Urania Collezione 71: Spedizione di soccorso

dicembre 4th, 2008 by Admin Urania

“Urania Collezione” rende omaggio a uno dei grandi maestri del genere, il padre dell’hard sci-fi scomparso lo scorso marzo: sir Arthur C. Clarke.

Considerato l’autore più popolare della SF inglese, Arthur Clarke ha legato per sempre il suo nome all’avventura di 2001: Odissea nello Spazio, di cui scrisse romanzo e sceneggiatura nel 1968. Ma Clarke, scomparso nel marzo di quest’anno all’età di novant’anni, è anche un celeberrimo autore di racconti, e “Urania Collezione” non poteva non rendergli omaggio con un volume che contenesse alcune delle short stories più belle. Accanto all’indimenticabile suspense di “Spedizione di soccorso” sfilano capolavori come “Lezione di storia”, “Estate su Icaro”, “La stella” e, soprattutto, “I nove miliardi di nomi di Dio” nella classica traduzione di Carlo Fruttero.

Indice del volume: Urania Collezione n. 71

Arthur C. Clarke
SPEDIZIONE DI SOCCORSO

 9 SPEDIZIONE DI SOCCORSO
 49 LEZIONE DI STORIA
 63 SUA ALTEZZA SPAZIALE
 81 SUPERIORITÀ
 99 PRIMA DELL’EDEN
 117 ESTATE SU ICARO
 135 GLI ANELLI DI SATURNO
 153 SEGUENDO LA COMETA
 171 LA NUBE
 183 LA STELLA
 195 I NOVE MILIARDI DI NOMI DI DIO

 207 Arthur C. Clarke

Nato in Inghilterra nel 1917, Arthur C. Clarke è morto nello Sri-Lanka nel marzo 2008. Dal suo racconto “La Sentinella” (1953), Stanley Kubrick ha tratto il film 2001: Odissea nello Spazio. Altri importanti romanzi: Le sabbie di Marte (The Sands of Mars, 1951, tradotto sul primo numero dei “Romanzi di Urania”), La città e le stelle (una cui prima versione risale al 1952 ed è intitolata Against the Fall of Night, mentre la versione definitiva The City and the Stars è del 1956), Le guide del tramonto (Childhood’s End, 1953), Incontro con Rama (Rendez-vous with Rama, 1973), Terra imperiale (Imperial Earth, 1975), Le fontane del paradiso (Fountains of Paradise, 1979).

[Vai alla quarta di copertina.]

Posted in Urania Collezione

43 Responses

  1. Lorenzo

    E’ possibile che l’immagine delle tre persone su un cammello si riferisca ad un racconto che mi pare di aver già letto eoni fa su una raccolta di Premi Hugo? :)

  2. Darkyo

    Bellissima copertina!
    Pareva impossibibile ma nel trittico dicembrino il Maestro Brambilla si è superato!

  3. Bibliotecario

    @Darkyo

    Possiamo tranquillamente affermare che il mese di Dicembre, per le nostre amate collane, è impeccabile e di altissima qualità sotto ogni aspetto.
    Non si può chiedere di più. :-)

  4. franco brambilla

    Ciao a tutti e grazie dei complimenti! Però solo due delle copertine di dicembre sono mie.
    Approfitto di questo spazio dedicato all’urania collezione “natalizio” per augurare a tutti buone feste!

  5. Ernesto

    @Lorenzo
    Ovviamente sì. “La stella” ha vinto l’Hugo nel 1956 nella categoria racconto.
    Nel Locus Poll All Time del 1999 si è classificato al terzo posto. Oserei dire, non male

  6. 7di9

    La copertina è davvero bellissimissima. Parecchio evocativa. Complimenti all’autore.

    7di9

  7. HelRick

    Brambilla è ormai un must, la sua tecnica è in continuo miglioramento. Alcune sue cose sono davvero straordinarie(le cover di questo mese ne sono un chiaro esempio), sopratutto quando accanto alla tecnologia onnipresente include presenze “organiche”. Qualche volta diventa un pò ripetitivo e altre un pò gratuito (le Fiat 500 trasformate in navicelle e altre bizarrie troppo bizzarre). Personalmente spezzerei una lancia a favore della fantastica cover dell’Urania di questo mese (Macleod): sono convinto che senza quel benedetto cerchietto a delimitarne l’immagine(cosa che era stato detto si sarebbe fatta e poi più nulla)le copertine di Urania madre ne guadagnerebbero.

  8. Bibliotecario

    In effetti La copertina dell’Urania di Dicembre, molto bella, è di Victor Togliani.

    Se mi è lecito chiedere, come mai tale copertina non riporta un lavoro del nostro Brambilla?

  9. HelRick

    L’alternanza è sempre salutare, per tutti…:)

  10. Bibliotecario

    @ HelRick

    Mi consenta, io dissento :-)
    Sono per la continuità dello stile che fà tendenza.

    Sia mai che si cambi artista ad ogni copertina, come a suo tempo successe ai compianti classici urania, periodo tristissimo.

  11. HelRick

    La copertina di Togliani è fantastica e nemmeno così distante x stile dalle consuete copertine del bravo Brambilla. Questo dovrebbe essere più che sufficente, a mio parere. La continuità stilistica, ammesso e non concesso che sia una priorità e non invece il limite che io penso rischi di diventare (assieme a quel benedetto cerchietto…) è possibile anche con artisti diversi tra loro: Togliani e Brambilla lo dimostrano questo mese. Stiamo poi parlando di Urania che è qualcosa di talmente istituzionale che lo stile e l’identità li detta da sè, col la propria autorevolezza. A ‘sto punto lancio una provocazione: che Brambilla e Togliani collaborino alla realizzazione sinergica di una copertina per un prossimo libro evento. Booooooom!

  12. Bibliotecario

    @ HelRick

    Mica si può fare così!!
    Se sai, parla,
    se non sai, smentisci.
    Queste provocazioni ci creano uno stato di agitazione eccessivo :-)

    P.S: Però questo “benedetto cerchietto” è il marchio di fabbrica ed anche a discapito dell’immagine, non vorrei rinunciarci ad alcun prezzo.

  13. Ernesto

    @HelRick, Bibliotecario
    Di solito Togliani illustra i supplementi (il Branko non ha una copertina illustrata, però).
    I due sono colleghi (lavorano nello stesso studio, se non vado errato) e sono in ottimi rapporti. La copertina di Brambilla girava da tempo in rete e secondo me ha trovato la collocazione ideale sul supplemento. Avendo avuto un posto che di solito non occupa avrà ricambiato il favore.
    Io preferisco Brambilla, ma Togliani non è male (al gusto non si discute).
    I due sono bravissimi artisti e sicuramente non si dedicano solo ad Urania.
    Comunque concordo con il Biblio, meglio un illustratore istituzionale che l’alternarsi di stili, almeno finché Brambilla mantiene questi livelli. Il rischio è che migliori troppo, semmai…

  14. liam

    Ora aspettiamo la pubblicazione di “Incontro con Rama” nella Collana…
    😉

  15. HelRick

    Ma che cos’è il Branko (scusate l’ignoranza)? :)
    Poi, non ho capito il Bibliotecario, quando dice “Se sai, parla, se non sai, smentisci”, a parte il fatto che il tono è ovviamente scherzoso.
    In ultimo: qualcuno mi dice gentilmente come si fa a indirizzare il post ad uno o più blogger che partecipano alla discussione? Grazie!

  16. Bibliotecario

    @HelRick

    Ovviamente il tono voleva essere scherzoso, ci mancherebbe altro.

    Mi riferivo alla frase :
    “che Brambilla e Togliani collaborino alla realizzazione sinergica di una copertina per un prossimo libro evento. Booooooom!”
    Nella speranza che tu potessi avere qualche informazione concreta e non solo speranze.

    Branko ? e chi ne sà niente!
    e’ un luogo? una persona?
    Forse Ernesto può illuminarci :-)

  17. Giuseppe Lippi

    Franco Brambilla e Victor Togliani non lavorano nello stesso studio, ma le immagini di entrambi devono passare attraverso la supervisione dello stesso art director, che è Giacomo “Spazio” Mojetta. Lo Air Studio è stato fondato da Pierluigi Longo, Mojetta e Brambilla nel 1998 e dunque festeggia quest’anno il suo decimo anniversario. Prima di Air Studio, la grafica delle nostre collane era curata da Echo.

  18. Wu

    Si, vabbè, ma ancora nn sappiamo il xkè della scelta di comissionare la coertina di Urania a Victor Togliani piuttosto ke Franco Brambilla (come solitamente è!). C’è forse aria di cambiamenti?

  19. HelRick

    Al Bibliotecario:
    Non ne so nulla, sono uno esterno, che appunto, lanciava un imput! secondo me ne verrebbe fuori qualcosa di…fantascientifico :)
    A Wu e agli altri:
    Sinceramente non capisco il motivo di cotante paranoie – non trovavo altro termine :) – sui passaggi di cover. Quella di Togliani è semplicemente fantastica, che volere di più? Urania ha anche altre volte presentato una tantum cover di artisti diversi da quello consueto(ricordo Croce per esempio)senza risentirne, semmai il contrario…Questo può servire anche a mantenere una elevata qualità del lavoro che tempi di consegna più serrati non permetterebbero di certo…Penso che l’interesse e le esigenze di noi lettori dovrebbero concentrarsi su discussioni e argomenti più stimolanti, per esempio sul romanzo in questione e il suo autore… senza togliere nulla alle opinioni e ai gusti personali ovviamente…

  20. Ernesto

    @HelRick
    Non si può indirizzare ad un partecipante ad un diario in linea delle comunicazioni riservate. Quel che si scrive è visto da tutti.
    Per indicare che una risposta è stata sollecitata da un soggetto ben preciso o si risponde ad un soggetto ben preciso si utilizza la notazione usata da X e cioè una @ (a circolata) seguita dal nome.
    Comunque alcuni di noi indicano un sito di riferimento dal quale è possibile desumere un indirizzo di posta elettronica. Che ovviamente può essere utilizzato.
    Per quanto riguarda il Branko, questo è un Calendario Astrologico annuale che da qualche decina d’anni si presenta puntuale in libreria in edizione rilegata ed in edicola in edizione economica. Figura come un supplemento ad Urania ed a un completista non può mancare.
    Biblio finge di cadere dalle nuvole (ma io sono un buono nonostante le leggende che circolano in certi posti), ma ha iniziato sul sito che frequenta un filone sull’argomento:
    http://www.uraniamania.com/forum.php?board=6&action=display&threadid=3530&start=19

  21. Ernesto

    @Bibliotecario
    Strana dimenticanza :-)

    Dev’essere un male diffuso

  22. bibliotecario

    @Ernesto
    Accidenti!! mi hai scoperto :-)
    Sul forum di Um volevo, nella discussione cui fai riferimento, rinverdire in modo goliardico la vecchia diatriba sui Branko come supplementi a urania da catalogare, che si ebbe a suo tempo appunto su UM.
    Ci sono riuscito :-)

    @HelRick
    Ovviamente hai ragione, ma devi capire che non si può parlare solo dei contenuti, anche l’occhio vuole la sua parte.
    Molti lettori abituali di urania hanno cominciato a leggerne i volumi attratti in edicola dall’immagine nel famoso cerchio rosso, almeno quelli della mia generazione.
    Comunque per ora solo della copertina posso parlare, non ho ancora cominciato a leggere il volume di Macleod ma è questione di giorni. Come al solito commenterò la lettura sull’apposita sezione di UM e volendo pure qui sul Blog se ve ne sarà l’occasione.
    Di Macleod ho letto solo nel 2001 “La divisione Cassini” edizione Fanucci collana Solaria edicola e non nè ho ricordo, quindi nè deduco che non nè rimasi entusiasta.

  23. HelRick

    @Bibliotecario

    Gli artwork SONO importanti e se ne deve parlare e sono il primo a farlo, come sopra ho dimostrato. Non è quello il punto. Il punto vero è che se si comincia a chiedere alla redazione di spiegare persino i motivi di momentanei avvicendamenti di artisti di copertina, mostrando anche un certo fastidio per la cosa, a prescindere dai risultati, ma solo partendo dal principio che il disegnatore dovrebbe essere uno solo, pena la perdita di una continuità estetica della testata, avanzando addirittura ipotesi di malcelati cambiamenti nell’aria… beh, lo si faccia pure ma poi non lamentiamoci se Lippi o chi per lui non ci rispondono quando si parla di cose che magari una risposta la meriterebbero!! Suvvia…

  24. HelRick

    Dimenticavo: un grazie ad Ernesto per la delucidazione. Non intendevo “come indirizzare messaggi privati” ma la seconda che hai detto (ma non ho capito perchè a me nome e chiocciolina non vengono “in neretto”…roba da criptologi:)

  25. Bibliotecario

    @HelRick
    Come ti ho già detto in linea generale hai ragione.
    Nel caso specifico credo tu abbia travisato.
    In questa discussione ho detto:”Possiamo tranquillamente affermare che il mese di Dicembre, per le nostre amate collane, è impeccabile e di altissima qualità sotto ogni aspetto.
    Non si può chiedere di più.”
    Successivamente ho precisato:” In effetti la copertina dell’Urania di Dicembre, molto bella, è di Victor Togliani.
    Se mi è lecito chiedere, come mai tale copertina non riporta un lavoro del nostro Brambilla?”

    La domanda non era certo rivolta a Lippi ma a Brambilla che nel frattempo aveva partecipato alla discussione e comunque non era certo rivolta con un “certo fastidio”.
    L’intento era l’opposto, volevo dare un tono leggero ai miei interventi intercalati tra i tuoi e quelli di Ernesto.
    Evidentemente non mi sono fatto capire e me nè dispiace.

    Sempre in linea di principio credo che su un Blog o Forum aperto a tutti, chiunque possa, se in modo educato far qualsiasi domanda se non altrimenti specificato in qualche regolamento.
    Per la risposta poi è una questione di cortesia.

    Adesso chiudo qui, e passo dalla scrittura sul Blog alla lettura dell’urania “incriminato” :-)
    Ho appena finito l’ultimo MilleMondi che mi ha più che soddisfatto spero di proseguire sulla stessa via.

    Buone letture a tutti :-)

  26. Bibliotecario

    Dimenticavo:
    Neanchio riesco a far apparire il nome e la chiocciolina in neretto :-(

    Ernesto ma come dobbiamo fare?
    Lo sò che stai pensando che siamo ignoranti (nel senso etimologico della parola) :-) :-)
    Ma aiutaci lo stesso
    Ciao.

  27. Ernesto

    @HelRick, Bibliotecario
    Valgono in questo DIL le regole HTML (sarebbe interessante che X mettesse qualche pulsante di formattazione in modo da consentire a tutti di abbellire un poco la forma, senza dover ricorrere alla codifica manuale).
    Per ottenere il grassetto porre prima della parola che si vuole evidenziare il segno di minore < immediatamente seguito dalla lettera b e dal segno di maggiore >.
    Per ottenere il corsivo usare la i al posto della b.
    Un po’ faticoso, ma l’occhio vuole la sua parte.
    Consiglierei anche di usare il controllo ortografico del vostro sfogliatore (browser).
    Questa interfaccia manca di anteprima e spesso uno si accorge degli errori dopo aver fatto invio.
    Capita pure a me.
    Attenzione!
    Se non chiudete i marcatori (tag) potreste ottenere effetti strani.
    Come Biblio sa, anche se a volte posso essere irritante, non mi sono mai tirato indietro nel fornire informazioni od aiuti.
    Chi sa di ignorare (anch’io ignoro molte cose e non mi vergogno) è sulla buona strada per imparare.
    Ignorante è chi rifiuta di migliorarsi. :-)

  28. Wu

    @ HelRick
    se ho mostrato “fastidio” x l’avvicendamento artistico delle copertine me ne scuso. Nn era mia intenzione. La mia era solo curiosità. Mi kiedevo com’è ke ci fosse un altro artista a disegnare la copertina di urania, quando da lungo corso se ne occupa il pur valido Brambilla. Tutto qua! X quanto riguarda la trama del libro, c’è ben poco da commentare. Nn avendolo letto e nn conoscendo nulla dell’autore posso solo augurarmi/vi ke sia un bel romanzo. 😉

  29. Ernesto

    Mi sono accorto di aver saltato un pezzo.
    Dopo la parola utilizzare il marcatore di chiusura ovvero, per il grassetto seno di minore <, barra /, b, segno di maggiore.

    Ma se esaminate la pagina html forse capite meglio.
    Copiare è facile, direi.
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    Con FireFox, click con il destro, selezionare Visualizza sorgente pagina.
    Con Opera, click con il destro, selezionare Sorgenti della pagina
    Con Safari, click con il destro, selezionare Visualizza codice
    Con Chrome, click con il destro, selezionare Visualizza sorgente pagina.

  30. Giuseppe P.

    Non vorrei sbagliarmi ma il bellissimo “Le Fontane del Paradiso” è uscito nel lontano 1979 e non risulta più ristampato, almeno, in Urania e le “sue sorelle”.
    QUESTO è UN BEL MISTERO!!!!!!!!!
    Qualcuno sa se è uscito in altre edizioni?????
    Se le cose stanno così, allora è giunta l’ora di un suo arrivo in Urania Collezione, con una bella copertina di Brambilla!

  31. Giovanni De Matteo

    Dunque, innanzitutto rivolgo un ringraziamento immenso al nostro Ernesto, per le preziose informazioni che ha fornito in risposta alle vostre richieste. Purtroppo non posso modificare l’interfaccia utente del blog, non è nei miei poteri. [Ricordate quel che dissi all’inizio? Su questa nave io sono solo un mozzo o, se preferite, una miccia cyborg (una birra in premio a chi indovina la citazione per primo, premio da ritirare e consumare al primo meeting uraniano ;-)).] Ma per chiarire l’indirizzamento dei messaggi è esattamente come ha spiegato lui. Si può farlo usando i tag di formattazione html.

    Qui trovate tutto il campionario.

    @ tutti: [ 😉 ] Ho sentito stamane Brambilla e posso assicurarvi che, a meno che non sia stato licenziato a sua insaputa, lo ritroveremo a illustrarci le visioni dal futuro degli autori di “Urania” ancora molto, molto a lungo. Giusto per tranquillizzarvi, ecco 😉

    Un abbraccio a tutti e buon ponte dell’Immacolata!
    La vostra miccia uraniana,
    X

  32. HelRick

    @ Bibliotecario/Wu

    Ragazzi niente di personale con nessuno, ci mancherebbe! Quello di Wu mi sembrava un tono un pò troppo polemico, ma io facevo un discorso generale sul tono di certi interventi, a volte un pò troppo sterilmente polemici, a mio avviso. E’ anche il caso di chi, appena letto che “La fortezza…” è la prima parte di una trilogia, si è immediatamente lanciato in domandine dal sapore acido sulle possibilità più o meno vaghe di leggerne i seguiti…diamo aria a questi curatori, dai, non stressiamoli. O al massimo stressiamoli, sollecitandoli con qualcosa di più interessante. Altrimenti potrebbero abbandonarci al nostro farneticare!! Poi è chiaro che il grosso limite della comunicazione su internet (alla faccia degli emoticon) è l’esclusione del linguaggio extraverbale e corporeo a causa della quale atteggiamenti/domande/risposte, private del peso che la comunicazione frontale dà, possono essere travisate, ingigantite, sminuite e così via. Anch’io ho fatto un intervento sull’indice “impossibile” dello scorso Urania Collezione che ha sollevato un vespaio perchè da molti ritenuto troppo intransigente:)Non si vuole puntqare il dito contro nessuno, il fine ultimo qui è divertirsi, confrontandosi su una passione condivisa rispettandosi, provando magari a non diventare un’accolita di strani monomaniaci ma piuttosto a rimanere un manipolo di intelligentoni che vedono il Futuro. Di Urania, dell’umanità e del firmamento tutto quanto. (Booooooooooommmmmmm!)

  33. HelRick

    Ou ma davvero? A quando ‘sto primo meeting uraniano? Lo si organizza sul serio? A patto di non essere solo uomini è chiaro!Non lo faremo tutto pasta, salami e vino come “quegli altri” ma quando avverrà ci sarà da divertirsi davvero! :)
    Io promuovo l’idea, che ne dite ragà?

  34. Piscu

    mi associo ai complimenti per la copertina.

    tra l’altro ultimamente stavo gisuto pensando di andarmi a cercare una raccolta di racconti di Clarke, mi avete risolto il problema!

  35. ∂| Fantascienza.com Blog |uno Strano Attrattore » Blog Archive » 2001, dal Vangelo secondo Joe C. Kubrick

    […] Collezione” esce con un’antologia che è un omaggio alla narrativa breve di Arthur C. Clarke, scomparso lo scorso maggio. La stupenda copertina del volume, come il modello riprodotto qui […]

  36. Giuseppe P.

    Oltre al romanzo “Le fontane del Paradiso” (1 edizione) anche “Terra Imperiale” ha appena due edizioni (Urania n. 688 e I Massini della Fantascienza n.13).
    Quanto tempo si dovrà attendere per vederli di nuovo in edicola o libreria?
    Avremo una risposta?

  37. Ernesto

    Avvistato e incamerato UC 071 in quel di Borgomanero, nonostante la neve.

  38. Kronos H

    C’è un romanzo di Clarke, I guardiani del mare, The Deep Range, 1957, che se non erro è stato pubblicato l’ultima volta nel 1962, su Urania 278!!!
    Mi piacerebbe tando vederlo ripubblicato…

  39. Ernesto

    @Kronos H
    The Deep Range in versione lunga è stato pubblicato l’ultima volta nel 1992. In versione breve, numerose volte.
    Stando alla bibliografia in appendice, perlomeno. :8-)

  40. Giuseppe P.

    Consultando la bibliografia italiana di Clarke sul n.71 di Urania Collezione (ottimo ed esauriente lavoro di Vegetti che ringrazio), appena acquistata, si vede che abbiamo 1 sola edizione de “Le Fontane del Paradiso” (Urania n.796 nel lontano 1979)e 2 edizioni di “Terra Imperiale” (in Urania n.688 del 1976 e nei Massimi della Fantascienza) come precedentemente avevo scirtto.
    Per quanto riguarda “I guardiani del mare” risulta 1 edizione in Urania 278 del 1962 ed un’altra in Visual Publications n.7 – Interno Giallo -del 1922 (come afferma Ernesto).Chi ha letto l’edizione lunga?
    Potrebbe il Curatore della “Nostra” Urania dirci il perchè delle poche edizioni di questi romanzi?

  41. Il Blog di Urania » Blog Archive » Rassegna stampa: 10-12-2008

    […] ispirato a “I nove miliardi di nomi di Dio” (racconto attualmente in edicola nell’antologia che “Urania Collezione” dedica ad Arthur C. […]

  42. Alessio

    Sarebbe bello se pubblicaste in “Urania le grandi saghe” o “Urania collezione” i due libri scritti da Niven e Pournell (l’ultimo famoso anche per ringworld) “la strada delle stelle” e “nell’occhio del gigante”. Li ho letti e li ho trovati magnifici! Secondo la mia opinione di appassionato, meriterebbero una riscoperta, sarebbe una bella cosa se anche i nuovi lettori potessero trarre piacere da questi capolavori!
    Come al solito si vede se un romanzo lo scrive uno studioso o un “supponente”!

  43. Giuseppe P.

    Se avete letto:
    “L’ultima domanda di Asimov”
    “I nove miliardi di nomi di Dio di Clarke” e
    “La biblioteca di Babele di Borges”,
    allora questi racconti vi accompagneranno per sempre!

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