Read Agatha Christie in 2019

gennaio 8th, 2019

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Read Christie 2019

Read Agatha Christie in 2019 Challenge


Una sfida di lettura… in giallo!

 

Il 2019 si preannuncia come un anno pieno di sorprese per tutti gli amanti del giallo, in contemporanea con l’anniversario dei 90 anni del Giallo Mondadori.

Proprio per quest’anno, l’Agatha Christie Limited (ACL), la società creata dall’autrice negli anni ’50 per gestire la proprietà intellettuale delle sue opere, ha lanciato un’iniziativa intrigante: la Read Christie 2019, una reading challenge tutta dedicata alla grande scrittrice, per stimolare l’esplorazione delle sue numerosissime storie, che anche noi abbiamo ampiamente contribuito a diffondere.

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Buone feste dal Giallo Mondadori!

dicembre 25th, 2018

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Il Giallo Mondadori Natale 2018

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Abbiamo preparato per voi un Numero Speciale, ma NON cercatelo nelle edicole, tranne in quelle clandestine…

Buone Feste!

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In ricordo di Andrea G. Pinketts

dicembre 21st, 2018

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Andrea G. Pinketts

Andrea G. Pinketts (Milano, 12 agosto 1961 – 20 dicembre 2018)

Giovedì 20 dicembre 2018 è scomparso, all’età di 57 anni, lo scrittore Andrea G. Pinketts, autore della serie di libri noir con protagonista Lazzaro Santandrea, fra cui i romanzi “Lazzaro vieni fuori” (suo romanzo d’esordio, da cui quest’anno è stato realizzato l’audiobook interpretato da lui stesso), “Il vizio dell’agnello” e “Il senso della frase”. Proponiamo alcuni brevi ricordi dello scrittore – e dell’uomo – da parte di chi ha avuto il piacere, e l’onore, di conoscerlo bene.

 

Andrea G. Pinketts, Il conto dell'Ultima Cena

Andrea G. Pinketts, “Il conto dell’Ultima Cena”, Il Giallo Mondadori Oro, 22/7/2001

ADDIO SCERIFFO

di Franco Forte

Ieri ci ha lasciati un grande scrittore e un grande uomo, una “vecchia canaglia” che aveva il dono di sapersi fare amare da tutti, anche da coloro che apostrofava con il suo vocione scorbutico o quelli a cui toglieva la parola durante una presentazione o un convegno, per attirare l’attenzione del pubblico su di sé. Andrea G. Pinketts ha trascorso gran parte della sua vita insieme a una birra, a un sigaro e ai tanti amici che riusciva a calamitare a sé grazie al suo carisma e a quell’aspetto da “sceriffo” capace di intervenire nelle questioni più spinose per redimerle con intelligenza e con la parola giusta. Perché Pinketts aveva un dono, quello della parola o, per dirla a modo suo, del “senso della frase”, il che lo rendeva un partner interessante per qualsiasi discussione, ma anche un anfitrione speciale per le tante presentazioni che organizzava nei bar e nei locali che erano il suo secondo ufficio, e in cui si poteva sempre ottenere la sua attenzione.
Personalmente ho un carissimo ricordo degli incontri-scontri avuti con Andrea durante le riunioni della supergiuria del Gran Giallo di Cattolica, di cui lui era nume tutelare, e in cui ci divertivamo come bambini nell’accapigliarci per un racconto piuttosto che per un altro, nel vano tentativo (da parte mia) di tenere a freno l’esuberanza di Pinketts che propendeva sempre per la storia più bizzarra o fuori dagli schemi, anche a prescindere dalla qualità stessa dell’opera (se poi l’autrice era una bella donna… allora meritava almeno il Premio Speciale Pinketts). Perché Andrea stesso era un personaggio fuori dagli schemi, che sembrava uscito da uno dei suoi romanzi. E forse era proprio così, visto che raramente mi è capitato di conoscere qualcuno che fosse allo stesso tempo scrittore, personaggio e lettore in modo così unico e intenso.
Addio, sceriffo del giallo italiano. Andremo a cercarti nei tuoi romanzi, dove non smetterai mai di essere protagonista.

 

Andrea G. Pinketts, Il conto dell'Ultima Cena

Andrea G. Pinketts, “Il conto dell’Ultima Cena”, Mondadori Oscar Giallo, 20/11/2018

LA VERITÀ SUL CASO PINKETTS

di Andrea Carlo Cappi

In un suo libro scrisse che odiava le domeniche. E odiava il Natale, una superdomenica. Forse è per questo che Andrea G. Pinketts se n’è andato il 20 di dicembre, sfuggendo alle feste e al terzo assalto della malattia. Buona parte del pubblico italiano lo ha conosciuto in televisione: al Maurizio Costanzo Show negli anni ’90, a Mistero in tempi più recenti, e in molti altri programmi in cui veniva chiamato a parlare, anche se odiava il termine “opinionista”. Molti per fortuna lo conoscono per i suoi libri. La verità però è che Pinketts è nato sul Giallo Mondadori negli anni Ottanta. Lettore onnivoro, profondo conoscitore della letteratura di genere, alternava racconti surreali e atipici, premiati al Gran Giallo di Cattolica, ad articoli in appendice su autori e personaggi celebri della collana. Di certo nel suo stile e nello spirito era molto vicino al commissario Sanantonio di Frédéric Dard, uscito in una collana mondadoriana a sé stante. I romanzi di Pinketts erano ancora un po’ troppo fuori dagli schemi, per uscire con un marchio così classico come quello del Giallo. La sua visione del mystery era improntata alla ribellione, ma proprio per questo ogni suo giallo (o noir, se si preferisce) con protagonista Lazzaro Santandrea sconfinava in un genere parallelo, disobbediente alle regole di Van Dine ma più coerente di un capolavoro di Raymond Chandler, irriverente nei confronti di Agatha Christie ma ironico e amaro come James Crumley. Non a caso Pinketts sarebbe approdato in collana nel 2001, con la riedizione de “Il conto dell’Ultima Cena” (ora da poco tornato in libreria come Oscar Giallo), un romanzo da cui Claude Chabrol, suo ammiratore, avrebbe tratto volentieri un film. Ma prima ancora Pinketts aveva avuto un cameo come personaggio nella Hollywood anni ’40 raccontata da Stuart M. Kaminsky, nei panni di un poco affidabile detective, al fianco dell’antieroe Toby Peters in “Toby, Eva e i vecchi serpenti”. A mia volta, lo coinvolsi come personaggio di contorno in alcuni racconti del Cacciatore di libri, nato anche lui sulle pagine del Giallo. Del resto la prima volta che incontrai Pinketts, senza ancora sapere chi fosse e molto prima di cominciare un sodalizio e un’amicizia durati circa venticinque anni, fu a una festa di carnevale in cui lui si era travestito da… Andrea G. Pinketts. Il personaggio letterario rifletteva il personaggio che l’autore, mescolando i detective del noir francese e americano con un pizzico di Tex Willer, interpretava nel mondo reale. Il vero Pinketts era ancora più complesso e, senza di lui, non sarebbero esistiti il Pinketts-personaggio o Lazzaro Santandrea. Non conosceremo mai tutta la verità. Ma per fortuna Pinketts ha lasciato una serie di indizi, sotto forma di libri. Perché i suoi delitti diventano perfetti solo se l’autore viene scoperto.

 

SENZA RETORICA


di Stefano Di Marino

Niente retoriche. Andrea G. non avrebbe voluto. Solo serate, brindisi, sigari e brindisi. Con amici, amiche, scrittori famosi e altri che avrebbero voluto esserlo. Decine, centinaia forse di serate e festival. Molti discorsi sul giallo, tra amici, anche quando il giudizio era severo, sempre con una battuta. Ricordo in particolare le serate al Sud, ma anche all’Admiral, quei viaggi in treno per raggiungere un festival, rigorosamente nel vagone bar perché “il Pink” seduto e fermo proprio non riuscivamo a tenerlo. Una volta lo sfidammo, Lui che si vantava di essere il “Re di Cuori” a dimostrarci che era così. E in quell’espressione che era un po’ Belmondo e un po’ Buscaglione fece capolino quel sorriso un po’ infantile, accattivante, che era il suo segreto. Si avvicinò al bar e, nel giro di cinque minuti, una ragazza bellissima gli si avvicinò e chiese: “Ma lei è Pinketts, quello di Misteri?” E così via, per tutto il viaggio fu con noi una piacevolissima compagnia femminile. Di tanto in tanto Andrea guardava me e Cappi strizzando l’occhio. Come per dire: “Avete visto?” Era così. Spavaldo. Senza retorica. E lo è stato sino alla fine.

 

Se volete, lasciate anche voi il vostro ricordo di Andrea G. Pinketts nei commenti.
Il funerale si terrà il 22 dicembre 2018 alle 14:45 nella Basilica di Sant’Eustorgio a Milano.

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90 anni di Giallo

dicembre 8th, 2018

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90 ANNI DI GIALLO
di Franco Forte

 

Forse lo sanno tutti, o forse solo i veri appassionati, coloro che seguono il Giallo Mondadori da un certo tempo: in Italia, la letteratura “gialla” prende questo nome proprio dal colore delle copertine dei nostri libri, fin dalla loro comparsa nell’estate del 1929, con quattro uscite contemporanee molto interessanti da ricordare: “La strana morte del signor Benson” di S.S. Van Dine, “L’uomo dai due corpi” di Edgar Wallace, “Il mistero delle due cugine” di Anne Katherine Green e una raccolta di alcune opere di Robert Louis Stevenson, fra cui “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. Sono passati novant’anni, e il giallo ormai è un genere letterario consolidato e molto diffuso, in qualche modo pervasivo anche degli altri generi, in cui si insinua per dare quel “pepe” in più che può servire a mantenere sempre desta l’attenzione del lettore. Ecco allora che possiamo leggere romanzi d’amore con una sottotrama gialla, storie di fantascienza in cui esistono detective del futuro, romanzi di formazione che grazie a una spolverata di giallo riescono a risultare più frizzanti, più godibili nella lettura. Insomma, il giallo ha conquistato tutti, e un piccolo merito, per questo, deve senz’altro essere attribuito al Giallo Mondadori, collana periodica da edicola che da novant’anni, con regolarità encomiabile, sforna ottimi romanzi tutti i mesi, senza aver mai rinunciato all’emblema stesso di questo genere letterario: il colore delle copertine.

Tutti più grandi autori sono passati dalle nostre pagine, e ancora oggi, insieme alle novità che arrivano dal mercato editoriale italiano e internazionale, vengono ristampati dei piccoli capolavori del giallo che altrimenti andrebbero perduti. Credo sia questo il merito principale di una collana economica da edicola: fornire a prezzi accessibili a tutti, ma con una grande cura nel lavoro di traduzione e revisione dei testi, un mix di autori contemporanei e del passato che riesca a fornire un’ampia panoramica di ciò che si produce nel mondo e, al contempo, mantenga viva la tradizione del giallo classico d’investigazione, attraverso la ristampa dei grandi scrittori come Agatha Christie, Ellery Queen, Rex Stout, Earl Stanley Gardner, Edgar Wallace, John Dickson Carr e molti altri.

Una caratteristica, questa, ormai decisiva per la salute del Giallo Mondadori: si tratta infatti di una collana che cerca di proporre al suo pubblico quel genere di romanzo giallo che oggi, in altri ambiti, è stato più o meno inglobato in sottogeneri diventati preponderanti, come il thriller o il noir. Parlo del giallo d’investigazione di stampo classico, in cui, al contrario di come per esempio potrebbe accadere in un buon noir, l’investigatore riesce a condurre il caso con le sue caratteristiche peculiari, i suoi pregi e i suoi difetti, per arrivare alla soluzione e risolvere il mistero, assicurando alla giustizia i colpevoli. La misura di quanto questo genere sia ancora apprezzato dal pubblico, possiamo averla dal successo che sta avendo una collana mensile parallela al Giallo Mondadori, ovvero “Il Giallo Mondadori Sherlock”, che propone apocrifi incentrati sul grande investigatore vittoriano creato da Sir Arthur Conan Doyle, l’immortale Sherlock Holmes. Si tratta dell’unica collana periodica al mondo che con uscite mensili accontenta gli appassionati di questo straordinario personaggio, rivisitando gli scenari tanto apprezzati del Canone di Doyle.

Alle nostre collane mensili, “Il Giallo Mondadori”, “Il Giallo Mondadori Classici” e “Il Giallo Mondadori Sherlock”, riusciamo ad affiancare alcune uscite speciali che propongono raccolte di romanzi e racconti a tema (“Il Giallo Mondadori Speciali”, con periodicità trimestrale e uscite a marzo, luglio, settembre e dicembre), sempre a prezzi imbattibili rispetto al resto del mercato, oltre ad alcuni volumi contrassegnati come “Oro” che ospitano il vincitore del premio più prestigioso nell’ambito del giallo in Italia, il Premio Alberto Tedeschi, e qualche chicca che vogliamo proporre ai lettori nel periodo estivo, quando siamo tutti più rilassati e bendisposti nei confronti delle migliori letture.

Insomma, il Giallo Mondadori, in tutte le sue sfaccettature, propone ogni anno ben 43 titoli ai suoi lettori, suddivisi tra gialli contemporanei, ristampe dei classici, apocrifi di Sherlock Holmes e speciali ed extra, nel tentativo di fornire una panoramica sempre fresca e puntuale del meglio che questo genere letterario riserva e ha riservato agli appassionati, pur rendendoci conto che servirebbero il triplo delle uscite per accontentare i palati raffinati dei nostri lettori.

Ma come si diceva, il 2019 è l’anno in cui si festeggia il novantesimo anniversario della collana, e dunque abbiamo cercato di offrire qualche chicca in più ai nostri affezionati lettori, concentrandoci soprattutto sulla linea dei Classici. Da gennaio a dicembre, infatti, “Il Giallo Mondadori Classici” avrà una grafica tutta nuova, che con un preponderante sapore “vintage” cercherà di recuperare le magiche atmosfere evocate dalle copertine del Giallo degli anni d’oro di questa collana. Non solo grafica, ma anche un ritorno alle illustrazioni di un artista che ha davvero fatto la storia dei periodici Mondadori, Carlo Jacono. Saranno sue le dodici illustrazioni che ci accompagneranno sulle copertine dei Classici quest’anno, recuperate dall’archivio monumentale di opere di questo straordinario artista.

Oltre a questo, in ogni fascicolo dei Gialli troverete un apparato d’appendice molto importante che, ne siamo certi, piacerà agli appassionati: la storia del Giallo Mondadori dalla sua nascita a oggi, in un percorso a puntate che mese dopo mese, grazie alla profonda conoscenza di questa collana da parte del nostro esperto nonché traduttore Mauro Boncompagni, ci farà conoscere i risvolti più curiosi, meno conosciuti e più affascinanti della regina di tutte le collane di genere d’Italia, portandoci nel dietro le quinte del Giallo Mondadori e facendoci conoscere da vicino le persone che hanno contribuito, nel tempo, a rendere immortale questo marchio ormai diventato un vero e proprio status symbol della letteratura italiana.

Vi aspettiamo in edicola, per festeggiare con noi il novantesimo compleanno del Giallo Mondadori!

 

ECCO ALCUNE ANTEPRIME…

Ellery Queen, "Il rovescio della medaglia"

Ellery Queen,
“Il rovescio della medaglia”

Erle Stanley Gardner "Perry Mason e la cliente misteriosa"

Erle Stanley Gardner
“Perry Mason e la cliente misteriosa”

Kenneth Fearing, "Cosmetici e veleni"

Kenneth Fearing,
“Cosmetici e veleni”

Earl Derr Biggers, "Charlie Chan e il canto del cigno"

Earl Derr Biggers,
“Charlie Chan e il canto del cigno”

Carter Dickson, "Dipartimento casi bizzarri"

Carter Dickson,
“Dipartimento casi bizzarri”

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Editoriale: Il Giallo che verrà

gennaio 13th, 2016

di Franco Forte

Il 2016 sarà un anno cruciale per il Giallo Mondadori. La nostra storica testata, dopo il cambiamento di periodicità da quindicinale a mensile e l’aumento di prezzo, a cui ci hanno costretti le congiunture economiche, intende riprendere forza e dimostrare che la formula dal paperback economico ma con autori di qualità e traduzioni curate, è ancora valida, e capace di raccogliere il consenso del pubblico. Per fortuna, i dati del secondo semestre 2015, relativi proprio a questi cambiamenti importanti subiti dalla testata, ci dicono che abbiamo imboccato la strada giusta: le percentuali di rese sono calate, le copie vendute sono più stabili, il conto economico relativo a ciascun fascicolo migliorato sensibilmente. Oltre a questo, possiamo registrare delle ottime performance di vendita dei nostri libri nel formato ebook, soprattutto per quanto riguarda alcuni autori classici che evidentemente stanno suscitando la curiosità dei più giovani, che non li avevano letti e che trovandoli a un prezzo estremamente basso si stanno decidendo ad acquistarli nel formato digitale, a loro forse più congeniale.

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Things change

luglio 1st, 2011

Care Lettrici, Gentili Lettori:

Come sempre, un sentito ringrazimento a tutti Voi per seguire il Giallo Mondadori con l’assiduita’ e con l’affetto — passatemi l’espressione — che continuate a dimostrare nel tempo.

Il mio ringraziamento va anche a Dario Geraci, nostro eccezionale blogmaster, per l’attenzione e il controllo con i quali tiene gli ingranaggi web in movimento.

Continuando a parlare di ingranaggi e di movimento, come tutti noi sappiamo, things change, le cose cambiano. Perche’ e’ giusto che debbano cambiare, perche’ e naturale che cambino.Il che mi porta alla, well, chiamiamola “notizia del giorno”:

Dalla data del 1 luglio 2011, il Giallo Mondadori e i Classici del Giallo — entrambe le collane in una veste editoriale e grafica del tutto rinnovata — avranno anche un nuovo Editor.

Questo Editor e’ Franco Forte, uomo di profonda integrita’, autore di eccezionale versatilita’, editoriale di ineguagliabile professionalita’.

Nessuno meglio di Franco Forte sapra’ continuare la storica tradizione iniziata dal leggendario Alberto Tedeschi e continuata da straordinarie figure di autori ed editori quali Laura Grimaldi e Oreste Del Buono.

Da parte mia, desidero ringraziare profondamente Mondadori Editore per avermi dato l’opportunita’ umana e professionale pressoche’ unica di seguire queste grandi collane su un arco di quasi sei anni.

A Franco Forte, non solo amico fraterno ma anche compagno di avventure nell’immaginario, va tutta la mia stima e tutto il mio sostegno per la responsabilita’ che sta assumendo.

A tutti voi care Lettrici e gentili Lettori, tutto il mio apprezzamento e, di nuovo, tutto il mio affetto in questa lunga cavalcata che abbiamo compiuto fianco a fianco.

Con la massima cordialita’,

Sergio “Alan” D. Altieri

Gentili Lettrici e Lettori,

da parte mia solo poche parole, prima di tutto per ringraziare Mondadori, e nello specifico il Direttore Editoria di Catalogo, Antonio Riccardi, per la fiducia che mi è stata accordata, ma soprattutto l’editor che avrò l’onore di sostituire, Sergio Altieri, un professionista come se ne conoscono pochi nel nostro Paese, uno scrittore di razza, un traduttore sopraffino e una persona di grande valore, un amico a cui sono debitore per le mille opportunità che mi ha voluto riservare durante questo nostro lungo percorso di amicizia e di rapporti professionali. Sergio è un uomo straordinario, dai valori solidi e dalla generosità impagabile, ed è soprattutto sotto questo profilo che la sfida, per me, sarà difficile: restare nel solco tracciato da una persona del genere non è impresa da tutti.

D’altra parte, ho accettato con entusiasmo l’idea di occuparmi delle collane da edicola Mondadori convinto di poter trasfondere in questo lavoro la passione, la competenza e la professionalità che ho acquisito negli anni, per dare un impulso alle collane storiche che mi hanno accompagnato fin dall’infanzia; e dunque l’incarico, per quanto gravoso, non mi spaventa. Di certo mi rassicura sapere che Sergio continuerà a lavorare con noi come autore, come traduttore, come consulente a tutto campo, consentendoci di poter attingere ancora alla sua esperienza e alle sue capacità per rendere sempre migliori le collane che sono cresciute sotto la sua guida e la cui responsabilità, adesso, ricade sul sottoscritto.

Ma la sfida, per quando ardua, è affascinante, e chi mi conosce sa che non sono tipo da tirarmi indietro, anzi… più il gioco si fa duro, più mi piace rimboccarmi le maniche e darmi da fare per raggiungere il livello successivo. Cosa che conto di fare anche in questo caso, tranquillizzato dalla consapevolezza che Sergio continuerà a restare un elemento fondamentale della nostra squadra.

Squadra che è ampia e di grande valore, e che ringrazio fin da adesso per il supporto che saprà darmi in questa nuova avventura, e per l’aiuto fondamentale che mi servirà per oliare fin da subito l’ingranaggio editoriale, in modo da proseguire spediti lungo i percorsi già tracciati, pronti però ad aprirne di nuovi non appena ce ne sarà l’occasione. Con i suggerimenti e i contributi di tutti, soprattutto dei Lettori.

Grazie.

Franco Forte

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The long goodbye

aprile 12th, 2011

Gentili Lettrici, Cari Lettori:

Come sempre, un grande grazie a nome dell’intera squadra di Redazione, e mio personale, quale Editor del Giallo Mondadori e dei Classici del Giallo per seguire e sostenere il nostro lavoro.

Un ringraziamento particolare anche a Maurizio Costanzo, per la sua primaria presenza per e il suo fondamentale apporto quale Direttore Responsabile sia del Giallo che dei Classici del Giallo.

Nella loro continua evoluzione, nella ricerca di nuovi autori e nuove proposte tematiche e narrative, le nostre collane rimangono fedeli alla tradizione iniziata oltre ottant’anni fa dal grande Alberto Tedeschi, l’innovatore e il precursore che porto’ ai lettori italiani i lavori di tutti i grandi maestri del mystery, del thriller e dell’hard-boiled.

Venendo all’argomento di questo mio messaggio, nell’ambito di una prospettiva in perenne mutamento qual e’ quella dell’editoria in generale, dell’editoria periodica in particolare, i cambiamenti sono pressoche’ inevitabili.

E’ un questa prospettiva, non negativa ma semplicemente innovativa, che — con il corrente anno 2011 — e’ stato deciso di terminare le pubblicazioni della collana Supergiallo.

Collana concepita — per usare una terminologia da “addetti ai lavori” — a bassa perdiodicita’,  Supergiallo ha proposto soprattutto opere italiane e straniere di natura antologica. Al tempo stesso, questo non significa affatto che le antologie scomparirarnno dal Giallo Mondadori: nessun Autore verra’ lasciato indietro e nessun progetto andra’ perduto.

Proprio in questo senso, aspettatevi quindi grandi novita’ a partire dalla seconda meta’ del 2011, novita’ che verranno integrate nelle uscite del Giallo Mondadori.

Ringrazio ancora tutti voi Lettrici e Lettori per la vostra assiduita’ e il vostro appoggio. Con la massima cordialita’,

Sergio Altieri
Editor
Il Giallo Mondadori

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Sergio Altieri scrive ai lettori

marzo 2nd, 2010

Care Lettrici, Gentili Lettori:

Come sempre, un cordiale saluto e un sentito ringrazamento per la vostra consistente partecipazione a GialloBlog.

Anzitutto, le mie personali felicitazioni a Maurizio Costanzo per la sua nomina alla Direzione Responsabile de Il Giallo Mondadori. La sua profonda passione per il mystery e la sua ampia professionalita’ non potrano che essere validi contributi a questa prestigiosa testata.

Come avrete visto, molti sono stati i commenti al messaggio di presentazione a firma Maurizio Costanzo che abbiamo postato ieri. Per contro, alcuni di questi commenti sono risultati del tutto non inerenti sia alla testata in generale che alle scelte editoriali in particolare. Questi commenti sono stati cancellati d’ufficio. Per il futuro, commenti simili verranno parimenti cancellati d’ufficio.

Ogni singolo lettore e ogni singolo utente web ha pieno diritto alle proprie opinioni, cosi’ come ha pieno diritto a esprimerle. Nelle sedi appropriate. GialloBlog, parte integrante del sito Mondadori Editore, si occupa di letteratura gialla — Autori, opere, collane, tendenze — mentre non si occupa di altro.

In ultimo, vorrei ringraziare Dario Geraci per il lavoro che continua a svolgere sul sito del Giallo Mondadori.

Molto cordialmente,
Sergio Altieri
Editor

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Maurizio Costanzo scrive ai lettori del Giallo Mondadori

marzo 1st, 2010

In questi giorni sono diventato direttore responsabile dei Gialli Mondadori che è una vera e propria icona nel mondo della letteratura gialla.

Questa nomina che mi ha fatto ovviamente molto piacere, mi porta a dover spiegare come è accaduto. Ebbene le cose stanno così: non sono un appassionato di letteratura gialla comunque, ma ho da sempre coltivato la passione per Georges Simenon e per Rex Stout ovvero per gli autori di Maigret e di Nero Wolfe. Ho letto moltissimi altri gialli nella mia vita e mi sono anche appassionato a storie di azione rispetto a quelle psicologiche, però l’idea che il grande commissario Maigret o lo stanziale Nero Wolfe riuscissero, facendo lavorare l’intelligenza e l’esperienza, a risolvere storie assai intricate mi ha sempre appassionato.

Quando Alfonso Signorini, che dirige “Chi” e “Sorrisi e Canzoni TV” a maggio del 2009 mi ha chiesto se me la sentivo di scrivere  15 racconti gialli ambientati nel mondo della televisione, non ho esitato, intricato all’idea di poter fare una sorta di Nero Costanzo. Nei mesi durante i quali ho scritto questi gialli ho ripensato alle letture fatte, sono tornato ad acquistare e a rileggere i Gialli Mondadori e quando del tutto casualmente, mi è stata offerta questa direzione, sulle prime ho pensato che sbagliassero persona e poi ho accettato per più motivi.

Innanzitutto, per fare una attenta escursione nella letteratura gialla attuale, conoscere gli autori italiani di libri gialli nel convincimento che fra loro c’è sicuramente qualche “campione” e poi per misurarmi con una scommessa importante: portare alla lettura dei gialli Mondadori   quel pubblico più giovane, diciamo dai 40 anni in giù, che forse ha sempre avuto per anagrafe scarso rapporto con questo tipo di libri e che non ha trovato in televisione o nel cinema uno stimolo a questa particolare letteratura. C’è chi mi ha detto: i gialli proposti dalla cronaca sono talvolta superiori alla fantasia e leggere la trama di un romanzo può sembrare cosa meno importante.

Ho tempo per verificare se questo è vero o meno, ma ho anche tempo per verificare quali possibilità può offrire il giallo Mondadori nelle sue uscite settimanali (due collane con un libro ogni 15 giorni) ad una interattività con i lettori. L’interattività è la scommessa degli anni a venire e personalmente sono convinto che il telespettatore piuttosto che il lettore (di libro o di giornale) gradirebbe intervenire, esprimere una propria opinione, suggerire un passaggio della trama e non solo banalmente il nome dell’assassino. Penso anche che avendo occasione di conoscere gli autori italiani di  gialli, potrei capire se la loro fantasia si alimenta dalla realtà o se è solo fantasia.

Insomma questo e probabilmente altro oppure niente di questo e soltanto altro, per dirvi che con grande entusiasmo ho accettato l’incarico e mi accingo al lavoro alla ricerca di nuove emozioni. 

                                       

                                                                                                       Maurizio Costanzo

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Editoriale

dicembre 26th, 2009

Gentili Lettrici, Cari lettori:

Anzitutto i miei più calorosi e sentiti auguri per delle serene feste natalizie e per un un grande 2010.

È con il medesimo calore che desidero anche ringraziare ognuno di voi per la consistenza con cui continuate a seguire il Giallo Mondadori e per la passione dei vostri interventi su Gialloblog. Ogni singolo lettore e’ importante, ogni singolo commento merita attenzione. E’ infatti solo attraverso il dialogo con tutti voi che noi della squadra del Giallo possiamo mettere costantemente alla prova sia le nostre scelte che le nostre prospettive.

Come sapete, questo anno 2009 che sta per chiudersi ha segnato i ben ottant’anni di esistenza del Giallo Mondadori. Un simile traguardo rende il Giallo Mondadori se non il marchio periodico più longevo in assoluto, di certo uno dei più longevi in senso lato della editoria non solamente italiana.

Il 2010 segnerà il mio quinto anno quale Direttore Editoriale del Giallo Mondadori. Da responsabile di tali e tante scelte editoriali, non posso che ritenermi onorato e lusingato di poter continuare la tradizione iniziata dal grande Alberto Tedeschi e continuata da straordinari uomini e donne di editoria quali Oreste del Buono, Laura Grimaldi, Gianfranco Orsi, Lia Volpatti.

Ecco quindi alcune anticipazioni sull’anno che sta per iniziare.

Tutte le nostre testate — Giallo, Classici del Giallo, Giallo Oro, Supergiallo — continueranno a essere distribuite secondo la ormai collaudata periodicità.

Mentre i Classici del Giallo non cesseranno di presentare le opere dei grandi Maestri — Christie, Stout, Gardner, McBain, Woolrich, solo per citare gli autori-pietre miliari — nel Giallo appariranno sia solidi talenti stranieri che inaspettati fuoriclasse italiani.

Un traguardo d’eccezione che verra’ raggiunto nel marzo 2010 e’ quello del Giallo Mondadori numero 3000. Occasione per la quale offriremo un vero e proprio piece de resistance: “Hannibal Lecter, Le Origini del Male”, il testo a firma Thomas Harris che apre cronologicamente la saga di uno dei piu’ affascinanti e diabolici serial-killer della letteratura a suspense.

Sempre sul fronte della narrativa di lingua anglosassone, con “Dexter l’Oscuro” presenteremo il quarto volume inedito della corrosiva saga di Jeff Lindsay diventata culto tv.

Passando agli autori italiani, tutti in folgorante crescita tematica e stilistica, con “Bambole Pericolose”, seguito de “La Bambola di Cristallo”, vedremo l’atteso ritorno di Barbara Baraldi, autrice rivelazione del gothic-thriller Italian-style.

A Baraldi andranno ad affiancarsi Andrea Novelli & Gianpaolo Zarini con il loro monumentale forensic thriller “Per Esclusione”, e lo straordinario Patrick Fogli con “L’Innocenza Sepolta”.

Nel Supergiallo, sulla scia del consenso che a tutt’oggi continua a riscuotere l’antologia “Il mio vizio e’ una stanza chiusa”, proporremo di nuove, trasgressive opere antologiche tutte italiane. Da “Sul filo del rasoio”, micidiale cocktail thriller-futuribile a cura di Gianfranco De Turris, a “Eros & Thanatos”, folgorante vortice di sole signore sulla tematica amore/morte.

Mi fermerei qui per non guastare… la suspense, appunto.

L’avventura nelle caleidoscopiche dimensioni dell’intrigo non si ferma. Di nuovo, a tutti voi che ci seguite, porgo i miei più sentiti auguri e la mia più profonda riconoscenza per permettere a noi della squadra del Giallo di vivere quell’avventura assieme a voi.

Con la massima cordialità,

                                                          Sergio “Alan D.” Altieri

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