In due si indaga meglio (63)

marzo 31st, 2011 by Moderatore

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Rex Stout, Non ti fidare

Alcuni libri sono più pericolosi di un cobra. E Nero Wolfe finisce con il trovare un manoscritto che semina morte: prima un impiegato di un ufficio legale, poi una giovane redattrice. In bilico tra il mondo dell’editoria e quello della giurisprudenza,
il monumentale investigatore delle orchidee riuscirà anche questa volta a smascherare l’assassino.
Colin Dexter, L’ispettore Morse e la ragazza scomparsa

Due anni e tre mesi di ricerche a vuoto prima che il caso di una ragazza scomparsa arrivi sulla scrivania dell’ispettore Morse. L’ennesima indagine di routine?Niente affatto. E quando il vicepreside della scuola frequentata dalla ragazza scomparsa viene assassinato, nuovi inquietanti interrogativi complicano l’indagine. A Morse l’ultima parola.

Arthur Conan Doyle, Il vampiro del Sussex

“Holmes aveva letto attentamente una lettera recapitatagli con l’ultima distribuzione della posta. Poi, con quel ridacchiare asciutto che era per lui la massima approssimazione al vero riso, me la passò. ‘Come miscela di moderno e di medievale, di pratico e di pazzamente fantastico, credo che questo biglietto sia assolutamente insuperabile’ affermò. ‘Mi dica il suo pensiero in proposito, Watson.'”
(vai alla visualizzazione completa del volume)

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Posted in Gli speciali, Le collane del Giallo

12 Responses

  1. jonjozz

    Appena esce lo piglio perchè i due romanzi non li ho, ma se devo essere sincero sono un po deluso; ultimamente gli speciali mi hanno piacevolmente sorpreso(gatti a parte, che andrebbero estinti :)) quindi anche questa volta mi aspettavo qualche chicca di qualche autore semi-sconosciuto, mentre Rex Stout e Conan Doyle non sono esattamente gli ultimi arrivati per numero di pubblicazioni(sia in edicola che in libreria).

  2. matteo

    Sono d’ accordo: in particolare vedrei bene uno speciale sul giallo “storico” (anche se qui sul blog non pare godere di grande stima) con qualche inedito, però: magari di Harding o di Lovesey.

  3. valis66

    A quando uno speciale di inediti con nuovi autori al fulmicotone? ottime le proposte sicuramente per gli amanti del vintage giallistico lo compro per una rilettura la memoria inizia a giocarmi brutti scherzi….

  4. Luca Conti

    jonjozz, guarda che “Non ti fidare” è uno dei capolavori di Stout, e non viene ristampato dal 1994, così come il romanzo di Dexter non era più reperibile in Italia da vent’anni esatti.

    Insomma, non sono esattamente opere di dominio comune (e infatti anche tu non le hai).

  5. jonjozz

    Se lo dici ti credo, Luca, ma non volevo certo sindacare sulla qualità del prodotto(anzi, Stout è tra i miei preferiti e Dexter, del quale ho letto ben poco, mi incuriosisce), quello che volevo dire era semplicemente che a volte mi piace essere stupito, parlo di quel senso di scoperta che si prova quando si ha il piacere di leggere un bel libro scritto da un autore del quale, magari, non si è mai neanche sentito parlare; il mio non voleva certo essere un intervento critico o polemico e anzi, devo dire che per questo mese, tra lo speciale, Pentecost e Devine, mi ritengo pienamente soddisfatto :-)).

  6. Luca Conti

    C’è una cosa che mi lascia perplesso.

    Perché del romanzo di Stout è stata qui utilizzata la vecchia traduzione (1953) di Ida Omboni e non quella del 1994 di Gianni Montanari pubblicata sul Classico 721?

  7. stefano

    Non ti fidare è l’ultimo Stout che mi manca e sono ben contento della pubblicazione, anche se il fatto che la traduzione sia vecchia mi lascia perplesso.

  8. Fabio Lotti

    Introduzione di Mauro Boncompagni eh…

  9. piero

    Già, perchè ?
    Confesso che mi è venuta un’ideuzza, ma.. 😉

  10. Fabio Lotti

    Mi pare un ottimo speciale. Ricordiamoci,poi, che non tutti i lettori sono “addottorati” in materia.

  11. jonjozz

    Avete fatto incuriosire pure me…

  12. St.Croix

    Vabbè ora che avete scagliato il sasso non ritirate la mano… :)
    Perchè la vecchia invece della nuova?
    E sopratutto, se la vostra conoscenza va oltre l’appunto, cosa si perde con la vecchia traduzione, vale la pena prenderlo o rimediare quella del ’94?

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