“L’abbraccio della notte” di Theresa Melville – Classic 964

ROMANZI_964_nCornélie fece propria la follia:
amava quell’uomo

Parigi, 1794. A cinque anni dalla Rivoluzione il clima politico è rovente. La città è nel caos e bande criminali ne approfittano per depredare le residenze degli aristocratici. Tra i superstiti dell’assalto a palazzo Tourangeau c’è la giovane contessa Cornélie Danterre, il cui futuro è ora quanto mai incerto. A rischiararlo c’è però François Nèvers, l’uomo che da anni lei ama segretamente e con il quale si getta nell’ardua impresa di ritrovare i nipotini scomparsi la notte dell’assalto. Seppure tra mille avversità, con certezze che crollano e speranze che nascono, la passione sboccia inattesa con le sembianze di una sfida. Ma, accettandola, Cornélie rischia di perdere il grande amore della sua vita…

    Note:

L’ABBRACCIO DELLA NOTTE è il primo romanzo della trilogia di Tourangeau di Theresa Melville, già autrice per i Romanzi Mondadori di vari romanzi, tra i quali ricordiamo AMANTI PERDUTI, LE LACRIME DELLA LUNA, MEMORIE D’AMORE, ROSSA D’IRLANDA, L’INCANTATRICE, CHARLENE e, per la collana Mystère, LEGGENDA DI SANGUE E AMORE.
Le lettrici potranno trovare al link indicato qui di seguito la videointervista in cui l’autrice presenta L’ABBRACCIO DELLA NOTTE, e scaricarne gratuitamente il prologo:

http://blog.librimondadori.it/blogs/iromanzi/2011/06/15/il-nuovo-romanzo-di-theresa-melville-labbraccio-della-notte/

    Ambientazione:

Francia, 1794

Commenti
  • GIUSY73

    Copertina dolcissima, periodo interessante E AUTRICE ITALIANA…cosa chiedere di piu’??
    Grazie a tutta la redazione: SIETE FANTASTICI.

  • cris

    è vero mi accodo a giu73…. bella copertina trama interessante….spero tanto di trovarlo nella mia zona…

  • GIUSY73

    Ho aspettato qualche giorno prima di lasciare un commento, perchè…dovevo chiarirmi le idee.
    La ricostruzione storica è perfetta, mi sembrava quasi di esserci in quel periodo,( per una volta non è la solita Inghilterra ma la Francia, che in quanto a storia non è seconda a nessuno), l’atmosfera e i personaggi sono delineati con accuratezza, lo stile narrativo è avvincente, non mi sono MAI annoiata, e posso dire con assoluta certezza che continuero’ la serie….MA…

    SPOILER:
    Sono rimasta sorpresa e un po’ sconcertata dall’epilogo della storia!
    Mai mi sarei aspettata che dopo l’amore tra Cornélie e Francoise, che credevo inseparabili, ci fosse un altro uomo destinato a lei. Sicuramente mi piace di piu’ la coppia Marcel e Cornélie, addirittura piu’ “giusta” a mio parere, per il romanzo, ma non posso dimenticare Francoise che giace in un letto, ferito e disperato, che si strugge per l’impotenza di non poter aiutare la donna che ama, credendola in pericolo, mentre lei inizia una relazione con un altro, praticamente il secondo giorno che arriva al villaggio!
    Se l’autrice avesse accennato che Cornelié si credeva innamorata di Francoise ma poi avesse capito di non esserlo, allora avrei accettato meglio il colpo di fulm ine che scoppia con Marcel,…invece succede tutto troppo in fretta, in troppo poco tempo, facendo sembrare la protagonista volubile e superficiale, cosa che con è, visto quello che ha passato e il suo carattere forte.
    Lo stile della Melville è particolare, o lo sia ama o lo si detesta, ma non lascia indifferenti.
    A me piace tantissimo, ma devo ancora abituarmi ai suoi colpi di scena….come il fatto
    C che l’uomo in copertina sia Marcel!

  • matesi

    Ho appena finito di leggere il volume e ammetto di essere sconcertata. Difatti non mi pare che siamo di fronte ad una trilogia, ma ad un romanzo in tre volumi. Cosa che, a mio parere, doveva esserci spiegata più chiaramente. Perché io, almeno, non l’avevo capita. Altrimenti non avrei comprato questo libro perché detesto dover aspettare per sapere come va a finire. La moda di girare film a puntate, per esempio, personalmente la trovo orripilante.
    Inoltre la vicenda non incontra per niente i miei gusti, dal momento che si tratta, quasi esclusivamente, di un romanzo d’avventura. Per giunta, sulle narrazioni ambientate sullo sfondo della rivoluzione francese pesa l’ombra della baronessa Orczy con il suo spirito reazionario. Sospetto che il libro, per ora, non smentisce per niente.

    SPOILER
    Inoltre, e questo per me è l’aspetto peggiore, non amo le storie in cui i personaggi saltano da un letto all’altro con tanta disinvoltura. E non posso fare a meno di solidarizzare totalmente con François.
    Chiedo scusa per la foga, ma sono in preda ad una forte delusione.

  • elena

    Ma quale romanzo a puntate! Si può essere d’accordo oppure no con la decisione di Cornelie, ma la decisione c’è e il romanzo si conclude lì. Il libro mi è piaciuto tantissimo e prenderò sicuramente anche gli altri due. Il pezzo di quando lei attraversa il ponte da sola mi ha lasciato senza fiato. La Melville è un scrittrice coi fiocchi!!!

  • matesi

    @ Giusy73
    Solo adesso vedo il tuo commento.

    SPOILER
    Rileggendo il riassunto sul retro copertina, mi pare di aver capito che invece l’amore di Cornélie sia sempre François. Ci troviamo, quindi, davanti ad un unicum, almeno nel genere rosa. Un romanzo cioè in cui amore e passione sono distinti e contrapposti.
    La Melville riesce sempre a choccarmi.

  • GIUSY73

    @ matesi

    Non credo che sia una storia a puntate. Alla fine del libro, Cornélie ha scelto con chi stare e il prossimo romanzo credo sia su Véronique, naturalmente una decina d’anni dopo, e il terzo romanzo é su Laurent,ancora dopo un decennio, e incontreremo ancora, Cornélie, Pauline, Antoine, ecc, ma come comprimari …. SPOILER:

    i romanzi sono tre perchè sono tre i Tuorangeau sopravvissuti al massacro.

  • matesi

    @ GIUSY73
    Come fai a sapere tutte queste cose?

  • GIUSY73

    @ matesi.
    In un intervista,la Melville ha detto che i romanzi sono legati ma c’è un distacco di anni,

    SPOILER

    per il resto ci sono arrivata per logica, visto che i bambini sono vivi e anche loro sono dei Tourangeau.

  • GIUSY73

    @ matesi

    Naturalmente la mia è un’ipotesi, potrei anche sbagliarmi, comunque penso che passi un decennio per dar modo ai personaggi di crescere…
    Chiedero’ notizie alla Melville, non appena potremo commentare con lei il libro.

  • franca

    Le interpretazioni che date saranno anche giuste ma i bambini sono figli del marchese D’Ovry e non sono, se non per parentela, dei Tourangeau, poi non mi ha convinto molto la descrizione dello scenario in cui si svolge la vicenda.

    SPOILER

    Nel periodo del terrore nessuno era al sicuro, ma la nostra eroina irrompe nel palazzo proclamando a gra voce:” Sono la contessina Tourangeau”il giorno dopo l’assalto e il massacro per portare via le sue cose senza che nessuno le dica niente?! ma dai..e poi si meraviglia che vengano giustiziati 29 persone quando,nel periodo in quesatione ne anno giustiziate circa 20.000 (qualche storico arriva al doppio e altri un po’ meno ma nessuno scende al di sotto dei 15.000, per essere ghigliottinati nel 1794 non ci si inginocchiava più ma si legavano i condannati su una tavola e coricati) ma dove ha vissuto per cinque anni e sopratutto come hanno fatto a mantenere tutti i loro privilegi che erano stati aboliti da tempo? Sfatata la credenza comune dei nobili tutti decapitati era pur vero che non se la passavano molto bene. Questo per il periodo storico, per la vicenda che si svolge tutta in meno di due mesi non so ma non mi convince, François con l’osso del ginocchio frantumato dopo una settimana è in sella cammina combatte, ma che medico aveva.Forse cambiando periodo e allungando un po’ i tempi l’avrei apprezzato di più perchè si legge con fluidità, ma ripeto la vicenda non mi ha entusiasmato vedremo gli altri.
    Se le mie conoscenze della storia sono sbagliate o incomplete mi scuso e sono sempre pronta a imparare da tutti.

  • franca

    Chiedo umilmente scusa ho dimenticato una h doveva essere ne hanno giustiziate

  • matesi

    @ GIUSY73

    SPOILER
    Mi pare che nell’intervista la Melville dica che il secondo volume, che sta già scrivendo, è ambientato circa un anno dopo il primo. Molto tempo, invece, passerebbe fra il secondo e il terzo.
    Inoltre incentra la vicenda sul rapporto con François, pur alludendo a problemi fra i due per “colpa” di Cornélie (all’anima dei problemi!).
    Anche il riassunto sul retro dice che, accettando la sfida della passione, la protagonista rischia di perdere il grande amore della sua vita (ma certo questo non garantisce niente, visto che spesso i riassunti sono imprecisi).

  • GIUSY73

    @ matesi

    A questo punto non so cosa pensare,e solo la Melville puo’ dirci qualcosa. (sempre che non ci lasci con la curiosità fino a quando non pubblicano il secondo libro!…è un suo diritto.)

  • Theresa Melville

    Salve a tutte e grazie per i commenti, negativi o positivi ma comunque significativi del vostro interesse per il mio lavoro, quindi per me molto importanti.
    Avrei aspettato a intervenire ma, interpellata apertamente, eccomi per qualche breve delucidazione.

    @ matesi
    No, non si tratta di un romanzo a puntate. A riguardo confermo ovviamente le parole di Elena, che ringrazio per l’apprezzamento e per la precisazione. Il romanzo si
    chiude infatti con una netta presa di posizione da parte della protagonista. Mi spiace deluderla ancora una volta, Matesi, ma le vicende della Primula Rossa hanno in comune col romanzo solo il contesto storico.

    @ giusy
    Cara Giusy, ti anticipo che il secondo libro inizia a due anni dalla fine del primo, e che Francois sarà tra i protagonisti. Il terzo libro si svolgerà a una decina d’anni di distanza; come hai giustamente intuito, a quell’epoca i
    bambini saranno cresciuti e avranno una parte di rilievo nella storia. Accanto a loro ci sarà un’altra giovanissima fanciulla con grande personalità… Non indovini?
    Be’, spero di averti tolto qualche curiosità, mia cara.
    Un abbraccio e ancora grazie
    Theresa

  • Theresa Melville

    @elena
    Cara Elena, sono felice che il romanzo ti sia piaciuto. A proposito del brano che citi, devi sapere che ha emozionato molto anche me, mentre lo scrivevo – tenendo il fiato proprio come dici.
    Un caro saluto e grazie
    theresa

  • Theresa Melville

    @ Franca
    Cara Franca, rispetto il suo giudizio e non mi permetto di confutarlo. Naturalmente difendo il mio lavoro, e mi permetto di dire, ad esempio, che i condannati alla ghigliottina venivano sì fatti stendere sulla tavola, ma anche inginocchiare, presumibilmente nelle esecuzioni di massa come quella storica dell’8 maggio 1794 riportata nel romanzo. Non vorrei disquisire sull’operato di un medico di campagna di fine settecento, nè sulle condizioni dei nobili, che non vennero sterminati ma certo se la passavano malissimo, tanto che vivevano murati nei loro bei palazzi.
    Riguardo Cornélie, però, forse le è sfuggito il dettaglio che Jeannot, prima di cacciarla dal palazzo espropriato, le consente di portar via solo pochi effetti personali, e che il grosso viene trafugato con l’inganno. Quanto allo sconcerto della contessina nell’assistere per la prima volta alla decapitazione di 26 uomini, lo sostengo a spada tratta.
    Comunque mi spiace davvero che il romanzo non l’abbia convinta, Franca. Spero che in futuro possa apprezzare qualche altro mio lavoro.
    Un caro saluto
    theresa

  • Mariangela Camocardi

    Cara Teresa, L’abbraccio della notte è un romanzo emozionante che riesce ad arrivare dritto al cuore. Ti esprimo i miei complimenti per i personaggi che animano la storia, volitivi e accattivanti, per la storia stessa, che ti prende dalla prima pagina, e per l’ambientazione impeccabile. Naturalmente, aspetto il seguito.
    Mariangela Camocardi

  • GIUSY73

    Cara Theresa, grazie per il tuo intervento. Confesso che sono una persona molto curiosa e che tendo a farmi un sacco di domande,quindi le tue risposte tempestive sono molto gradite.
    Mi fa molto piacere che il protagonista del prossimo libro sia Françoise,( mi è dispiaciuto tanto per lui, ma Marcel è l’uomo piu’ intrigante, passionale e carismatico del libro, quindi mi piace di piu’!) ,….chissà se anche Margot avrà una parte di rilievo nel secondo libro, o nel terzo (ha un carattere molto dolce)..!?! quanto mi toccherà aspettare per leggere il seguito???

  • GIUSY73

    @ THERESA MELVILLE

    Intendi la FIGLIA di Cornèlie???
    Ti prego, rispondi!!

  • Theresa Melville

    Giusy, è troppo divertente questo filo diretto con te! Dunque, François sarà tra i protagonisti. Margot manterrà la postazione – anzi, visto che ci tieni, amplificherò il suo raggio di azione. Riguardo l’ultima domanda, confermo la tua intuizione con un gran sorriso.
    Grazie di cuore per la partecipazione, cara, a presto!
    theresa

  • Theresa Melville

    Cara Mariangela, non sai quanto vada fiera del tuo commento. La tua emozione ha portato la mia alle stelle. Grazie, queen.
    Ti abbraccio con tanto affetto
    theresa

  • GIUSY73

    Grazie Theresa,… solo che adesso sono ancora piu’ curiosa…!!!
    A presto.

  • matesi

    Grazie per la gentile risposta.
    Premesso che, evidentemente, non avevo capito bene il tipo di romanzo che lei ci presentava (ed auspico che la redazione sia più precisa nelle anticipazioni), vorrei sapere se gli altri due volumi saranno ancora incentrati sull’avventura più che sui sentimenti.

  • Theresa Melville

    @ matesi
    Matesi, sono incerta sulla risposta da darle. Evidentemente i nostri parametri di giudizio sono diversi, dato che lei considera L’abbraccio della notte un romanzo “quasi esclusivamente d’avventura”. Perciò, per evitare equivoci, rispondo che i due elementi saranno presenti entrambi.
    Grazie per l’interessamento
    theresa

  • franca

    Gentilissima Teresa
    La ringrazio per la cortese risposta e mi auguro che non si senta offesa in alcun modo, io rispetto moltissimo il suo lavoro e se sono sembrata saccente e maleducata le chiedo scusa: ma sono un impulsiva pentita (nel senso che scrivo di getto ,visto anche gli errori di ortografia, e poi mi pento del tono o delle espressioni che spesso vengono male interpretate per mia colpa è chiaro).E’ sottinteso che accetto le sue argomentazioni e naturalmente continuerò a leggerLa sperando sempre in un confronto stimolante: Con stima Franca

  • matesi

    @ Theresa Melville
    OK. Stavolta saprò cosa aspettarmi. Arrivederci al prossimo volume. Un saluto affettuoso.

  • Theresa Melville

    @franca
    Carissima Franca, in tutta onestà, se lei mi fosse sembrata saccente o maleducata non mi sarebbe spiaciuto così tanto averla delusa. Non mi ha offesa in alcun modo, anzi, spero davvero che il nostro scambio prosegua, e la ringrazio per la stima, che ricambio con affetto e gratitudine.
    A presto
    theresa

    @ matesi
    Grazie Matesi. Sì, al prossimo. Guardi che io non perdo la speranza.
    Un caro saluto
    theresa

  • franca

    @ Teresa
    Delusione no mai come potrebbe, oltre che brava è intelligente e gentile, diciamo disillusione. Lasciamo le delusioni per cose gravi, cattive, o irreparabili. Lo dico sempre ai miei figli: “delusa mai, disillusa molto(le illusioni di madre sono infinite) ma vi voglio bene e vi stimo anche per questo”. Certo che se potessi parlare anzichè scrivere mi spiegherei meglio ma pazienza.

  • GIUSY73

    Solo oggi, rileggendo i commenti, mi accorgo che ho sbagliato varie volte a scrivere il nome di un personaggio! Dovevo scrivere “François”,… e non Françoise, che è un nome femminile! La mia professoressa di francese delle medie, mi tirerebbe le orecchie, e a ragione! Chiedo scusa alla Melville.

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