“Il fascino del duca” di Sophie Jordan – Passione 227

PASSIONE_227“Un’appagante sensualità.”
Publishers Weekly

Diventato inaspettatamente erede al titolo di duca di Birchwood, Constantine tenta di adattarsi al meglio alla nuova condizione, rinunciando al grado di colonnello dell’esercito. Rientrato in patria, decide di far visita al dottor Langley, con il quale ha intrecciato da tempo un’amicale corrispondenza. Grande è la sua sorpresa quando scopre che il dottore è morto da anni e che a continuare a scrivergli è stata la figlia, Nora, appassionata di medicina, botanica ed erboristeria, alla quale purtroppo non è concesso di frequentare l’università. I loro caratteri non potrebbero essere più distanti, eppure le circostanze li avvicinano…

 

Note:

IL FASCINO DEL DUCA ( The Duke Effect ) è il settimo romanzo della serie “Rogue Files”.

I romanzi precedenti della serie, UN DUCA IMPREVISTO ( While the Duke Was Sleeping ), SCANDALI E DESIDERI ( The Scandal of It All ), UNA MOGLIE ALL’IMPROVVISO ( The Duke Buys a Bride ), UN UOMO TUTTO PER ME ( This Scot of Mine ), UNA PROPOSTA PER IL DUCA ( The Duke’s Stolen Bride ) e UN SEDUTTORE IMPENITENTE ( The Virgin and the Rogue ), sono già stati pubblicati nella collana I Romanzi Passione – nr. 175, 181, 186, 192, 200 e 217 rispettivamente.

 

Ambientazione:

Inghilterra, 1866 ( epoca vittoriana )

 

Commenti
  • Maika

    Con la morte dei tre cugini, eredi diretti del titolo di duca di Birchwood, Costantine Sinclair è il primo – e il più semplice da rintracciare – in linea di successione. Deve abbandonare e rinunciare, con rammarico, al ruolo di colonnello dell’esercito e a “impiantarsi” presso gli zii per prepararsi a diventare duca. Nonostante le riserve, tiene molto alla zia Mauve e per risolvere i problemi di salute che le causano improvvisi attacchi, pensa di rivolgersi al dottor Langley, con il quale, mentre era al fronte, ha intrattenuto una fitta corrispondenza; non solo consigli medici ma talvolta anche confidenze. Solo che quando arriva a casa sua…

    Il dottor Langley era deceduto. Quella notizia gli crollò addosso come una valanga, cancellando tutto al suo passaggio, trascinando via anche l’ultima delle speranze.

    […] — Eravate voi a scrivermi? […] E io che pensavo di corrispondere con il dottore! Che sciocco sono stato a credere che le lettere fossero state vergate dal dottor Langley! — commentò a denti stretti. — È vero. Ho firmato a nome di papà.

    Il dottore era morto da ben cinque anni e Nora si è sostituita a suo padre per tutto quel tempo; d’altronde dal genitore aveva appreso tutto e la sua voglia di imparare non l’ha fermata, continuando a studiare per conto proprio, visto che alle donne era ancora vietato frequentare l’università.

    Il talento della ragazza è innegabile, e la prova sono i pazienti guariti nel circondario di Brambledon. Tuttavia, a Sinclair è impossibile fermare la furia che è in lui, tantoché minaccia Nora di rovinarle la faccia, la carriera… Pensandoci, però, una soluzione c’è: se lei riuscisse a guarire la duchessa – e ne è certa! – proverebbe all’ex colonnello che non è una truffatrice.

    Lascio a voi godervi gli spostamenti e l’evoluzione, molto lenta, tra i due protagonisti. Uno slow-burn a tutti gli effetti anche se la brevità del romanzo non fa pesare uno scoppio ritardato della passione. Il sentimento nasce inaspettato per entrambi, anche se apprezzamenti sull’aspetto fisico reciproco c’è ovviamente stato. La fiamma, invece, viene accesa da un piccolo “particolare” presente i uno dei volumi precedenti, e ciò andrà a mescolare le carte dei sentimenti, creando un po’ di confusione negli innamorati.

    Devo dire che è sempre tanto piacevole leggere Sophie Jordan, talvolta proprio per la leggerezza che dona ai suoi personaggi. Ho trovato strana la mancanza di spiegazione della malattia della duchessa, che l’autrice per ovvi motivi è costretta a chiarire alla fine. Tuttavia, ho avuto qualche dubbio sul perché Nora volesse ricorrere a un certo medicamento, viste le conseguenze; ecco, forse una piccola forzatura per far avvicinare gli innamorati. Veloci certi passaggi che non fanno comprendere appieno quando e come si sono sviluppati o involuti determinati legami.

    Una lettura che comunque consiglio a chi desidera svagarsì un po’.

  • Mary77

    ⭐⭐⭐, 5

    Dopo aver conosciuto Charlotte e Marian Langley, è il turno della sorella minore Nora, conosciuta per i suoi rimedi con le erbe.

    Nora Langley, vive insieme alla sorella Marian e al marito, il Duca di Warrington.
    Da piccola aveva sempre imitato il padre e finto di essere un medico che si occupava di bambole malate e di fratture ossee di animali impagliati, spiccando per la, sua diversità da tutte le altre bimbe.

    Dopo la morte del padre però quella finzione di trasforma in realtà.
    Peccato però che non sia un medico a tutti gli effetti, poiché non gli è concesso frequentare l’università.

    Per Nora la medicina, così come la botanica è una vocazione, e non trova nulla di male nel continuare a intrattenere, al posto del padre – ormai defunto – la corrispondenza epistolare, con alcuni soldati dell’esercito, dispensando consigli.

    Tra questi c’è Costantine Sinclair futuro Duca di Birchwoood, che a causa di un nuovo lutto è costretto a lasciare l’esercito e tornare a casa.

    Rientrato in patria Sinclair, decide di far visita al dottor Langley e chiedere un consiglio medico, per la moglie del Duca, peccato però che arrivato a Brambledon, avrà un’amara sorpresa.

    Sentitosi ingannato, Sinclair è deciso a smascherare la ragazza, ma Nora è decisa a fargli cambiare idea, ci riuscirà?

    Due caratteri agli intipodi, due personalità forti e contrastanti.

    Nessuno avrebbe mai scommesso in un loro avvicinamento eppure…

    Ho letto la storia tutta d’un fiato, senza riuscire a staccarmi dalle pagine.

    Dialoghi frizzanti, e una protagonista femminile un po’ sopra le righe, rispetto al ton dell’epoca e un protagonista maschile, che farà battere il cuore e non poche volte.

    Tra le pagine non manca la giusta dose di spicy che rende la storia ancora più intrigante, così come da sempre ci ha abituai l’autrice.

    Non è forse il libro della serie che più mi ha convinto, avrei preferito qualche approfondimento in più, troppi passaggi veloci che lasciano l’amaro in bocca.

    Ma è una serie che comunque vi consiglio di recuperare.

Aggiungi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *