Urania Collana 1658: Progetto Jennifer (prima parte)

agosto 31st, 2018 by Moderatore

COP_urania_1658fb_cover Charles Stross

Progetto Jennifer (prima parte)

Urania 1658

Settembre 2018

 

 

 

 

Bob Howard è un esperto informatico e un agente sul campo della Lavanderia, la sezione dei servizi segreti di Sua Maestà che si occupa di minacce occulte. Ellis Billington, un miliardario che ha fatto
fortuna vendendo software con estensioni magiche, vuole recuperare dalle profondità dell’oceano un’arma appartenuta a un’antichissima civiltà, che potrebbe spazzare via gli esseri umani senza alcun problema. La Lavanderia incarica l’agente segreto dell’occulto di impedirglielo.

CHARLES STROSS È uno dei più seguiti scrittori inglesi di science fiction. Nato nel 1964, Stross è diventato famoso con romanzi come Accelerando (id., 2005), Universo distorto (Missile Gap, 2007), Arresto di sistema (Halting State, 2007). I romanzi del ciclo di Bob Howard sono fanta-horror d’ispirazione lovecraftiana con un tocco alla James Bond.

All’interno, il racconto “Eutanasia robotica” di Beppe Roncari.

 

EBOOK DISPONIBILE

Posted in Urania Collana

13 Responses

  1. Randolph Carter

    Ma ‘sti romanzi divisi in due parti che, alla fine, per intero vengono a costare più di un Jumbo? Voglio dire, come scelta non mi sembra così furba.

  2. ophiucus75

    Se l’avessero messo nei Jumbo… si sarebbero lamentati i collezionisti perché il primo della serie era nel formato classico. Comunque sarebbe stata scelta anche a mio avviso più logica, poi se mi garantiscono la pubblicazione di tutta la serie della Lavanderia… possono pure alternare con il Millemondi, il Jumbo o ciò che preferiscono :-)

  3. AJdPdR

    @ … “Ma ‘sti romanzi divisi in due parti che, alla fine, per intero vengono a costare più di un Jumbo?
    Voglio dire, come scelta non mi sembra così furba.”

    Non sarà una scelta furba per te … ma lo è sicuramente per loro …

    😀

  4. Teotto

    Oltretutto per un libri di 300 pagine originali (come Radiate del mese scorso)

  5. stefano galliena

    Sono davvero contento che prosegua la pubblicazione di questo ciclo. Ormai le saghe proseguite o concluse stanno segnando un trend davvero promettente per Urania. Bel lavoro!

  6. Jimi Paradise

    Ottimo titolo, però basta dividere i libri vi prego…

  7. AJdPdR

    @ Jimi Paradise…
    “Ottimo titolo, però basta dividere i libri vi prego …”

    Specialmente quando viene usata una spaziatura fra le righe maggiore di quella del primo titolo della serie e viene poi aggiunto un raccontino di una ventina di pagine per fare ‘massa’ … raggiungendo così lo scopo di pubblicarlo in due tronconi.
    Che dire?
    Complimenti all’ingegno … :(

  8. Jimi Paradise

    @AJdPdR

    Ecco… appunto! -.-“

  9. Stefano-B

    Anch’io non amo la suddivisione in due parti, ma piuttosto di ritrovarmi un’interlinea ridotta al minimo (che non so perché mi opprime un po’), preferisco un’interlinea più spaziosa: trovo mi dia un maggior confort nella lettura.

  10. Mario C.

    La pratica di spezzare un libro in due (o più) parti, già di per sé esecrabile e abusata in Italia (basta pensare a certe edizioni di libri di Simmons, Stephenson o anche il Trono di spade, che quanto meno ha beneficiato di varie edizioni incluse le deluxe integrali), diventa ancora più insopportabile quando il libro presenta dimensioni tali da non aver nessun bisogno di divisioni. La prima parte di Progetto Jennifer occupa soltanto 170 pagine stampate con caratteri abbastanza grandi su 39 righe. Per confronto, il precedente romanzo del ciclo di Stross era stampato su 45 righe per pagina, per un totale di 288. Davvero non si poteva fare uno sforzo e farlo rientrare in un unico numero di 300-320 pagine? Sono sicuro che la totalità dei lettori di Urania preferirebbe in questi casi un numero speciale con prezzo anche leggermente maggiorato (comunque inferiore al costo di due numeri) pur di avere un romanzo tutto intero e non sprecare una uscita mensile.
    Evidentemente la politica dell’editore è cambiata nel tempo, in quanto una volta queste limitazioni non c’erano (o quanto meno non erano così pesanti). Spero che in futuro queste situazioni non debbano ripetersi, e che i volumi non siano più spezzati (a meno di casi eccezionali come i romanzi di Peter Hamilton), e ad ogni modo non per un testo di lunghezza appena superiore alla media come questo di Stross; sicuramente la scelta editoriale in questo caso non è stata fatta nell’interesse del lettore.

  11. Massimo Luciani

    L’edizione originale include il racconto breve “Pimpf” e il saggio “The Golden Age of Spying”, saranno compresi nella seconda parte?

  12. TralfaRalfa

    Lo Stross della lavanderia è insopportabile. Due mesi di fila poi proprio no!!! Se non si può fare a meno di spezzarlo bene: evitate proprio di pubblicarlo!!

  13. Marsun90

    La sede naturale di pubblicazione sarebbe jumbo per cui speriamo in periodicità bimestrale al più presto. Del romanzo mi auguro ristampa su OF.

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