Urania Jumbo 10: Ann Leckie, “Ancillary justice”

febbraio 29th, 2020 by Redazione
Ann Leckie, "Ancillary justice", Urania Jumbo n. 10, marzo 2020

Ann Leckie, “Ancillary justice”, Urania Jumbo n. 10, marzo 2020

Ann Leckie, “Ancillary justice”, Urania Jumbo n. 10, marzo 2020

 

Breq non è quello che sembra. La donna che sta dando la caccia a un prezioso manufatto dell’unica specie aliena che sia riuscita ad opporsi all’Uomo, i Presger, nasconde un segreto.

Breq in realtà è uno dei corpi ancillari dell’Intelligenza Artificiale della nave stellare da guerra “Justice of Toren”, distrutta diciannove anni prima perché l’ufficiale al comando, la tenente Awn Elming, aveva scoperto un segreto che minacciava l’esistenza stessa dell‘impero Radchaai

In cerca di vendetta e della propria identità (perché continua a sentire delle canzoni se è solo un essere artificiale?), Breq si mette in viaggio verso il cuore del Radch insieme a  Seivarden Vendaai, una reduce del passato che credeva fosse morta mille anni prima, ritrovata su uno sperduto pianeta ghiacciato ai margini dell’impero.

“Ancillary Justice” è il primo romanzo della fortunata trilogia “Ancillary” (o dell’“Imperial Radch”), che ha già fatto incetta di premi nel mondo anglosassone. Una particolarità di questa saga è l’intenzionale assenza di caratterizzazione esplicita di genere. L’impero Radchaai non fa discriminazioni basate sul sesso, e tutti gli essere umani vengono indicati con il genere femminile. Differenza ancora più difficile da capire per Breq, che spesso fa fatica a distinguere i due sessi.

 

 

Ann Leckie, nata a Toledo, Ohio, nel 1966, è da sempre appassionata di fantascienza. “Ancillary Justice”, primo romanzo della trilogia Imperial Radch, ha segnato il suo esordio nel 2013, vincendo tra gli altri i premi Hugo, Nebula, BSFA, Arthur C. Clarke e Locus. Anche i successivi volumi, “Ancillary Sword” (2014) e “Ancillary Mercy” (2015), hanno vinto il Locus e sono stati finalisti al Nebula. Nel 2019 Ann Leckie ha pubblicato il suo primo romanzo fantasy, “The Rave Tower”.

 

Buona lettura!

 

EBOOK DISPONIBILE A MARZO

Posted in Ebook, Urania Jumbo

35 Responses

  1. Pietro Ferrari

    Come sprecare un jumbo, già disponibile in almeno due edizioni, e non venitemi a dire che sono quei pochi euro in meno a fare la differenza. Sono un brontolone lo so. Intanto sto ancora aspettando Peter Hamilton.

  2. Philip K. Dick

    Quindi a marzo ne usciranno 4?

    @Redazione

  3. Marino

    Nessuno vede una similitudine con la serie televisiva “Andromeda” creata da Roddenberry nel 2000, 13 anni prima di “Ancillary Justice”?

  4. Jimi Paradise

    Un romanzo che è già un classico, molto incompreso in Italia, ma non me ne stupisco… Bellissima la copertina, complimenti!

  5. Redazione

    Ciao @Philip,
    esatto, a marzo usciranno:

    – Gregory Benford, “OLTRE PLUTONE”, Urania 1676;
    – AA.VV., “INFINITI UNIVERSI. PARTE I”, Millemondi 86;
    – Pierfrancesco Prosperi, “GARIBALDI A GETTYSBURG” e “RITORNO A GETTYSBURG”, Urania Collezione 206;
    – Ann Leckie, “ANCILLARY JUSTICE”, Urania Jumbo 10.

    Insomma, una scorpacciata di fantascienza.
    Stay tuned!

  6. AJdPdR

    E in Aprile …

    Urania … “Il gatto con un occhio solo” (Eye of Cat) di Roger Zelazny …

    Urania Collezione … “L’incubo sul fondo” di Murray Leinster (nuova traduzione integrale) …

  7. Stefano-B

    Personalmente preferisco di gran lunga questa edizione rispetto alla “Titan”, che è poco maneggevole ed ha il testo su due colonne.

  8. paolo f

    Concordo totalmente con Pietro Ferrari.
    Pero’ sono piu’ che certo che ci sono altri che la pensano diversamente e apprezzano questa uscita.

  9. capitanklutz

    Marzo ed Aprile : comprerò tutto quello che esce, non succedeva da tanto tempo, che comprassi tutte le uscite di due mesi consecutivi, qualcosa vorrà pur dire … bravi. Il mio adorato Zelazny, a questo punto mancano i romanzi completati dalla compagna, il romanzo breve The Furies ed i sette racconti di Ambra … sognare ,,,

  10. Mauro De Santis

    Quoto Pietro Ferrari. Apprezzo il nuovo corso e “sostengo con i fatti” ogni uscita, ma aspetto il momento in cui la Redazione ci darà finalmente un riscontro circa la pubblicazione di qualche inedito di Peter F. Hamilton… Con collane finalmente adatte ad ospitare volumi corposi, non ci sono più scuse… 😉

  11. stefano galliena

    Ho aspettato questa edizione della Leckie perciò acquisto la saga sotto le insegne Urania.
    Vorrei fare lo stesso per ‘Binti’ di Nnedi Okorafor, per cui chiedo alla Redazione se ci sarà un’edizione Urania anche per ‘Binti’.

  12. Redazione

    Ciao @Stefano,
    Nnedi Okorafor è un’autrice molto importante, a cui teniamo molto, e per cui stiamo trattando acquisizioni importanti che speriamo di poter annunciare presto.

    @Mauro, riguardo Peter F. Hamilton, è un grande autore sempre presente nei nostri radar. Raccogliamo la tua segnalazione, come sempre facciamo del nostro meglio per venire incontro alle richieste dei nostri lettori, anche se non sempre è possibile soddisfarle per le questioni legate ai diritti e altre problematiche di pubblicazione.

    Stay tuned!

  13. Jimi Paradise

    @AJdPdR

    Praticamente escondo 2 “Collezione” ad aprile…

    @Stefano-B

    Finalmente, allora non sono l’unico a ritenerle odiose!!!

  14. andrea dc

    @Redazione
    bellissime uscite, a marzo farò incetta in edicola prendendole tutte e quattro.

  15. Luca63

    @Jimi Paradise
    Siamo almeno in tre: io ero intenzionato a prendere il volume con i racconti di Clarke, ma quanto ho visto che il testo era su due colonne l’ho lasciato sullo scaffale della libreria. Spero che con le prossime uscite si torni all’impostazione consueta

  16. Jimi Paradise

    Speriamo davvero, così è praticamente illegibile… Anche perché l’edizione ebook non ha le due colonne, a quanto sembra, quindi è due volte inspiegabile questa scelta…

  17. TralfaRalfa

    Bella, molto bella la copertina! Il libro? Lasciamo stare …

  18. Seby

    Ma avete provato a leggere? Le due colonne sono molto meno stancanti per gli occhi che leggere un paginone intero. Dopotutto anche i quotidiani adottano questa soluzione. Un motivo c’è sempre, può essere antiestetico ma è molto funzionale.

  19. Luca63

    @Seby
    Non ho soltanto provato: ho iniziato a leggere Urania nel 1976; a quel tempo era stampato su due colonne ed è rimasto così per molti anni fino a quando (finalmente!) si è passati ad una impostazione più sensata.
    Se praticamente TUTTI i libri da libreria sono stampati su un’unica colonna un motivo ci sarà pure…
    P.S. i quotidiani adottano le colonne multiple perché – nel caso ti fosse sfuggito – hanno dimensioni che non sono esattamente quelle di un libro.

  20. Paolo

    Ciao, intervengo anche io per dire che ho rinunciato all’acquisto del volume dei racconti di Clarke proprio per l’impaginazione su due colonne. Secondo me la larghezza della pagina non giustifica questa scelta.

  21. Roberto Tamaro

    Mi ricordo che molti anni fa qualcuno stabilì che il principale fattore di stanchezza nella lettura era il fatto che lo sguardo doveva andare a capo alla fine di ogni riga, e aveva proposto di alternare la direzione delle righe del testo: una dritta (da sinistra a destra) e una contraria (da destra a sinistra) e così via. Potrebbe sembrare che un tale testo sia illeggibile, ma non è così: ci si abitua rapidamente, la lettura è più veloce e ci si stanca meno. Ma la sua proposta è rimasta lettera morta…
    Quindi forse Seby ha ragione: le due colonne sono più riposanti perché lo sguardo fa metà tragitto? Sarei tentato di rispondere di sì. (Forse si tratta solo di nostalgia: anch’io ho cominciato a leggere Urania negli anni ’70 quando c’era tale impostazione tipografica).

  22. Gianfranco "Lucky" Lucchi

    Francamente, l’idea di non acquistare quella meraviglia del “Clarke” per colpa delle due colonne, mi sembra esagerata…

  23. Pietro Paolo

    Io ho preso il volume dei racconti di Arthur C. Clarke, ma me ne sono pentito perché dopo avere speso 30 euro quell’impaginazione è veramente inaccettabile.

  24. Ferratibus

    Inizialmente anch’io ero abbastanza dubbioso circa l’impaginazione a due colonne ma ragionando sulla grandezza delle pagine (almeno per quanto riguarda i draghi) a mio avviso sarebbero state davvero troppo dispersive.

  25. Philip K. Dick

    Io trovo che l’impaginazione a due colonne sia geniale, poi quello di Clarke è un volume pregiato, da collezione.. per noi fedeli lettori e non (coloro che non acquistano in edicola).

    Comunque @Redazione, ho appena acquistato i volumi di questo mese, ora inizierò subito a leggerli, specialmente “Garibaldi a Gettysburg – Ritorno a Gettysburg” che pur quanto possa essere fantasioso, oggi gli Universi Paralleli non sono più così tanto argomento di fantascienza.. ma non mi dilungo quindi lasciamo stare la fisica teorica e un grazie come sempre al vostro lavoro. ?

  26. Redazione

    @Philip buona lettura!

  27. Kronos H

    Il libro di Clarke andrebbe acquistato, proprio per le 2 colonne!
    :-)

  28. Rick

    Ciao Redazione. Sto cercando questo volume, assieme al Giallo di marzo ma qui ad Andria ne arrivano un paio di copie e sono già state vendute. Purtroppo con le restrizioni improvvise di questi giorni sarà impossibile andare fuori e cercarli altrove. Ieri ho provato a farne richiesta a un edicolante e attendo una risposta. Rivolgendomi a voi, mi chiedo se, vista l’impossibilità per molti di procurarsi questi volumi, avete pensato di predisporne delle copie per una vendita online a prezzi regolari o di renderli ordinabili nelle librerie. In caso contrario, dovreste pensarci seriamente, o coi tempi che corrono sarà complicato per tutti…

  29. Redazione

    Ciao @Rick,
    i fascicoli delle collane da edicola viaggiano su un sistema distributivo diverso da quello delle librerie, e anziché avere un numero ISBN identificativo (quello che consente a distributori e librai di gestirne le vendite, anche online), sono identificati da numeri ISSN, che prevedono un circuito diverso di gestione distributiva e finanziaria. Con il numero ISSN non è possibile vendere in libreria questi prodotti, e dunque nemmeno sui negozi online, ecco perché non sono presenti su Amazon e simili. Dotare questi fascicoli di numeri ISBN non è cosa semplice: ci stiamo attrezzando da qualche tempo, ma le procedure sono lunghe e difficoltose (non tanto per reperire gli ISBN, quanto per organizzare la gestione distributiva e finanziaria di questo nuovo canale per i fascicoli da edicola) e speriamo di poter arrivare a una soluzione quanto prima. Ma di certo non potremo dare un numero ISBN a tutti i fascicoli arretrati, recuperandone le copie per distribuirle sugli store online. Cercheremo di trovare una soluzione per i primi titoli disponibili (che dovrebbero essere quelli di maggio o al massimo giugno), ma al momento non dipende più da noi, bensì dalla capacità del sistema organizzativo che deve strutturare la cosa di lavorare ancora a pieno regime.
    Intanto, qualora non riuscissi a reperire i volumi di questo mese, puoi sempre ricorrere al servizio arretrati.
    Stay tuned!

  30. AJdPdR

    x la Redazione …
    Stante la precaria situazione attuale … prevedete possano esservi problemi nella distribuzione delle prossime uscite?
    Grazie …

  31. Redazione

    Ciao @AJdPdR,
    la distribuzione non dipende da noi, per il resto stiamo facendo tutto il possibile per proseguire nel nostro lavoro in questa difficile situazione.
    Stay tuned!

  32. astrofilo

    Non facile da leggere, in effetti. Quanto meno ci voleva una breve premessa della traduttrice sull’uso del genere.
    Ma, superato lo scoglio iniziale (non è facilissimo identificarsi con un “soldato cadavere” o con una IA dotata di molti “segmenti”), si capisce che la dovizia di premi è del tutto giustificata.
    A quando gli altri due Jumbo???

  33. Redazione

    Ciao @Astrofilo,
    la data di uscita degli altri volumi non è ancora ufficiale, segui il blog per restare aggiornato.
    Buona giornata!

  34. Argonauta

    Concordo con quanto descritto da Astrofilo qui sopra. Aggiungerei che il filo narrativo é molto orientato agli sviluppi emotivi della I.A. e relative appendici e talvolta le descrizioni “tecnologiche” minori dell’autrice appaiono un po’ spartane (a volte ingenue) se paragonate alle sofisticate capacità senzienti della I.A. … ci vuole del tempo per contestualizzare il tutto anche se restano sempre degli interrogativi quà e là sulla narrazione. Comunque sia una volta inquadrato lo stile, la seconda parte del libro scorre fluida e in modo piacevole. Resto pertanto in attesa dei due successivi capitoli.

  35. Spolvere

    Ciao a tutti, premetto che ho letto solo il primo dei 3 volumi della Leckie, e sì, non l’ho trovato quel capolavoro super favoloso da meritare 92 minuti di applausi.
    Però, a freddo, adesso che é passato un po’ dalla lettura, riflettendo ci vedo un sacco di elementi (forse anche troppi) che lo rendono originale nonostante sia una space opera (che non é esattamente un genere nato ieri).
    Quindi, i premi, secondo me, se li merita tutti!

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