Premio Altieri 2020 al MystFest di Cattolica

luglio 6th, 2020

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Jason Hunter, "Agente Roachford - Caccia all'incubo" , Segretissimo Special 45, agosto 2020

Jason Hunter, “Agente Roachford – Caccia all’incubo” , Segretissimo Special 45, agosto 2020

Appuntamento al MystFest di Cattolica per gli appassionati di spy story.

Il Premio Segretissimo Mondadori per la narrativa action e spy story, dedicato a un grande maestro del genere Alan D. Altieri, fa emergere ogni anno talenti di grande livello, capaci di farsi apprezzare dal pubblico.

Il vincitore dell’edizione 2020, come precedentemente annunciato, è il romanzo “Agente Roachford – Caccia all’incubo” di Jason Hunter, alias Franco Luparia.

La premiazione ufficiale avrà luogo sabato 1° agosto alle ore 21 in Piazza I Maggio a Cattolica, all’interno del 47° Festival Internazionale del Giallo. Durante la manifestazione sarà premiato anche il vincitore del Premio Tedeschi 2020.

 

Il romanzo vincitore del Premio Altieri verrà distribuito nelle edicole nel mese di agosto.

 

Vi aspettiamo numerosi!

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XLV Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”

febbraio 26th, 2018

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  XLV Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”

GranGialloBanner

 

 

 

 

 

XLV PREMIO

GRAN GIALLO CITTÀ DI CATTOLICA”

 BANDO DI CONCORSO

 Miglior racconto inedito del giallo e del mistero , in collaborazione con Il Giallo Mondadori

 

  1. La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti: le opere dovranno essere inedite (non è esclusa la partecipazione o segnalazione ad altri concorsi, ma le opere non devono essere state mai pubblicate, neanche on-line), in lingua italiana e avere una lunghezza massima di 20 cartelle dattiloscritte (cartella tipo: 35 righe).

 

  1. Si può partecipare con un solo elaborato.

 

  1. I racconti dovranno pervenire, pena l’esclusione, entro e non oltre lunedì 7 Maggio 2018 (non farà fede il timbro postale) via mail e E TASSATIVAMENTE ANCHE in forma cartacea nel seguente modo:

 

                3a) via mail in formato PDF a: salvettisimonetta@cattolica.net con 2 (due) documenti allegati:

1) il racconto in forma anonima. Il nome del file deve essere il titolo dell’opera.

2) 1 documento recante: titolo del racconto, nome,cognome, data di nascita, indirizzo, recapito telefonico, email e breve biografia dell’autore.

3b) in forma cartacea con invio di 2 (due) documenti:

1)1 copia del racconto con titolo, nome e cognome dell’autore

2)1 documento recante: titolo del racconto, nome, cognome, data di nascita, indirizzo, recapito telefonico, email e breve biografia dell’autore corredato di Certificato di Partecipazione (CdP)*, del 2017 o 2018 ritagliato in originale, pubblicato nelle ultime pagine di ogni fascicolo de Il Giallo Mondadori; (vedi esempio in calce al presente bando); al seguente indirizzo postale:

 

XLV Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” – Ufficio Cinema–Teatro P.zza della Repubblica, 28-29 – 47841 Cattolica (RN) con chiara indicazione del MITTENTE sulla busta.

 

Il trattamento dei dati, di cui si garantisce la massima sicurezza ai sensi del D.Lgs. 196/2003, è effettuato esclusivamente ai fini del concorso.

 

  1. Gli elaborati saranno selezionati da una pre-giuria di autori e collaboratori de Il Giallo Mondadori.

 

  1. Il racconto vincitore sarà scelto dalla giuria composta da: Cristiana Astori, Annamaria Fassio, Franco Forte, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Marinella Manicardi, Andrea G. Pinketts, Simonetta Salvetti e verrà pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori.

 

  1. I giudizi delle giurie sono insindacabili. Le opere pervenute non saranno restituite e non sarà possibile richiedere copia delle schede di valutazione. Gli autori concedono gratuitamente i diritti di pubblicazione anche in via non esclusiva, fatta eccezione per la prima uscita su Il Giallo Mondadori.

 

  1. Tutti i partecipanti riceveranno comunicazione dell’iter seguito dalla propria opera tramite email.

La lista dei finalisti verrà resa nota dieci giorni prima della premiazione e, come l’esito del concorso, sarà comunicata alle testate giornalistiche e sui canali ufficiali del Premio.

 

  1. Il racconto vincitore sarà presentato al pubblico durante la cerimonia ufficiale di Premiazione unitamente alla proclamazione del romanzo vincitore dell’ edizione 2018 del Premio Alberto Tedeschi, a conclusione della manifestazione che avrà luogo a Cattolica dal 25 al 30 Giugno 2018.

 

  1. Nel caso in cui, per cause tecniche, organizzative o di forza maggiore, non fosse possibile, in tutto o in parte, lo svolgimento del Premio secondo le modalità previste, l’organizzazione del Premio prenderà gli opportuni provvedimenti e ne darà comunicazione attraverso i canali già indicati.

 

  1. Per tutto quanto non previsto dal regolamento le decisioni spettano alla Segreteria del concorso.

 

  1. 11. La partecipazione al Premio implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione.

 

 

Per informazioni contattare la Segreteria del Premio Simonetta Salvetti – Ufficio Cinema-Teatro –

 tel. 0541.966778– www.mystfest.com – salvettisimonetta@cattolica.net  – FB: MystFest

 

 

 

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Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” 2015

giugno 23rd, 2015

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Catt

Cattolica 25-26-27 giugno 2015

“Centoventi sfumature di giallo” segnano il ritorno del Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”: tanti sono i partecipanti al concorso della 42esima edizione, un incremento del 20% rispetto alla scorsa edizione, a testimonianza della vitalità del concorso dedicato al mondo del noir e del mistero che ritorna a Cattolica il 25, 26 e 27 giugno.

Locandina Cattolica 2015

 La manifestazione, organizzata dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Cattolica – Ufficio Cinema-Teatro in collaborazione con Il Giallo Mondadori, nella sua lunga storia iniziata negli anni 70 ha portato sulla riviera i più grandi nomi del mondo della letteratura, del cinema, del teatro e della cultura legati a questo genere letterario che continua ad avere un pubblico vasto ed appassionato.

 Particolarmente ricco e variegato il programma delle serate di questa 42° edizione, che si terranno in Piazza 1° Maggio a Cattolica, a partire dalle ore 21.00.

 Fra gli apuntamenti di rilievo la presentazione, giovedì 25, del nuovo libro di Carlo Lucarelli, nel suo stile narrativo e unico che sempre affascina il pubblico, e sabato 27, nella serata clou del festival, Valerio Massimo Manfredi presenterà l’ultimo romanzodi Franco Forte dedicato al genio e alla follia dell’imperatore Caligola, dal titolo “Caligola – Impero e follia” (Mondadori).

 Come nelle migliori tradizioni noir, ex partecipanti e vincitori del Gran Giallo – ormai famosi – decidono di tornare sulla “scena del delitto”, sulle spiagge di Cattolica, per riassaporare l’atmosfera unica di questo storico concorso, caposaldo per gli scrittori del genere.

 Molti interverranno per presentare l’antologia “Delitti in giallo” edita dal GialloMondadori e curata da Franco Forte e, tra loro, anche alcuni membri della giuria del Gran Giallo di Cattolica, come Cristiana Astori, Annamaria Fassio, Franco Forte, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Marinella Manicardi, Andrea G. Pinketts e Simonetta Salvetti, che sabato 27 giugnoproclamerà il racconto vincitore del premio e che sarà pubblicato sul Giallo Mondadori in uscita a ottobre.

 Lo scrittore Alan D. Altieri, insieme a Franco Forte, presenterà invece l’antologia “Noi siamo Legione” che sarà in edciola ad agosto nella collana Segretissimo Mondadori.

 Il Premio però non dimentica le sue origini, anzi le valorizza particolarmente con un omaggio a Dario Argento, indiscusso maestro del thriller e dell’horror e membro del Comitato Scientifico delle prime edizioni del MystFest. La sera del 26 giugno a soffiare sulle 40 candeline di Profondo Rosso ci saranno amici e appassionati del Premio e del regista, tra i quali Cristiana Astori, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Andrea G. Pinketts e Franco Bellomo, fotografo di scena del film e di tanti altri successi del Maestro del brivido.

 Quest’ edizione non darà solo spazio ai “fan della mannaia”, ma sarà anche una grande occasione per tutti gli amanti di Dylan Dog: gli estimatori dell’ investigatore in camicia rossa potranno assistere alla presentazione del film “Nessuno siamo perfetti” di Giancarlo Soldi. Il regista ci illustrerà lo straordinario incontro con Tiziano Sclavi, padre del celebre indagatore dell’incubo, nell’esclusiva e rarissima intervista presente nel film. Partecipanno inoltre alla serata uno degli sceneggiatori del fumetto, Giancarlo Marzano e, alla sua prima esperienza come sceneggiatrice di Dylan Dog alla Bonelli, Barbara Baraldi, che torna al Premio di Cattolica dopo averlo vinto nel 2006 e che in anteprima presenterà le sue prime tavole in uscita.

 Accanto alle celebrazioni dei film e dei personaggi che hanno fatto la storia del concorso e del festival, grande attenzione è riservata ai giovani. E’ il caso del film “Hybris” di Giuseppe Francesco Maione che verrà presentato dallo stesso regista ventunenne e proiettato la sera del 25 giugno.

 Nuova edizione anche del Corso di Criminologia per Scrittori, a cura di Ophir Criminology, un pool di criminologi – Simone Montaldo, Matteo Borrini, Federico Cangemi e Fabio San Vitale – che curerà anche la serata del 26 giugno con un dibattito tra scienza e mentalismo con il mentalista Max Vellucci e la scrittrice Monica Bartolini.

 Con la luna e l’ approssimarsi della mezzanotte tornano anche le proiezioni dei film, introdotte, con la sua consueta e grande ironia da Joe Denti: sulla spiaggia libera di Piazza I Maggio in riva al mare tutti gli appassionati godranno della loro visione in una splendida cornice che, da sempre, rende unico il Gran Giallo – MystFest.

 Locandina Cattolica 2015Insomma, quello di quest’anno è un appuntamento, o meglio un’esigenza, a cui non si può mancare e per dirla con Dylan Dog: “No accidenti! Ho bisogno di un mistero! Che cos’è la vita senza la speranza che un incubo diventi realtà?”

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Dalla Bassa con amore: omaggio a Ian Fleming

ottobre 22nd, 2014

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Per chi si trovasse dalle parti di Parma, venerdì un evento imperdibile con il tris di autori di Segretissimo Cappi – Di Marino – Nerozzi.

Ecco la locandina dell’evento.

Fleming

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Segretissimo a GialloLuna

ottobre 2nd, 2014

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A Ravenna, domani, 3 ottobre, incontro con Stefano Di Marino e Franco Forte.

I dettagli e il programma della manifestazione.

Giallo

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Segretissimo Mondadori: novità esplosive

marzo 26th, 2012

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Riprendo con qualche taglio per ragioni di spazio e grafica l’articolo dell’amico Lucius direttamente da Thrillermagazine: novità esplosiva è di certo la rinnovata veste grafica, ma non solo…

Potete comunque leggere su TM l’articolo integrale con le dichiarazioni di Andrea G. Pinketts, Stefano Di Marino,Andrea Carlo Cappi, Franco Forte e Giancarlo Narciso.

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Lo scorso 21 marzo all’hotel Admiral di Milano si è svolta la Serata Segretissimo in omaggio alla celebre collana della Mondadori: per l’occasione nomi di grande calibro hanno presentato le novità imminenti che vedremo nelle edicole a partire da maggio.
Tre grandi scrittori della testata, Stefano Di Marino, Andrea Carlo Cappi e Giancarlo Narciso (che si sono presentati ovviamente con i rispettivi pseudonimi Stephen Gunn, François Torrent e Jack Morisco) sono stati introdotti da Franco Forte, anch’egli in passato scrittore per la collana ma ora in veste di editor. Il tutto condito dai commenti del mattatore Andrea G. Pinketts.
Grandi scrittori e grandi lettori: così Pinketts ha introdotto gli autori della serata, ma il giudizio si può estendere anche a parte del pubblico presente, composto in parte da scrittori più o meno in erba. «Perché prima di diventare un grande scrittore devi essere anche un grande lettore: di letteratura alta, bassa, di traverso». Grazie a questi autori, continua Pinketts, esiste la possibilità per il lettore di tornare bambino, sì, ma «bambino informato sui fatti». «Grazie alla documentazione, all’abilità di capire il globo terracqueo e i suoi errori e i suoi orrori, grazie a scrittori così noi possiamo farci una chiave della situazione leggendo una spy story in misura sicuramente migliore di quanto non potremmo fare leggendo l’articolo di cronaca estera di qualsiasi quotidiano.»

L’incontenibile autore-presentatore ha colto esattamente nel segno. A dispetto di troppi luoghi comuni che vorrebbero la letteratura action o spy story come qualcosa di molto superficiale (se non addirittura volgare), sempre più lettori si stanno rendendo conto che queste storie affondano le radici in uno studio approfondito del mondo e le sue dinamiche geopolitiche, utilizzando una visuale molto più disincantata e realista di tanta propaganda politica considerata invece più ispirata.
Una spy story non è solo azione e luoghi comuni (come purtroppo molti pensano): è un meccanismo costruito utilizzando molteplici ingranaggi. C’è sì l’azione (sparatorie, inseguimenti, combattimenti) perché il genere richiede anche questo, ma c’è anche un tipo di approfondimento socio-politico per nulla superficiale, così come una caratterizzazione dei personaggi studiata proprio come un romanzo mainstream. Al di là di tutte le etichette e i nomi anglofoni, dunque, una buona spy story è semplicemente un buon romanzo.

Gli autori di Segretissimo credono nella qualità del prodotto, così come ci crede l’editor Franco Forte, a cui abbiamo chiesto un bilancio della serata e se secondo lui il pubblico ha compreso le grandi possibilità di questa testata.
FF: «Mi pare proprio di sì, anche se, naturalmente, a una serata dedicata a una collana è ovvio che partecipino soprattutto gli amanti di quella collana e del genere trattato, quindi il gioco è stato facile. Però ho visto brividi di emozioni sincere correre sui volti dei presenti, quando ho presentato le nuove copertine, che sanciranno il rilancio grafico (e di formato) delle testate Segretissimo a partire da maggio, e questo è buon segno. Perché non c’è miglior critico dell’appassionato che tiene a un prodotto e non vuole vederlo depauperato. Ma se questo appassionato è soddisfatto, allora almeno metà del lavoro significa che l’abbiamo fatto bene. Ora si tratta di convincere tutti gli altri, compresi i tantissimi che ancora non leggono Segretissimo

Uno dei protagonisti della serata, infatti, è stato il cambiamento della veste grafica della collana: formato più grande (per accogliere anche testi più corposi) e grafica di copertina più simile a quella del Giallo Mondadori.

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Abbiamo chiesto all’editor se sia stato “doloroso” questo cambiamento.
FF: «Avevo bisogno di dare una spinta forte a questa collana, e non bastavano le scelte editoriali. È ovvio che quello che “sta dentro” un libro è ciò che davvero conta, ma con le collane in edicola la veste grafica, il modo di proporti agli occhi del pubblico, l’occhiolino che strizzi dalla copertina, sono elementi importanti. La battaglia è sanguinosa, e se non si riesce a farsi notare, nelle edicole italiane si muore. Segretissimo aveva bisogno di tornare a farsi notare. Come? Con una grafica nuova e accattivante, che strizzasse però l’occhio al vasto patrimonio storico che la contraddistingue. Per cui, al formato più grande, al rinnovo totale della grafica interna, della scelta di un font più grande per rendere i romanzi più leggibili, abbiamo voluto abbinare un richiamo al passato glorioso della testata, a quei colori che ne hanno connotato la vasta diffusione negli anni d’oro, i Settanta e Ottanta. Abbiamo lavorato duramente, e adesso speriamo che il risultato possa piacere.»

L’altra protagonista della serata è la nuova figlia della testata: Il Professionista Story. «Stephen Gunn (che sappiamo tutti chi è ma non lo dico!), autore del Professionista, ha stabilito tutta una serie di record — ha raccontato Forte. — Da uno screening che ho fatto sulle vendite degli ultimi cinque anni, mi sono accorto che il titolo di Segretissimo che vendeva di più era il nuovo romanzo del Professionista che usciva. Più di tutti gli autori internazionali! […] Ho presentato così un progetto in Mondadori, che è stato accettato (vi assicuro che farsi accettare un progetto per una nuova linea editoriale oggi è la cosa più difficile che esista).»
«A partire da maggio — continua l’editor — faremo una collezione nuova che si chiama Il Professionista Story, che raccoglierà tutti i romanzi a partire dal primo, tutti i racconti più degli inediti che andranno ad incasellarsi tra alcuni romanzi per fare da trait d’union fra le storie rimaste in sospeso. Recupereremo tutta la linea del personaggio, con tre uscite l’anno, ed è una sfida importante perché vuol dire che avremo la linea Segretissimo, Segretissimo SAS e la nuova Professionista Story: una vera sfida! Io sono convinto e tranquillo che riusciremo a portarla avanti bene».

Una nuova collana monografica, quindi, che si accosta all’inossidabile SAS – Son Altesse Sérénissime Malko Linge — ancora un cavallo di razza dopo più di cinquant’anni. Abbiamo chiesto a Forte cosa pensi di questo personaggio letterario.

«SAS è intramontabile. Fa registrare dati di vendita impressionanti, che nessun altro titolo delle nostre collane da edicola riesce a raggiungere, neppure tra le consorelle Gialli Mondadori e Urania. Ormai Gérard de Villiers rappresenta l’icona della spy story, e il seguito dei suoi lettori pare espandersi sempre di più. Il che non può che farmi felice. E ne approfitto per annunciare un’altra novità interessante su questa serie: a luglio pubblicherò una corposa antologia erotica di SAS, con il meglio di tutte le scene ad alto tasso erotico che hanno reso celebre Malko Linge, il Principe delle Spie. Un libro che, ne sono convinto, andrà a ruba!»

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Nuova veste grafica per la testata, collana monografica dedicata al Professionista, il SAS che procede a testa alta in vetta alle classifiche… E Segretissimo “serie madre”? Quale saranno le future scelte editoriali?
«In tutte le collane Mondadori — racconta Forte, — dal rilegato agli Oscar generalmente gli autori stranieri vendono 50-60% più degli autori italiani (a parte qualche nome più importante): la Segretissimo Italian Legion invece vende benissimo. I nostri italiani (quasi tutti sotto uno pseudonimo, ormai farlocco perché lo sanno benissimo tutti chi c’è dietro!) vendono benissimo, tanto e anzi di più degli autori stranieri. Nel 2013, pensate, usciranno tre romanzi tradotti di autori internazionali e tutti gli altri in collana saranno italiani sotto pseudonimo».
Insomma, il futuro della collana sarà tutto italiano!

Abbiamo così parlato con un altro esponente della Legion (nome utilizzato per la storica antologia curata da Fabio Novel nel 2008): François Torrent, alias Andrea Carlo Cappi.
Il suo personaggio di Mercy “Nightshade” Contreras ricorda da vicino le grandi spie d’azione del cinema recente (Salt, Colombiana, Knockout): ma vi si ispira o le anticipa?
ACC: «L’anticipa nettamente. Non solo perché il primo romanzo della serie uscì nel marzo 2002, quindi un anno prima di Kill Bill, ma perché l’idea era nata addirittura nella primavera del 2001. Per la precisione una mattina in cui, davanti a un caffè, Stefano Di Marino mi fece notare che in Segretissimo mancava una serie con una protagonista femminile. Ne parlammo prima che andassi a svolgere il mio lavoro cominciato l’estate precedente in quello che avrei battezzato — ed è tuttora — l’Archivio Jacono, traboccante delle tavole che Carlo Jacono aveva realizzato per le copertine di Segretissimo. Sarà stata l’atmosfera, ma quando uscii per tornare a casa, nel tragitto in metropolitana, mi venne in mente non solo una protagonista, ma anche l’intera struttura di una saga costruita intorno a lei. La proposta fu approvata e il primo romanzo uscì nel marzo di dieci anni fa.»

Abbiamo chiesto a Giancarlo Narciso cosa ne pensi del futuro della spy story.
GN: «Ho avuto la conferma di quello che da tempo pensavo e che mi ha spinto a fondare Borderfiction (www.borderfiction.com), ovvero che il filone dell’avventura esotica sarà la nuova frontiera dell’editoria d’evasione, visto che il mystery, e le sue sottoderivazioni come il noir, da tempo mostrano segni di cedimento. E l’avventura esotica trova nella spy story lo strumento migliore per veicolare i suoi stilemi. Per cui mi aspetto che l’interesse per questo tipo di narrativa sia destinato a crescere nel prossimo futuro.»
La domanda successiva è obbligatoria: quando tornerà il suo Banshee nelle pagine di Segretissimo?
GN: «Banshee tornerà presto, coinvolto in una losca vicenda di money laundering e di pirateria. Al suo fianco ci sarà ancora una volta Sergio Biancardi, che dopo Otherside [Perdisapop 2011], sembra essere passato dal ruolo di spalla a quello del comprimario.»

Un futuro ricco di novità esplosive, dunque, ma il “segreto” della collana (di cui si riporta a fianco il numero ancora in edicola) è nella qualità delle storie in essa contenute, come ben spiega Cappi nella spumeggiante conclusione della serata all’hotel Admiral, con tanto di esaltato appello finale…
«Noi continuiamo a scrivere un Segretissimo rispettoso della tradizione però non lo raccontiamo più come una volta perché saremmo ripetitivi, saremmo datati. […] La cosa che forse dovrebbe sorprenderci, ma non troppo, è che tutti questi grandi prodotti [cinematografici] di successo all’estero hanno successo perché assomigliano ai nostri romanzi, che noi abbiamo cominciato a scrivere prima. E pertanto noi dobbiamo avere lo stesso successo e il nostro successo comincia da voi lettori!»

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Stephen Gunn – Vendetta

dicembre 6th, 2010

Oggi vi segnalo una nuova storia del Professionista (ideato e scritto da Stephen Gunn/Stefano Di Marino), una delle colonne portanti di Segretissimo. Si tratta di un romanzo illustrato (con tavole b/n di Francesco Mortarino) edito da BD, che però si può collocare nella continuity delle storie pubblicate dalla nostra collana: come? Lascio che ve lo racconti l’autore.

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Esce in questi giorni in libreria IL PROFESSIONISTA: VENDETTA pubblicato dalle edizioni BD. Un romanzo illustrato da Francesco Mortarino. Una storia di Gangland.Si respira più aria di ‘poliziottesco’ che di Spy anche se c’è come sempre un elemento ‘straniero’. E poi gli intrighi, i meccanismi non differiscono poi molto come avevo già notato in altre occasioni riguardo all’evoluzione della Spy –Story. Devo ammettere che la storia illustrata è sempre stata uno dei miei pallini si ndai tempi di Giungla Mortale pubblicato da metro libri coni disegni di Cinzia Leone(e poi ripreso in Professional Gun nei supplementi di Segretissimo). L’interpretazione di Chance di Francesco è particolare, forse non del tutto aderente al personaggio sulla pagina scritta ma efficace. La storia è un’avventura classica della banda del Professionista. Una vendetta che s’intreccia con una storia di assalti ai furgoni blindati, vagamente ispirata alla famigerata rapina di via Imbonati dove in pochi minuti furono sparati migliaia di colpi. Il resto ve lo lascio scoprire leggendo questa storia di 140 pagine introdotta da Alan D. Altieri.

Una rapina a un furgone blindato, sfociata in un massacro spietato.

Una vittima di troppo, caduta al fianco di Chance Renard: l’uomo giusto,

ancora una volta finito nel posto e nel momento sbagliati.

Un intrigo fatto di soldi, sesso e violenza che striscia in una città

oscura e letale.” Per gli amanti della continuity della serie è una vicenda che si inserisce dopo Gangland Blues che leggerete su Segretissimo fra qualche mese.

 

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Ospiti “Segretissimi” a Grado Giallo 2010

settembre 27th, 2010

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Venerdì 1 Ottobre, ore 17.00, all’interno di Grado Giallo (Grado, Go) si terrà l’incontro ITALIAN SPY STORY a cui parteciperanno quattro autori di Segretissimo: Alberto Custerlina (Balkan Bang!), Filippo Pavan Bernacchi (Non uccidete Bin Laden), Secondo Signoroni (da anni presenza fissa sulle pagine della collana, l’ultima in ordine di tempo con Le Sabbie di Chernobyl) e Franco Forte (Stal). L’incontro sarà moderato da Elvio Guagnini.

Potete trovare maggiori dettagli sulla manifestazione a questi link:

http://www.udine20.it/grado-giallo-2010-programma-13-ott/

http://www.grado.info/flash/Default.aspx

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I cinquant’anni di Segretissimo – di R. Falcetta

luglio 6th, 2010

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I cinquant’anni di Segretissimo tra spie, intrighi avventura e geopolitica

Di Riccardo Falcetta – pubblicato sulla pagina culturale di BAT Comunica, un periodico della provincia BAT e sul blog di BAT Comunica.

Quando nell’ottobre del 1960, Laura Grimaldi e Alberto Tedeschi, allora al timone del Giallo Mondadori, vararono la serie per proporre i romanzi dello scrittore francese Jean Bruce, forse non immaginarono tanta longevità. Segretissimo nacque perché i racconti con protagonista l’agente segreto OSS 117, pieni com’erano di azione, violenza e sessualità esplicita, sarebbero stati inadatti per il pubblico del Giallo, abituato alle raffinate storie deduttive del mystery all’inglese. Invece, dopo un primo anno di pubblicazioni di successo, Segretissimo ripartì, ospitando nomi di spicco come James Hadley Chase e Wade Miller, diventando riferimento per quella parte di pubblico che, stanco di pizzi, arsenico e delitti nelle stanze chiuse, attendeva un rinnovamento.

Dopo mezzo secolo di pubblicazioni che l’hanno portata nell’immaginario collettivo di diverse generazioni di lettori, la storica collana spionistica della Mondadori è più viva che mai. Con due uscite mensili e diversi supplementi annuali, Segretissimo continua proporre storie che, attraverso lavventura e il suspense raccontano il potere e i suoi intrighi, i complotti e la guerra alle minacce globali, offrendo non pochi spunti per riflettere su una realtà in cui politica, economia e criminalità globalizzata costituiscono un unico groviglio di interessi. Un intreccio di potere spesso deviato, sintomatico di come, a quasi vent’anni dalla fine della Guerra Fredda, lo spionaggio sia tutt’altro che un tema fuori tempo.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, con la divisione in blocchi, la corsa agli armamenti e l’influsso della tecnologia nel quotidiano, la letteratura nata con le prime agenzie governative e fiorita coi racconti di ex agenti segreti come John Buchan e Somerset Vaughan, proiettò la tradizione avventurosa nel thriller e nei nuovi scenari globali. Negli anni Sessanta, poi il successo dei film di James Bond (personaggio letterario creato dall’ex spia britannica Ian Fleming) portò l’iconografia spy ovunque, facendo di un filone narrativo snobbato dai critici un fenomeno di costume. La moda di 007 passò, ma lo spionaggio non era certo una tendenza. Sulla scia di autori come John Le Carré, si affermò un nuova stirpe di spie letterarie, uomini tormentati dalla coscienza di essere solo pedine in vicende dove all’azione si preferiva l’intrigo e il cui mosaico finale rivelava verità spesso sconvolgenti. Personaggi più maturi, insomma, coi quali la spavalderia eroica di un tempo si tinge di amarezza. Col crollo del Muro e il disfacimento dell’URSS sembrava che per i professionisti della Guerra Fredda non ci fossero più prospettive. Ma gli intrighi sono sempre dietro l’angolo e non credo che da allora sia cambiato molto. Come diceva Desmond Bagley «Il nemico siamo noi.»”

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A parlare è Stefano Di Marino, l’autore che con una trentina di romanzi all’attivo nella collana è un po’ il simbolo della nuova generazione di scrittori italiani di spionaggio.

I meccanismi sono sempre gli stessi: potere, corruzione, sopraffazione e le reazioni che generano. Sono cambiati i regimi ma certe aree sono da sempre problematiche. Nell’Ottocento si parlava di Questione d’Oriente. Il problema era l’aspirazione della Russia zarista a uno sbocco sul mare e Francia e Inghilterra tendevano a contrastare questa tendenza, alleandosi ora con gli uni ora con gli altri gruppi della regione. C’era la questione degli armeni che, massacrati dai turchi, hanno perso qualsiasi spazio nazionale, esattamente come gli ebrei. Qualcuno ha pensato di rendere loro una terra da chiamare patria? Vennero i Pogrom antisemiti, in Russia prima che in Germania. Poi si sono aggiunti gli interessi petroliferi, è entrato in scena l’Impero Americano. Dopo la caduta del Muro sono sorti altri stati imperialisti con mire sulla zona. Sono cambiate certe meccaniche del terrorismo, anche a livello di immaginario. Nell’epoca in cui il terrorismo era foraggiato dal KGB si era diffusa la leggenda del terrorista apolitico che lavora per soldi. Una versione al nero dell’agente segreto. Oggi i terroristi arabi, i dittatori sudamericani, i narcotrafficanti, mafiosi russi ed ex agenti allo sbando sono la nuova frontiera dello spionaggio.

Le spie insomma rimangono un tema di stretta attualità. Dopo quel fatidico 11 settembre, le questioni di sicurezza nazionale, controllo e intelligence sono riesplose dappertutto.

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Con l’11 settembre, il terrorismo di matrice islamista ha assunto caratteristiche molto diverse e questo si è ripercosso sia nella reale lotta al terrore che nei film e nei romanzi di riferimento. Anche il nuovo soldato delle Spec.Op. è superaccessoriato e meno propenso alle avventure galanti dei suoi predecessori.

La guerra è cambiata, dunque, e sono cambiate anche le spie. La produzione finzionale segue lo spirito dei tempi. Non solo in letteratura, col successo di un romanziere come Robert Littel e il passaggio di John Le Carré nel prime-time televisivo. La recente esplosione di serial tv come “24” o l’italiana “Intelligence”, la trilogia cine-fumettistica di Jason Bourne e, ancora, il capolavoro spielberghiano “Munich” sono i sintomi di un risveglio di interesse per lo spionaggio, nel quale è tornata anche la figura del classico James Bond. Ripartendo dal primo romanzo di Fleming, col personaggio all’inizio della sua carriera, “Casino royale” e “Quantum of solace”, ne hanno offerto una rivisitazione in linea con tempi certo meno rassicuranti.

Sul fronte della letteratura popolare, Segretissimo da mezzo secolo testimonia e talvolta anticipa le inquietudini e i mutamenti della geopolitica internazionale. Prova ne sia la popolarissima serie SAS che tra inediti e ristampe, occupa regolarmente una delle uscite mensili di Segretissimo. “Con le vicende del principe spia austriaco Malko Linge (Sua Altezza Serenissima) Gérard De Villiers, raccolse l’eredità bondiana, incrementando le dosi di sesso e violenza e trasferendo le vicende nei contesti bellici e terroristici della contemporaneità. La serie, che riportava analisi politiche dettagliate e ben documentate, sebbene di parte, considerate le tendenze reazionarie e scioviniste dell’autore, funse da spartiacque tra le avventure esotiche di Fleming e i racconti più maturi di Le Carré.

I romanzi che trovano spazio ogni mese in Segretissimo da sempre utilizzano cliché avventurosi e genuinamente popolari che mentre promettono evasione, hanno il pregio di restituire un senso unitario a certe verità e tragedie che i media tendono a raccontare in modo frammentario. “L’agente segreto dei romanzi, anche inizialmente, ha poco della spia vera. Nella realtà i funzionari delle agenzie sono analisti, più topi da ufficio che detective. Oppure assassini che si limitano ad uccidere per la ragion di stato, senza immischiarsi nelle indagini. Nei romanzi invece ritroviamo agenti brillanti che indagano e sbrogliano intrighi con la stessa dimestichezza con cui seducono una donna o fanno saltare una base segreta. L’eroe del racconto spionistico non è servo del capitalismo reazionario ma una sua emanazione fantastica e consolatoria. Egli sfrutta il consumismo per esaltare la sua individualità ma ne rimane immune, essendo appunto un eroe, una proiezione dei desideri di onnipotenza dell’uomo comune”.

In vent’anni di attività e diverse decine di romanzi, saggi e racconti di ogni genere, Stefano Di Marino ha dato un nuovo significato alla nostra letteratura d’azione, trasferendo alle sue storie una particolarissima vena “mitica” e coalizzando una scuola italiana di autori di spionaggio che negli ultimi decenni si è formata proprio tra le pagine di Segretissimo. La serie di avventure del Professionista, ex legionario e agente freelance Chance Renard, che l’autore pubblica nel periodico con lo pseudonimo Stephen Gunn compie, proprio nel cinquantennale della testata madre, i tre lustri di fortunata vita editoriale. Anche questo è un sogno che si realizza, a venticinque anni da quel 1984 in cui Gianfranco Orsi decise di ospitare con “A volo di falco” di Andrea Santini il primo romanzo italiano sulle pagine del periodico. “Con gli anni sono arrivato a pensare che una scuola italiana di spionaggio, debba realizzare proprio questo mix tra avventura classica e attualità”, dice Di Marino. Oggi, sotto l’attento lavoro di consulenza dello scrittore e sceneggiatore Sergio Altieri (anch’egli in Segretissimo come Alan D. Altieri con la serie Sniper), la scuderia italiana del mensile prolifera di pari passo col crescente interesse del pubblico. Se agli autori della precedente ondata era stato imposto l’utilizzo di pseudonimi stranieri con tanto di titoli originali stranieri e biografie fittizie (ricordiamo ancora il premio Scerbanenco Giancarlo Narciso che come Jack Morisco firma le storie di Banshee, l’agente segreto singaporiano), quelli della nuova ondata possono ormai permettersi di esibire il loro vero nome come segno di una rispettabilità conquistata con avventure mozzafiato che ibridano i generi e costituiscono un autentico laboratorio di idee. Tra questi ultimi ricorderemo la magnifica Walkyria Nera di Claudia Salvatori che ambienta le storie della sua spy lady nel Terzo Reich e Stal, l’agente delle Spetsnaz russe, esperto nell’uso delle lame che a qualche mese dall’esordio ha fruttato al suo autore, lo scrittore, sceneggiatore ed editore Franco Forte, un contratto con la Universal, per una trasposizione del serial. C’è anche un pugliese nella squadra di Segretissimo: si tratta del giornalista, critico e scrittore Enzo Verrengia, che sotto lo pseudonimo di Kevin Hocks ha pubblicato un paio d’anni or sono il combat novel “Sandblast” e nei prossimi mesi si prepara a rientrare con una nuova avventura.

Incontri letterari, un premio alla carriera, una mostra e molte proposte editoriali

 

Tutte le iniziative che celebrano i cinquant’anni di spionaggio letterario in Italia

 

Nel mese di giugno, la pubblicazione di “Guerre Segrete”, nuovo special estivo dedicato al Professionista, celebra il cinquantennale di Segretissimo. Un’intensa avventura che porta Chance Renard dall’Europa all’ex Unione Sovietica, tra milizie cosacche, jihadisti, contractor e organizzazioni segrete in una guerra a base di armi avveniristiche per il dominio delle miniere di diamanti in uno stato fantasma. Il volume, che rimarrà in edicola per buona parte dell’estate, si avvale di una classica illustrazione di Carlo Jacono, fautore di quel cocktail di erotismo-esotismo-azione che per decenni ha impreziosito le copertine dei Gialli e di Segretissimo, formando letteralmente l’immaginario criminoso e spionistico in Italia.

Una mostra dedicata al compianto illustratore ha inaugurato nel marzo scorso, i festeggiamenti di Segretissimo. Cartoomics 2010, l’annuale fiera del fumetto e dei games del capoluogo lombardo ha accolto l’esposizione delle straordinarie illustrazioni di Jacono. Un premio in onore dell’artista è andato a Victor Togliani, illustratore dal piglio modernissimo (sua la Milano cyberpunk del “Nirvana” di Salvatores), che per mezzo di tecniche a base di foto illustrazione ha raccolto l’eredità di Jacono al timone grafico di Segretissimo. Nello spazio espositivo è stato presentato il catalogo della mostra, “Segretissimo Jacono” e altre iniziative editoriali legate allo spionaggio. È stato presentato un interessante volume sulla prolifica stagione del cinema di spionaggio italiano degli anni Sessanta intitolato “Segretissimi”, curato da Daniele Magni del cult shop milanese Bloodbuster. Inoltre, lo scrittore e traduttore Andrea Carlo Cappi, anch’egli autore di primo piano in Segretissimo con le serie Nightshade e Medina, in attesa del suo nuovo romanzo in Segretissimo a gennaio, ha smesso temporaneamente i panni del suo alter ego, il romanziere Francois Torrent, pubblicando “Le grandi spie” (A.Vallardi), magnifico saggio sulle spie vere della Storia recente, risultato di trentadue anni di appassionate ricerche. Infine lo scorso 19 giugno, durante la terza edizione di “Milano in bionda”, originale manifestazione organizzata da Paolo Roversi alla Libreria del Corso, sui Navigli, Di Marino era tra i venti scrittori che hanno avuto a disposizione cinque minuti per raccontare il loro ultimo libro e bersi una birra in diretta. Per l’occasione, l’autore ha presentato un volume dal programmatico titolo “Scrivere da professionisti” (Delos), un personale percorso nella pratica della scrittura narrativa, corredato da un’avventura del Professionista, che illustra le tecniche della sezione teorica.

Questi autori continuano con classe e determinazione a nutrire la scuola italiana dei generi che decenni fa attraverso il cinema e la letteratura faceva scuola in tutto il mondo. Le loro opere sono un passaggio obbligato per il recupero di una cultura dell’intrattenimento nel nostro paese, e per i prossimi cinquant’anni di Segretissimo.

 

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Segretissimo a Cartoomics 2010!

marzo 22nd, 2010

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Segretissimo sbarca a Cartoomics il salone del fumetto, dei cartoons, del collezionismo e dei games per una “due giorni” di appuntamenti!

Sabato 27 Marzo, alle ore 15.00, consegna del premio Carlo Jacono a Victor Togliani, con la seguente motivazione:

Victor Togliani, autore dalla grande fantasia e dalla grande perizia, è, al pari di Carlo Jacono, un grande maestro di erotismo-esotismo-azione. Dopo essersi dedicato all’illustrazione classica è passato con leggerezza dalle visualizzazioni de “L’Agglomerato del Nord” immaginato da Salvatores per il suo Nirvana alla creazione del mondo arboricolo di Aida degli Alberi di Guido Manuli alle copertine cariche di promesse di Segretissimo.
50-anni-di-segretisismo.jpg Designer, illustratore e scultore maneggia pennello, aerografo come un Cavaliere Jedi usa la sua spada scomponendo e ricomponendo mille immagini digitali per creare un mondo virtuale unico per la sua realtà.

Domenica 28 Marzo alle ore 15,30 presentazioni di:

“Segretissimi” di Daniele Magni”

Tiro all’italiana” di Stephen Gunn
“Le grandi spie” di Andrea Carlo Cappi
Volume dedicato a Carlo Jacono su Segretissimo a cura della fondazione Rosellini

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