Il Giallo Mondadori Sherlock 51: Sherlock Holmes e l’anello del Vaticano

ottobre 26th, 2018 by Redazione
Il Giallo Sherlock n. 51

Enrico Solito, “Sherlock Holmes e l’anello del Vaticano”, Il Giallo Mondadori Sherlock n. 51,
Novembre 2018

Enrico Solito

Sherlock Holmes e l’anello del Vaticano

Il Giallo Mondadori Sherlock n. 51

Novembre 2018

Quante volte è stato in Italia Sherlock Holmes? Elementare, nemmeno una.
Non secondo il canone, almeno.
Tuttavia, nei racconti e nei romanzi apocrifi, come quello di Enrico Solito, in edicola a novembre, l’investigatore di Baker Street è stato parecchie volte nel nostro Bel Paese, dove ha aiutato le autorità locali, e persino il Papa, a risolvere crimini, enigmi e misteri apparentemente inspiegabili.
Un altro apocrifo sherlockiano ambientato nella Roma dei papi e pubblicato a gennaio di quest’anno è Richard T. Ryan, “Il Segreto dei cammei vaticani” (Sherlock n. 41). In quell’avventura, Sherlock e Watson tirano fuori dai guai papa Leone XIII, risolvendo un intricato caso di ricatto legato ai cammei di papa Alessandro VI Borgia. Guarda caso, anche “Sherlock Holmes e l’anello del Vaticano” ha per oggetto un misterioso cammeo, appartenuto però a un altro papa, Pio IX.
È davvero un caso? In realtà no, perché entrambi gli apocrifi, proprio come due ricostruzioni diverse dello stesso delitto, si poggiano sullo stesso indizio, in questo caso contenuto in una sibillina affermazione di Sherlock Holmes stesso ne “Il Mastino dei Baskerville”: “mi trovavo infognatissimo nella questione dei cammei vaticani e nella mia ansia di far cosa grata al Sommo Pontefice ho perso il contatto con molti casi accaduti qui in Inghilterra.”

Enrico Solito, membro dell’Associazione Sherlockiana Italiana “Uno Studio in Holmes” per la quale cura la rivista “The Strand Magazine”, è uno dei maggiori esperti italiani dell’investigatore creato da Sir Arthur Conan Doyle. Per i Gialli Mondadori ha già partecipato alla raccolta di racconti “Sherlock Holmes in Italia” (Sherlock n.28, 2016). Medico pediatra, la sua passione per Holmes risale a quando studiava all’università. Aveva 25 anni e stava preparando, guarda caso, l’esame di medicina legale.

 

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7 Responses

  1. Gneo

    Gli altri romanzi di Enrico solito con Sherlock Holmes che ho letto sono di alto livello. Spero che lo sia anche questo.

  2. Redazione

    Leggere per credere, @Gneo! 😉

  3. signora Hudson

    Rivolgo una domanda alla redazione, sperando in una risposta: avendo scritto un apocrifo di Sherlock Holmes – prevedo una lunghezza si circa 70 cartelle – a chi potrò inviare il dattiloscritto? La redazione del Giallo accetta in lettura racconti lunghi di questo tipo oppure no?Oppure è preferibile inviare il dattiloscritto in questione alla rivista “Sherlock Holmes Magazine”? In questo caso qual è l’indirizzo preciso? Grazie per la risposta

  4. Redazione

    Ciao @signora Hudson,
    Aggiorno le informazioni relative all’invio di manoscritti.
    Per i romanzi, la redazione non esamina opere se non quelle che partecipano al premio letterario di riferimento, ovvero il Premio Tedeschi. Per partecipare basta prendere visione del regolamento (presente nella voce specifica nel menù a destra).
    Per i racconti, la Redazione non valuta le opere, se non quelle partecipanti ai premi letterari organizzati dalle nostre collane o che partecipano ai premi letterari con cui siamo partner editoriali, come per esempio il Gran Giallo Città di Cattolica, il GialloLuna NeroNotte, il Nebbia Gialla e tanti altri organizzati dai festival del giallo e da organizzazioni indipendenti. Le specifiche per partecipare, relative ai singoli bandi di concorso, sono reperibili sul web.

  5. Fabio

    Un romanzo veramente divertente e scritto bene. La descrizione della Roma dell’epoca è ben documentata come tutte le leggende riguardo ai Templari. Consigliato.

  6. Gneo

    Terminato ora.
    E’ al livello degli altri apocrifi di Enrico Solito.
    Consigliatissimo.

  7. walter

    enrico mi perdonerà se segnalo due vistosi errori storici:il cardinale Gioachino Pecci non ha mai ricoperto a lungo la carica di segretario di stato come riportato a pag 52 e ripetuto a pag 68, è stato per un trentennio arcivescovo di Perugia.l’altro errore a pag 130 e anche questo ripetuto a pag.173 Geremia Bonomelli vescovo di Cremona non è mai stato elevato al cardinalato, anzi la sua posizione come vescovo ha traballato assai, per il resto scriva pure un altro romanzo e ci aggiunga più storia materia che dimostra di conoscere più che bene.

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