Finale al nero (2990)

ottobre 5th, 2009 by Moderatore

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Ivy Seidel ha un sogno: diventare scrittrice. Un sogno difficile da realizzare in una città come New York, la Grande Mela bacata. Sogno che però potrebbe diventare realtà il giorno in cui l’amico Joel Cutler, che è finalmente riuscito a vendere un romanzo, le offre la più inaspettata delle opportunità: diventare insegnante di scrittura creativa. Un unico dettaglio stonato: la classe si trova nel carcere di massima sicurezza di Dannemora, tra guardie brutali e detenuti pericolosi. Tra questi, Vance Harrow, condannato per rapina a mano armata, il quale però rivela uno straordinario talento di narratore. Affascinata da questo “bel tenebroso”, Ivy non tarda a scoprire che il passato di Vance potrebbe essere la trama di un bestseller esplosivo. E letale. 

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Posted in Giallo (serie regolare), Le collane del Giallo

9 Responses

  1. Piero

    Ho comprato questo non volume, non pervchè in fondo mi interessasse la storia per quanto scritto in quarta di copertina, ma perchè credo si tratti del grande Peter Abrahams, scrittore sudafricano di Apartheid. Il Giallo è ancora imbustato, e credo che lo rimarrà per parecchio tempo, visto che ho da leggere parecchio altro.
    Ma è lui? Oppure è un omonimo?

  2. Piero

    Ho comprato questo volume, non perchè in fondo mi interessasse la storia per quanto scritto in quarta di copertina, ma perchè credo si tratti del grande Peter Abrahams, scrittore sudafricano di Apartheid. Il Giallo è ancora imbustato, e credo che lo rimarrà per parecchio tempo, visto che ho da leggere parecchio altro.
    Ma è lui? Oppure è un omonimo?

  3. Luca Conti

    E’ un omonimo. Questo è americano (nato nel 1947). L’Abrahams sudafricano – eccellente scrittore, tra l’altro – è nato nel 1919.

  4. Valentino Colapinto

    Sulla wikipedia inglese c’è scritto che è lo scrittore di thriller preferito da Stephen King…

  5. Fabio Lotti

    Qualcuno che l’ha letto può dare un suo giudizio?

  6. Luca Conti

    Letto qualche anno fa in inglese. L’idea di partenza non era male, mentre lo svolgimento si è rivelato assai modesto. Lo ricordo come una buona occasione persa.

  7. francesca

    io lo trovo fantastico…e mi manca tanto vince…..aaaa che tristezza che mi è venuta alle ultime pagine quando ho scoperto la verità.il mio cuore si è spezzato

  8. francesca

    hem volevo dire vance..ho sbagliato a scrivere

  9. Danilo Campanella

    A me è piaciuto. Un libro piccolo piccolo, d’accordo, ma gradevole.

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