I classici de Il Giallo Mondadori 1336: Il cantuccio della strega

dicembre 4th, 2013 by Moderatore

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Non si muore per una leggenda. Eppure a Chatterham, tranquillo villaggio della provincia inglese, sembra che l’eccezione confermi la regola. Sulla famiglia Starberth grava una maledizione: al compimento del venticinquesimo anno di età, i figli primogeniti devono per tradizione trascorrere un’ora, di notte, in una sala dell’antica prigione di cui sono governatori da generazioni. E puntualmente vengono ritrovati cadaveri, con il collo spezzato. È forse il contrappasso per tutti i condannati che hanno fatto impiccare nel Cantuccio della Strega, dove sorgevano le forche. Ora il giovane Martin Starberth sta per celebrare il fatidico compleanno ed entrare in possesso dell’eredità. Anche per lui una mano soprannaturale ha già scritto un destino di morte. Toccherà al dottor Gideon Fell, nella sinistra atmosfera che avvolge il villaggio, scacciare i fantasmi e dimostrare che le leggende non uccidono. Gli uomini sì.

John Dickson Carr (1906-1977), statunitense, noto anche con lo pseudonimo di Carter Dickson, è uno dei grandi nell’Olimpo della narrativa poliziesca. I suoi romanzi sono caratterizzati da intrecci ingegnosi, atmosfere fantastiche e una buona dose di humour. Ha vinto l’Edgar nel 1949 e nel 1969 e il Grand Master nel 1962. Creatore del dottor Gideon Fell, è considerato il maestro degli “enigmi della camera chiusa”.

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28 Responses

  1. Pasquale

    Su sei nuove uscite, unico ebook disponibile. C’è speranza che gli altri si rendano disponibili in seguito, come è avvenuto per “Un paio di scarpe” di Ellery Queen?

  2. Joe Kurtz

    Mi associo, enorme delusione per le mancate uscite in ebook del mese!!!

  3. Redazione

    Purtroppo no. I diritti non ci vengono concessi dalle agenzie, c’è poco da fare. Per imperscrutabili motivi, con cui combattiamo tutti i giorni, spesso ce li negano, e dunque abbiamo solo due possibilità: o non pubblichiamo certi autori, oppure rinunciamo all’ebook dei loro libri. Preferiamo la seconda. Per il momento…

  4. Joe Kurtz

    Ma perchè questa resistenza, addirittura nei confronti di un autore italiano esordiente come Di Bari? Quale è l’interesse delle agenzie a bloccare le uscite digitali?

  5. Matteo

    Speriamo che continui a prevalere la seconda possibilità: non pubblicare ottimi autori solo perchè non si può avere l’ ebook sarebbe ingiusto, con tutto il rispetto per chi preferisce l’ ebook.

  6. ilprofessionista

    io l’ho ‘ricomprato’ in carataceo. lo lessi che avevo 19 anni nei classici,in un inverno conun’influenza micidiale. Mi fece grande compagnia .poinegli anni purtroppo era sparito dallam iacollezione e l’ho ritrovato oggi con grande piacere.

  7. Stefano Serafini

    Interessante notare come questo romanzo sia il primo di Carr,in ordine cronologico, ad essere ristampato dopo anni (escluso Piazza pulita, del 1932, uscito nello Speciale 2013). Ma con Il cantuccio della strega siamo già nel nuovo ciclo Carriano; quello precedente invece, almeno in Italia, sembra caduto nell’oblio. Il mostro del plenilunio (nella versione accorciata della De Michele) non esce nei classici dal 1976; Sfida per Bencolin (della Grimaldi, buona traduzione pur non completamente integrale) dal 1975; l’ultima carta dal 1973. Se i primi due sono almeno riapparsi nell’ormai introvabile Omnibus del 1993 (e Sfida anche negli Oscar 1986), L’ultima carta è scomparso da anni e anni. Anche Polillo, quando ha pubblicato Carr, non ha mai pensato di riproporre i primi romanzi. Mi chiedo, è un problema di Mercato? Quindi si ritiene che le atmosfere cupe e gotiche del primo Carr siano poco apprezzate dal lettore italiano, oppure semplicemente non c’ è la possibilità di ritradurre perciò si evita la ripubblicazione? Con tutte le differenze del caso (mercato edicola/libreria) quando Polillo ha voluto mettere in cantiere una ritraduzione di Carr, ha scelto Le tre bare.
    Mi piacerebbe una risposta da qualche esperto.

  8. CREPASCOLO

    Primo romanzo in un Omnibus Mondadori dedicato a Fell di quelli con la cover di Pinter. Confesso che oggi mi capita più facilmente di riprendere e rileggere i volumi dedicati a Stout, ma il vecchio JD mi ricorda ancora oggi il divertimento di seguire lo straripante lessicografo ( ” è un vecchio bambinone e vi piacerà ” dice di lui un personaggio per presentarlo a Rampole ) nella ricostruzione di un delitto impossibile e commesso , sempre riprendendo il motto del Maestro, con ” un paio di saponette ed un catino ” o roba altrettanto domestica.

  9. Pasquale

    Vero peccato per gli ebook. Cercherò di recuperare un paio di titoli a Capodanno, durante una breve visita a Torino, ma il vero problema è lo spazio. Ormai esito ad acquistare qualsiasi cosa, soprattutto tascabili, perché non saprei dove metterli. Riservo gli scaffali a libri ilustrati e DVD/Bluray e vorrei passare al dgitale per il resto. Peccato doversi rivolgere alla versione inglese o francese…

  10. Simone M.

    Preso. La traduzione è diversa da quella pubblicata nell’Omnibus “Cinque delitti impossibili per Gideon Fell”.

  11. stefano

    Si, questa dei classici è quella integrale.

  12. Redazione

    @Pasquale: questo titolo è disponibile in ebook, come segnalato nella scheda. Per quelli che non lo sono, assicuriamo che nulla c’entra la redazione del Giallo Mondadori. Sono i proprietari dei diritti che ce li negano.

  13. Alberto Minazzi

    @Simone e Stefano: è una traduzione completamente nuova o già pubblicata?

  14. stefano

    Quella della Francavilla era nei classici del giallo del 1985; ed è quella qui riproposta (l’unica integrale).

  15. Simone M.

    @Alberto: la traduzione in edicola è di A. M. Francavilla, già pubblicata nel 1985 (ne ho trovato conferma in un commento di Stefano a un post precedente).

  16. Salvatorangelo

    Quindi, se non ho capito male, la versione pubblicata in “Cinque delitti impossibii per Gideon Fell” non sarebbe l’originale integrale? Mi seccherebbe perchè sarebbe quella che possiedo. I tagli sarebbero significativi?

  17. Piero

    Per intenderci, TUTTI i ROMANZI di CARR, tradotti prima del 1980, sono da intendersi NON INTEGRALI, con l’esclusione forse di DELITTO A BORDO, LE TRE BARE e L’ARTE DI UCCIDERE.
    Io quell’Omnibus non lo possiedo, ma ti posso confermare che l’unica traduzione integrale apparsa in Italia finora del romanzo in questione è quella di Francavilla. Tra qualche giorno uscirà sul mio blog la recensione, che avevo pronta dal mese scorso, quando sarebbe dovuto uscire il romanzo in edicola (e non uscì), e potrai ammirare anche la copertina, unica, come tutte quelle che illustrava Jacono.

  18. Alberto Minazzi

    Grazie a Simone e Stefano

  19. stefano

    Da quello che ho studiato (ma posso sbagliare) gli unici Carr integrali pubblicati prima degli anni 80 sono, oltre a Delitto a bordo e Le tre bare, come ha detto Piero: Delitti da mille e una notte (sempre Bocchino) e forse Quattro armi false. Sfida per Bencolin, come ho detto sopra, è quasi integrale.
    Da quello che so ogni omnibus uscito prima degli anni 90 contiene traduzioni non integrali.

  20. Salvatorangelo

    Ho controllato l?omnibus Mondadori (curato da Marco Polillo) e pubblicato nel 1989. La traduzione de “il cantuccio della stega” venne affidata a Bruna del Bianco

  21. Simone M.

    @Salvatorangelo: ma nel “Catalogo storico Arnoldo Mondadori Editore” online la traduzione della Del Bianco risale al 1955 (al 1984 risale “l’opera in raccolta”); tutto torna con quanto ci hanno spiegato Stefano e Piero.

  22. Salvatorangelo

    Grazie a Simone, Stefano e Piero per le precisazioni. Comunque la pubblicazione che ho io è del ’89. Immagino sia una ristampa di quella del ’84. Quindi se prima degli anni ’90 non si avevano edizioni con traduzioni integrali di Carr, oltre agli altri 2 romanzi presenti in quell’Omnibus, ho sicuramente prima del 90 “Occhiali neri” (edizione del 1953).

  23. Guido

    Una precisazione sull’Omnibus “5 delitti impossibili per Gideon Fell”:
    questo Omnibus ha avuto due edizione la prima del maggio 1984 e la seconda nell’ottobre 1989. In entrambe, la traduzione del “Cantuccio” è della Del Bianco. Esteriormente i due Omnibus hanno poche differenze: in quello del 1989 il dorso è diverso e le dimensioni del volume sono leggermente più piccole. E’ da notare peraltro una importante differenza fra i due Omnibus: nella edizione del 1989 “Una croce era il segnale” e’ nella traduzione integrale di A.M.Francavilla, nella prima edizione 1984 invece la traduzione è quella “vecchia” di R.De Michele.
    Auguri a tutti!
    Guido

  24. piero

    Pubblicato l’articolo riguardante IL Cantuccio della Strega, sul mio blog :

    http://lamortesaleggere.myblog.it/2013/12/26/5755515/

  25. Luigi

    Di grandissimo interesse e spessore le pp. 187-189.

  26. Simone M.

    Romanzo molto bello, ma non mi è chiaro un dettaglio.
    Segnalo quindi lo SPOILER e chiedo ai profondi conoscitori del “Cantuccio della strega”: come ha potuto Timothy Starberth provvedere a lasciare il fazzoletto nel nascondiglio dentro il pozzo? Ho riletto le pagine che vi si riferiscono, ma non ho trovato una spiegazione…

  27. Simone M.

    Commento per il moderatore.
    La mia recente domanda sul romanzo è passata inosservata. Forse molti consultano solo le pagine (e i commenti) delle uscite del mese in corso.
    Rinuncio a riproporla altrove per non fare confusione, ma suggerisco di pubblicare un post che illustri l’utilità di un aggregatore di feed e del feed dei commenti.

  28. docgas76

    anch’io ho avuto le stesse perplessità, in generale non è che il racconto mi abbia entusiasmato. Buona la creazione dell’atmosfera di tensione ma i personaggi non mi hanno convinto e il dottor Fell manca di quel quid che possa renderlo davvero un protagonista.

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