E poi la notte (3008)

luglio 1st, 2010 by Moderatore

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Una lunga notte ai confini tra realtà, sogno e incubo. Nella sua disperata battaglia contro una malattia terminale, un anziano poliziotto risolve il suo ultimo caso, interrogando non solo indizi e testimoni, ma più ancora visioni allucinate e rivelatrici. Fuori, nelle tenebre, un principe africano in esilio che fa il lavavetri e un demoniaco duca celta intessono una strana amicizia che si concluderà in modo sinistro. E poi, tra ombre sempre più incombenti, intrecci sanguinosi fra moda e morte, pesci che hanno imparato a uccidere e uomini che uccidono per rassegnazione, alla ricerca di una felicità irraggiungibile e inquietante. Da uno straordinario autore, un antologico del lato oscuro destinato a lasciare il segno. 

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Posted in Giallo (serie regolare), Le collane del Giallo

8 Responses

  1. ergosfera

    Ma i gialli mondadori non hanno codice isbn?

  2. Fabio Lotti

    Vediamo un pò se Montanari ha lasciato davvero il segno.

  3. Diego

    Acquistato appena adesso…

  4. Slum King

    Aspetto pareri!

  5. Fabio Lotti

    Beh, per quanto mi riguarda il primo racconto che ho letto è molto bello. Quattro uomini fuori da una clinica con le loro storie, i loro ricordi, i loro pensieri, le loro aspirazioni…Dentro la clinica l’ex commissario Astrea alla fine della vita che riesce a risolvere il caso di un omicidio attraverso le allucinazioni provocate dalla morfina, le sue intuizioni, il passato che ritorna, il suo rappoto sempre più flebile con il fratello che lo segue. Una atmosfera ombrosa e inquietante che avvolge tutta la storia con la natura stessa che sembra far parte della tragica esperienza della vita.

  6. Fabio Lotti

    Anche gli altri racconti sono interessanti, pur se con diverse sfumature. Alcuni sono già stati pubblicati da Perrone con il titolo “E’ di moda la morte”. Grande sensibilità dell’autore nell’evocare certe atmosfere nostalgiche e di, come dire, evaporazione della vita (mi è venuta così).

  7. Diego

    Pessimi commenti su questo libro dagli utenti di anobii: soprattutto perché si sono sentiti “fregati”, dal momento che all’apparenza il libro si presenterebbe come un romanzo, e non come un lavoro antologico.
    Chi lo sa…

  8. Dario Geraci

    Beh, c’è poco da sentirsi presi in giro..basterebbe controllare sul dizionario il termine “ANTOLOGICO” presente in quarta di copertina per comprenderne il significato.

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