Segretissimo Mondadori: novità esplosive

marzo 26th, 2012 by Alessio Lazzati

Riprendo con qualche taglio per ragioni di spazio e grafica l’articolo dell’amico Lucius direttamente da Thrillermagazine: novità esplosiva è di certo la rinnovata veste grafica, ma non solo…

Potete comunque leggere su TM l’articolo integrale con le dichiarazioni di Andrea G. Pinketts, Stefano Di Marino,Andrea Carlo Cappi, Franco Forte e Giancarlo Narciso.

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Lo scorso 21 marzo all’hotel Admiral di Milano si è svolta la Serata Segretissimo in omaggio alla celebre collana della Mondadori: per l’occasione nomi di grande calibro hanno presentato le novità imminenti che vedremo nelle edicole a partire da maggio.
Tre grandi scrittori della testata, Stefano Di Marino, Andrea Carlo Cappi e Giancarlo Narciso (che si sono presentati ovviamente con i rispettivi pseudonimi Stephen Gunn, François Torrent e Jack Morisco) sono stati introdotti da Franco Forte, anch’egli in passato scrittore per la collana ma ora in veste di editor. Il tutto condito dai commenti del mattatore Andrea G. Pinketts.
Grandi scrittori e grandi lettori: così Pinketts ha introdotto gli autori della serata, ma il giudizio si può estendere anche a parte del pubblico presente, composto in parte da scrittori più o meno in erba. «Perché prima di diventare un grande scrittore devi essere anche un grande lettore: di letteratura alta, bassa, di traverso». Grazie a questi autori, continua Pinketts, esiste la possibilità per il lettore di tornare bambino, sì, ma «bambino informato sui fatti». «Grazie alla documentazione, all’abilità di capire il globo terracqueo e i suoi errori e i suoi orrori, grazie a scrittori così noi possiamo farci una chiave della situazione leggendo una spy story in misura sicuramente migliore di quanto non potremmo fare leggendo l’articolo di cronaca estera di qualsiasi quotidiano.»

L’incontenibile autore-presentatore ha colto esattamente nel segno. A dispetto di troppi luoghi comuni che vorrebbero la letteratura action o spy story come qualcosa di molto superficiale (se non addirittura volgare), sempre più lettori si stanno rendendo conto che queste storie affondano le radici in uno studio approfondito del mondo e le sue dinamiche geopolitiche, utilizzando una visuale molto più disincantata e realista di tanta propaganda politica considerata invece più ispirata.
Una spy story non è solo azione e luoghi comuni (come purtroppo molti pensano): è un meccanismo costruito utilizzando molteplici ingranaggi. C’è sì l’azione (sparatorie, inseguimenti, combattimenti) perché il genere richiede anche questo, ma c’è anche un tipo di approfondimento socio-politico per nulla superficiale, così come una caratterizzazione dei personaggi studiata proprio come un romanzo mainstream. Al di là di tutte le etichette e i nomi anglofoni, dunque, una buona spy story è semplicemente un buon romanzo.

Gli autori di Segretissimo credono nella qualità del prodotto, così come ci crede l’editor Franco Forte, a cui abbiamo chiesto un bilancio della serata e se secondo lui il pubblico ha compreso le grandi possibilità di questa testata.
FF: «Mi pare proprio di sì, anche se, naturalmente, a una serata dedicata a una collana è ovvio che partecipino soprattutto gli amanti di quella collana e del genere trattato, quindi il gioco è stato facile. Però ho visto brividi di emozioni sincere correre sui volti dei presenti, quando ho presentato le nuove copertine, che sanciranno il rilancio grafico (e di formato) delle testate Segretissimo a partire da maggio, e questo è buon segno. Perché non c’è miglior critico dell’appassionato che tiene a un prodotto e non vuole vederlo depauperato. Ma se questo appassionato è soddisfatto, allora almeno metà del lavoro significa che l’abbiamo fatto bene. Ora si tratta di convincere tutti gli altri, compresi i tantissimi che ancora non leggono Segretissimo

Uno dei protagonisti della serata, infatti, è stato il cambiamento della veste grafica della collana: formato più grande (per accogliere anche testi più corposi) e grafica di copertina più simile a quella del Giallo Mondadori.

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Abbiamo chiesto all’editor se sia stato “doloroso” questo cambiamento.
FF: «Avevo bisogno di dare una spinta forte a questa collana, e non bastavano le scelte editoriali. È ovvio che quello che “sta dentro” un libro è ciò che davvero conta, ma con le collane in edicola la veste grafica, il modo di proporti agli occhi del pubblico, l’occhiolino che strizzi dalla copertina, sono elementi importanti. La battaglia è sanguinosa, e se non si riesce a farsi notare, nelle edicole italiane si muore. Segretissimo aveva bisogno di tornare a farsi notare. Come? Con una grafica nuova e accattivante, che strizzasse però l’occhio al vasto patrimonio storico che la contraddistingue. Per cui, al formato più grande, al rinnovo totale della grafica interna, della scelta di un font più grande per rendere i romanzi più leggibili, abbiamo voluto abbinare un richiamo al passato glorioso della testata, a quei colori che ne hanno connotato la vasta diffusione negli anni d’oro, i Settanta e Ottanta. Abbiamo lavorato duramente, e adesso speriamo che il risultato possa piacere.»

L’altra protagonista della serata è la nuova figlia della testata: Il Professionista Story. «Stephen Gunn (che sappiamo tutti chi è ma non lo dico!), autore del Professionista, ha stabilito tutta una serie di record — ha raccontato Forte. — Da uno screening che ho fatto sulle vendite degli ultimi cinque anni, mi sono accorto che il titolo di Segretissimo che vendeva di più era il nuovo romanzo del Professionista che usciva. Più di tutti gli autori internazionali! […] Ho presentato così un progetto in Mondadori, che è stato accettato (vi assicuro che farsi accettare un progetto per una nuova linea editoriale oggi è la cosa più difficile che esista).»
«A partire da maggio — continua l’editor — faremo una collezione nuova che si chiama Il Professionista Story, che raccoglierà tutti i romanzi a partire dal primo, tutti i racconti più degli inediti che andranno ad incasellarsi tra alcuni romanzi per fare da trait d’union fra le storie rimaste in sospeso. Recupereremo tutta la linea del personaggio, con tre uscite l’anno, ed è una sfida importante perché vuol dire che avremo la linea Segretissimo, Segretissimo SAS e la nuova Professionista Story: una vera sfida! Io sono convinto e tranquillo che riusciremo a portarla avanti bene».

Una nuova collana monografica, quindi, che si accosta all’inossidabile SAS – Son Altesse Sérénissime Malko Linge — ancora un cavallo di razza dopo più di cinquant’anni. Abbiamo chiesto a Forte cosa pensi di questo personaggio letterario.

«SAS è intramontabile. Fa registrare dati di vendita impressionanti, che nessun altro titolo delle nostre collane da edicola riesce a raggiungere, neppure tra le consorelle Gialli Mondadori e Urania. Ormai Gérard de Villiers rappresenta l’icona della spy story, e il seguito dei suoi lettori pare espandersi sempre di più. Il che non può che farmi felice. E ne approfitto per annunciare un’altra novità interessante su questa serie: a luglio pubblicherò una corposa antologia erotica di SAS, con il meglio di tutte le scene ad alto tasso erotico che hanno reso celebre Malko Linge, il Principe delle Spie. Un libro che, ne sono convinto, andrà a ruba!»

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Nuova veste grafica per la testata, collana monografica dedicata al Professionista, il SAS che procede a testa alta in vetta alle classifiche… E Segretissimo “serie madre”? Quale saranno le future scelte editoriali?
«In tutte le collane Mondadori — racconta Forte, — dal rilegato agli Oscar generalmente gli autori stranieri vendono 50-60% più degli autori italiani (a parte qualche nome più importante): la Segretissimo Italian Legion invece vende benissimo. I nostri italiani (quasi tutti sotto uno pseudonimo, ormai farlocco perché lo sanno benissimo tutti chi c’è dietro!) vendono benissimo, tanto e anzi di più degli autori stranieri. Nel 2013, pensate, usciranno tre romanzi tradotti di autori internazionali e tutti gli altri in collana saranno italiani sotto pseudonimo».
Insomma, il futuro della collana sarà tutto italiano!

Abbiamo così parlato con un altro esponente della Legion (nome utilizzato per la storica antologia curata da Fabio Novel nel 2008): François Torrent, alias Andrea Carlo Cappi.
Il suo personaggio di Mercy “Nightshade” Contreras ricorda da vicino le grandi spie d’azione del cinema recente (Salt, Colombiana, Knockout): ma vi si ispira o le anticipa?
ACC: «L’anticipa nettamente. Non solo perché il primo romanzo della serie uscì nel marzo 2002, quindi un anno prima di Kill Bill, ma perché l’idea era nata addirittura nella primavera del 2001. Per la precisione una mattina in cui, davanti a un caffè, Stefano Di Marino mi fece notare che in Segretissimo mancava una serie con una protagonista femminile. Ne parlammo prima che andassi a svolgere il mio lavoro cominciato l’estate precedente in quello che avrei battezzato — ed è tuttora — l’Archivio Jacono, traboccante delle tavole che Carlo Jacono aveva realizzato per le copertine di Segretissimo. Sarà stata l’atmosfera, ma quando uscii per tornare a casa, nel tragitto in metropolitana, mi venne in mente non solo una protagonista, ma anche l’intera struttura di una saga costruita intorno a lei. La proposta fu approvata e il primo romanzo uscì nel marzo di dieci anni fa.»

Abbiamo chiesto a Giancarlo Narciso cosa ne pensi del futuro della spy story.
GN: «Ho avuto la conferma di quello che da tempo pensavo e che mi ha spinto a fondare Borderfiction (www.borderfiction.com), ovvero che il filone dell’avventura esotica sarà la nuova frontiera dell’editoria d’evasione, visto che il mystery, e le sue sottoderivazioni come il noir, da tempo mostrano segni di cedimento. E l’avventura esotica trova nella spy story lo strumento migliore per veicolare i suoi stilemi. Per cui mi aspetto che l’interesse per questo tipo di narrativa sia destinato a crescere nel prossimo futuro.»
La domanda successiva è obbligatoria: quando tornerà il suo Banshee nelle pagine di Segretissimo?
GN: «Banshee tornerà presto, coinvolto in una losca vicenda di money laundering e di pirateria. Al suo fianco ci sarà ancora una volta Sergio Biancardi, che dopo Otherside [Perdisapop 2011], sembra essere passato dal ruolo di spalla a quello del comprimario.»

Un futuro ricco di novità esplosive, dunque, ma il “segreto” della collana (di cui si riporta a fianco il numero ancora in edicola) è nella qualità delle storie in essa contenute, come ben spiega Cappi nella spumeggiante conclusione della serata all’hotel Admiral, con tanto di esaltato appello finale…
«Noi continuiamo a scrivere un Segretissimo rispettoso della tradizione però non lo raccontiamo più come una volta perché saremmo ripetitivi, saremmo datati. […] La cosa che forse dovrebbe sorprenderci, ma non troppo, è che tutti questi grandi prodotti [cinematografici] di successo all’estero hanno successo perché assomigliano ai nostri romanzi, che noi abbiamo cominciato a scrivere prima. E pertanto noi dobbiamo avere lo stesso successo e il nostro successo comincia da voi lettori!»

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23 Responses

  1. Kurt Dehn

    A leggere il resoconto sembra quasi che Lucius fosse presente

  2. andrea-tortellino

    Davvero i miei complimenti a Lucius, ho letto l’articolo prima su Thrillermagazine, devo dire che ha riportato fedelmente e con passione quanto detto a Milano (ho seguito l’evento tramite i video di K). Bravo Lucius!
    Apro un fronte di discussione quando evidenzio uno dei punti salienti di quanto detto quella sera, ovvero quando si è parlato della qualità del prodotto segretissimo, sopratutto quando vengono pubblicati i nostri IFL, un elemento sottovalutato dallo stabilishment editoriale quando non palesano la reale bravure di chi deve scrivere una spy story, che non è solo un opera di fantasia ma è un ‘piccolo’ articolo si socioeconomia gloabale, di politica sociale, di politica delle caste e di politica ambientale. Si scrive e si descrive con grande realismo fatto di cronanca anticipandoli, fattore che indica il grande approfondimento e il profondo studio della materia.
    in poche parole, disprezzare o ghettizzare i romanzi ‘pulp’ solo perchè vengono proposti in edicola (e meno male!, con la moria di vacche che c’è io non saprei come fare per procurarmi dei libri da leggere).

  3. Ariete'70

    Veramente novità esplosive! Soprattutto per un neofita come me!Ottimo lavoro e Keep the Faith!

  4. il professionista

    posso solo aggiungere che la serata, come tutte quelel di Borderfiction, ha proposto lagiusta miscela di interesse, divertimentoesì..se avete visto le foto su FB o i filmati nel canale di Borderfiction anche di belle fanciulleche si sono prestate al gioco.
    grafica e contenuti e un prezzo che è sempre molto ridotto rispetto a pubblicazioniin libreria. E una collana che offre spazio a talenti italiani non è cosa da poco

  5. gui

    sarebbe bello avere , inoltre , una collana che ripropone i classici di segretissimo … i romanzi che ne hanno fatto la storia . Un po’ come Urania Collezione :)

  6. andrea-tortellino

    uhm, un segretissimo collezione?
    Anche se l’idea potrebbe essere interessante credo che con le uscite che ci saranno e, sopratutto, in vista del momento che sta vivendo l’editoria e che viviamo anche noi (di ristrettezze economiche) la cosa rimanga per ora un desiderio.

  7. gui

    sì , lo comprendo ..
    potrebbero essere una trentina di numeri scelti da una lista dagli appassionati , in edicola con cadenza trimestrale ad es.
    Molti capolavori sono passati -quasi- inosservati .
    Ultimamente ho avuto il piacere di leggere “La ghiacciaia” di Markstein (n°963) che è un romanzo straordinario ( e per niente noto ), e da lì che mi è venuta l’idea :)

  8. il professionista

    c’era una volta..la collan i Capolavori di Segretisismo ma ancora negli anni 70..e poiun’altra bellissima la Biblioteca di SEGRETISSIMO che aveva magnifiche edizioni di ottimi autori..fece 12 numeri..però chissà..piacerebbe anche a me vedere qualceh classico ristampato..per il momento è già una grande sfida che la linea Segretisism oabbia varato una nuova serie

  9. andrea-tortellino

    semmai quello che potremmo fare è lanciare la proposta alla redazione e fare un post dove scrivere le preferenze, al termine di una certa scadenza possono quindi tirare le somme.
    2 appunti da fare:
    1) il post dovrebbe essere visibile nella colonna a destra per tutto il tempo necessario, quando un utente entra nel sito legge e commenta solitamente solo i post recenti.
    2) evidenziare – sottolineo evidenziare- la presenza di questo blog sulla collana segretissimo in maniera LEGGIBILE, magari in prima pagina, specofocando che tipo di attività possano fare quì i lettori, così da coinvolgere il maggior numero possibile di acquirenti (la mia impressione è che sono pochi quelli che comprano e sanno del sito).
    Quì dovrebbe entrare il sig. Forte e farsi sentire, maggiore coinvolgimento-maggiore sollecitazione= maggiore risultato in termini di acquisto.
    NO?

  10. andrea-tortellino

    :)
    scusate gli errori di battitura

  11. gui

    qualche tempo fa provai a lanciare la proposta sul blog del giallo per chiedere informazioni concernenti la possibilità di vedere stampati tutti i racconti polizieschi di Fredric Brown in un unico volume 8quelli tradotti in italiano e apparsi su vari numeri della collana nel corso degli anni ) . Venni “rimproverato” essendo all’oscuro dei “problemi editoriali” . Stesso discorso vale per questo blog .
    Non è una richiesta , solo la speranza di un lettore che ammette , senza riserve , la sua ignoranza in campo editoriale .
    Non rimproveratemi per eventuali errori causati dalle mie scarse competenze :)
    L’idea di andrea-tortellino sembra ottima comunque

  12. il professionista

    sì veramente anche a me piacerebbe. però guardiamo il bichciere mezzo pieno. Segretissimo si fa praticamente in TRE e veramente di questi tempi è anche un o sforzo da parte dell’editoreche come lettore e autore apprezzo molto. mi auguro veramenteche ci sia una risposta dei lettori che, lo dico sempre, sono i più importanti erp la sopravvienza delel collane. una volta attesta questa base son osicuro che seguirann oaltre inziative. se vi dovessi dire le collaneche mi piacerebbe vedere…

  13. valis66

    Incredibile si “ritorna” ad una grafica vintage anni 60-70 bravissimi e complimenti alla redazione una ventata di novità ci voleva in questi tempi cosi tristi…!!

  14. Mirko

    Tom Hawkes è uno dei nostri vero?
    Perché su internet non si trova nulla!

  15. il professionista

    che sappia io è un originale..indagheremo… però a volte capita. l’hanno scorso ho radotto peri gialli un grahamche si intitolava OSAKA DEAD da un dattilo che non mi pare mai uscito…in originale

  16. il professionista

    Giusto per portarci avanti..come si dice…con la promozione. per la zona di Venezia sto organizzando con cappi una serata Segretisismo-Nightshade-Il professionista a maggio, credo dopo il salone del libro..vi farò sapere..nel frattempo con il magico Lucius di Thriller Magazine ve ne stiamo combinando una..in preparazione del Professionsita sotry. cosa?
    sarete informati …peril momento è …Segretissimo…

  17. Hitman77

    La copertina dell’inedito SAS di Maggio ha un certo fascino retrò, però… ammetto che mi ha anche un pò spiazzato! Abituato com’ero all’impostazione grafica attuale, e anche quella che c’era prima, fino al 1999…
    Sicuramente è stata una mossa coraggiosa, e aspetto comunque di vedere questa nuova veste dal vivo nelle edicole: senz’altro l’apprezzerò di più!

    Un saluto a Andrea70, Andrea-tortellino e tutti gli altri.

  18. andrea-tortellino

    :)
    buon fine settimana!

  19. il professionista

    un saluto a tutti voi. devo dire che la nuova grafica di SAS è secondo me la trovata migliore,molto simile all’originale francese essenziale..e il romanzo trai nuovi non era niente male,una di quelle storie di sapore guerra fredda…

  20. AgenteD

    La nuova grafica è…una bomba! Veramente belllssima, riprende quella delle origini e in qualche modo rende secondo me più “importante” le collane (il discorso vale anche per SAS). Bene, W Segretissimo!!

  21. il professionista

    sì, contiamo che comunque un restilyng comporta un lavoro, quindi un investimento(speriamo anche in termini di copie diffuse) e quindi una maggior visibilità .In un momento ocme questo credo sia unadichiarazione importante.
    Poi c’è una considerazione personale. Magari è l’occasione per far conoscere la collana a chi non la legge. però io sono convinto che chi non ama il filonenon si possa molto facilmente convincere. Piuttosto sono convinto che eista un pubblico di appassionati che può scoprie che esiste una collana(questo mese 3) che gli forniscon oa un prezzo sicuramente competititvo belel storie del genere che ama. è scoprire e renderepiù facilel’acquisto per questo nuovo lettore la vera sfida.
    e io sono ottimista.

  22. Michele Scoppetta

    Posso chiedere se è possibile abbonarsi alla nuova serie del “Professionista story”?

  23. andrea-tortellino

    @Michele Scoppetta
    Mio consiglio (ovvero di acquirente/lettore), rivolgiti al tuo edicolante e fagli presente che quella collana la vuoi comprare, per cui che se la procuri….
    e in ogni caso se non dovesse averla, puoi sempre scrivere un messaggio sul post di segretissimo apposito
    http://blog.librimondadori.it/blogs/segretissimo/2012/03/26/se-non-trovate-i-nostri-libri-in-edicola/

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