“Debiti d’amore” di Maria Masella – Classic 1199

CLASSIC_1199Non c’è scommessa
più grande dell’amore

È il gennaio del 1859. Francesca Martelli amministra la proprietà di famiglia, mentre il fratello Federico, che l’ha ereditata, preferisce la vita di città. Ma un giorno bussa alla porta un certo Daniele Tommasi. È un giocatore di professione ed è venuto a riscuotere la sua vincita: nientemeno che la tenuta stessa persa alle carte da Federico! C’è tuttavia un problema: la terra è ipotecata. Nuove nubi sembrano addensarsi su Francesca, almeno finché non scoprirà che l’uomo venuto per ottenere quanto gli spetta, in realtà, è l’unico in grado di cambiare la sua vita…

 

Note:

DEBITI D’AMORE è l’ultimo, avvincente romanzo di Maria Masella, già autrice per i Romanzi Mondadori di numerosi romanzi storici, tra i quali ricordiamo LE RAGIONI DEL CUORE, LEGAMI D’AMORE, SCRITTO NELLE STELLE, IL PRIGIONIERO, PER VEDERE IL MARE, UN NOME DAL PASSATO, IL CORAGGIO DEL CUORE, LA FORZA DEI SOGNI e LE VIE DEL DESTINO.

Le lettrici potranno trovare al link indicato qui di seguito l’articolo in cui Maria Masella presenta DEBITI D’AMORE:

http://blog.librimondadori.it/blogs/iromanzi/2020/02/21/maria-masella-presenta-debiti-damore/

 

Ambientazione:

Italia, 1859

 

Commenti
  • Mariangela Villa

    Molto bello, davvero, come del resto tutti i libri di Maria Masella. Una storia credibile, personaggi ben caratterizzati e un’ambientazione perfetta. Ho un dubbio sul protagonista del prossimo libro: sarà Federico (ma in questo caso l’Autrice farà una bella fatica a farmelo accettare, considerate tutte le volte che avrei avuto voglia di torcergli il collo…) o il fantomatico Michele, marito della Zia Clo?
    E perché non farne due, di libri? Leggere Maria Masella è sempre un tale piacere…
    Con l’occasione, la vorrei ringraziare: sono tempi difficili, ancora più del solito, e poter “staccare la testa” nelle pagine di un libro che sarà anche “leggero”, ma è scritto in un ottimo italiano, racconta vicende ben ambientate storicamente, presenta situazioni convincenti e persone alle quali ci si può affezionare… be’, scusate se è poco.
    E quindi grazie, Maria (posso permettermi di chiamarti così?). Regalaci presto un altro libro, e se sono due ancora meglio.

  • Maika

    Nel piccolo Borgo di Pegli, il cielo pumbleo scatena una pioggia di inganni e problemi, mettendoli in mano ad un tale Daniele Tommasi. Chi è costui, un esattore delle tasse? No è solo il beneficiario dell’intera fortuna di Francesca e Federico Martelli. Non è un ereditiere, non è un figlio illegittimo del defunto padre, né tantomeno un parente lontano: è semplicemente colui che ha spogliato di ogni avere il fratello della giovane Martelli. Orfana quest’ultima, consapevole delle bravate del consanguineo ma non di cotanta stupidità, non le resta che rimboccarsi le maniche cercando il modo per estinguere il debito. Tenendo all’oscuro Clotilde, l’unico affetto che le rimane, si affida al buon senso di un giocatore senza scrupoli per trovare un accordo conveniente.

    Scartabellando documenti e conti che non tornano, dopo incontri non del tutto casuali e irritanti, si prende atto che esiste un’unica soluzione accettabile. Credibile quanto sconveniente, considerando un’attrazione che non trova freni. Un impiccio che non si concilia con un semplice contratto stipulato da una stretta di mano e… un bacio troppo appassionato.

    ” – Dicono che ho una lingua troppo lunga – e subito avvampò ricordando come le loro lingue si erano accarezzate e intrecciate.”

    ” – Una lingua perfetta per dire le cose come stanno. E per baciarsi”

    Francesca Martelli ha un passato scomodo, un nome rispettabile e più di un’ipoteca. Daniele ha un nome, un mazzo di carte e un cospicuo malloppo. Cosa potrà mai unirli? Credo possa bastarvi amore sconfinato…

    “Quello che fai è per me, perché io sia al sicuro. E dovrei farmi da parte e stare a guardare? No.”

    Il tumulto di emozioni e le scene che vorticano nella mia testa fremono per trasformarsi in una miriade di parole, che devo però trattenere, rispettando in maniera scrupolosa la sinossi. Vi racconterei di tanti imprevisti, tutti necessari per rendere estremamente perfetto e credibile questo romanzo. In un periodo storico ben definito, dove il regno di Sardegna e gli alleati francesi si preparano a far fuoco contro gli austriaci, un amore all’apparenza senza futuro si sta battendo per ottenere giustizia.

    Ma chi sono veramente Francesca e Daniele? Due giovani che non hanno mai ascoltato il proprio battito del cuore, incapaci di ammettere che questo potesse essere scandito all’unisono con un altro, che si può definire l’altra metà… Si sono incontrati e incastrati alla perfezione, nonostante lui non avesse né arte né parte, e lei fosse quasi rovinata.

    “Il vostro passato non mi riguarda. Presente e futuro dobbiamo ancora disegnarli insieme”

    Due profili forti, una donna che ha imparato a ricoprire il ruolo di “capofamiglia”, accollandosi ogni tipo di onere, svolgendo qualsiasi tipo di lavoro. Tutto ciò che non si confà a una donna, in cui però la Martelli si trova a proprio agio. Sconveniente piuttosto si sente in un bell’abito che mette in luce troppe grazie, che a braccetto con virtù prettamente maschili – come la sfacciataggine e un modo diretto di porsi – fanno letteralmente impazzire il genovese. Tommasi è molto a suo agio con l’usa e getta, poiché le donne sono un numero in successione che non si ripete mai.

    Come ci si aspetta da un romance storico, la narrazione è in terza persona e permette di conoscere a fondo le infinite dinamiche che si armonizzano alla perfezione l’un con l’altra. Indiscussa l’abilità dell’autrice che si avvale di un preciso contesto storico, ma soprattutto di un luogo che – come scoprirete subito dopo l’epilogo – è fonte di ispirazione per la principale attività di Francesca. Una storia che si dipana in più ambienti, anche altolocati, che non ha paura di attingere tra gli aiuti militari e altre figure di spicco.

    “Salderò i conti di mio fratello. Non siamo nobili, siamo soltanto piccoli proprietari e quindi paghiamo chi ha lavorato per noi, senza farlo penare per ottenere il dovuto.”

    L’etichetta muta in base alle necessità e le formalità cedono nei momenti più intimi, riuscendo a sostenere l’eleganza di tutto il testo. Ritmo incalzante e scrittura impeccabile, guideranno il lettore tra le pagine.

    Avvincente fin dal primo tacchettio all’ultimo abbraccio, è un romanzo che si ama e non si dimentica. La tenacia di Francesca e il non abbattersi mai, è ciò di cui ognuno di noi ha bisogno… soprattutto in questo periodo!

    Mi sento di dire un grazie di cuore a Maria Masella, anche perché so che le vicende dei Martelli non finiscono qui. Sarà Federico il prossimo protagonista, o Clotilde? Abbiate la pazienza di attendere. Nel frattempo iniziate da qui, vi tranquillizzo dicendo che Francesca e Daniele hanno già avuto il loro lieto fine.

    “Un debito d’onore li aveva fatti incontrare, ma ora era un debito d’amore a unire le loro vite. Ognuno dei due avrebbe fatto qualsiasi cosa per l’altro.”

Aggiungi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *