Goodbye Sergio

giugno 16th, 2017 by Alessio Lazzati

GOODBYE SERGIO

Un autore della Legione di Segretissimo ci ha appena lasciati. Un compagno di avventura, un comandante di valore, uno che non ha mai avuto paura di sporcarsi le mani per scendere in trincea con la truppa. Questo era Sergio “Alan D.” Altieri, autore della serie dello “Sniper”, alias Russell Brendan Kane, e che dal 2006 al 2001 è stato al comando della collana Segretissimo. Se ne è andato a causa di un malore improvviso, e da questo blog vogliamo esprimere il cordoglio di tutta la redazione e dei suoi compagni di squadra, quel formidabile gruppo di scrittori che militano nella formazione che lui stesso aveva definito l’Italian Foreign Legion, la legione italiana degli autori di spy story. Stavamo per pubbicare nuove avventure dello Sniper, con un romanzo inedito che Sergio stava scrivendo per i suoi affezionati lettori e che sarebbe dovuto uscire a fine anno, ma anche se non sarà più così, se di Russell Brendan Kane e del suo autore resterà solo un magnifico ricordo, lasciate che alcuni dei compagni della Legione di Segretissimo celebrino Alan D. Altieri con poche parole espresse con il cuore.

Franco Forte

Editor di Segretissimo

È venuto a mancare un grande amico, una persona straordinaria, un uomo tutto d’un pezzo eppure buono, gentile, sempre disposto ad aiutare gli altri e a venire in soccorso degli amici. Se ne è andato uno scrittore, sceneggiatore, traduttore ed editor tra i più valenti del nostro Paese. Ma soprattutto un amico sincero che per me è sempre stato un punto di riferimento, un Maestro, non solo di scrittura, ma anche di vita. Voglio ricordare la splendida persona che è stata e che sempre resterà nel cuore dei suoi lettori, oltre che nel mio. Un professionista di prima categoria con cui ho avuto l’onore di lavorare, combattendo fianco a fianco sui campi di battaglia dell’editoria nazionale. E un delizioso compagno di mangiate, bevute e lunghi discorsi sulla scrittura, sui libri, sulle trame e sulle sottotrame della società globale. Addio, grande Sergio. Spero prima o poi di poterti incontrare di nuovo…

Stephen Gunn (Stefano Di Marino)

Autore della serie del Professionista

Fratelli nella notte… ho appreso poco fa una di quelle notizie che uno non vorrebbe mai sentire. E’ mancato Sergio Alan.D Altieri. Così all’improvviso… ieri mattina mi aveva telefonato con il suo abituale vocione per chiedermi se avevo… qualche fetente da mettere nel prossimo Sniper a cui stava lavorando, replicando ancora una volta quel sodalizio tra il Professionista e Russell Brendan Kane che tante volte si è ripetuto in questi anni. Abbiamo parlato a lungo, come tante volte, scambiandoci informazioni e dettagli, elaborando tra una ghignata e l’altra storie di botti e spari. Perché questa è la nostra vita. Raccontare per divertire. Ciascuno a suo modo, a volte con divergenze di opinioni ma sempre con grandissimo rispetto reciproco per il lavoro e la passione altrui. Abbiamo chiuso la telefonata con la promessa di vederci per una pizza o un giapponese, appuntamento all’edicola fetente, come la chiamava lui, quella che all’incrocio di una grande via vende soprattutto dvd porno. Non vi sembri irriguardoso il modo in cui ne parlo. Sergio era così e così lo voglio ricordare. Nel bene e nel male. Mi spiace solo che negli ultimi anni ci siamo visti poco, meno di quello che avremmo dovuto. Ma anche questo faceva parte del suo modo di essere… l’uomo in cima al faro in attesa della fine del mondo. E una di queste occasioni è stata meno di un anno fa, a Grado Giallo, a parlare di Segretissimo io, lui e Andrea Carlo Cappi, fieri come bambini felici delle nostre ultime malefatte, dopo un buon pranzo in attesa di partecipare a un panel condotto da Franco Forte, che non solo è il nostro direttore ma anche un amico e collega da tanti anni. Così, incoscientemente, un po’ da ragazzino, voglio ricordare Sergio sul campo di fuoco. Perché proprio non saprei come altro fare. Ciao Sergio, la legione di Segretissimo si mette sull’attenti e ti saluta.

Francois Torrent (Andrea Carlo Cappi)

Autore della serie di Nightshade

Courmayeur Noir in Festival, alcuni anni fa. Giornata di sole. Dalla terrazza guardiamo la funivia verso il Monte Bianco. E cominciamo a discutere di distanza, velocità del vento, angolo di deviazione, velocità di impatto. Mi volto e gli dico ridendo: “Però non possiamo parlare sempre di lavoro”. Non siamo due killer professionisti, siamo scrittori di genere. E lui è un maestro assoluto: Alan D. Altieri… come è stato ribattezzato dal suo primo editore per esigenze di grafica di copertina, mentre a Hollywood era noto come Sergio D. Altieri, sceneggiatore. Per gli USA era più esotico il nome italiano. Per noi era esotico da capo a piedi, con il suo linguaggio da eroe d’azione venato di espressioni e battute all american, con la sua visione unica del thriller e del romanzo futuribile, ma anche del romanzo storico. Pessimista cosmico, ma dotato di un feroce senso dell’umorismo. Lucido analista della realtà, da un punto di vista apocalittico: quando l’ho conosciuto, negli anni ’90, raccontò della rivolta di Los Angeles e disse che gli sembrava di aver vissuto in un romanzo… scritto da lui. Una delle sue citazioni preferite: “The future’s so bright I gotta wear shades“, dove il “bright” era il luccichio di un’atomica all’orizzonte. C’era molto da imparare da lui e molti di noi hanno cercato di apprendere. Cercheremo di portare avanti la sua lezione, ma resterà sempre unico e inimitabile. Mi aspetto che, ovunque sia adesso, guardi giù e commenti sarcastico: “What a shock!

Joe Lancaster Reno (Gianfranco Nerozzi)

Autore della serie dell’Agente Nemesis

… perché poi uno dovrebbe trovare qualcosa di eccezionale da dire, per una persona così straordinaria…
Uno vorrebbe trovare frasi e parole originali. Poetiche. Toccanti. Commoventi. Per onorare l’uomo e lo scrittore. Ma la gola in questo momento è così stretta, così come i pugni. Mentre le lacrime scendono.
Non ti dimenticherò, amico mio. Senza la tua presenza le cose non saranno più le stesse. Di sicuro, da nessuna parte. E mi mancheranno tutte le nostre chiacchierate davanti a una pizza e i sogni condivisi. Le storie future da raccontare. E quel fuoco vero, che sentono dentro solo gli artisti di razza. Mi manchi già così tanto. Così come, sono sicuro, mancherai a tantissime altre persone, colleghi scrittori compresi e le migliaia di fan che ti hanno letto e apprezzato in tutti questi anni. Perché sei stato un grande. Un maestro ineguagliabile. E non potrai mai andartene del tutto per davvero. Tu in qualche modo resterai sempre e comunque.
E noi due, bestbro, ci ritroveremo, un giorno o l’altro. Di nuovo. In qualche terra incognita oltre i confini del cielo. Ma per adesso… Fai un buon viaggio, vecchio eroe che non sei altro.

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28 Responses

  1. stefano galliena

    Un ultimo saluto ad uno dei migliori guerrieri della Legione.
    Grazie per tutto il tuo lavoro Sergio.

  2. Quiller

    Stile inconfondibile, capace di immergerti e trascinarti totalmente nella storia pur pennellando scenari della più nera apocalisse. Unico.

  3. il professionista

    e a noi che restiamo in questo devastato e fumigante campo di battaglia, non resta che rendere onore all’amico e al collega facendo del nostro meglio con il nostro lavoro.credo sia l’unica cosa da fare.

  4. Kurt Dehn

    Ciao Sergio,
    Sei stato con pezzo della mia vita grazie alle tue opere.
    E grazie a te mi sono avvicinato e appassionato a quelle di altri scrittori, che poi sono anche diventato amici.

    Sei stato un grande scrittore e un grande uomo.
    Ogni altra parola è superflua.

  5. James

    Ho letto stamattina. Che amaro risveglio.
    Sono sconvolto. RIP.

  6. Pierluigi Porazzi

    E’ difficilissimo scrivere qualcosa, in questo momento di lacrime e dolore. Tutti noi abbiamo perso un amico, un grandissimo autore ma soprattutto un uomo straordinario, grandissimo, una delle persone migliori che abbia mai conosciuto. Non ha lasciato un vuoto, ma una voragine, dentro tutti noi. Spero più che mai che “oltre” ci sia qualcosa, e di poterti rivedere, Sergio, e riabbracciare. Ciao, Sergio, un abbraccio grande.

  7. Michela Martignoni

    Caro Sergio,
    è quasi impossibile crederlo. A chi cheideremo consigli, ora? Ci avevi abituate così, a riferirti le cose e a parlarne insieme prima id decidere. Ricordo una volta che lo feci ‘dopo’ e tu mi dicesti: pensavi non avresti potuto consigliarti? Ci rimasi male, e non rifeci l’errore. Continuerò a farlo, perché sarai sempre con noi.

  8. Giulietta

    Grazie a Stefano ho avuto modo di conoscerlo a una presentazione, io sono piuttosto timida non mi metto a fare conversazione, me ne sto per i fatti miei, piuttosto in disparte, in quella occasione mi ricordo fu molto gentile, mi fece sentire “gradita”, forse non sto usando le parole giuste, ma spero abbiate capito lo stesso. Gli feci una bellissima intervista nel 2011, rileggendola emerge tutto il rispetto che aveva per il lavoro degli altri, ecco volevo dire questo.

  9. pierfrancesco prosperi

    Non lo avevo conosciuto di persona, e adesso non potrò più conoscerlo. Era uno di quegli autori che ti fanno venire voglia di scrivere sempre meglio. E adesso? La Foreign Legion va avanti ma mutilata, ne manca un pezzo enorme. Addio Sergio

  10. Stefano Rizzo

    È terribile dover accettare che non ci saranno più libri di Alan D. Alfieri. Io non ci riesco ancora.
    Ma è grandissima l’eredità che ci ha lasciato.
    Ciao big Sergio!

  11. Gianpaolo Zarini

    Riporto qui quello che ho scritto su FB. Ciao, Man. Mi mancherai, e non sarà un vuoto colmabile col tempo. Mai.

    Non avrei mai pensato di dover scrivere una cosa del genere. Non ho nemmeno le parole per farlo. Per dire che Sergio Alan D. Altieri non c’è più.
    Ho dentro soltanto grande dolore, smarrimento, tristezza. Lo avevo conosciuto insieme a Andrea a Courmayeur, durante il festival Noir tantissimi anni fa. Si era dimostrato fin da subito un Grande Uomo, e non per la stazza, che di primo acchito poteva anche incutere timore. Nel cuore, negli occhi. Una trasparenza rara, di quella che in una stretta di mano, forte, vigorosa, di trasmette forza e qualcosa che non si può spiegare o descrivere, qualcosa che soltanto persone speciali hanno. Nacque così un’amicizia che si è consolidata negli anni. Sono sempre stato un suo fan, un suo lettore, averlo potuto incontrare quel giorno, fu qualcosa di indimenticabile. Ci sono state numerose collaborazioni di lavoro, Lui apprezzava la nostra scrittura, ma soprattutto c’era una stima reciproca che veniva dal profondo, da quella stretta di mano lontana, ma sempre vicina.Telefonate, incontri, ai Saloni del Libro, alle sue presentazioni. Un orgoglio grandissimo anche potergli dire “Ciao, Sergio, è un po’ che non ci vedevamo.” Bastava quello. I suoi occhi comunicavano, il suo umorismo dissacrante faceva il resto.
    Un Uomo. Un rarità nel mondo di oggi. Ora c’è un profondo buio dentro il quale passano tutti i ricordi, per essere poi inghiottiti da altro buio. Perdere un amico non da pace nemmeno dentro i ricordi. Perderlo così, in una mano beffarda di una vita bastarda, è ancora più dura. Non si può accettare, anche se il tempo poi lo farà comprendere. Ma la comprensione è distante anni luce dal poter accettare.
    Hey Man, ci vediamo alla prossima! L’Apocalisse versa le sue lacrime, i lupi abbassano la testa e rendono onore, come deve essere. Il trono ora è vuoto. Non ci sarà altro Regno.
    Un abbraccio grande, Man.

  12. Sergio Baldin

    Mi unisco al cordoglio per questa inattesa scomparsa. Sergio (mio omonimo e pure coetaneo) è stato uno scrittore unico, originale, che ho sempre apprezzato, del quale ho tutti i libri pubblicati. Mi spiace molto, uno dei generi letterari che amo di più perde uno dei suoi più brillanti interpreti!

  13. Claudio Sottile

    “Nel vento gelido che soffiava sull’altopiano non c’era nessun segno del fatto che l’inverno stesse finendo. Ma forse non stava affatto finendo, forse non sarebbe finito mai più…Il pianoro che si stendeva attorno all’aeroporto abbandonato era largo dieci miglia e lungo una quindicina…Lontano, sulla facciata rivolta a est di uno degli edifici, si leggeva a stento una scritta mezza scrostata: HELLGATE AIRPORT…Hellgate Airport. La porta dell’Inferno. Forse avrei potuto scegliere un altro posto.Ma in fondo non avrebbe fatto nessuna differenza: ogni posto è buono per la morte. Anzi, la Porta dell’Inferno è certamente il posto migliore di tutti.”
    RIP Sergio “Alan D” Altieri

  14. Danilo Oberti

    Non ho parole. O meglione ho poche e vuote. Ciao Sergio, Writer Extraordinaire, acuto osservatore della realtà e sopratutto persona stupenda.

  15. Patrizia

    Io conservo la kefiah che mi regaló in occasione della presentazione di un mio libro. Lo fece con spontaneità e con un entusiasmo che mi colpirono molto, per l’idea che mi ero fatta di lui…
    Conservo quella kefiah fra gli oggetti importanti. Adesso ancora di più…

  16. alessandro

    sei sempre stato un grande amico, mi hai dato energia sotto esame universitario, non potevo stare senza di te, con te ho vinto tante battaglie

  17. Gianluca Ricozzi

    Se ne è andato Alan Altieri, uno degli scrittori italiani contemporanei più interessanti. Cavolo, è veramente difficile da credere. Non l’ho mai incontrato di persona, ma ho letto quasi tutto quello che di lui si trova in libreria, purtroppo molte opere non sono state ripubblicate da anni. L’ho conosciuto con la Trilogia di Magdeburg (che speravo diventasse una quadrilogia, prima o poi…), un affresco terrificante sulla Guerra dei Cento Anni. Solo poi sono passato allo Sniper, leggendo tutta la saga che vede Russell Brendan Kane (Caino) combattere la sua nemesi Declan Cross, in un modo che vive un’apocalisse senza neanche rendersene conto. Tempo fa lessi anche Kondor, romanzo decisamente profetico rispetto a quanto sta accadendo oggi in Medio Oriente. Enjoy your trip, Heretic, and be safe out there.

  18. Fabio Novel

    Grazie alla redazione di Segretissimo. Grazie ai Legionari di lunga data. Fratelli nella notte, come scrive giustamente Stefano. Il vuoto lasciatao è grande.
    Riporto anch’io ciò che ho scritto ieri in FB, appena appresa la notizia.

    “The Time HAS come”.
    Era una di quelle frasi che Sergio Altieri usava in quel suo modo unico. Quando scriveva, di sicuro, e di Alan D. Altieri la narrativa italiana DOVRA’ ricordarsi. E quando parlava. In modo altrettanto unico.
    Il Tempo è giunto.
    Ma questa volta, non avrei voluto arrivasse, Sergio. Non era giunto affatto.
    Fuck off! It was not THE tIme. Not yet, bro.
    Scopro della morte di Sergio appena poco fa, da un post dell’amico Di Marino Stefano. Ed è giusto così, perché è attraverso Stefano che tanti anni fa ho conosciuto il nostro Big Bad Wolf, come si divertiva a definirsi tra amici. Cattivo? Be’, non lui, di sicuro.
    A Sergio devo molto. E sono innumerevoli gli autori e gli addetti ai lavori della piccola ma eterogenea galassia della narrativa italiana a dovergli molto.
    Sergio era ateo.
    Nessun paradiso, quindi. E comunque, di certo, nessun inferno, quel “Hell” che tanto tornava nei suoi scritti.
    Però, Sergio, non sarai solo cenere alla cenere.
    Quello che hai scritto, quello che hai fatto, quello che sei stato, correrà sempre nel vento.
    E quel vento porterà il tuo nome.

  19. altros

    Ciao Sergio, mi mancherai…

  20. Actioncas

    Buona corsa nel fuoco nei “pacoli del cielo “

  21. luca torzoni da Arezzo

    Perdonate la retorica ( Alan , per me rimarrà sempre Alan , non avrebbe sicuramente apprezzato ) , ma mi sento come se fosse mancato una persona di famiglia , anche se io sono solo uno dei tanti, anzi tantissimi , fedeli ed anonimi lettori che seguono Alan da sempre . Quando un autore , con la sua opera , riesce a parlare alla tua interiorità ti senti come se fossi tu stesso lo scrittore . Egoisticamente , spero che questa sia l ‘ occasione per ripubblicare ( possibilmente in forma cartacea , perdonatemi son un po’ antico da questo punto di vista ) l ‘opera omnia di Alan D. Altieri. Io non posso immaginare un futuro senza sue opere . Questo per me sarebbe il vero armageddon , la vera apocalisse.

    Ciao , Sergio ( anzi Alan ) . Organizza un bel fuoco di copertura da dove ti trovi adesso , ne abbiamo bisogno.

    Luca Torzoni – Arezzo – N. 20/01/1966 – M.un po’ 16/01/2017

  22. luca torzoni da Arezzo

    MORTO UN PO’il 16/06/2017 (e non il sedici gennaio 2017 ) SCUSATE , l ‘ emozione . Mi sarebbe piaciuto conoscerlo , parlava veramente a una parte importante di me.

  23. Piero

    Io sono uno che l’ha avversato, quando era editor anche delle collane Gialle, ma avversando la sua rivoluzione troppo radicale (il bacino lettori del Giallo mondadori è molto tradizionale) che portò poi ad inevitabili conseguenze, comunque ho sempre riconosciuto che di fegato ne aveva da vendere. Il coraggio, di cercare di apportare novità al panorama letture del tempo, lo aveva: fu sfortunato solo per il fallimento delle due collane “Il Giallo Mondadori presenta” che doveva presentare autori italiani di crime fiction contemporanea, ed Epix, volta a presentare invece i nomi nuovi Fantasy-Fantascienza. Il riversamento poi nel Giallo di tutti i titoli probabilmente pensati per l’altra collana, ne snaturò l’offerta determinando ripercussioni a catena.
    Però come uomo, Sergio Altieri, è stato un grande editor. Innazitutto persona profondamente democratica, forse anche autoritaria, ma di un autoritario che discendeva dal suo carisma acquisito come sceneggiatore e scrittore soprattutto; e poi, innovatore in campo tecnologico. Questa piattaforma è nata con lui, per sua volontà. Oggi se lo stiamo ricordando è perchè lui l’ha creata.
    L’ho scritto in un articolo che ho postato sul mio blog.
    Mi dispiace che sia morto, ancor più morto da solo.
    Dopo aver letto i post sopra riportati (bellissimo quello di Stefano), vorrei citare un bellissimo articolo che ho letto ieri sul sito WIRED, a firma Roberto Casalini:

    https://www.wired.it/attualita/media/2017/06/17/mio-amico-alan-d-altieri/

  24. Piero

    Dimenticavo, che quando ho collaborato col Blog parecchie volte – tramite Dario – fornendo degli articoli, lui è stato correttissimo ed inappuntabile.

  25. il professionista

    Grande Piero, ho apprezzato molto il tuo intervento. certo sui libri, sulle politiche editoriali si può essere a volte anche fieri avversari. ma l’umanità, l’amore per la narrazione ci hanno unito e ci uniscono tutti. un saluto

  26. Vincenzo Padovano

    Non lo conoscevo di persona, ma quando leggi un autore, in qualche modo lo conosci…di persona.

  27. Dario PM Geraci

    Per me Sergio è stato come un padre . Oltre il lavoro , oltre le parole . Da lui ho avuto tanto e per me rimarrà una delle persone più importanti per la mia vita . Sono francamente distrutto. So che lui non avrebbe mai accettato un reazione del genere ma sapere di non poter più contare sulla sua presenza , fa l’anima a brandelli.
    Ti ho voluto un gran bene è sempre te ne vorrò.
    Ciao

  28. Piero

    Le parole di Dario sono vere. Io che Dario lo sento anche privatamente, posso dire che ha sempre parlato bene di Altieri sia quando era editor sia quando non lo era più. E’ una persona speciale, da come la vedo io, perchè conosce il valore della parola gratitudine, oramai persa in un mondo come il nostro dominato dai fetenti: prima ti stringono la mano quando sei in auge, poi quando non lo sei più, ti chiudono la porta in faccia. Dario non è di quelle persone

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