Giallo Mondadori 3181: Anne Perry, “L’infamia di Lancaster Gate”

giugno 23rd, 2019 by Redazione
Anne Perry, "L'infamia di Lancaster Gate"

Anne Perry, “L’infamia di Lancaster Gate”, Il Giallo Mondadori 3181, luglio 2019

Anne Perry

“L’infamia di Lancaster Gate”

Il Giallo Mondadori 3181

Luglio 2019

 

Londra Vittoriana, fine XIX secolo. Pochi giorni prima del Natale del 1898, una bomba esplode uccidendo due poliziotti e ferendone gravemente altri tre. I sospetti si concentrano subito sugli anarchici, ma Thomas Pitt, comandante del corpo speciale per la sicurezza nazionale, conosce abbastanza bene i gruppi radicali cittadini da sapere che non sono loro i responsabili del delitto. Il vero colpevole è qualcun altro, qualcuno che ha un motivo molto più personale per odiare le forze dell’ordine…

“L’infamia di Lancaster Gate” è il 31° romanzo della serie mystery di Thomas Pitt e sua moglie Charlotte. Il protagonista è un uomo onesto che non ha paura di fare la cosa giusta, anche a costo di mettersi contro i ricchi e i potenti. In questo libro, tuttavia, le sue convinzioni vengono scosse come non mai, quando Thomas si accorge che la corruzione nella società vittoriana si annida anche in luoghi inaspettati, e fra persone di cui si era sempre fidato.

 

Il vero nome di Anne Perry è Juliet Marion Hulme. Figlia del rettore dell’Università di Canterbury, per motivi di salute deve trascorrere l’infanzia in paesi più caldi rispetto alla nebbiosa Inghilterra (i Caraibi, il Sudafrica) per approdare, all’età di 13 anni, in Nuova Zelanda. Legata da una profonda quanto morbosa amicizia con la coetanea Pauline Parker, nel 1954, a soli 16 anni, la aiuta a uccidere la madre. Queste vicende sono narrate nel film Heavenly Creatures di Peter Jackson. Dopo cinque anni in carcere, Juliet riprende le sue peregrinazioni, prima in Inghilterra, poi negli Stati Uniti e infine in Scozia, dove vive tuttora insieme alla madre. Ha assunto lo pseudonimo di Anne Perry nel 1979 per pubblicare il primo romanzo e iniziare così la sua fortunata carriera di scrittrice.

 

Il volume contiene la settima puntata della “Storia del Giallo Mondadori”.

Buona lettura!

 

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21 Responses

  1. giuseppe

    Bentornata Anne Perry! Certo non mi lascerò sfuggire la penultima inchiesta di Pitt e consorte (l’ultima è intitolata “Murder on Serpentine”) ma per la gioia degli amanti del giallo storico e della saga dei Pitt l’autrice ha iniziato una serie con protagonista principale Daniel, il figlio della coppia, che, ormai diventato adulto, è un avvocato alle prese con delitti ( due titoli già apparsi sul mercato anglosassone e precisamente “Twenty seven days”, “Triple jeopardy” ed un terzo in arrivo nel novembre 2020 “One fatal flaw”). La prolificità della scrittrice inglese è ormai proverbiale, visto che quest’anno ha varato una nuova serie di romanzi con una protagonista femminile, Elena Standish, che agisce negli anni precedenti la seconda guerra mondiale (titolo originale “Death on focus”). Tempo addietro la Perry aveva affrontato il periodo della Grande guerra in una serie di romanzi molto lunghi apparsi in Italia da Fanucci ( i primi tre) e da Hobby and Work (il quarto della serie) Rimane inedito quello conclusivo, intitolato “We shall not sleep” (2007) che mi piacerebbe leggere proprio sulle pagine del Giallo, poichè è un’opera a sè stante e soprattutto viene svelata l’identità dell’antagonistadella famiglia Reavley. Un altro inedito della scrittrice risale al 2010, cioè “The sheen on the silk” ambientato nell’antica Costantinopoli. Mi rendo conto che Anne Perry non può monopolizzare la collana che ospita anche le indagini di William Monk e signora, però i titoli che ho citato farebbero un figurone. Grazie per l’ospitalità e a risentirci

  2. Francesco

    Caro Giuseppe, con questo tuo plauso circostanziato ad Anne Perry avrai causato travasi di bile a destra e a manca in molti dei frequentatori del blog che, come ben sai, non sopportano né lei né le altre autrici (italiane comprese) pubblicate nella collana. Se fossi in te, mi preparerei un’armatura contro i dardi avvelenati che ti pioveranno addosso :-)

  3. Walter

    Perfettamente daccordo con Francesco al 101%! Aggiungo: questo romanzo rovina una programmazione estiva ecellente che adesso va classificata solo ottima.

  4. ophiucus75

    Nessun dardo avvelenato: quando termineranno le serie suddette e smetteranno di comprare il mensile anche i fedelissimi delle stesse, essendo già scomparsi prima i lettori che attendevano invano una programmazione più varia, contemporanea e alternata… lo Yellow Titanic farà glu glu. PS. La Perry è un’ottima scrittrice, come buona parte delle altre, la questione non è di genere o di ambientazione, ma di eccesso di serialità affini con 12 uscite disponibili. Basterebbe fare una bella collana bimestrale di gialli storici e lasciare alla regolare l’alternanza e varietà di proposte che le erano consone.

  5. riccardo m

    La serie regolare degli ultimi 12 mesi è equamente divisa tra ambientazione storica e moderna: 6 e 6. Morson e Halter sono storici al pari di Perry, Bowen e Jennings, eppure non vedo che elogi su di loro. Non sarà invece che ci sono pregiudizi sessisti? Fassio, Musneci e Costantini, d’ambientazione moderna, le avete snobbate a priori o vi siete presi la briga di leggerle? Quindi di quale alternanza si parla?

  6. Francesco

    Riccardo, credo che i frequentatori del blog tanto critici contro Perry, Jennings, Harris, Rendell, ecc. non amino a priori le scrittrici italiane perché probabilmente inseriscono nella trama qualche elemento che ritengono estraneo al giallo a enigma da loro così amato. Ognuno ha i suoi gusti. A me, invece, le scrittrici piacciono parecchio per quel tocco di fine psicologia con cui tratteggiano i vari personaggi. Al di là di queste mie considerazioni, vale comunque la pena ribadire quanto affermato dalla Redazione parecchio tempo fa: di solito, si pubblicano autori e romanzi che vendono. Quindi, la loro continua presenza in collana è motivata dalle copie vendute. Del resto, non credo proprio che i diritti di pubblicazione di Rendell e Perry siano così a buon mercato. Il giallo è disposto a investire perché ha un ritorno.

  7. Matteo

    Quello che mi piace di più di questo blog è la varietà dei contenuti e delle argomentazioni: è una novità assoluta la guerra di religione tra estimatori e detrattori di Perry, Jennings, Harris..
    Forse si spiega così perchè ormai è frequentato (visto anche l’ argomento dello speciale mensile) da quattro gatti.

  8. Francesco

    Matteo, meglio pochi ma buoni! E poi i gatti sono creature molto intelligenti, astute e adorabili, non trovi? Te la sei proprio cercata questa battuta :-)

  9. Alessio

    Matteo, ma guarda che il blog è da molto tempo che non è più frequentato e non per colpa delle autrici da te citate (ed evidentemente, se leggo bene tra le righe, da te poco apprezzate). I grandi dibattiti del passato giravano tutti attorno alle tematiche dei gialli classici a enigma invocati a gran voce oppure elogiati fin nei minimi dettagli o alla questione delle traduzioni da svecchiare se non proprio da rifare da capo, entrambi argomenti abbastanza frusti. E poi, francamente, a volerli contare, quanti erano questi blogger grafomani? Al massimo una decina e sempre i soliti. Quindi se ora sono solo più quattro gatti, come dici tu, almeno si concentrano su argomenti diversi.

  10. Carmen

    Mi sa che Matteo è uno di quelli che ha avuto un travaso di bile nel sentire tanti elogi alle scrittrici del Giallo Mondadori! Le lodi alle suddette sono come il ddt con le mosche: hanno fatto sparire tutti i fan dei giallisti più in linea con il tradizionale enigma corredato di mappe della scena del crimine e popolato da una decina di sospettati, uno più bizzarro dell’altro. Beh, almeno abbiamo cambiato argomento di discussione, no?

  11. albertspy

    Ritengo che per una questione di pura e logica democrazia e ampia visione editoriale non si puo’ e non si dovrebbe prescindere dal pubblicare almeno un paio di volte in un anno(come vedete mi attengo ad una percentuale di minoranza netta e giusta) nel GM, autori della tipologia e del calibro letterario quali Thomas Cook, Bill Pronzini, Lawrence Block, eventuali inediti di Ed McBain o nuovi e validi scrittori proposti dalla Redazione(cosa che rispetto al glorioso passato mi manca molto) possibilmente di serie in ordine cronologico. Grazie per l’eventuale attenzione

  12. Matteo

    Gentile signora, ha proprio indovinato: sono uno di quegli astiosi individui gelosi del successo della Perry, un’ autrice che tra 100 anni sarà studiata nelle scuole insieme a Virginia Woolf ed Emily Dickinson o, in ambito giallo, Agatha Christie, con le sue incomprensibili mappe topografiche (sono anche un incurabile misogino!). Saluti affettuosi

  13. rita

    Saremo pure quattro gatti ma questa discussione sembra piu’ una trappola per topi! Matteo potrebbe spiegare a chi attribuisce le mappe?

  14. Carmen

    Carissimo Matteo, meno male che ci siamo noi due a mettere un po’ di pepe a questo blog un po’ smorto! Ebbene, stia pur tranquillo che tra 100 anni nessuno si sognerà nemmeno di leggere (figuriamoci studiare) il 99,9 % degli scrittori di genere che inondano con le loro opere librerie e biblioteche, maschi o femmine che siano. I futuri discenti e studiosi si dedicheranno sempre ai soliti nomi di grandi, immensi letterati a cui se ne saranno aggiunti un paio tra gli attuali contemporanei. Il giallo, lo spionaggio, la fantascienza, ecc. servono a far passare il tempo e per questo sono guardati con sospetto dagli accademici, benché in tempi recenti qualche illuminato abbia cercato di nobilitarli dedicando saggi, conferenze, articoli, ecc. Tra 100 anni, quindi, non troveremo né la mia adorata Perry né il simpatico Halter ad allietare le tediose giornate di ricercatori e studenti (e dubito anche che alcuni dei cosiddetti grandi sopravvivranno alla prova del tempo: guardi solo quanto è difficile reperire oggi sul mercato anglosassone edizioni decenti di Carr, Quinn, Woolrich, ecc.). In attesa di una sua risposta esplosiva, la saluto e le auguro una buona giornata.

  15. Redazione

    Ciao @albertspy,
    Quelli che citi sono autori che abbiamo sempre ben presenti e che insieme a molti altri proviamo a trattare per l’acquisizione dei diritti, anche se i limiti contrattuali stabiliti dagli autori e dai loro sono tanti e non sempre sormontabili.

  16. giuseppe

    Caro Francesco, mi fa molto piacere che i tuoi gusti in fatto di gialli collimino con i miei e per quanto riguarda i tuoi ultimi interventi devo0 dire che mi hai letto nel pensiero. Caro Ophiucus 75 (se il numero corrisponde alla tua data di nascita, significa che hai esattamente 20 anni meno di me, beato te) la tua proposta di un bimestrale dedicato al giallo d’ambientazione storica mi trova perfettamente d’accordo e chissà che in un futuro non troppo lontano la Mondadori non vari una collana del genere. Caro Matteo, saremo anche quattro gatti, come dici tu… perchè non ti unisci a noi, così almeno saremo in cinque? A parte gli scherzi, ogni nuovo intervento è benvenuto. Grazie anche ad Alessio, Albertspy, Rita e Carmen: ritengo il parere femminile fondamentale, anche perchè moltissime donne leggono il GM. L’estate gialla in corso secondo me è molto promettente, con autori italiani e stranieri di tutto rispetto.Saluti a tutti, redazione, traduttori, collaboratori, editor compresi

  17. ophiucus75

    C’è uno strumento molto semplice per bypassare le pastoie del muro contro muro attuale: recuperare le 3000 e più uscite passate e dedicarsi a tutti gli autori e i generi possibili, all’epoca ancora contemplati. Ho appena recuperato le annate 1979 e 1980 e mi stanno dando grandi soddisfazioni, senza contare i bellissimi “Cerchio verde” finali con racconti, profilo dell’autore e rubriche. Quando il presente non soddisfa, basta fare retrofront e l’inghippo è superato. Buone vacanze!

  18. Francesco

    @ophicus75, anche se le uscite attuali del GM mi soddisfano, devo ammettere che hai ragione e leggendo il tuo commento ho ritrovato per un attimo la gioia immensa del collezionista che recupera vecchi numeri di annate gloriose. Di GM ne ho tantissimi, spesso acquistati su bancarelle, negozietti dell’usato, rivenditori privati e eBay. Ho iniziato ad acquistare regolarmente i numeri in edicola nel 1987 (e nel 1984 i Classici), ma molte delle precedenti uscite le ho incamerate così. Collezionare i vari numeri e leggerli sono due attività che hanno scandito parte del mio tempo libero da quando avevo 10 anni: quindi capisco la tua soddisfazione e ti auguro di continuare a divertirti con le favolose annate del ’79 e ’80. Un abbraccio da un collezionista compulsivo (e un tantino malinconico).

  19. ophiucus75

    Cari @Francesco e @giuseppe (sì, il 75 è l’anno di nascita, ma temo anche di età interiore), sono lieto abbiate compreso lo spirito non polemico del mio post: odio coloro che, quando una cosa amata muta… spargono veleno e la rinnegano; io sono abbonato ai Classici e compro quasi tutti gli Speciali e almeno 6 Sherlock su 12, quindi il fatto che preferisca dedicarmi al passato del Giallo regolare non dipende dalla selezione delle sue uscite, comunque alte essendo Rendell e Perry ottime scrittrici, ma al fatto che il numero ridotto di uscite ha inevitabilmente tolto varietà, limitato il numero di esordienti, quindi a parte i 4-5 autori che seguo fissi, preferisco pescare random nel passato. In più, amo molto le rubriche finali di una volta, amo le risposte pacate e colte del signor Orsi e… chissenefrega se sono di 40 anni fa, il bello del dialogo dei libri tra curatori e lettori è anche legato al fatto che possa superare le barriere temporali. Probabilmente oggigiorno ciò non è più possibile – anche se Boncompagni e Pachì, nelle testate che curano, ne tengono viva la fiammella – quindi non cambia molto, e ho modo di “fingere” che le uscite siano ancora settimanali e i lettori 50-75 000 come ai bei tempi. Buone vacanze a voi e agli amanti del mistery in generale!

  20. Francesco

    Caro @ophiucus75, buone vacanze e buona lettura anche da parte mia. Gian Franco Orsi lo ricordo con affetto, anche perché aveva risposto a una mia lettera giovanile nella rubrica apposita. Ma ammiravo molto anche Laura Grimaldi, la cui morte qualche anno fa mi ha sorpreso e rattristato. Ogni tanto fa bene ricordare il passato, soprattutto se è, come quello del GM, è ricco di bei ricordi.

  21. ophiucus75

    A distanza di un quarantennio, e alcuni esperti mi dicono che negli anni Sessanta era ancora meglio, devo dire che avevano creato una collana da edicola perfetta. Adesso, purtroppo, stante la bontà delle selezioni che non è compito mio giudicare, ci sono solo le pubblicità dei numeri futuri, è un prodotto da edicola-libreria come tutti gli altri, anonimo, freddo, non rende un singolo lettore parte di un qualcosa, si sa che i suoi desideri o lamentele risultano inutili. Poi ognuno è libero di distrarsi come vuole nel suo tempo libero, io preferisco leggermi storie che sbirciare fatti altrui sui social, se invece la nuova narrazione di massa contemporanea è questa… auguri, mi tengo urania, gialli e segretissimo di 30 anni fa e ne sono soddisfattissimo!

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