ll Giallo Mondadori Oro: Il Club Montecristo

giugno 29th, 2017 by Moderatore

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Per Marco rivedere l’amico di tutta una vita è come assistere a un’apparizione. Sono passati otto anni dall’ultima volta e ora Lans, uscito di prigione, è ricomparso per chiedere il suo aiuto. Una ragazza è stata uccisa e la polizia accusa ingiustamente un pregiudicato che lui ritiene estraneo ai fatti. Gli servono solo un paio di favori, niente di illegale. Ma dentro di sé Marco, alias Arno in un’altra esistenza, sente che gli sta mentendo. Oggi ha due figli piccoli e non vuole guai. Il primo favore sembra infatti molto illegale e pericoloso: introdursi nella mail e negli account social della vittima a caccia di indizi che scagionino il sospettato. Per un asso dell’informatica come lui dovrebbe essere un gioco da ragazzi, no? Nemmeno il secondo favore, una visita in carcere per un colloquio, promette bene. E così, un passo dopo l’altro, Arno si ritroverà coinvolto in un’indagine condotta dalla più insolita delle organizzazioni. Riuniti nell’esclusivo
Club Montecristo, i suoi membri rispondono a requisiti rigorosissimi e davvero non comuni. Sono gli Ammutinati.

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5 Responses

  1. Lorenzo Trenti

    Quando ho acquistato questo romanzo non avevo chiaro che in realtà conosco l’autore (ci siamo incrociati all’università e siamo concittadini), cosa che è stata un’ulteriore gradevole sorpresa. Il libro si legge d’un fiato, il giallo è convincente, lo stile spesso spiazzante nel suo alternare intarsi letterari e irriverenza. Il romanzo in realtà è molto più corale di quello che la quarta di copertina lascerebbe presupporre. Gli “ammutinati” del Club Montecristo sono un bel setting che sarebbe interessante ritrovare – e poi il punto di vista sui carcerati è davvero originale e, si capisce, sentito. Bravo Fabiano, ne vogliamo ancora!

  2. Lorenzo Trenti

    Quando ho acquistato questo romanzo non avevo chiaro che in realtà conosco l’autore (ci siamo incrociati all’università e siamo concittadini), cosa che è stata un’ulteriore gradevole sorpresa. Il libro si legge d’un fiato, il giallo è convincente, lo stile spesso spiazzante nel suo alternare intarsi letterari e irriverenza. Il romanzo in realtà è molto più corale di quello che la quarta di copertina lascerebbe presupporre. Gli “ammutinati” del Club Montecristo sono un bel setting che sarebbe interessante ritrovare – e poi il punto di vista sui carcerati è davvero originale e, si capisce, sentito. Bravo Fabiano, ne vogliamo ancora!

  3. Andreana

    Finito di leggere questo “romanzo” mi sono sentito preso in giro, turlupinato, e mi sono chiesto come si fa a premiare un giallo che infrange stupidamente tutte le regole e i pilastri fondanti del giallo.
    Sconsigliabile, anzi, idoneo all’aforisma secondo cui ” niente insegna meglio a scrivere, che leggere un pessimo libro”

  4. Federica Giusti

    Ho letto il romanzo tutto d’un fiato. E’ scorrevole, i personaggi son ben delineati e i colpi di scena non te li aspetti. Lo consiglierei senza dubbio.

    Una curiosità per Andreana: ho visto che hai fatto altri appunti all’autore, anche prima che uscisse il libro. Davvero non capisco: ma se un romanzo anche non piace, che bisogno c’è di usare tutta questa acredine? Per scrivere occorre seguire pilastri e regole ciecamente? A me pare che il giallo sia salvo e che faccia la sua figura :-)

  5. Riccardo B.

    Sono un assiduo lettore dei Gialli Mondadori, e questo è stato una sorpresa. Un giallo e anche di più! Tanti complimenti a Massimi.

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