pagine preferirei un unico libro rigido.

  27. Luca63

    Tutto sommato c’è di che essere soddisfatti: già così ci sono diverse cose interessanti, e sicuramente tra i titoli in sospeso per questioni di diritti ci sono “nomi grossi” (dubito che si tratti alla morte per l’ultimo arrivato). Mi auguro però di vedere prima o poi i romanzi di Reynolds e Hamilton sugli scaffali delle librerie, e non solo in edicola. Del resto, se è arrivato in libreria Cixin Liu quando ancora non lo conosceva nessuno, non vedo perché non possa essere così per altri nomi già più affermati (PS consigliatissima la triolgia del Problema dei tre corpi: chi non l’ha già acquistata e letta nella versione Oscar, non si faccia scappare il Drago)

  28. Palmer

    meno brivido rispetto alle anticipazioni 2022, ma mi sembra ci siano degli ottimi autori in lista. Soprattutto uno mia solleticato: Stanislaw Lem. Stapperei la bottiglia buona che tengo in taverna se il titolo fosse “Il pianeta morto”, che ha raggiunto quotazioni astronomiche sul mercato dell’usato e che vorrei assolutamente leggere, possibilmente non in ebook.

  29. reactor

    Ottima selezione, per caso è previsto che negli anni successivi vengano ristampati i seguiti del ciclo di Ender?

  30. Mauro De Santis

    Difficile, se non quasi impossibile, ripetere il grandioso exploit dello scorso anno, come le anticipazioni per il 2023 -a parer mio- sembrano dimostrare. Contento comunque di rivedere soprattutto Simmons fra i Jumbo prossimi venturi (ma non era meglio direttamente un Drago, vista la mole di Olympos?)

    Mentre rinnovo i complimenti per un 2022 forse irrepetibile, sottolineo purtroppo la pesantissima assenza di Peter F. Hamilton e di Ian Banks fra gli autori che vedranno la pubblicazione nell’anno venturo: non nascondo che per me (come per tanti altri, vedo) è una grandissima delusione. Spero soltanto che non ne sia stata fatta menzione perché entrambi gli autori si trovano in realtà al centro di prolungate trattative sui diritti di pubblicazione… e che presto potrete farci tornare il sorriso annunciandone il graditissimo ritorno.

    Detto questo, auguro di cuore alla Redazione ed a tutti gli appassionati di Fantascienza (e ai cultori di Urania in particolare) un buon anno, colmo di fantastiche letture! :-)

  31. Diego

    Ciao Redazione,
    mi associo alla speranza di Palmer di veder pubblicato nel 2023 Il Pianeta Morto,e anche la Nube di Magellano, di Stanislaw Lem, dato che il 2022 ha visto la felice riproposta da parte di Mondadori degli altri suoi romanzi, nonché la bellissima raccolta Universi.
    Augurissimi a tutti!

  32. Paolo

    Ciao,

    Capendo perfettamente le difficoltà di gestione editoriale etc etc, volevo chiedere se c’è in programma proseguire (in qualunque forma) il ciclo della Cultura di Banks.

  33. Giac

    Mi associo assolutamente! Banks! Banks! Per favore redazione non ci lasciate senza i romanzi che concludono la serie della Cultura. Dateci informazioni in merito, mi sembra che la richiesta sia massiccia…

  34. AJdPdR

    Auguro alla Redazione e a tutti coloro che sono intervenuti in questo Blog un Felice Anno Nuovo e colgo l’occasione per segnalare che ho trovato in edicola, già da questa mattina, i tre Urania di Gennaio !!!
    Bye …

  35. Valentino

    Segnate una tacca anche per me, non portare avanti il ciclo della Cultura sarebbe una grossa sconfitta. Attendo lumi dalla redazione, stranamente silenziosa in questi giorni di fine anno. Buon 2023 a tutti!

  36. Redazione

    Cari lettori,
    Iain M. Banks è un autore importante, a cui teniamo molto, e per cui stiamo trattando importanti acquisizioni che speriamo di poter annunciare presto.
    Buona serata e buone feste!

  37. Mario C.

    Mi rallegro della ristampa del ciclo di Olympus di Simmons, diventato introvabile se non a cifre spropositate, ma trovo che sarebbe piu’ appropriato proporlo direttamente nei Draghi, vista la mole e non essendo i romanzi indipendenti l’uno dall’altro. Soprattutto per non occupare quattro uscite del Jumbo, che potrebbero essere dedicate ad altri titoli.

  38. Valentino

    Dopo Asimov, Silverberg, Simmons etc. sono previsti nuovi titoli nella collana I miti Mondadori?

  39. Simone

    @Valentino, per il 10 gennaio è previsto “Inverso” di William Gibson.

  40. Valentino

    @Simone Grazie!

  41. Kronos H

    Per Olympus di Simmons, forse sarebbe appropriato un jumbo più voluminoso, anche se a prezzo maggiorato… (come è stato fatto per il Millemondi della Trilogia dei Mendicanti della Kress)

  42. Kronos H

    …per non avere la suddivisione in 2 volumi, intendo

  43. Raffaele

    Salve, mi associo ai delusi sulla questione Iain Banks. Il mio sogno sulla terza trilogia che aspetto da anni non verrà realizzato. Mi dispiace davvero tanto. Troppo. Buon 2023.

  44. Fulvio

    Complimenti per il lavoro che svolgete.
    Personalmente manca molto Lois McMaster Bujold. Non c’è nessuna possibilità di vedere i romanzi della saga dei Vor ancora inediti?
    Grazie

  45. Simone

    @Redazione, i romanzi nel Drago Urania di Simak di prossima uscita saranno “tutti in nuova traduzione integrale” come si era detto nelle anticipazioni per il 2021? Grazie.

  46. Redazione

    Ciao @Simone,
    sì, i romanzi nel Drago Urania di Simak sono nella nuova traduzione integrale di Davide de Boni.
    Buon pomeriggio!

  47. Giancarlo

    Gentile redazione ,
    la trilogia delle stelle di Edmond Hamilton nel millemondi di marzo è un’edizione integrale ( nuova traduzione ?) ?
    O solo una ristampa ?

    Saluti .
    Giancarlo.

  48. Redazione

    Ciao @Giancarlo,
    la Trilogia delle stelle di Edmond Hamilton è una riedizione rivista e aggiornata delle precendenti traduzioni Mondadori.
    Buona giornata e buona lettura!

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