Bando Premio Giallo Piccante 2019

gennaio 11th, 2019

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Bando Giallo Piccante 2019

Bando Giallo Piccante 2019

Regolamento

 

1. La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti i cittadini italiani ed europei.

2. Le opere devono essere scritte in lingua italiana. Un riferimento al peperoncino è gradito ma non vincolante.

3. Le opere devono essere inedite, ovvero non devono mai essere state pubblicate, nemmeno sul web.

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RETTIFICA – Storia del Giallo Mondadori

gennaio 9th, 2019

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RETTIFICA – Prima puntata della Storia del Giallo Mondadori

Chi si fosse avventurato a leggere la prima puntata della storia del Giallo pubblicate nei fascicoli in edicola del Giallo Mondadori, avrà visto citare il nome di Edwin Austin Abbey. In realtà, nel testo originale Mauro Boncompagni parlava solo dell’“inglese Abbey”. Edwin Austin Abbey NON ha mai illustrato niente per Mondadori, semplicemente perché era morto da tempo quando i “Libri Gialli” cominciarono a essere diffusi. La vera identità dell’Abbey mondadoriano sarà svelata in una prossima puntata della breve storia del giallo curata da Mauro Boncompagni, col quale ci scusiamo per l’errore.

La Redazione

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Read Agatha Christie in 2019

gennaio 8th, 2019

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Read Christie 2019

Read Agatha Christie in 2019 Challenge


Una sfida di lettura… in giallo!

 

Il 2019 si preannuncia come un anno pieno di sorprese per tutti gli amanti del giallo, in contemporanea con l’anniversario dei 90 anni del Giallo Mondadori.

Proprio per quest’anno, l’Agatha Christie Limited (ACL), la società creata dall’autrice negli anni ’50 per gestire la proprietà intellettuale delle sue opere, ha lanciato un’iniziativa intrigante: la Read Christie 2019, una reading challenge tutta dedicata alla grande scrittrice, per stimolare l’esplorazione delle sue numerosissime storie, che anche noi abbiamo ampiamente contribuito a diffondere.

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Buone feste dal Giallo Mondadori!

dicembre 25th, 2018

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Il Giallo Mondadori Natale 2018

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Abbiamo preparato per voi un Numero Speciale, ma NON cercatelo nelle edicole, tranne in quelle clandestine…

Buone Feste!

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Il Giallo Mondadori Sherlock 53: Orrore nel West End

dicembre 23rd, 2018

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Nicholas Meyer, "Sherlock Holmes: Orrore nel West End"

Nicholas Meyer, “Sherlock Holmes: Orrore nel West End”, Il Giallo Sherlock n. 53, gennaio 2019.

Nicholas Meyer

Sherlock Holmes – Orrore nel West End

Il Giallo Mondadori Sherlock n. 53

Gennaio 2019

 

Dalle memorie inedite del dottor Watson emerge un’altra sconvolgente avventura del detective di Baker Street, “Sherlock Holmes – Orrore nel West End”, di Nicholas Meyer, primo volume della serie sherlockiana pubblicato nell’anno del novantesimo anniversario del Giallo Mondadori.

Per chi non lo sapesse Nicholas Meyer, classe 1945, è regista e produttore cinematografico, oltre che scrittore, e si è confrontato più volte con il mito holmesiano, attirando molta attenzione con il suo romanzo del 1974 – adattato per il cinema – “La soluzione sette per cento” (Il Giallo Sherlock n. 33), in cui Holmes cerca di venire a capo del suo problema di dipendenza dalla cocaina grazie all’aiuto di un giovane medico di Vienna, un certo dottor… Sigmund Freud!

“Orrore nel West End”, del 1976 (stessa data di uscita del film succitato al cinema) è il suo secondo romanzo sherlockiano, a cui è seguito anche, dopo molti anni, “The Canary Trainer” (1993, L’addestratore del canarino).

E se nella precedente avventura faceva capolino il personaggio di Freud, in questa Merer inserisce nel cast niente poco di meno che il grande commediografo George Bernard Shaw, che coinvolgerà il detective di Baker Street nelle indagini sulla morte di Jonathan McCarthy, critico teatrale.

Una curiosità storica: pochi sanno che al’epoca del naufragio del Titanic del 1912 Arthur Conan Doyle e George Bernard Shaw si scontrarono in pubblico perché in violento disaccordo riguardo al modo in cui il disastro era stato presentato dalla stampa britannica.

Una curiosità letteraria: Enrico Solito, di certo non ignoto a chi bazzica queste pagine, ha scritto un interessante articolo in cui ipotizza uno stretto legame fra il professor Higgins, il protagonista del “Pigmalione” di Shaw (da cui è tratto il musical “My Fair Lady”) e Sherlock Holmes! Potete leggere l’articolo cliccando su questo link.

 

Buona lettura!

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Il Giallo Mondadori 3175: Dove abita il diavolo

dicembre 22nd, 2018

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Marzia Musneci, "Dove abita il diavolo"

Marzia Musneci, “Dove abita il diavolo”, Il Giallo Mondadori n. 3175, gennaio 2019.

Marzia Musneci

Dove abita il diavolo

Il Giallo Mondadori n. 3175

Gennaio 2019

 

Inaugura i festeggiamenti del novantesimo del Giallo Mondadori sul numero 3175 (TREMILACENTOSETTANTACINQUE!) della collana principale un’autrice italiana, Marzia Musmeci, già vincitrice del Premio Alberto Tedeschi 2011 con il romanzo “Doppia indagine” (n. 3045), nonché autrice di “Lune di sangue” (n. 3076).

In occasione della pubblicazione del nuovo caso di Matteo Montesi, intitolato “Dove abita il diavolo”, abbiamo colto l’occasione per incontrare Marzia e porgerle qualche domanda.

 
 
 
 
 
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In ricordo di Andrea G. Pinketts

dicembre 21st, 2018

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Andrea G. Pinketts

Andrea G. Pinketts (Milano, 12 agosto 1961 – 20 dicembre 2018)

Giovedì 20 dicembre 2018 è scomparso, all’età di 57 anni, lo scrittore Andrea G. Pinketts, autore della serie di libri noir con protagonista Lazzaro Santandrea, fra cui i romanzi “Lazzaro vieni fuori” (suo romanzo d’esordio, da cui quest’anno è stato realizzato l’audiobook interpretato da lui stesso), “Il vizio dell’agnello” e “Il senso della frase”. Proponiamo alcuni brevi ricordi dello scrittore – e dell’uomo – da parte di chi ha avuto il piacere, e l’onore, di conoscerlo bene.

 

Andrea G. Pinketts, Il conto dell'Ultima Cena

Andrea G. Pinketts, “Il conto dell’Ultima Cena”, Il Giallo Mondadori Oro, 22/7/2001

ADDIO SCERIFFO

di Franco Forte

Ieri ci ha lasciati un grande scrittore e un grande uomo, una “vecchia canaglia” che aveva il dono di sapersi fare amare da tutti, anche da coloro che apostrofava con il suo vocione scorbutico o quelli a cui toglieva la parola durante una presentazione o un convegno, per attirare l’attenzione del pubblico su di sé. Andrea G. Pinketts ha trascorso gran parte della sua vita insieme a una birra, a un sigaro e ai tanti amici che riusciva a calamitare a sé grazie al suo carisma e a quell’aspetto da “sceriffo” capace di intervenire nelle questioni più spinose per redimerle con intelligenza e con la parola giusta. Perché Pinketts aveva un dono, quello della parola o, per dirla a modo suo, del “senso della frase”, il che lo rendeva un partner interessante per qualsiasi discussione, ma anche un anfitrione speciale per le tante presentazioni che organizzava nei bar e nei locali che erano il suo secondo ufficio, e in cui si poteva sempre ottenere la sua attenzione.
Personalmente ho un carissimo ricordo degli incontri-scontri avuti con Andrea durante le riunioni della supergiuria del Gran Giallo di Cattolica, di cui lui era nume tutelare, e in cui ci divertivamo come bambini nell’accapigliarci per un racconto piuttosto che per un altro, nel vano tentativo (da parte mia) di tenere a freno l’esuberanza di Pinketts che propendeva sempre per la storia più bizzarra o fuori dagli schemi, anche a prescindere dalla qualità stessa dell’opera (se poi l’autrice era una bella donna… allora meritava almeno il Premio Speciale Pinketts). Perché Andrea stesso era un personaggio fuori dagli schemi, che sembrava uscito da uno dei suoi romanzi. E forse era proprio così, visto che raramente mi è capitato di conoscere qualcuno che fosse allo stesso tempo scrittore, personaggio e lettore in modo così unico e intenso.
Addio, sceriffo del giallo italiano. Andremo a cercarti nei tuoi romanzi, dove non smetterai mai di essere protagonista.

 

Andrea G. Pinketts, Il conto dell'Ultima Cena

Andrea G. Pinketts, “Il conto dell’Ultima Cena”, Mondadori Oscar Giallo, 20/11/2018

LA VERITÀ SUL CASO PINKETTS

di Andrea Carlo Cappi

In un suo libro scrisse che odiava le domeniche. E odiava il Natale, una superdomenica. Forse è per questo che Andrea G. Pinketts se n’è andato il 20 di dicembre, sfuggendo alle feste e al terzo assalto della malattia. Buona parte del pubblico italiano lo ha conosciuto in televisione: al Maurizio Costanzo Show negli anni ’90, a Mistero in tempi più recenti, e in molti altri programmi in cui veniva chiamato a parlare, anche se odiava il termine “opinionista”. Molti per fortuna lo conoscono per i suoi libri. La verità però è che Pinketts è nato sul Giallo Mondadori negli anni Ottanta. Lettore onnivoro, profondo conoscitore della letteratura di genere, alternava racconti surreali e atipici, premiati al Gran Giallo di Cattolica, ad articoli in appendice su autori e personaggi celebri della collana. Di certo nel suo stile e nello spirito era molto vicino al commissario Sanantonio di Frédéric Dard, uscito in una collana mondadoriana a sé stante. I romanzi di Pinketts erano ancora un po’ troppo fuori dagli schemi, per uscire con un marchio così classico come quello del Giallo. La sua visione del mystery era improntata alla ribellione, ma proprio per questo ogni suo giallo (o noir, se si preferisce) con protagonista Lazzaro Santandrea sconfinava in un genere parallelo, disobbediente alle regole di Van Dine ma più coerente di un capolavoro di Raymond Chandler, irriverente nei confronti di Agatha Christie ma ironico e amaro come James Crumley. Non a caso Pinketts sarebbe approdato in collana nel 2001, con la riedizione de “Il conto dell’Ultima Cena” (ora da poco tornato in libreria come Oscar Giallo), un romanzo da cui Claude Chabrol, suo ammiratore, avrebbe tratto volentieri un film. Ma prima ancora Pinketts aveva avuto un cameo come personaggio nella Hollywood anni ’40 raccontata da Stuart M. Kaminsky, nei panni di un poco affidabile detective, al fianco dell’antieroe Toby Peters in “Toby, Eva e i vecchi serpenti”. A mia volta, lo coinvolsi come personaggio di contorno in alcuni racconti del Cacciatore di libri, nato anche lui sulle pagine del Giallo. Del resto la prima volta che incontrai Pinketts, senza ancora sapere chi fosse e molto prima di cominciare un sodalizio e un’amicizia durati circa venticinque anni, fu a una festa di carnevale in cui lui si era travestito da… Andrea G. Pinketts. Il personaggio letterario rifletteva il personaggio che l’autore, mescolando i detective del noir francese e americano con un pizzico di Tex Willer, interpretava nel mondo reale. Il vero Pinketts era ancora più complesso e, senza di lui, non sarebbero esistiti il Pinketts-personaggio o Lazzaro Santandrea. Non conosceremo mai tutta la verità. Ma per fortuna Pinketts ha lasciato una serie di indizi, sotto forma di libri. Perché i suoi delitti diventano perfetti solo se l’autore viene scoperto.

 

SENZA RETORICA


di Stefano Di Marino

Niente retoriche. Andrea G. non avrebbe voluto. Solo serate, brindisi, sigari e brindisi. Con amici, amiche, scrittori famosi e altri che avrebbero voluto esserlo. Decine, centinaia forse di serate e festival. Molti discorsi sul giallo, tra amici, anche quando il giudizio era severo, sempre con una battuta. Ricordo in particolare le serate al Sud, ma anche all’Admiral, quei viaggi in treno per raggiungere un festival, rigorosamente nel vagone bar perché “il Pink” seduto e fermo proprio non riuscivamo a tenerlo. Una volta lo sfidammo, Lui che si vantava di essere il “Re di Cuori” a dimostrarci che era così. E in quell’espressione che era un po’ Belmondo e un po’ Buscaglione fece capolino quel sorriso un po’ infantile, accattivante, che era il suo segreto. Si avvicinò al bar e, nel giro di cinque minuti, una ragazza bellissima gli si avvicinò e chiese: “Ma lei è Pinketts, quello di Misteri?” E così via, per tutto il viaggio fu con noi una piacevolissima compagnia femminile. Di tanto in tanto Andrea guardava me e Cappi strizzando l’occhio. Come per dire: “Avete visto?” Era così. Spavaldo. Senza retorica. E lo è stato sino alla fine.

 

Se volete, lasciate anche voi il vostro ricordo di Andrea G. Pinketts nei commenti.
Il funerale si terrà il 22 dicembre 2018 alle 14:45 nella Basilica di Sant’Eustorgio a Milano.

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I Classici de Il Giallo Mondadori 1416: Ellery Queen, Il rovescio della medaglia

dicembre 19th, 2018

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Ellery Queen, "Il rovescio della medaglia"

Ellery Queen, “Il rovescio della medaglia”, I Classici del Giallo Mondadori n. 1416, gennaio 2019

Ellery Queen

Il rovescio della medaglia

I Classici del Giallo Mondadori n. 1416

Gennaio 2019

 

Inauguriamo le celebrazioni per i 90 anni del Giallo Mondadori con un grande classico in cui niente è come sembra.

“Il rovescio della medaglia” (in originale Double Double) è l’ultimo romanzo del ciclo di Wrightsville, immaginaria cittadina del New England già visitata più volte in passato da Ellery Queen.

Questa storia si contraddistingue per i personaggi memorabili, prima fra tutti Rima Anderson, una “ragazza selvatica” che coinvolge Ellery nelle indagini dopo la misteriosa sparizione del padre su una scogliera; mettendo fra l’altro seriamente in crisi il convinto regime celibatario del celebre scrittore-investigatore.

Sette morti si susseguono una dopo l’altra, senza lasciare alcuna traccia che possa portare alla soluzione dell’enigma.
Soltanto la straordinaria capacità deduttiva di Ellery Queen riuscirà a cogliere ciò che a tutti gli altri è sfuggito.
Una filastrocca per bambini che recita: “Ricco, povero, mendicante, ladro, medico, avvocato, mercante, capo”.
Un serial killer spietato, che sembra intenzionato a portare alla luce le verità nascoste sotto le apparenze della tranquilla cittadina di Wrightsville. Il più povero era in realtà il più ricco, e colui che veniva ritenuto il più facoltoso era in realtà in bancarotta. E così via.

Come noto, i gialli di Ellery Queen contengono sempre una “sfida al lettore”: gli autori (i cugini Frederic Dannay e Manfred Bennington Lee) disseminano di indizi la storia e invitano chi legge a scoprire l’assassino prima dell’investigatore.

E voi, vi sentite all’altezza della sfida?

Se è così, buona lettura!

 

CONTIENE LA PRIMA PUNTATA DELLA STORIA DEL GIALLO MONDADORI!

 

EBOOK DISPONIBILE A GENNAIO

 

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90 anni di Giallo

dicembre 8th, 2018

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90 ANNI DI GIALLO
di Franco Forte

 

Forse lo sanno tutti, o forse solo i veri appassionati, coloro che seguono il Giallo Mondadori da un certo tempo: in Italia, la letteratura “gialla” prende questo nome proprio dal colore delle copertine dei nostri libri, fin dalla loro comparsa nell’estate del 1929, con quattro uscite contemporanee molto interessanti da ricordare: “La strana morte del signor Benson” di S.S. Van Dine, “L’uomo dai due corpi” di Edgar Wallace, “Il mistero delle due cugine” di Anne Katherine Green e una raccolta di alcune opere di Robert Louis Stevenson, fra cui “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. Sono passati novant’anni, e il giallo ormai è un genere letterario consolidato e molto diffuso, in qualche modo pervasivo anche degli altri generi, in cui si insinua per dare quel “pepe” in più che può servire a mantenere sempre desta l’attenzione del lettore. Ecco allora che possiamo leggere romanzi d’amore con una sottotrama gialla, storie di fantascienza in cui esistono detective del futuro, romanzi di formazione che grazie a una spolverata di giallo riescono a risultare più frizzanti, più godibili nella lettura. Insomma, il giallo ha conquistato tutti, e un piccolo merito, per questo, deve senz’altro essere attribuito al Giallo Mondadori, collana periodica da edicola che da novant’anni, con regolarità encomiabile, sforna ottimi romanzi tutti i mesi, senza aver mai rinunciato all’emblema stesso di questo genere letterario: il colore delle copertine.

Tutti più grandi autori sono passati dalle nostre pagine, e ancora oggi, insieme alle novità che arrivano dal mercato editoriale italiano e internazionale, vengono ristampati dei piccoli capolavori del giallo che altrimenti andrebbero perduti. Credo sia questo il merito principale di una collana economica da edicola: fornire a prezzi accessibili a tutti, ma con una grande cura nel lavoro di traduzione e revisione dei testi, un mix di autori contemporanei e del passato che riesca a fornire un’ampia panoramica di ciò che si produce nel mondo e, al contempo, mantenga viva la tradizione del giallo classico d’investigazione, attraverso la ristampa dei grandi scrittori come Agatha Christie, Ellery Queen, Rex Stout, Earl Stanley Gardner, Edgar Wallace, John Dickson Carr e molti altri.

Una caratteristica, questa, ormai decisiva per la salute del Giallo Mondadori: si tratta infatti di una collana che cerca di proporre al suo pubblico quel genere di romanzo giallo che oggi, in altri ambiti, è stato più o meno inglobato in sottogeneri diventati preponderanti, come il thriller o il noir. Parlo del giallo d’investigazione di stampo classico, in cui, al contrario di come per esempio potrebbe accadere in un buon noir, l’investigatore riesce a condurre il caso con le sue caratteristiche peculiari, i suoi pregi e i suoi difetti, per arrivare alla soluzione e risolvere il mistero, assicurando alla giustizia i colpevoli. La misura di quanto questo genere sia ancora apprezzato dal pubblico, possiamo averla dal successo che sta avendo una collana mensile parallela al Giallo Mondadori, ovvero “Il Giallo Mondadori Sherlock”, che propone apocrifi incentrati sul grande investigatore vittoriano creato da Sir Arthur Conan Doyle, l’immortale Sherlock Holmes. Si tratta dell’unica collana periodica al mondo che con uscite mensili accontenta gli appassionati di questo straordinario personaggio, rivisitando gli scenari tanto apprezzati del Canone di Doyle.

Alle nostre collane mensili, “Il Giallo Mondadori”, “Il Giallo Mondadori Classici” e “Il Giallo Mondadori Sherlock”, riusciamo ad affiancare alcune uscite speciali che propongono raccolte di romanzi e racconti a tema (“Il Giallo Mondadori Speciali”, con periodicità trimestrale e uscite a marzo, luglio, settembre e dicembre), sempre a prezzi imbattibili rispetto al resto del mercato, oltre ad alcuni volumi contrassegnati come “Oro” che ospitano il vincitore del premio più prestigioso nell’ambito del giallo in Italia, il Premio Alberto Tedeschi, e qualche chicca che vogliamo proporre ai lettori nel periodo estivo, quando siamo tutti più rilassati e bendisposti nei confronti delle migliori letture.

Insomma, il Giallo Mondadori, in tutte le sue sfaccettature, propone ogni anno ben 43 titoli ai suoi lettori, suddivisi tra gialli contemporanei, ristampe dei classici, apocrifi di Sherlock Holmes e speciali ed extra, nel tentativo di fornire una panoramica sempre fresca e puntuale del meglio che questo genere letterario riserva e ha riservato agli appassionati, pur rendendoci conto che servirebbero il triplo delle uscite per accontentare i palati raffinati dei nostri lettori.

Ma come si diceva, il 2019 è l’anno in cui si festeggia il novantesimo anniversario della collana, e dunque abbiamo cercato di offrire qualche chicca in più ai nostri affezionati lettori, concentrandoci soprattutto sulla linea dei Classici. Da gennaio a dicembre, infatti, “Il Giallo Mondadori Classici” avrà una grafica tutta nuova, che con un preponderante sapore “vintage” cercherà di recuperare le magiche atmosfere evocate dalle copertine del Giallo degli anni d’oro di questa collana. Non solo grafica, ma anche un ritorno alle illustrazioni di un artista che ha davvero fatto la storia dei periodici Mondadori, Carlo Jacono. Saranno sue le dodici illustrazioni che ci accompagneranno sulle copertine dei Classici quest’anno, recuperate dall’archivio monumentale di opere di questo straordinario artista.

Oltre a questo, in ogni fascicolo dei Gialli troverete un apparato d’appendice molto importante che, ne siamo certi, piacerà agli appassionati: la storia del Giallo Mondadori dalla sua nascita a oggi, in un percorso a puntate che mese dopo mese, grazie alla profonda conoscenza di questa collana da parte del nostro esperto nonché traduttore Mauro Boncompagni, ci farà conoscere i risvolti più curiosi, meno conosciuti e più affascinanti della regina di tutte le collane di genere d’Italia, portandoci nel dietro le quinte del Giallo Mondadori e facendoci conoscere da vicino le persone che hanno contribuito, nel tempo, a rendere immortale questo marchio ormai diventato un vero e proprio status symbol della letteratura italiana.

Vi aspettiamo in edicola, per festeggiare con noi il novantesimo compleanno del Giallo Mondadori!

 

ECCO ALCUNE ANTEPRIME…

Ellery Queen, "Il rovescio della medaglia"

Ellery Queen,
“Il rovescio della medaglia”

Erle Stanley Gardner "Perry Mason e la cliente misteriosa"

Erle Stanley Gardner
“Perry Mason e la cliente misteriosa”

Kenneth Fearing, "Cosmetici e veleni"

Kenneth Fearing,
“Cosmetici e veleni”

Earl Derr Biggers, "Charlie Chan e il canto del cigno"

Earl Derr Biggers,
“Charlie Chan e il canto del cigno”

Carter Dickson, "Dipartimento casi bizzarri"

Carter Dickson,
“Dipartimento casi bizzarri”

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Il Giallo Mondadori 3174: Il giudizio di Falconer

novembre 30th, 2018

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Ian Morson, Il giudizio di Falconer

Ian Morson, “Il giudizio di Falconer”, Il Giallo Mondadori n. 3174, Dicembre 2018

Ian Morson

Il giudizio di Falconer

Il Giallo Mondadori n. 3174

Dicembre 2018

Preparatevi a immergervi di nuovo nella Oxford della seconda metà del XIII secolo.

Questo dicembre esce il secondo romanzo della serie di William Falconer di Ian Morson, “Il giudizio di Falconer”, che segue “La crociata di Falconer” (Il Giallo Mondadori n. 3156, maggio 2017).

I romanzi di Morson combinano i generi thriller, detective story e historical novel. L’evento alla base del romanzo, la misteriosa morte del capocuoco di un legato pontificio, è storico. La ricostruzione degli avvenimenti è estremamente accurata, al punto che l’autore si è sentito in dovere di aggiungere questa nota:

Gli storici avveduti sapranno che l’evento centrale descritto in questo libro si è verificato in realtà alcuni anni prima del periodo in cui lo colloco io. In quel momento storico, il maestro reggente Falconer non si trovava a Oxford. È per questo che invoco la clemenza degli esperti e li supplico di prendere per verosimile la soluzione del mistero da parte di Falconer.

Ian Morson conosce molto bene la cittadina di Oxford, dove ha studiato lingua e letteratura russa, ed è membro dei Medieval Murderers, un gruppo di scrittori di gialli e thriller ambientati nel Medioevo, che a partire dal 2015 ha cominciato a pubblicare anche come collettivo.

Buona lettura!

 

EBOOK DISPONIBILE A DICEMBRE

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