“Per amore, solo per amore” di Mathilda Blake – Passione 210

PASSIONE_210Nata e cresciuta in un bordello londinese, Lilybelle Scott deve ora lasciarsi il passato alle spalle per salvarsi la vita. Si imbarca così per la Nuova Zelanda sostituendosi a un’amica analfabeta, al posto della quale ha intrattenuto un fitto rapporto epistolare con un allevatore neozelandese che le ha chiesto di sposarlo. Fingendosi l’altra, al suo arrivo ad Auckland scopre che il promesso sposo è molto più affascinante di quanto non credesse e che anche lui le ha tenuto nascoste verità altrettanto importanti! Ma l’attrazione fra loro sembra essere più forte di tutto, almeno fino a quando il passato di Lily non riesce a raggiungerla persino in capo al mondo…

 

Note:

PER AMORE, SOLO PER AMORE è l’ultimo, avvincente romanzo di Mathilda Blake, una delle più apprezzate nuove voci del romance italiano.

Tra le altre opere dell’autrice già pubblicate da Mondadori nella collana I Romanzi Passione, ricordiamo L’IRRESISTIBILE, L’INDIMENTICABILE, SULLE ORME DELLA PASSIONE, INTRIGO E SEDUZIONE, GIOCO D’AMORE, COME UNA SINFONIA e CUORE DI GHEPARDO.

 

Ambientazione:

Inghilterra + Nuova Zelanda, 1884

Commenti
  • Michela

    Non vedo l’ora di leggerlo! La penna di Mathilda Blake riesce sempre a incantarmi

  • Silvia

    Già prenotato! Lo sto già pregustando. Trama molto intrigante!

  • Daniela Cavallaro

    Già prenotato✌🏻
    Non vedo l’ora di leggere questo meraviglioso romance sia di cover che di trama😍😍😍della super bravissima romantica Mathilda Blake👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻❤❤❤❤

  • Maika

    La vita di Lily è stato un continuo scendere a compromessi, tenere fede ai patti. E anche ora, al capezzale di Liliana, deve fare una promessa che non sa se riuscirà a mantenere: sostituirsi a lei in quella che potrebbe rivelarsi una nuova opportunità di vita. Il pensiero che la tranquillizza è che ogni posto, anche in capo al mondo e sola, sarebbe migliore lontana da Frank. Eppure la decisione di imbarcarsi non è del tutto libera, ma dettata dalla necessità; è vero non vorrebbe deludere Liliana, ma neanche abbandonarla per chiedersi se avrebbe avuto più sue notizie, d’altronde la Nuova Zelanda non è proprio dietro l’angolo.

    Il viaggio si prospetta lungo ed estenuante, è costretta a nascondersi quando, come la manna dal cielo, o meglio definirla un angelo, June Henderson riempie, con la sua compagnia, la lunga navigazione.

    Auckland, Nuova Zelanda, ottobre 1894

    “— Oh, eccovi, mia cara! Finalmente! […]

    Duncan si ritrovò a perdersi nelle iridi zaffiro di Lily che si illuminavano a poco a poco, e capì di essere di fronte a un’attrice nata.”

    Lo sono entrambi, degli attori, perché stanno recitando una parte che non appartiene loro. Se Lily si è sostituita a Liliana, all’insaputa del futuro sposo, anche Duncan le ha nascosto un piccolo dettaglio oltre al fatto che la proposta non è solo dettata dall’empatia nata attraverso delle parole vergate su carta… Tuttavia, a scrivere quelle lettere è stata davvero Lily, quindi se un piccolo interesse da parte di entrambi c’è, le basi per far nascere un rapporto non sono del tutto traballanti. Eppure sembrano odiarsi, e a suon di insulti qualche altro tipo di sensazione emerge.

    “E per quanto riguardava la signorina Scott, be’, era… Duncan non fece in tempo a concludere il ragionamento perché […] era una visione d’incanto fatta e finita. Era talmente sofisticata, talmente circonfusa di eleganza innata, che lui stentò a credere alla storia della ragazza cresciuta in uno squallido bordello londinese. Del resto non sembrava nemmeno un’imbrogliona, con il bel viso angelico e gli occhi vellutati da cherubino.”

    I giorni trascorrono, i futuri sposi raggiungono il luogo in cui vivranno e grazie alla vicinanza di un’altra persona, trovano una tregua. Tuttavia, i malintesi e i pregiudizi bloccano entrambi e il matrimonio non sembra partire con il piede giusto, nonostante la passione si sia insinuata tra i due.

    Sarà Mira ad avvicinarli, e sono sicura che l’espediente usato dall’autrice sia proprio dettato dal suo amore per la natura, soprattutto per gli animali. Io e lei, sotto tanti punti di vista, siamo anime affini, ne sono sicura… e anche stavolta, più delle altre, sono entrata in empatia con ogni personaggio, anche con i cavalli. Sapete, adoro la penna di Mathilda Blake da quando mi ha fatto conoscere Démon Lacroix in L’irresistibile e L’indimenticabile, romanzi molto diversi da quest’ultimo; sempre su base “storica”, l’autrice dimostra ancora di sapersi muovere con sapienza e tatto, a suon di ricerche, su ambientazioni differenti e assolutamente originali. Be’, “Per amore, solo per amore” ha saputo conquistarmi con la stessa forza di Lacroix che ha dovuto vedersela con la presa della Bastiglia. Questo romanzo è potente dal punto di vista interiore, la caratterizzazione dei personaggi è incisiva per entrambi. Innegabile che la rivelazione sia proprio Lily, cresciuta in un luogo di perdizione ma con dei sani principi, grazie, forse, all’uomo più depravato e viscido, Frank manolesta; l’individuo che l’ha più disprezzata è lo stesso che ha saputo proteggerla in tutto il periodo di crescita, facendole da padre. Lily è la persona più bella e positiva dei romanzi della Blake, perché tutto ciò che ha fatto è stato per necessità e sempre per proteggere gli altri prima di se stessa, fino alla fine. Una vera eroina, dai modi raffinati e da scaricatore di porto, all’occorrenza. Amorevole, è calamita umana per ogni persona che negli anni le è stata accanto.

    Chi è, invece, Duncan? Un vedovo, follemente innamorato della prima moglie, che necessita di un “buon” matrimonio. Non posso aggiungere altro perché a questo mistero è collegato tanto altro… anche il lieto fine. Pur avendo amato follemente il personaggio femminile, McAllister non è da meno. Mostra la mancanza di “delicatezza” perché privo di una figura femminile; ha il cuore indurito e ha sopperito alla solitudine con l’intenso lavoro. Care lettrici, quando Duncan prenderà consapevolezza dei propri sentimenti, vi assicuro, non ce ne sarà più per nessun protagonista libroso, e inizierà a tormentare anche i vostri sogni. Ho capito che devo fermarmi, sto rischiando di dire troppo; vorrei aggiungere, però, due bellissime figure femminili: la signora Petrova e Kay, che nonostante il divario generazionale tra le due, sanno distinguersi per saggezza e l’influsso positivo nei confronti della protagonista.

    Ora, lasciatemi ringraziare Mathilda Blake per tutto ciò che è, e che mette su carta; in ogni romanzo c’è un pezzo di lei e tutto il suo cuore.

  • Mary77

    ⭐⭐⭐⭐⭐

    Londra, Inghilterra, settembre 1894

    Lily non è stata di certo fortunata, nella sua vita ha sempre dovuto sottostare alle scelte degli altri, senza mai pensare a se stessa e alla sua felicità.

    “Quanto avrebbe voluto ricominciare da capo lontano da lì e dall’incubo della vita che era costretta a vivere.”

    Nata e cresciuta in un postribolo, Lily ha imparato ben presto che degli uomini non ci si può fidare. Pur non lavorando come le altre ragazze, viene etichettata come una di loro, ma a lei poco importa, tanto non ha altra scelta se non quella di sottostare a Frank Manolesta, il proprietario del bordello.

    Ma se non fosse così? Se l’opportunità di cambiare vita gliela offrisse proprio una delle ragazze, Liliana, sua amica?

    Da tempo Liliana ha intrapreso un rapporto epistolare con un allevatore neozelandese. Essendo analfabeta, chiede aiuto a Lily che, sapendo leggere e scrivere, risponde alle lettere.

    Quando l’allevatore le chiede di sposarlo e raggiungerlo in Nuova Zelanda, Liliana si trova in un ricovero per poveri, ed essendo molto ammalata fa promettere a Lily, al suo capezzale, di partire al suo posto, dandole così l’opportunità di cambiare vita e di liberarsi finalmente di Frank.

    Armata di un coraggio che fino a quel momento non immaginava di avere, Lily si imbarca, senza valigie, ma quando si ritrova con un biglietto di prima classe tra le mani, l’istinto le suggerisce di rimanere chiusa in cabina, per non dare nell’occhio con il suo abito ormai liso e senza nessun ricambio.

    Ma la vita le sorride e tra i passeggeri June Henderson, una ricca signora, diventa il suo angelo custode, rendendo così il suo viaggio più piacevole e preparandola alla nuova vita.

    Auckland, Nuova Zelanda, ottobre 1894

    Duncan non sa se ha fatto la cosa giusta con Lily, ma di sicuro era necessaria per raggiungere il suo scopo. Cosa ha omesso di scrivere nelle lettere? E perché adesso che si trova sulla banchina del porto in attesa di vedere scendere la signorina Lily è così agitato?

    “I capelli biondi, dello stesso colore dei fiori di camomilla, brillavano nel sole nonostante fossero raccolti, conferendole un’aura che la faceva risaltare tra la folla.”

    Il loro primo incontro è a dir poco scoppiettante e getta le basi per altrettanti momenti che difficilmente si dimenticano.

    Lily e Duncan sembrano odiarsi, eppure sono gli stessi che in quelle lettere si sono messi a nudo, o forse no?

    Una nuova casa e il matrimonio aspettano Lily, ma avrà fatto la scelta giusta? Avrebbe voluto tanto sposarsi per amore, ma a quanto pare Duncan non è dello stesso avviso, soprattutto quando la verità sul conto di Lily viene a galla.

    Duncan e Lily iniziano a provare qualcosa, l’attrazione è forte, ma tra malintesi e pregiudizi Duncan sembra voler mettere un freno a ciò che nel suo cuore sta nascendo.

    L’amore, però, che è più forte di ogni bugia, giudizio o malinteso troverà la strada per arrivare ai loro cuori.
    Riuscirà Duncan a lasciarsi andare e ad ammettere che Lily è qualcosa di più che una semplice imbrogliona?

    Lily, da parte sua, è conscia di provare qualcosa di più di una semplice attrazione, ma seguire il cuore significa anche correre il rischio di soffrire. È pronta a tutto questo?

    Sarà Mira, un cavallo meraviglioso, a compiere una magia straordinaria, sì, proprio una di quelle magie in cui una miriade di farfalle iniziano una danza che fa vibrare l’anima.
    A quel punto non resta che ascoltare il cuore o mettere a tacere tutto. Cosa sceglieranno Duncan e Lily?

    “I loro sguardi si erano incatenati e lei si rese conto che il suo cuore aveva accelerato i battiti…”

    Wow, readers, che storia, non posso più andare avanti o rischierei di svelare troppo… vi ho lasciato un bel po’ di domande, adesso tocca a voi trovare le risposte.
    Ogni volta che mi accingo a leggere un romanzo nato dalle sapienti mani di Mathilda mi chiedo sempre dove mi porterà, quali terre esplorerò e in questo caso la Nuova Zelanda, con i suoi verdeggianti panorami, ha conquistato il mio cuore.

    Complimenti a Mathilda per le descrizioni dei luoghi e le accurate informazioni storiche che catapultano il lettore in un tempo lontano, facendolo essere non un semplice spettatore ma protagonista.

    Lily con il suo coraggio, la sua determinazione, il suo buon cuore è la protagonista femminile per eccellenza.
    Spesso giudichiamo senza sapere, puntiamo il dito solo perché crediamo a ciò che ci viene riferito, e invece fermarsi alle apparenze è l’errore più grande che un essere umano possa compiere.

    Lily porta cucita addosso un’etichetta, che è un macigno che non le permette di vivere serenamente, ma quando trova il coraggio di strapparla, la sua vita cambia, perché la sua vera anima viene fuori e la luce che era stata oscurata comincia a brillare.

    E Duncan? Beh, all’inizio vorrete strozzarlo. Io ci ho pensato un paio di volte, poi ho iniziato a sorridere, per i suoi modi spesso impacciati, per come gestisce alcune situazioni (poi capirete, non posso fare spoiler), ma quando permette al lettore di vedere la sua anima, allora tutto cambia.

    Duncan ruberà un pezzetto del vostro cuore e inciderà le sue iniziali su di esso.

    Inutile dirvi, ma si sarà intuito, che ho amato questa storia. Duncan e Lily, due vite così diverse, due cuori che hanno bisogno di amare ed essere amati, ma che credono di poter vivere facendone a meno.

    Voglio terminare augurandovi buona lettura, e che questo romanzo possa farvi emozionare così come ha fatto con me.

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