“Le promesse della terra” di Mirta Drake – Extra Passion 107

EXTRA_107Sigrid e Nix sono promessi sposi dalla nascita e la giovane coppia più bella e invidiata di Svartis. Ma poco prima delle nozze succede l’imprevisto: uno spiacevole incidente, di cui Nix è parzialmente responsabile, priva Sigrid della vista. Niente è più come prima e le strade dei due innamorati sembrano separarsi per sempre, finché il destino li fa incontrare di nuovo nell’oscura e violenta cittadina di Skeld. Sigrid si è lasciata rapire dagli uomini di Morten il Carnefice fingendosi la figlia del conte di Svartis. Nix, sotto mentite spoglie, proprio lì è diventato un guerriero. Tra bugie e insidie, mentre uno spietato sovrano gioca con le loro vite, la passione tra i due si riaccende così come l’amore che li ha sempre uniti…

 

Note:

LE PROMESSE DELLA TERRA è un romanzo di spin-off della trilogia di ambientazione vichinga ‘Norse Love Trilogy’, che comprende LA SEDUZIONE DEL GHIACCIO, IL FASCINO DEL FUOCO e LA TENTAZIONE DELL’ARIA, già pubblicati nella collana I Romanzi Extra Passion – nr. 94, 97 e 103 rispettivamente.

Tra le opere di Mirta Drake già pubblicate in precedenza da Mondadori, ricordiamo PER AMORE DI UN CORSARO, nella collana I Romanzi Classic.

 

Ambientazione:

Scandinavia, IX secolo

Commenti
  • Silvia

    Speravo tanto in un seguito o in qualcosa di simile! Spero anche di trovarlo in edicola al più presto!!!!!!!!

  • Gery78

    WOW! Trama avvincente e interessante! Cover magnifica! Impaziente per l’uscita in edicola.

  • Michela

    Sono felicissima, non vedo l’ora che esca!
    Adoro Mirta Drake ❤️

  • Silvia

    Ho tanto atteso questo romanzo e l’ho divorato in una sola sera, facendo nottata. Mi è piaciuto moltissimo, dalle ambientazioni di Skeld ai personaggi, ogni cosa è al posto giusto, nel momento giusto. Una storia d’amore che stupisce a ogni capitolo e ti fa andare il cuore “in barca”! Emozioni su emozioni, un grande amore, grandi amicizie, sentimenti e legami famigliari potenti Avventura e amore sono ben mescolati, le scene piccanti sono dosate e poetiche ma anche evocative, proprio come piace a me! Bellissimo il personaggio di Niklim -NIX- e altrettanto quello di Sigrid. Sembrava una storia già nata in partenza e invece era solo la punta dell’iceberg, perché tutto cambia, si evolve e diventa magico. Anche il Carnefice è un personaggio degno di nota, davvero interessante anche se malvagio! Un degno epilogo, un romanzo che rileggerò e che consiglio!

  • Maika

    “Lo so. Non lo dico per quello, ma vorrei che tu ricordassi queste mie parole: non sei costretta a fare niente. Preferisco saperti felice, senza alcuna corona, piuttosto che intrappolata in una vita che non vuoi, con un uomo che non ami. E questo vale per… sempre, capisci?”

    Non è il solito matrimonio combinato. Non vigono neanche le convenzioni sociali, piuttosto l’amore è libertino e anche se Sigrid ha dei valori – nonostante le sensazioni spiacevoli – è consapevole dell’amore che prova per Nix, come è sicura di essere corrisposta. Sono cresciuti insieme, e il giovane ricorda perfettamente l’esatto momento che ha sentito quel legame, mentre lei, da sempre, si lascia guidare dal battito incessante del suo cuore. L’unico dubbio con il quale la ragazza deve ogni giorno fare i conti, è la smania per l’avventura, che distoglie il proprio promesso da una vita fatta di certezze e cose terrene. Ma Nix si sente un uomo a metà, in debito con il suo futuro popolo, indegno di rappresentarlo. Ma se riuscisse in qualche modo ad emulare le gesta del padre…

    “Non voglio essere soltanto il figlio del grande jarl (…), voglio essere qualcuno e voglio anche te”

    … Non rappresenterebbe solo un idolo per la gente di Svartis, sarebbe finalmente degno della corona e del cuore della sua Sigrid.

    “Vorrebbe farti capire che la grandezza di un sovrano non si misura con le gesta, ma soprattutto con la saggezza”

    Nix è giovane e la rabbia prevale sulla saggezza. Rabbia che combina guai, disastri… e un danno irreversibile, quasi fosse una punizione divina o scritto dal cielo. Ma come l’amore unisce… quando allontana, lo fa nel peggiore dei modi. Con una sacca in spalla piena di stracci, inganni e sdegno – quello accumulato dalla gente di Svartis – è costretto alla fuga. Non sarà più Niklim da Svartis, ma un reietto, un nessuno qualunque senza terra natia e un futuro da ricostruire.

    Un inizio senza fondamenta, non ha futuro. Se poi ricominciare significa “affidarsi” alla guida di Jarl Morten, anche il più piccolo spiraglio di luce viene divorato dall’odio e dalla ferocia del Carnefice. Ed è al suo cospetto che rischieranno di cadere gli affetti più cari a Nix. Questo è il momento di mostrare tutto il valore, l’integrità d’animo e l’amore… ciò che in cielo e in terra, a Svartis e a Skeld, stanno aspettando: il riscatto!

    “Io ti perdono, Nix, per avermi amato tanto da perdere te stesso, e perdono anche me, per essermi macchiata della tua stessa colpa”

    La mia frase fatta: “tornare a Svartis è come sentirsi a casa”, ma come avere la certezza che prima o poi sarà l’ultima, e temo davvero che lo sia. Come scritto dall’autrice “questo quarto volume completa gli elementi comuni a tutte le cosmogonie: l’acqua, il fuoco, l’aria e ora la terra”. Un cerchio si chiude e il mio cuore si spezza. Sollecitato più volte, il mio petto scoppia e si ricuce in simultanea con quello dei protagonisti. Un romanzo interiore, non solo di avventura. Forse questa è la caratteristica fondamentale di questa autrice, che ogni volta la eleva di un gradino per quel piccolo particolare in più… anche se per me, ogni suo personaggio ha un posto prezioso nella scatola dei ricordi.

    Vorrei, ma non posso dirvi il nesso tra questi due giovani, i più famosi vichinghi di Svartis e le loro consorti. Ma se li avete conosciuti, basteranno due colori tra le prime righe a rievocarvi gli antichi legami… e a condurvi in questa nuova avventura! Ragazzi, e il dubbio estemporaneo che si tratti di un genere “fuori dagli schemi”, troppo fresco e innocente. Un evento che cambia tutto e fa decollare completamente la storia. Ci si chiede di quanta conoscenza e maestria occorra a dotare di così tanto spessore due figure che non possono – in neanche venti anni di vita – aver fatto tesoro di grandi gesta e di molte esperienze. Forse è la mancanza di queste ultime, ad aver dato l’input a Mirta Drake, per la costruzione del personaggio. Niklim dimostra insoddisfazione e commette errori per rabbia, e per l’incapacità di gestirla. La protagonista non ha il controllo dei propri sentimenti e come dice l’autrice, Sigrid inizia a vedere quando ha perso la vista. Un’evoluzione lunga anni interi, che arriva al lettore in poche pagine, creando un vortice di emozioni indescrivibili. L’eleganza e la proprietà del linguaggio, la delicatezza – mantenuta anche nei momenti più intimi – il giusto equilibrio tra avventura e “violenza”, donano il giusto incanto e la consapevolezza del grande amore che resiste ad ogni imposizione, anche quella divina.

    Mirta Drake è ufficialmente la mia Dea, da quando mi è stata data l’opportunità di conoscere Morgan Queen (Per amore di un corsaro) e di approdare poi in Terra vichinga, a Svartis.

    Grazie anche ai Romanzi Mondadori, che hanno creduto in questa collaborazione e nella serie Norse Love Trilogy. Resto in attesa, di innamorarmi ancora di questa stessa penna che ogni volta riesce a portarsi a casa non solo cinque stelle ma tutto il firmamento. Buona lettura… sotto il cielo di Svartis!

  • Bibi

    Per me è stata una sorpresa scoprire che era in arrivo un altro libro della saga vichinga! Non osavo sperarci perché la serie mi aveva appassionato fin dal primo titolo – e in crescendo.
    Quest’ultimo romanzo rappresenta la promessa del futuro per un villaggio e delle genti in cui sono le nuove generazioni a fare la differenza. I protagonisti sono molto umani, veri, con le loro debolezze e le emozioni taciute che, alla fine, non sono mai la scelta giusta innescando tutti i malintesi “sentimentali” attorno ai quali ruota la trama. Il modo in cui i personaggi si muovono nella storia è inaspettato, a volte “impopolare” e per questo più realistico. Il cattivo è un vero cattivo, oscuro, malvagio e sanguinario, una specie di Vlad, che da un momento all’altro potrebbe trasformarsi in un vampiro. Eppure, nella sua follia, è uniamo anche lui e molto realistico.
    Bellissimo il messaggio finale: l’amore davvero è cieco.
    Che altro dire? Sono stata letteralmente stregata da questa nuova puntata vichinga e la Drake ha superato se stessa.

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