Gérard De Villiers – Renegade/I – Luglio 2011

luglio 6th, 2011 by Alessio Lazzati

Gérard De Villiers – Renegade parte I – Luglio 2011 – N°43

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15 marzo 2010, Casa Bianca superblindata. Il presidente Barack Obama riceve, come da tradizione, i campioni sportivi dell’anno precedente. Ronald Taylor, vicedirettore del Secret Service, è al comando del mastodontico apparato di sicurezza. Nulla può, nulla deve andare storto, giusto? Sbagliato. Un velivolo kamikaze non solo viola lo spazio aereo di Washington ma arriva a schiantarsi a un passo dal Presidente. Hezbollah rivendica l’attentato, ma il capo di Hezbollah si dichiara estraneo. Un maledetto nodo gordiano che soltanto Malko Linge, il Principe delle Spie, sarà in grado di tagliare.

Posted in Segretissimo SAS

19 Responses

  1. Hitman77

    Che sollievo, questo volume si può comprare anche solo per la cover!

  2. valis66

    …Cover a parte speriamo che non deluda…!

  3. Hitman77

    A me i SAS doppi finora sono sempre piaciuti abbastanza, da IL TESORO DI SADDAM a CODICE S-300.
    Non mi hanno mai deluso (a parte il primo volume di IL DISERTORE DI PYONGYANG in cui Malko entra in scena troppo tardi).

  4. Randy

    Io ho tutti i romanzi di SAS (piu’ Missione Si-Siu, sempre di De Villiers) e forse solo un paio di volte mi ha deluso. Mi ricordo che il primo romanzo che ho letto, “Scusate, ho sbagliato Ussaro” l’ho finito in tre ore!!! Malko Linge e’ piu’ verosimile di James Bond, e sa anche perdere. Pero’ lo champagne’ e’ sempre Taittinger, l’orologio Breitling e il televisore Samsung (pubblicita’ occulta?)

  5. Hitman77

    A prescindere dalla pubblicità occulta, ritengo che il ricorrere di capi di abbigliamento e accessori (orologi, automobili…) fissi in un personaggio sia sempre una mossa vincente: servono fortemente a caratterizzarlo e renderlo immediatamente riconoscibile.

    Io stesso, se dovessi crearne uno, tanto per fare un esempio lo vestirei sempre con determinate tipologie di abiti e colori, lo metterei al volante di modelli di auto della stessa casa produttrice, e così via.
    Magari, come motivo secondario, lo farei anche per fare pubblicità a determinati marchi e stili a me graditi, ma in questo non ci vedo niente di malsano.
    Dunque, da quest’ottica, non posso che provare simpatia per Malko.

    P.S.: anche Barry Eisler fa esplicita pubblicità a determinate marche e modelli di coltelli e pugnali da professionista, provate a leggere con attenzione i suoi romanzi dedicati a John Rain…

  6. il professionista

    bella cover. ho letto il doppio romanzo lo scorso anno…discreto, purtroppo i SAS degli anni 70 /80 ormai sono passati. però il livello è sempre decoroso e sopratuttto sonostorie di spionaggio molto attuali

  7. Hitman77

    @Professionista
    Io ho da poco finito di leggere DOSSIER HARIRI e mi è piaciuto abbastanza, a parte quella grottesca scena col Viagra che dura quasi quattro pagine… sì, quattro pagine buttate!

    Per quanto riguarda i doppi, IL TESORO DI SADDAM (2007) è stato il primo SAS che ho letto e per me ha un valore speciale perché di lì a pochi mesi ho inizato ad acquistare SAS regolarmente.
    Tuttavia Prof non ritengo che tutti i romanzi degli anni 70/80 siano favolosi rispetto a quelli dei 90/2000.
    Vorresti dire che CON UN PIEDE NELLA FOSSA, ROULETTE CAMBOGIANA, DIO SALVI SAS e IL VOLO 007 NON RISPONDE sono superiori a L’OSTAGGIO DELLE FILIPPINE, INCUBO A PESHAWAR, CACCIA ALLA TALPA e AL-QAEDA ALL’ATTACCO?
    Mmmmh… Io resto di un altro parere.

    Comunque buona lettura.

  8. Fabio Novel

    @Hitman77
    Mi permetto d’ìnserirmi nel tuo scampio col Prof.
    Se faccio una media qualitativa (soggettiva, beninteso 😉 ) della produzione 60-70-80 e quella dal 90 in poi, direi che non ho dubbi: preferisco i primi trent’anni. Però anche la produzione successiva ha tanti validissimi titoli che ricordo con piacere, tra cui anche alcuni di quelli che citi.
    Tieni conto che io ho iniziato a leggere SAS attorno al 90, ed è in quegli anni che sono andato a recuperarmi tutti i vecchi, con qualche eccezione, per la quale ho dovuto lottare sino ai primi 2000.
    Questo per dire che non sono un nostalgico dei primi anni perché lettore di “lunghissima” data di SAS, anche se vent’anni, concedetemelo, è comunque un periodo significativo.

  9. Hitman77

    @Fabio novel
    Certo negli ultimi vent’anni si è persa un pò di costanza qualitativa. Ad esempio il recente TRAPPOLA A BANGKOK non mi ha lasciato un ricordo troppo entusiasmante: gli elementi che ho gradito di più sono gli incontri erotici di Malko con Ling Sima e l’abilità con cui Malko, nelle ultime pagine del romanzo, si libera dei due killer nell’hotel. Un pò pochino, direi.

    Tuttavia gli inediti li leggo sempre con molta curiosità innanzitutto per via dell’ambientazione contemporanea.
    Invece i SAS degli anni 90, almeno quelli che ho letto finora, mi hanno sempre soddisfatto: forse sono condizionato dal fatto che sono gli anni della mia formazione adolescenziale e post-adolescenziale e li sento più vicini a me…

  10. ragio

    scusate la domanda, ma è un inedito o no?

  11. Hitman77

    Certamente è inedito, è uscito in Francia lo scorso anno. Anche se sulla cover non figura la solita scritta “INEDITO”.
    Dal 2007 Luglio e Agosto sono sempre i mesi dell’appuntamento con l’inedito doppio.

  12. il professionista

    @Hitman77 e Fabio Novel.
    Io ho inziato a leggere SAS ai tempi d’oro passando dalla lettura di Salgari e Tex a quella di Kriminal Satanik e Segretissimo…ero adolescente. SAS lo alternavo con il grande Sam Durrell e Nick Carter. Il Professionista nasce un po’ da tutte queste cose. Bei ricordi e bei tempi…è quello il Segretissimo che amo di più e mi piacerebbe che tornasse a essere così. Sicuramente i primi trent’anni di SAS sono stati i migliori, storie forse più brevi ma molto serrate(e per serrate non intendo una sparatoria dietro l’altra perchè l’azione in SAS è il movimento della trama) aderenza alal realtà ma amnche rilettura di certe formule spionistiche. Oggi ho l’impressione che i romanzi di SAS allunghino un po’ il brodo(cone appunto nella scena del viagra…) e che il protagonista sia spesso fuori scena. però qualche idea, qualche guizzo c’è sempre. Continuo a leggerlo direttamente in francese così, perchè me ne sono fatta una versione mentale del linguaggio che non sempre corrisponde a quella che vedo tradotta. ma questo è un parere assolutamente personale.

  13. Hitman77

    @Professionista
    Capisco benissimo cosa intendi quando dici che i SAS dei primi trent’anni erano mediamente più serrati: uno dei titoli più esemplari in questo senso per me è EMBARGO (1976), impressionante per il modo in cui ogni paragrafo è concentrato di eventi senza nessuna frase e periodo fuori posto, gran mix tra stile giornalistico e prosa letteraria di alta classe.

    D’altra parte MISSIONE A MOSCA e LA PISTA DI BRAZZAVILLE, per essere del 1991, tengono abbastanza bene il confronto.
    Voglio anche farti notare che due titoli del 2008 come LIBANO ROSSO SANGUE e POLONIO 210. se li ripulisci delle lungaggini erotiche di troppo, hanno una struttura serrata e variegata di eventi che -a mio parere- ha davvero poco da invidiare romanzi come EMBARGO.

  14. Hitman77

    @Professionista
    per quanto riguarda la lettura in lingua originale, io ho letto gli ultimi romanzi di Eisler-John Rain in inglese (americano, che non è esattamente uguale), mi sono abituato a quel linguaggio e non credo che tornerò più a leggerlo nella versione italiana, che sicuramente è diversa e potrebbe affascinarmi un pò meno. THE LAST ASSASSIN mi è piaciuto tantissimo così, in inglese, e non voglio rileggerlo in forme diverse. Così comprerò in americano anche l’imminente settimo capitolo di John Rain, THE DETACHMENT, che dovrebbe essere disponibile a partire dal prossimo Ottobre.

  15. AgenteD

    Appena letto e questa prima parte mi conferma la generale qualità dei SAS estivi in due puntate. Avevo apprezzato anch’io “Al-Queda all’attacco” e il numero dell’anno scorso “Codice S-300″, meno avvincente, ma assolutamente realistico. Insomma, W SAS!

  16. Hitman77

    Finalmente qualcuno che come me si dice entusiasta dei SAS estivi doppi! Io sto rileggendo alcune parti del “mitico” doppio

  17. Hitman77

    sto rileggendo alcune parti del “mitico” doppio

  18. Hitman77

    il mitico doppio IL TESORO DI SADDAM, il primo SAS in assoluto che ho letto.

    (scusate la frammentazione del post, il computer mi ha fatto un gioco capriccioso…)

  19. Randy

    Ho appena finito di leggere la prima parte di “Renegade”, e non vedo l’ora di leggere la seconda. In mente due cose: MA QUANTI ANNI HA SAS? Oggi dovrebbe averne almeno 75, ma nella mente del lettore lo si vede come un cinquantenne. E poi, con quale faccia ve lo immaginate? Io me lo immagino come un Jean Sorel, ma presumo che ciascun lettore ne abbia una “sua” versione.

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