I Classici de Il Giallo Mondadori 1367: Perry Mason e il siero della verità
Nadine Farr è una ragazza con problemi psichici. Si è rivolta a uno specialista e, durante una seduta sotto l’effetto del siero della verità, ha confessato di aver avvelenato suo zio e di aver gettato nelle acque di un lago il fl acone con le pillole assassine. La sconcertante rivelazione è stata registrata su nastro dal dottor Denair, che consulta Perry Mason sul da farsi. Le dichiarazioni della paziente sono confi denziali e tutelate dal segreto professionale, ma contengono una notizia di reato, che come tale dev’essere denunciato alla polizia. Il guaio è che la storia del delitto potrebbe essere un’allucinazione provocata dal pentothal. Sarebbe allora più prudente svolgere ulteriori indagini, e chi meglio dell’insigne legale saprebbe incaricarsene? Ma un caso nato con simili premesse non può che riservare sorprese. Come, per Mason, quella di vedersi accusato di fabbricare prove false. O di scoprire che, oltre le apparenze, i fatti siano leggermente diversi. E magari, anche l’identità dell’assassino.
Erle Stanley Gardner (1889-1970), statunitense, è tra i più celebri giallisti di tutti i tempi. Dopo aver esercitato l’avvocatura e pubblicato numerosissimi racconti, a partire dagli anni Trenta si è dedicato esclusivamente alla narrativa. Con il personaggio di Perry Mason, accompagnato da un ampio e duraturo successo anche grazie alle trasposizioni televisive, ha prodotto una lunga serie di romanzi che rappresentano la vetta ineguagliata del giallo giudiziario, padre del moderno legal thriller.
All’interno, il racconto “Bas Salieri – Una notte tra le ombre” di Stefano Di Marino.
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Posted in I Classici del Giallo, Le collane del Giallo
marzo 1st, 2015 at 17:34
E’ il caso di dirlo; è Gardner mania! ormai ne esce uno ogni tre mesi, a testimonianza della grande vitalità che il personaggio ha ancora oggi. Peccato che le traduzioni dell’epoca sono quelle che sono, ma comunque un Perry Mason è sempre piacevole.
marzo 1st, 2015 at 22:07
Concordo su Perry Mason sempre piacevole
nonostante vecchie traduzioni e tagli
più che probabili.Basta poi fare
una divisione 80:4= 20, sono gli anni
(circa)che occorrono per ristampare
tutti i romanzi con Perry Mason: chi
vivrà vedrà….
marzo 1st, 2015 at 22:20
Forse era meglio un Gardner in meno e un A.A FAir in piu’ questo lato e’ da troppo tempo trascurato nie classici.
marzo 2nd, 2015 at 14:13
@Stefano Di Marino. Siccome so che leggi il blog e qui c’è un tuo racconto, ti segnalo che, da tempo, ho inserito un commento al tuo romanzo ‘La casa dalle cinque porte’, ponendoti delle questioni: essendo un post vecchio, forse non lo hai visto, per cui mi piacerebbe sapere se, adesso, avrai occasione di leggerlo.
marzo 2nd, 2015 at 16:03
Dunque traduzione NON integrale?
marzo 2nd, 2015 at 18:58
A.A.Fair: chissà forse nel 2016.Certo
che in tempi molto lontani sia A.A.Fair
che Brett Halliday erano molto gettonati
ora scopriamo che parecchi nuovi lettori
non li conoscono, vista la rarità delle
ristampe dei loro romanzi.
marzo 3rd, 2015 at 10:18
Sono d’accordo sul fatto che sarebbe il caso di scalare la montagna lato A.A. Fair e spero che, prima o poi, qualche baldo giallista nostrano decida di scrivere i Cool & Lam 2.0 infilandoli nel contesto dei ns gg di crisi permanente e di Stivale zoppicante. Il “nuovo” Don Lam potrebbe essere un professionista squalificato, una mezza porzione di portaborse con la luccicanza del detective ed il cinismo di chi ha respirato l’aria + sottile aprendo una finestra all’ultimo piano del Palazzo nella anticamera della stanza dei bottoni in cui non è mai stato ammesso. Bertha Cool potrebbbe essere una combo di Beth Ditto e Lele Mora con un passato di consigliori x la elusione fiscale nella ditta del marito che la lasciò da un giorno all’altro x le gambe da fenicottero della Solita Slava Slavata. Un dinamico duo di investigatori nella ex capitale morale che si muove ai margini dei margini di crescita della camorra negli appalti mentre il Katar si compra tutto quello che vale ancora la pena di comperare. In caso di bestseller, temo già la miniserie RAI con Magalli e Platinette, ma è un rischio che ritengo sia il caso di correre…
marzo 5th, 2015 at 12:51
Per il prossimo mese di aprile in arrivo
una raccolta “speciale” coi fiocchi:
Freeman,Gardner(ancora Mason che bello)
Woolrich.Da non perdere.
marzo 6th, 2015 at 12:25
Ezio, puoi dirci i titoli dei romanzi contenuti nello speciale? certo che, Freeman e Gardner dopo un solo mese, mi sembra davvero strano..
marzo 8th, 2015 at 13:42
Speciale di aprile:DELITTI IN TRIBUNALE
con R.A.Freeman(Impronta scarlatta),
E.S.Gardner(P.Mason e la strana sposina)
C.Woolrich(Gli scalini del patibolo).
Spettacolo da non perdere,ovviamente.
marzo 8th, 2015 at 17:04
Anch’ io reputo eccessiva questa inflazione di Gardner, le cui trame raramente si stamapano nella memoria, a fronte di altri autori ben più meritevoli: un nome per tutti, Philip Macdonald. Mi piacerebbe leggere in edizioni integrali almeno tre suoi capolavori, “ignoto contro ignoto”, “I cinque volti dell’ assassino”, “La morte è impazzita”, che evidentemente non vengono più riproposti-temo- per problemi di diritti, non certo per la scarsa qualità.
marzo 9th, 2015 at 11:43
Gardner è un autore immenso ed eterno, e sopratutto da leggere con grande piacere. Se lo si continua a pubblicare, evidentemente, funziona, non vi pare? 😉
marzo 10th, 2015 at 12:56
Gardner è uno dei grandi del giallo e questo ‘Perry Mason e il siero della verità’ è uno dei suoi romanzi migliori.
Personalmente attendo sempre ‘Perry Mason e la pecora nera’ l’unico che non ho letto.
marzo 10th, 2015 at 20:16
Appena finito di leggere questo racconto.
Ammetto di aver snobbato Gardner e questo è il primo numero acquistato, cedendo alla curiosità.
Devo dire che è stata una lettura davvero piacevole, lo stile e secco ed efficace, una vera e propria sceneggiatura che ti porta a rivivere quei bei telefilm in bianco e nero dedicati al personaggio. Penso che continuerò a seguire questo autore anche in futuro visto che i suoi racconti non soffrono della ruggine che colpisce altri scrittori classici.
marzo 11th, 2015 at 13:41
Alberto, scusami..leggo solo adesso, vado a vedere ciao
marzo 11th, 2015 at 13:49
Alberto ho letto adesso e ancora una volta scusami, se non ti ho risposto subito. semplicemente era un po’ che non guardavo il post e mi era sfuggito. spero che la mia risposta ti soddisfi e ti ringrazio ancora per il 7 che mi attribuisci.
ciao e buone letture
marzo 11th, 2015 at 15:07
Gardner soleva dettare i suoi romanzi ad un esercito di stenodattilografe che lo seguivano in una caravana di roulottes in giro x gli USA che il ns – combo di pulp writer e personaggio di pulp novel – considerava il suo ufficio. Scriveva secondo uno schema che aveva ricavato dalla disamina attenta di una lettera di rifiuto. I personaggi sono tratteggiati con pochi, stereotipati colpi di penna . I dialoghi sono rapidi ed efficaci e probabilmente il suo vero punto di forza. Il Mason dei libri non ha la facciona mansueta e rassicurante di Ray Burr, ma una maschera scolpita nel granito ed un destro che non perdona. La signorina Street della carta stampata è chiaramente innamorata del suo capo ed esce con lui a cena o a ballare. Ham Burger ( okay, so come suona, ma immagino che Gardner lo abbia fatto apposta ) è + corretto nei telefilm, mentre nei romanzi è chiaro che l’obiettivo è sconfiggere l’odiato Mason e non che la giustizia trionfi. L’alto e dinoccolato Paul Drake ( quante volte l’ho letto quando arrivavo a malapena alla manopola del frigor ? ) è lo stesso identico personaggio nei libri ed in tv.
Pare che sarà Bob Downey jr ( già Sherlock Holmes ed Iron Man ) ad interpretare l’avvocato del diavolo. Vedremo…
marzo 14th, 2015 at 17:50
@ilprofessionista. La risposta mi soddisfa e mi gratifica, anche! Ti ho a mia volta risposto e riproposto una domanda che ti avevo fatto in un post precedente e che mi incuriosisce parecchio, avendo risvolti personali… A (s)proposito: per lavoro (sono un giornalista) scrivo molto, ma, quanto ai gialli, preferisco leggerli. Ciò non toglie che, qualche anno fa, ho partecipato (con scarsa fortuna) a un concorso di racconti brevi (non gialli) sintetizzando un’idea che avevo da tempo per un romanzo di camera chiusa ambientato in un vaporetto veneziano. Il link è http://www.paroleincorsa.actv.it/index.php?option=com_content&view=article&id=83:morto-a-venezia&catid=34:racconti&Itemid=53: mi piacerebbe avere un tuo giudizio (la lettura porta via davvero poco tempo).
marzo 15th, 2015 at 13:31
Secondo una recente statistica sui
detective più seriali troviamo Perry
Mason al 2^ posto con 82 romanzi/racconti(al primo c’è Sanantonio
con 175 romanzi/racconti).Al 3^ Maigret
con 75,al 4^ Nero Wolfe con 72 e al 5^
Steve Carella con 55.
A proposito a quando una ristampa di
Ed McBain?
marzo 20th, 2015 at 15:59
@Alberto leggo ora il tuo post. sono in partenza e non sarò collegato per qualche giorno. appena posso leggo sia il tuo racconto che il commento che recupererò con la tua domanda ciao
marzo 20th, 2015 at 22:08
@ilprofessionista. Quando vuoi e puoi, grazie.
aprile 14th, 2015 at 10:36
Spero che Perry Mason possa essere stato protagonista di avventure più avvincenti e meglio congegnate. Non mi è piaciuto.