AA.VV., “Lo sguardo del diavolo”, Il Giallo Mondadori Extra 31

luglio 24th, 2019 by Redazione
AA.VV. "Lo sguardo del diavolo"

Manuela Costantini, Luca Di Gialleonardo, Andrea Franco, “Lo sguardo del diavolo”, Il Giallo Mondadori Extra 31, agosto 2019

Manuela Costantini, Luca Di Gialleonardo, Andrea Franco

“Lo sguardo del diavolo”

Il Giallo Mondadori Extra 31

Agosto 2019

 

Tre passi nel buio della mente. Tre romanzi di tre autori italiani che si sono “calati nei panni” degli assassini.
 
Gli abbiamo chiesto di presentare la propria opera.
Ecco quello che ci hanno risposto.

 
 
 
 
 
 
 

Manuela Costantini – Milena Quaglini – Quasi sempre a ottobre

 
Ci sono persone che dobbiamo incontrare. Per capire. O almeno per tentare di farlo.
Non ho mai incontrato Milena Quaglini, ma in qualche modo sapevo che dovevo raccontare la sua storia, quella di una donna fragile e fortissima, intelligente e folle, rassegnata e piena di rabbia.
Milena era disturbata, fastidiosa, incoerente, ma anche entusiasta, dolce, tenace, ribelle.
Una donna distrutta dal dolore e da una vita che non è mai stata troppo gentile con lei. E alla fine ha reagito nel peggior modo possibile, è diventata un’assassina.

Non ho mai incontrato Milena. Non la giustifico. Però qualcosa ho capito.
E le voglio bene.
Tanto.

 

Luca di Gialleonardo – Ed Kemper

 
“Non scriverlo!”
Queste sono le parole che mi ha detto mia moglie quando le ho detto che stavo scrivendo la storia romanzata di Ed Kemper. In realtà me lo ha intimato quando ha saputo che, per quello che potremmo definire un colpo di fortuna, Kemper è ancora in vita. Perché una persona come lui sarebbe stata condannata con certezza alla pena di morte, nella California degli anni ’70. Ma, appunto, ha avuto la fortuna di essere arrestato in un periodo transitorio in cui la pena capitale era stata abolita.
“Non scriverlo!”
Come se potesse esistere la possibilità che Kemper mi si presenti alla porta di casa per chiedere spiegazioni sul mio romanzo. Pare comunque che una volta finito al fresco Kemper sia diventato l’uomo più buono del mondo, docile come un agnellino e sempre disponibile con gli altri. Conoscendo la sua storia non stento a crederlo.
“Non scriverlo!”
Me lo sono detto anche io, perché non è per nulla facile entrare nella mente del “mostro”, capire i suoi ragionamenti, raccontare la storia dal suo punto di vista. Non è facile diventare il “mostro” e per riuscirci si è costretti a puntare sugli aspetti più tristi della sua vita, quelli che potrebbero spiegare l’abisso in cui queste persone sono cadute.
Non scriverlo. Ma alla fine l’ho scritto. Ora sta a voi leggerlo.

 

Andrea Franco – Jeffrey Dahmer

 
Non è stato per nulla semplice. Va bene, c’è un progetto, devi scrivere un romanzo e quel romanzo non è una storia di pura fantasia, come accade spesso, ma racconta la vita di una delle menti più deviate che siano esistite negli ultimi decenni: quella del serial killer Jeffrey Dahmer, il cannibale di Milwaukee. Il bello, o il brutto, a seconda dei casi, viene quando, finita la documentazione, devi allungare le mani sulla tastiera e iniziare a scrivere, a entrare nella mente del personaggio, farlo pensare, farlo agire, farlo essere il più vicino possibile, su carta, a quello che è stato in vita. I testi letti non bastano, come non bastano i film o i documentari. In qualche modo tu, lo scrittore, devi essere lui, il mostro, devi provare a capirlo senza giudicarlo. E allora non allunghi solo le mani verso la tastiera, ma anche un piede fin dentro l’abisso di un animo malato. E a volte ti rendi conto con sgomento che un po’ di quella malattia ti è familiare. E non puoi fermarti, devi andare avanti, fino alla parola FINE. Solo dopo molto tempo, forse, smetterai di vedere davanti a te quell’immagine assurda, Il sorriso del Diavolo, il sorriso di Jeff. Il sorriso di un disagio che nessuna parola potrà mai spiegare.

 

Buona lettura e buona estate!

 

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9 Responses

  1. Jack

    Non acquisterò questo Extra : le trame non mi dicono granchè (la più promettente mi sembra quella di Manuela Costantini) e poi sinceramente i romanzi con i serial killer che la fanno da padroni mi hanno stufato (devi essere proprio bravo per scriverne uno un po’ originale e i due proposti mi sembrano più dei true crime, ma forse mi sbaglio…)
    Come diceva la grande Sandra Mondaini : Che barba, che noia !

  2. Redazione

    Ciao @Jack, in questo caso non si tratta di invenzioni degli autori ma di storie vere di veri serial killer, su cui gli scrittori si sono documentati ampiamente. Davvero non le trovi interessanti ancora prima di leggerle?

  3. Redazione

    Ora il prezzo dell’ebook è stato corretto a 3,99€. Grazie ancora per la segnalazione.

  4. Francesco

    Concordo con Jack sulla questione dei serial killer: si è giunti alla saturazione. Tuttavia, acquisterò volentieri l’ebook di questo Speciale perché, come ribadisce la Redazione, si tratta di romanzi basati su storie vere e non su assurdi e strampalati voli pindarici. Gli autori sono inoltre di talento e voglio dar loro fiducia. Grazie infine per aver corretto il prezzo dell’ebook di Mistretta che ho prontamente acquistato oggi. Un saluto.

  5. Jack

    Cara Redazione,
    avevo capito che si tratta di romanzi basati su veri serial killer e li avevo definiti true crime e rimando per approfondimenti a https://www.ilpost.it/2016/10/14/true-crime/
    e non intendevo affatto mettere in dubbio la bravura degli autori (che però io non conosco)
    Il problema è che non si può comprare tutto e perciò faccio delle scelte : ribadisco comunque che non intendo trascorrere l’estate leggendo le gesta di questi tristi figuri.Secondo me d’estate la gente vuole leggere cose meno macabre : ad esempio mi avrebbero certamente interessato di più dei romanzi dove il/la protagonista, per una serie di circostanze etc. viene portato inesorabilmente a commettere un omicidio. Non è una novità neanche questo approccio al giallo : ricordo ad es. un bellissimo romanzo di Nicholas Blake “La belva deve morire” dal quale fu tratto anche un film “Ucciderò un uomo” del regista francese Claude Chabrol
    Poi ho deciso di dare spazio ad autori come Ed McBain, Bill Pronzini, Day Keene, Earle Stanley Gardner, Harry Carmichael, Margery Allingham -tanto per citarne alcuni – che ho colpevolmente trascurato

  6. Andrea Franco

    Entrare nella mente di un serial killer non è semplice. Devi cambiare del tutto il tuo modo di pensare e, per x pagine, provare a pensare come lui. Spero che i lettori di questa estate possano apprezzare questa visione diversa sul mondo del crimine. Buona estate gialla (e non solo) a tutti!

  7. Giordano

    Riconosco come validissimi gli autori, da tempo presenti e ferventi nel panorama giallo contemporaneo italiano e nelle iniziative a tema.
    Quello che posso dire è che, indipendentemente dalla bravura narrativa, forse lo psicopatico/serial killer NON è il villain che il lettore giallista classico ha nelle proprie corde.
    Whodonit, camere chiuse, delitto impossibile, rosa di candidati colpevoli, ecco questo SI.

    Copertina altra bocciatura.
    Ma un disegnatore simil Pinter come lo vedreste?

  8. Frank Marrelli

    Ottima scelta. Ho scoperto i tre autori nella collana “serial killer” di Delos Digital, l’approdo in edicola lo vedo come un grande passo in avanti per questi scrittori veramente meritevoli.
    Bravi!

  9. Francesco

    Commento con molto ritardo l’intervento di Giordano. Hai perfettamente ragione nel dire che i contenuti di questo speciale sono lontanissimi dagli interessi dei lettori di gialli classici (infatti nessuno degli aficionados del blog si è sognato di scrivere qualcosa al riguardo). Personalmente, pur non amando più molto i romanzi con assassini seriali, rimango di gusti molto aperti e leggerò con piacere questa raccolta, per vedere soprattutto se la tematica viene affrontata da una prospettiva diversa dal solito. Brava la redazione che ha dato spazio ad autori italiani.

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