Il Giallo Mondadori 3159: La torre degli Scarlatti

settembre 4th, 2017 by Moderatore


È una bizzarra richiesta, quella che si vede rivolgere Sebastiano “Bas” Salieri nella sua residenza di Amsterdam. Riordinare e catalogare i volumi di un’antica biblioteca di famiglia ha certamente il suo fascino per uno studioso come lui, ma i reali motivi di interesse sono ben altri. Perché Bas, illusionista e conoscitore delle tradizioni occulte, cacciatore di ciarlatani e finti stregoni, sente di vivere ancora in un’epoca oscura, a dispetto di qualsiasi progresso. E allora basta il nome degli Scarlatti a risvegliare una sensazione di allarme. Sebbene il capostipite, Cosimo il negromante, sia morto da duecento anni, nella Toscana di oggi la sua stirpe e la sua dimora restano depositarie di segreti arcani. Come il leggendario ritrovamento di una necropoli etrusca e dei suoi tesori. Si dice che in un’imprecisata eredità contesa si celi la via per quella città funesta. Niente di meglio dunque che un incarico di copertura per cercare di discernere la verità dalla superstizione. E fare luce, prima che le tenebre abbiano il sopravvento, sul mistero della Torre degli Scarlatti.
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13 Responses

  1. Fab

    Mmm, questo mi interessa, sapete indicativamente quando arriva in edicola? A volte non sapendolo arrivo “tardi”, qualcuno è passato prima di me…!

  2. il professionista

    ciao Fab, mi fa piacere che il mio libro t’incuriosica. dovrebbe essere già in edicola dappertutto.a milano è arrivato oggi ma a Roma e altre città è presente da un paio di giorni. buona lettura

  3. il professionista

    ciao Fab, credo che ormai sia distribuito in tutte le città. buona lettura

  4. Fab

    Grazie professionista!

  5. Luigi Lauro

    Io spero di trovarlo, qui a Recanati per ora non c’è. “Il Palazzo dalle cinque porte”, per svariate ragioni, m’era piaciuto moltissimo, quindi per me questo è un titolo imprescindibile

  6. il professionista

    grazie a te

  7. walter

    letto oggi, molto apprezzato,ma mi sembra che il prof stia esagerando giugno e luglio su Segretissimo, settembre sul giallo ottobre ancora segretissimo più altro nell’anno questa è produzione a catena di montaggio per forza di cose alternante anche se il tutto ben oltre la sufficienza, consiglio un anno sabatico pur sapendo che i lettori di spy story mi daranno del matto!

  8. il professionista

    caro Walter, questo è il mio lavoro. a volte come nel caso della Torre il libro è stato scritto anni fa, lavoro con un anno d’anticipo su tutto. chiedi al panettiere come fa il pane tutte le mattine? be’ io lavoro ogni giorno per otto ore al giorno con passione , dedizione e tecnica. il lavoro più bello che c’è

  9. Matteo

    Caro Walter, fermo restando che la tua opinione è rispettabilissima, vorrei invitarti ad una piccola riflessione. Stefano, che io reputo uno dei miei maestri, fra i tantissimi pregi, ne ha uno che non è comune a tanti scrittori, cioè quello di superare i 50 libri, nel caso del professionista, e di avere sempre nuove idee ed una qualità elevatissima. Ti basta leggere 7 pistole, guerra di spie, e i tre del Garudan, per fare un esempio. Bas Salieri è semplicemente una sfida vinta in partenza. Stefano è un autore action, che scrive gialli classici come nin avesse fatto altro fino ad ora. E questo, Walter, si chiama TALENTO ovvero l’unica cosa che non puoi trovare strada facendo. O ci nasci, o non puoi averla. Ultimo, non puoi mai e poi mai chiedere ad uno scrittore di smettere di scrivere, se scrivessi, non lo chiederesti mai. Scrivere è una seconda, a volte prima, natura.

  10. Dario

    Anno sabbatico?
    C’è uno scrittore prolifico, che sforna libri splendidi, fedeli alla linea ma sempre ricchi di novità ed invece che apprezzare, ringraziare e spronarlo gli consigliamo di smettere….
    Se qualche lettore non riesce a reggere il ritmo può semplicemente non leggerli e lasciare gli altri liberi di gioire.
    Per lui non mancano reality e varietà.

  11. il professionista

    grazie Dario, in effetti la mia vita è la narrazione. i ritmi,in questa epoca di difficoltà economiche, sono una cosa che riguarda chi lavora. io lo faccio con piacere. molte volte scrivo anche cose che non vengono pubblicate(per adesso..). ai lettori la lettura. grazie a te e a tutti quelli che hanno seguito il piccolo tread nato da questa osservazione su fb

  12. Andrea DC

    @Walter, mi spiace ma non sono d’accordo. Il giallo con Bas è il secondo scritto, è molto bello e non ha nulla a che vedere col primo (intendo che non è un copia e incolla, o una ripetizione). I vari volumi e Il Professionista sono anch’essi tutti diversi, e se ci sono state più uscite quest’anno io ne sono felice.
    Ogni storia so che è stata scritta almeno un anno prima, quindi non è un lavoro di catena di montaggio, semmai un lavoro di artigiano appassionato della scrittura e delle storie da raccontare.

  13. Riccardo Falcetta

    Bella serie, bel ritorno. Trovo questo genere di narrazioni perfettamente nelle corde dell’autore. Aggiungo che mi piacerebbe tantissimo rivedere in azione anche Dario Massi. Dai Stefano, daccene ancora 😉

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