Premio Urania, e-book e novità

luglio 23rd, 2012 by Moderatore

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Cari lettori,

eccoci al consueto appuntamento con l’editoriale estivo. Quali novità ci aspettano? Cosa prevedono i prossimi mesi di letture? Per rispondere in modo esauriente, abbiamo diviso le notizie in tre settori, cominciando dalla più urgente. Passiamo quindi ad annunciare

Il vincitore del Premio Urania.

Anche quest’anno, ricca partecipazione alla nostra competizione per il miglior romanzo italiano inedito. I partecipanti sono stati più di sessanta e la giuria composta da Federica Bottinelli, Silvia Castoldi, Mauro Gaffo, Marco Passarello e Sebastiana Vilia ne ha selezionati cinque da mandare in finale:

  • Stefano Agnoletto, Diario di un fuoriuscito
  • Italo Bonera, Demone
  • Alessandro Forlani, I senza-tempo
  • Samuel Marolla, Milano anno zero
  • Luigi Rinaldi, Hakkakei

Dopo averli esaminati, l’editor dei Libri periodici Franco Forte e il curatore di “Urania”, Giuseppe Lippi, hanno assegnato il primo premio al romanzo I SENZA-TEMPO di Alessandro Forlani, che sarà pubblicato nel numero di novembre. Il libro di Forlani rompe con gli schemi della fantascienza di questi ultimi anni e comincia con un avvenimento del tutto inspiegabile nel 2012.

Di qui prosegue in due tappe distanti dodici anni l’una dall’altra, nel 2024 e 2036, sulle tacce di quattro strani vecchi con le facce segnate dalle verruche e particolarissime abitudini ereditate dalla notte dei tempi. I tre più innocui (si fa per dire) si chiamano Totali, Pantocrati e Maggioritariis: forse uomini d’affari, forse manipolatori della legge, visto che due sono anche legulei… e forse molto di più. Il quarto si fa chiamare Monostatos e ha in odio il mondo: “Io rattrappirò quest’aborto di epoca! Ho nostalgia di crinoline e carrozze, mi schifano gli edifici quadrati, mi annoia questo chiasso di cachinni, fragori e l’insipienza del tutto. M’irritano l’ovvio, il pratico, il razionale. Lo farò per appetito, cupidigia, capriccio, lo farò ‘perché sì’. Se l’universo ne sarà consumato io non me ne curo, sarò torpido, sazio. Il mio flato scoppierà nell’infinito…”. Il culmine del romanzo viene raggiunto in un crescendo di tensione che non deriva soltanto dalla sconcertante premessa, ma dalla discesa in una società italiana completamente malefica. Nell’attesa di scoprire insieme cosa c’è dietro, non possiamo che augurare buona pazienza a tutti!

Urania e-book

Come ormai avrete visto, la promessa è stata mantenuta: i primi e-book di “Urania” sono in vendita su Amazon.it, Ibs, Bol e praticamente tutti i principali siti librari. Per ora sono disponibili i numeri di maggio, giugno e luglio, ma presto la distribuzione dovrebbe regolarizzarsi e darvi ogni mese tutta la produzione (eccezion fatta per gli autori che non ci concederanno subito i diritti elettronici). Le curiosità, tuttavia, non mancano, in primis per ciò che riguarda il prezzo. Al momento è in atto una promozione che livella tutte le collane – “Millemondi” compreso – sulla bassissima soglia dei 2,99 euro a copia. Non sappiamo con certezza quanto durerà questa cuccagna, ma riteniamo che in futuro una diversificazione tra collane verrà attuata. Se volete un consiglio, approfittatene subito, anche se avremo sempre prezzi vantaggiosi e concorrenziali. (Memento: tutti i nostri e-book sono e saranno completi di copertina a colori, appendici, ecc.)

Secondo punto: la distribuzione. In teoria, i nuovi volumi verranno messi in commercio nel corso del mese relativo, e quindi poco dopo l’uscita in edicola. In pratica, potranno passare alcuni giorni in più. Il nostro consiglio è di verificare ai primi di ogni mese sul vostro sito preferito, cercando la parola-chiave “Urania” oppure il nome dell’autore o il titolo del libro. Oltre a “Urania”, troverete anche “Urania collzione” e il già ricordato “Millemondi”.

Terza questione, il famoso DRM. Attualmente, come quasi tutti i libri pubblicati dai grandi editori italiani, i nostri e-book sono protetti da questo accorgimento che serve a non farne copie abusive. E’ tuttavia allo studio una strategia alternativa ed è probabile che il DRM venga sostituito nel prossimo futuro, o addirittura abolito. Vi daremo notizie in tempo reale e intanto vi invitiamo a provare la novità. Inviateci un resoconto delle vostre esperienze con gli e-book di “Urania”, segnalando sempre qualsiasi problema.

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Operazione sessantesimo anno

Passiamo ora in rassegna gli ultimi volumi dell’annata 2012. In agosto ci aspetta un romanzo inedito di Lois McMasters Bujold che i lettori aspettano da tempo: La criocamera di Vorkosigan. E’ la più recente avventura di Miles Vorkosigan e si svolge su un pianeta dove qualcuno ha scoperto il modo di rimandare sine die il giorno della morte. Abbiamo pensato che il romanzo della Bujold, con le sue vaste prospettive galattiche, dovesse essere seguito da un testo di uguale levatura politica e avventurosa: così, per il mese successivo ci siamo rivolti al creatore del genere, Isaac Asimov (il maestro che da tempo mancava nella nostra collana di classici, “Urania collezione”). Di lui proporremo in settembre, nella traduzione del sottoscritto, il romanzo che ha dato vita al ciclo dell’impero, Paria dei cieli: una lettura indispensabile offerta al prezzo più economico oggi praticabile in Italia. Ancora in settembre, ma questa volta su “Urania”, presenteremo David Ambrose, l’autore che è stato definito “il più abile connubio tra Alfred Hitchcock e Stephen Hawking”. Il romanzo, intitolato L’uomo che credeva di essere se stesso, permetterà agli appassionati di sf di familiarizzarsi con Ambrose e di scoprire un nuovo modo d’intendere il mistero: naturamente, quello della quarta dimensione.

In ottobre, compleanno e cambio di veste grafica. Tutto questo con il volume di Arthur Clarke e Frederik Pohl L’ultimo teorema, che festeggia degnamente l’importante traguardo dei sessant’anni di attività. Un numero imperdibile che sarà fiancheggiato, nella Collezione, da Anniversario fatale (naturalmente!) di Ward Moore, il capolavoro di storia alternativa sulla vittoria del sud nella Guerra di secessione. Per fine anno, altri due ottimi classici: Universo senza luce di Daniel F. Galouye e I figli dell’invasione, con cui riporteremo nelle nostre edizioni il maestro John Wyndham. Per quanto riguarda “Urania”, in novembre avremo I senza-tempo di Alessandro Forlani (vincitore del nostro Premio), mentre in chiusura d’anno pubblicheremo l’antologia di Paul Di Filippo Shuteye for the Timebroker, attualmente in traduzione.

E per il 2013? Se il mondo non se la filerà alla portoghese, o meglio alla Maya, lasciando tutti con un palmo di naso, vi proporremo quattro romanzi inediti di Jack McDevitt, Allen Steele, Charles Sheffield e Mike Resnick (tutti idealmente inclusi nella sezione “Lo spazio è la mia patria”); quindi Il fiume degli dei di Ian MacLeod, Www: Wonder di Robert J. Sawyer e The Fire Worm di Ian Watson (nella sezione “Romanzi del cielo e della terra”). Da non dimenticare – questa volta nella sezione “Short stories” – l’ultima parte delle avventure ambientate nella Terra Morente di Jack Vance e due ricche antologie di racconti selezionate da David G. Hartwell e Catherine Kramer. In “Millemondi” avremo sicuramente il primo volume dei racconti di Fredric Brown, Cosmolinea B-1, e forse anche il secondo (che potrebbe slittare al massimo di qualche mese se Il fiume degli dei presentasse un conto economico così elevato da costringerci a dividerlo in due uscite).

Ai sostenitori di “Urania collezione”, infine, dedicheremo le ristampe di Nel segno di Titano (John Varley, con la seconda parte della grande odissea spaziale); Frugate il cielo della coppia Pohl e Kornbluth, La tigre della notte di Alfred Bester, Le fontane del Paradiso di Arthur C. Clarke e Il vagabondo dello spazio di Fredric Brown, ritradotto per l’occasione. Altre anticipazioni nel secondo semestre dell’anno.

Buona estate a tutti!

G.L.

Posted in Dispacci

46 Responses

  1. Carla

    Ma il terzo libro della Trilogia del Vuoto di Peter F. Hamilton quando esce?

  2. Massimo Maccagno

    “Come ormai avrete visto, la promessa è stata mantenuta: i primi e-book di “Urania” sono in vendita su Amazon.it, Ibs, Bol e praticamente tutti i principali siti librari. Per ora sono disponibili i numeri di maggio, giugno e luglio”

    Veramente su Amazon mi risultano presenti solamente l’Urania n. 1581 di maggio, il Millemondi di maggio e l’Urania Collezione 112 di giugno…

  3. nottolone

    Bene, direi che va molto bene :-) Attendo con ansia il Resnick e Mc Devitt, e c’è curiosità naturalmente per il premiato di Nov. Anche De Filippo mi sembra meriti come scelta.
    Complimenti a Lippi e speriamo bene.

  4. gianluca

    Del “Vuoto” nessuna notizia….. mi comincia a prendere lo sconforto. Almeno diteci: è previsto per l’anno prossimo……..
    Avanti Urania!

  5. Giuseppe Lippi

    Ve l’ho detto, siamo in fase di rodaggio: comunque, a meno che non siano insorti problemi di diritti all’ultimo momento, anche gli e-book di luglio dovrebbero arrivare presto. Per il terzo Peter F. Hamilton: uscirà nel Millemondi di agosto.

  6. Bibliotecario

    Ci aspetta un importante anniversario ed un programma di letture che meglio non si poteva fare. Anticipazioni tanto attese quanto appaganti.
    Bene così, grazie.

  7. Riccardo Falcetta

    Per cominciare:

    @Carla: Hamilton esce ad agosto ;)

    ..e complimentoni davvero per la cover bella e insolita del romanzo vincitore del premio Urania (auguroni a Forlani!); e per tante altre cose: l’annuncio di River of Gods di McDonald (non il lapsus MacLeod!), il recupero immediato dei due Best Of “perduti” e per aver in tal modo portato a solo un anno di distanza queste preziose e importanti uscite. Per le nove uscite di Steele (che vale dieci volte l’ultimo Resnick), McDevitt (quale?), Sheffield (quale?).
    Grazie anche per l’inatteso editoriale.
    Veniamo ai “ma”, obbligatori per ogni appassionato che si rispetti :D

    1. Spero che l’antologia di Di Filippo questa volta venga pubblicata in versione integrale, senza evirazioni di sorta, pena il non acquisto – ritengo che possiate tranquillamente recuperare i racconti tagliati dall’altra antologia di De Filippo, in appendice ai volumi mensili, come anche il materiale perduto delle altre antologie evirate;

    2. I titoli sono quasi tutti molto interessanti, anche se questa storia delle nuove sezioni che Urania avrà dopo il cambio di formato, incrementa senz’altro i dubbi e le attese: con che logica si alterneranno per esempio le varie sezioni?
    Anche perché pare che titoli che uno si aspetterebbe su Urania Collezione (le antologie di Brown, Il Paria dei cieli se la meriterebbero) o su Millemondi (i Best Of di Hartwell) saranno invece destinati alla collana madre (che io contino a vedere come il posto naturale delle novità e degli inediti)…
    Insomma poteva esserci un poco più di chiarezza, in tempi di crisi bestiale come questi, dove si tende a centellinare ogni singolo acquisto, un editoriale più completo permetterebbe anche di valutare meglio l’ipotesi di un abbonamento…

    Infine mi sarei aspettato di vedere annunciati i seguiti di Città di stelle (Benford) o dei prequel dello Spazio conosciuto (Niven e Lerner) che sono interessanti e legittimamente mi aspetterei che fossero completati. Prima che decida di scappare via da questo imbruttito Paese…

    In bocca al lupo e buone letture a tutti! R

  8. Nirgal

    Premesso che, come Carla, gradirei avere notizie sul terzo volume della trilogia del vuoto di Hamilton.

    “Il fiume degli dei” viene citato due volte, la prima sembra essere in urania e viene attribuito a Ian MacLeod (pensavo fosse la traduzione di River of Gods di Ian McDonald) la seconda nei Millemondi, c’è stato qualche errore ? Avremo un romanzo di MacLeod (Song of Time sarebbe un ottimo candidato) e quello di McDonald oppure solo un MacLeod (quale ?)

    Per gli ebook ci penserò quando scompariranno i DRM

  9. Vincenzo Cammalleri

    tutto sommato mi sembra un buon programma, in particolare Resnkick Mc Devitt e Sawyer che sono una garanzia.

    Mi associo alla richiesta dell’ultimo volume della trilogia del vuoto, a quando la seconda parte?

  10. Riccardo Falcetta

    Postilla al mio precedente messaggio: in effetti Il paria dei cieli è destinato a Urania Collezione, ma l’inizio del periodo può trarre in inganno…

    In ogni caso io terrei le antologie di Brown per Collezione (invece del non molto tempo fa ristampato Il vagabondo dello spazio) e lascerei ai Millemondi (resteranno trimestrali?) i Best Of di Hartwell che li ci stanno alla grandissima.

  11. andrea-tortellino

    Complimenti per la carne messa nel fuoco, GLippi! Sono lieto di sentire che gli ebook si trovino ormai tutti sulla maggior parte delle piattaforme, il mio unico dubbio riguarda la frase sulla cuccagna del prezzo (2,99, ovvero 3 euro), ovvero sulla possibilità che possa in futuro aumentare; se il libro stampati costa oggi 4,50 la differenza è di 1,50 con il libro in versione elettronica, l’eventuale – futuro aumento (ebook)comporterebbe un corrispettivo aumento anche del cartaceo?
    Concludo con la tua presentazione de I senza-tempo, mi hai stuzzicato non poco, non vedo l’ora che esca il blog per vedere di cosa si tratti!

  12. Matteo

    Scusate un’ informazione, ma in formato e-book verranno pubblicati anche vecchi numeri di urania ed urania collezione o solamente le nuove uscite??

    Grazie mille per le risposte

  13. Giuseppe P.

    Finalmente “L’ultimo teorema e Le fontane del Paradiso” come pure “Paria dei cieli e Cosmolinea B1 e B2″.
    Senza dubbio un ottimo programma con Moore, McDevitt,Sheffield,Vance.
    Resnick.
    Interessante anche I figli dell’invasione e Universo senza luce.
    E’ stato fatto davvero un GRAN BEL PROGRAMMA con letture stimolanti e ricche di mistero e avventura.
    Non mi resta che ringraziare il/i curatore/i delle collane per aver messo in cantiere tante opere e autori davvero importanti per la SF.

  14. Giuseppe Lippi

    Ultime notizie: gli e-book di luglio non sono ancora usciti perché bisogna rifarne la copertina (non l’immagine, la gabbia grafica). Questo perché non possono essere del tutto identiche all’edizione da edicola, che in quanto tale non ha ISBN ma soltanto il codice dei libri periodici. E la legge impone che un’edizione periodica ed una da libreria non possano avere aspetto (e prezzo) uguale. Quindi, i nostri grafici stanno provvedendo a modificare le cover per edizione elettronica nel modo dovuto…

  15. Saintjust

    Grossa esultanza per Wyndham che finalmente comparirà su Collezione! :D Attendo il seguito della fuga nello spazio dell’eroe di Resnik! :D Molto bene i futuri Bester, Clarke e Varley. Il Cosmolinea è già praticamente mio. Perplessità enorme per Asimov, non ne sentivo la mancanza, è un romanzo che posso procurarmi facilmente! “Universo senza luce”: ne facevo assolutamente a meno, questo è un autore troppo sopravvalutato e che non vorrei, cortesemente, mai più vedere! Incredulità per “Anniversario fatale” di W.Moore: romanzo pessimo, molto piatto, con storiE (si, più di una) d’amore e niente guerra.. Prevedo sarà il numero con la più bassa tiratura dell’anno..

    - Considerazione (misogina?) sul premio assegnato: sono arrivati una sessantina di romanzi per concorrere al premio; dopo scrematura sono stati ridotti a 5. Guardo l’elenco di chi ha “scremato” e che vedo? Su 5 censori, 3 donne??? Ma non erano romanzi per la collana “harmony”!! La fantascienza è poco letta, le donne sono una componente minuscola di questa parte, che senso ha far giudicare ad una giuria composta da 3 donne su 5 (fermo restando la loro professionalità)? Questo non rispecchia la “realtà” del genere! A ognuno il suo..

  16. Dancing Bonbons

    Una collezione autunno/inverno di tutto rispetto, forse anche più densa e di qualità media più alta rispetto alla primavera/estate di cui pure ho comprato molto.

    David Ambrose:“il più abile connubio tra Alfred Hitchcock e Stephen Hawking”… Perché c’è altra gente che ci ha provato?

    L’ucronia di Ward Moore: ma quanto l’ho cercata! (Un altro pezzo da novanta nella lista dei desideri)

    “I senza tempo”: un romanzo in cui si dipinge l’Italia come una crudele gerontocrazia… sì ma ce l’ha anche qualche spunto fantascientifico? Comunque quella specie di William Burroughs in copertina è figissimo.

    Paul De Filippo: per me al momento è nella fantascienza quello che è stato Beck nella musica nell’arco di tempo racchiuso fra “Mellow Gold” e “Midnight Vultures” ovvero un genietto in stato di grazia che non sbaglia un colpo… Beck però ha poi perso i superpoteri…

    Ian McLeod sta per Ian McDonald immagino (Auguroni a chi lo deve tradurre ha un modo obliquo di descrivere i personaggi partendo da un dettaglio che lo connota con grande precisione ma che magari ha un riferimento difficilissimo da beccare e un modo di agglomerare le parole allucinante: ricordo cose del tipo “high-tech-hippy-low-cost-on-line-guide-backpacker”)

  17. eV

    Per gli abbonati c’è la possibilità di avere gli urania in ebook?

  18. Nispher

    Su Amazon oltre ai tre già citati Urania si trova anche il 114 (l’ultimo uscito) quindi direi che anche se lentamente (al momento) si stanno rimettendo in pari :)

  19. Kronos H

    Ottime le scelte delle pubblicazioni, ma non posso che rimpiangere il fatto che il terzo libro WWW di Sawyer, il terzo libro del ciclo della Terra Morente e il terzo libro della trilogia di Haldeman avranno un formato diverso dei precedenti due.

  20. xantio

    Ottime uscite per la collana urania (un pò meno purtroppo per urania collezione, ovviamente secondo il mio personale gusto), un plauso alla scelta dei titoli!
    Quel che, tuttavia, mi piacerebbe sapere, è se un giorno si avrà la conclusione (manca un ultimo volume su 3!) del ciclo di Solace, creatura di un grande scrittore su cui urania nel passato ha puntato molto: Roger Mcbride Allen

  21. Antonio (alessanto)

    Volevo fare i complimenti ad Alessandro per la vittoria!
    Adesso la sconfitta nella finale del Circo Massimo di Edizioni XII, assume tutto un altro significato ;)

  22. Stefano Agnoletto

    Complimenti ad Alessandro Forlani. Sono molto incuriosito dalla presentazione del romanzo. Aspetto novembre per poter immergermi nella lettura!

  23. Riccardo Falcetta

    Con molto rispetto e anche tanta sincerità, questo fatto di dover passare a setaccio i commenti prima di pubblicarli (magari dopo giorni e giorni), sopratutto nei primi tempi di un post, non giova alla discussione. I commenti infatti si accavallano perché mentre uno sta commentando non ha la possibilità di vedere che diamine stanno commentando gli altri…
    Insomma mi pare un modo un po’ surreale di tenere una discussione su un blog, ma se così vi piace…

  24. Alessandro Forlani

    Grazie a tutti.
    Spero, a novembre, di non deludere le aspettative!

  25. Marcello Mori

    Io umilmente spero nel mantenimento dell’integrità de “Il fiume degli Dei” di Ian McDonald.
    Non avete mai pubblicato dei Millemondi di oltre seicento pagine?

  26. Dancing Bonbons

    @ Saintjust:
    Davvero ti danno così fastidio le quote azzurre nella giuria del premio Urania?
    Statisticamente il numero di donne che conosco i cui gusti cinematografici/letterari/musicali non siano ampiamente al di sotto dell’abominevole è drammaticamente basso (Non sto traendo conclusioni, sto solo leggendo i dati), capisco la tua sete di vendetta per il successo dei Negramaro però usare certi stereotipi nel 2012!
    Se avessi letto qualcosa di diverso da “Starship Troopers” ti saresti accorto che mandare tre tizie (Presumibilmente non prese a caso) ad occuparsi di Harmony solo perché sono donne è come mandarle a lavare i piatti con una manata sul culo.
    E poi la fantascienza scritta da donne sarà pure poca ma ha una qualità media molto elevata.

  27. The Sign of the Vor

    Belle anticipazioni! Penso con ansia ai pochi spazi ancora liberi sul mio scaffale degli UC… Temo che l’ebook diventerà una necessità prima o poi.
    Non posso mancare di associarmi a xantio nell’attesa dell’ultimo volume delle Cronache di Solace.

  28. John

    Bel programma. L’impressione è che sia fatto da qualcuno che ci crede veramente. Ottima la scelta di Clarke per il sessantesimo, e spero che dello stesso autore in un futuro non troppo remoto si completi il ciclo di Rama con la pubblicazione dell’ancora inedito in Italia: “Rama rivelato”. Sarebbe un bel regalo, spero prima del settantesimo. :)

  29. paolof

    ….e the windup girl di paolo bacigalupi?

  30. Adriano Ciccotti

    Perchè non fate un grande regalo ai vecchi lettori di Urania come me, pubblicando le ristampe anastatiche dei successi degli anni ’50?

  31. paolof

    ho acquistato l ‘evoluzione del vuoto
    come temevo e ‘ solo la prima parte
    349 pagine contro le 679 del precedente
    e nessuna indicazione per la data di uscita della seconda parte

  32. Adriano Ciccotti

    Perchè non pubblicate le copie anastatiche dei grandi successi di Urania degli anni ’50? Sarebbe un grande regalo per i vecchi appassionati come me.

  33. Il Trasfigurato

    OFF TOPICS ( forse )

    il ministro Giarda ha dichiarata che “fanno l’attacco all’euro non più di mille persone, in tutto il pianeta…”.

    Qualcuni si ricorda cosa ha scritto il grande Vittorio Catani ne : “Il quinto principio” ?

    Scritto nel 2000 !!!

  34. xantio

    @ dancing bonbons:
    da parte mia trovo assolutamente corretta la valutazione di Saintjust; la maggior parte dei lettori di fantascienza è composto da uomini, ed escludendo i singoli casi eccezionali, è molto più probabile che una giuria composta di soli maschi scelga un testo che incontri maggior plauso verso la maggioranza dei lettori di urania, tutto quì. E’ inutile fare discorsi di ipocrito modernismo, anche nel 2012 (seppur sicuramente in misura minore rispetto a prima) l’uomo e la donna hanno gusti diversi (sottolineando sempre il fatto che sono escluse le singole eccezioni) in fatto di letture; e ciò che un uomo vuol trovare in un testo di fantascienza diverge assai dalle aspettative di una donna.

  35. xantio

    ps. che fine ha fatto windup girl???

  36. Joe Kurtz

    Il prezzo fisso per gli ebook appena annunciato già non c’è più: “L’evoluzione del vuoto” è uscito a 4,99 euro. Sempre buono, però peccato…

  37. Dario pm Geraci

    Dato il tono e il contenuto dei commenti in coda di moderazione, sospendo la pubblicazione di qualsiasi tipo di contenuto fino al nuovo comunicato del curatore Giuseppe Lippi.

    A colori i quali si lamentano della lentezza o della “censura” dei propri commenti, ricordo che il sito è una proprietà Mondadori, non un qualsiasi forum letterario. Le dichiarazioni fatte in questa sede, se non adeguatamente verificate, hanno un peso specifico superiore a quelle pubblicate sui social network o sui blog.

    Per questo motivo, Vi invito a moderare i toni e attenervi cortesemente all’argomento specifico della discussione.

    Il discorso vale per questo thread e per tutti gli altri presenti sul blog.

    Buon proseguimento.

  38. Vincenzo Oliva

    “A colori i quali si lamentano della lentezza o della “censura” dei propri commenti, ricordo che il sito è una proprietà Mondadori, non un qualsiasi forum letterario. Le dichiarazioni fatte in questa sede, se non adeguatamente verificate, hanno un peso specifico superiore a quelle pubblicate sui social network o sui blog.”

    Tutt’altro, egregio Geraci. Proprio perchè espresse su un forum ufficiale, le dichiarazioni qui fatte, e in particolare quelle dei membri dello staff di Urania, hanno un valore minore. E minore proporzionalmente in ragione della minorazione di libertà che si produce in ragione della politica di moderazione; oltre che per l’ufficialità del sito che lo pone in prima istanza come espressione di interessi specifici – non dei lettori. Quanto più il forum viene moderato, tanto meno le dichiarazioni hanno un qualsivoglia valore. Mi rendo conto che l’Italia è la terra del conflitto di interessi (e se non lo sapete voi…), tuttavia l’onestà intellettuale non è questione di opinioni. Avete tutto il diritto di censurare cosa e chi volete a casa vostra, ma non avete il diritto di prendere i lettori per i fondelli o insultare la loro intelligenza con frasi come quella da lei scritta.

  39. Dario pm Geraci

    Caro Signor Oliva,
    innanzitutto farebbe meglio a leggere chi scrive i post prima di interfacciarsi alla persona sbagiata. Come noterà il comunicato è a firma del nostro curatore Giuseppe Lippi, non mio.
    In secondo luogo, tenga pure per lei termini canzonatori come egregio, non li gradisco affatto.
    In merito al resto, voglio precisare a Lei e a tutti coloro i quali mi scrivono in termini più o meno amichevoli circa le scelte editoriali, la programmazione etc che il sottoscritto è UNICAMENTE UN MODERATORE DEL BLOG. NON HO ALCUN POTERE DECISIONALE/REDAZIONALE. IN QUANTO ALLA MODERAZIONE MI LIMITO A SEGUIRE LA POLITICA DELLA CASA EDITRICE PER LA QUALE LAVORO. CHE VOI GRADIATE O MENO, IL FATTO DI PUBBLICARE O MENO DETERMINATI COMMENTI NON è UNA MIA SCELTA INSIDICABILE MA UNA MOTIVATA LINEA GUIDA TRACCIATA DALLA REDAZIONE E ARGOMENTATA DA GIUSEPPE LIPPI NELL’ULTIMO EDITORIALE.

    Mi scuso per il maiuscolo, ma non posso accettare un continuo attacco personale che non ha nessuna attinenza con le mie mansioni.

    Cordiali saluti e buon proseguimento.

  40. Vincenzo Oliva

    Se ritiene che “egregio” sia un insulto o una canzonatura siamo messi maluccio… Ma glissiamo sull’italiano, non ho problemi a rivolgermi a lei senza preporre aggettivi. Le faccio invece notare che io non attribuivo a lei le parole di Lippi; a lei mi rivolgevo semplicemente perchè lei qui le ha riportate ed era dunque l’interlocutore naturale in prima battuta. Essere dei portavoce comporta, seppure minima, una responsabilità. Tanto più in quanto rafforzata dal suo ruolo di moderatore del blog, e dunque applicatore discrezionale della politica di moderazione. Se questo non le piace, rinunci al ruolo. Forse sarebbe davvero bene che leggesse con attenzione quanto viene scritto prima di rispondere in modo incongruo.

    Tutto il resto, rimane. In primo luogo il fatto che le opinioni espresse dallo staff, in quanto esplicitamente di parte, non possono che avere uno scarso valore.

  41. Dancing Bonbons

    Il mio ultimo messaggio una certa vaga pertinenza ce l’aveva e se lo leggevi bene non era così offensivo. Se non altro non c’era traccia di “ipocrita modernismo”… Poco male, non è che sia sparito che ne so: alcune pagine dal nuovo capolavoro di Ian McDonald… tuttavia…boh.

  42. Dario pm Geraci

    So leggere tra le righe e riesco a capire in che termine è utilizzato un aggettivo.
    Se il mio è stato un errore di valutazione, mi scuso. Nutro comunque dei dubbi.
    Per quanto riguarda il mio ruolo, non sono un “applicatore discrezionale”, so cosa può o non può essere pubblicato gentile lettore.
    In quanto al mio ruolo non capisco perchè dovrei rinunciarvi.
    Non è la prima volta che mi vengono mosse queste accuse. Purtroppo in rete il mio nome appare affianco a degli aggettivi affibiatimi in maniera del tutto arbitraria. Forse i lettori non hanno capito il ruolo del moderatore, lo vedono come un ruolo a metà tra il lettore e il portavoce e pensano di essere in diritto di riversare su di esso malumori – nella migliore delle ipotesi – e insulti.
    Mi spiace, lo ribsdisco. Qui, il mio ruolo si limita al “controllo” coordinato peraltro con la redazione, non alla mera censura.
    Con le parole, ci lavoro. Anche altrove.
    Saluti.

  43. Vincenzo Oliva

    Nutra i dubbi che vuole, ma se volessi prenderla per i fondelli sarei molto più efferato che non usando di un aggettivo che è abituale formula di indirizzo. Altrimenti dovrei vedere nel suo “gentile” una deliberata locuzione offensiva? Quanto all’essere un applicatore discrezionale, lei non può essere che tale, e non può sottrarsi all’essere tale. In caso contrario non sarebbe un uomo, ma un robot. Pertanto non nasconda la sua discrezionalità dietro ciò che può o non può essere pubblicato: quella è la cornice entro la quale lei opera, discrezionalmente appunto. Tanto meno vi si nasconda nel tentativo fuorviare il senso del mio “Se questo non le piace, rinunci al ruolo”. Se pertanto non vede perchè dovrebbe rinunciare al suo ruolo, evidentemente il suo ruolo di applicatore discrezionale le sta bene. E dunque le stanno bene gli annessi e connessi.

  44. Dario pm Geraci

    Guardi Signor Oliva, se fossi la persona che lei pensa io sia i commenti contro il mio operato non apparirebbero neppure, per cui…
    In ogni caso, non penso che i lettori siano interessati a queste schermaglie per cui mi scuso nel caso abbia equivocato le sue parole e mi auguro che continui a scrivere su questo blog.
    Io lavoro per passione, e ne metto molta in quello che faccio. Litigare con un mio simile mi rattrista.
    Chiudiamola qui e come si suol dire, amici come prima.

    Buon proseguimento.

  45. Vincenzo Oliva

    La ringrazio dell’invito, ma, per evidenti ragioni di infruttuosità, con l’eccezione di questi giorni non ho più avuto alcun interesse a partecipare al blog fin da prima dei tempi della pubblicazione tagliuzzata del romanzo di Vinge. Al di là di questo, non è per polemica, ma per semplice logica che vorrei fosse chiaro, a lei in primo luogo, che se il suo ruolo non fosse, come è appunto secondo logica, discrezionale, lei non potrebbe che essere un robot. Lei dice di limitarsi ad applicare delle regole; ebbene al di là del fatto che una regola nel momento in cui viene applicata a un caso concreto diviene per forza di cose strumento di una valutazione discrezionale (“in questo caso la regola si applica o non si applica?”), il suo primo atto discrezionale è l’assunzione della responsabilità di moderatore, spero ne converrà. Con essa infatti lei accetta come proprie quelle regole, e con esse l’interesse dell’editore come prevalente rispetto all’interesse dei lettori. Il che è legittimo, però è anche ovvio che qualifichi ab origine le sue azioni. Per cui non si trinceri dietro l’imperscrutabilità divina delle regole, non ve ne è motivo. Lei applica in un certo modo quelle regole, modo che sarà sempre diverso da quello in cui le applicherebbe un altro. E del resto anche la denegazione di responsabilità che lei esibisce è un chiaro modo di esercitare la sua discrezionalità: in modo presuntamente acritico e scudandosi dietro la figura di un editore disincarnato.

    Buon proseguimento a lei.

  46. Dario pm Geraci

    Vede, caro Signor Oliva,
    se fosse meno impegnato a far sfoggio della sua – inopinabile – arte logica, forse riuscirebbe a cogliere maggiormente l’ampia gamma di sfumature che un breve insieme di parole può offrire.
    Lei, mi spiace, non sa – o non vuole – capire. Lei, mi permetta, vuole solamente attaccarmi pretestuosamente. Le sarò antipatico. Non si può piacere a tutti, è evidente e non è la mia ambizione.
    In ogni caso, non posso che – con amarezza – chiudere qui ogni dibattito. Proseguirlo, non servirebbe a nulla. Dopo aver letto la sua frase finale, che cito: “in modo presuntamente acritico e scudandosi dietro la figura di un editore disincarnato” cosa potrei aggiungere?
    Nulla. O meglio, nulla che lei potrebbe sforzarsi di capire. Non è minimamente nelle sue intenzioni.
    Per concludere, aggiungo una considerazione personale non richiesta.
    Alzare un tale polverone, per un commento non pubblicato su un blog letterario, ha – mi consenta – del ridicolo.

    Con questa, ringrazio tutti coloro i quali hanno partecipato a questa discussione e li invito a prendere parte alle altre sui singoli romanzi del mese o sugli approfondimenti di imminente pubblicazione sul blog.

    Buon proseguimento.

    DpmG