I Classici de Il Giallo Mondadori 1403: Un messaggio dagli spiriti

novembre 21st, 2017 by Moderatore


Neve, neve e ancora neve dappertutto. È il consueto bollettino meteo di un Natale nel Dartmoor. Così nel villaggio di Sittaford, appollaiato su un crinale nella brughiera, isolato dal resto del mondo, ci si organizza per passare il tempo in qualche modo. E per trascorrere con spensieratezza una serata da fantasmi, quale idea migliore di una seduta spiritica? Almeno tale appare agli ospiti invitati per il tè dalla signora Willett e da sua figlia Violet, le nuove inquiline di Sittaford House. Entusiasmo quanto mai incauto. Riunita intorno al tavolino di rito in un’atmosfera di giocoso scetticismo, l’allegra brigata cambia umore quando uno spirito annuncia che il capitano Trevelyan è stato assassinato. Se si tratta di uno scherzo, è di cattivo gusto. Ma ormai le risate si sono spente fra inquietudine e paura. E il macabro messaggio corrisponde al vero. Urgono indagini da cui emerga una spiegazione terrena, per salvare la piccola comunità dall’assalto dell’irrazionale.
Agatha Christie (1890-1976), creatrice di Hercule Poirot e Miss Marple, nasce a Torquay, sulla costa inglese, da una famiglia agiata. Durante la Prima guerra mondiale presta servizio come crocerossina e nel 1920 pubblica il suo primo giallo: Poirot a Styles Court. A questo folgorante esordio seguono numerosissimi romanzi, racconti, testi teatrali e radiofonici. Dopo il divorzio dal primo marito, il pilota Archibald Christie, si risposa con l’archeologo Max Mallowan, con il quale intraprende diversi viaggi in Medio Oriente. Nel 1954 vince il Grand Master Award, nel 1955 il New York Drama Critics Circle Award e nel 1971 viene nominata dalla regina Elisabetta Dame dell’Impero.

All’interno, il racconto “Metropolitana” di Lidia Del Gaudio, vincitore del premio Gran Giallo Città di Cattolica 2017.

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8 Responses

  1. gneo

    A mio modesto parere è uno dei gialli più brutti scritti dalla Christie.

  2. gneo

    Scelta infelice! Lo ritengo uno dei peggiori romanzi della Christie.

  3. Piero

    E su che base, scusa, affossi un romanzo della Christie? Avessi supportato il tutto con una analisi in cui avessi anche indicato i nei del romanzo, sarebbe stata una cosa. E comunque una prassi sempre scorretta, visto che tu parli sul sito della casa editrice che pubblica il romanzo. E non lo fai a posteriori, ma prima che possa essere messo in vendita. E quindi stronchi un romanzo della Christie senza possibilità di appello. Ammesso che ci possano essere ancora dei lettori che non abbiano letto questo romanzo, uno dei più affascinanzti della Christie, con un inizio fologorante, se avessi espresso il tuo giudizio, dopo, ad acquisto avvenuto, il tuo giudizio sarebbe stato messo a confronto con altri. Ma così…
    Mi sono distinto qui, sul sito della Mondadori per anni, pur non avendo mai beccato una lira, per la mia posizione imparziale. Ho sempre attaccato quando si bannavano post dei lettori, per la libertà di giudizio che dev’essere sacrosanta. E quindi lo è anche la tua, sempre però che non leda un interesse specifico di altri. Non ti pare?

  4. Alberto Minazzi

    Per me, invece, è stato il primo giallo letto, oltre trent’anni fa, e se ho adesso oltre 1300 volumi è proprio perché mi è piaciuto tanto. L’ho riletto di recente e l’ho trovato ancora piuttosto buono.

  5. docgas

    Grazie per la segnalazione. Aspetterò romanzi migliori.

  6. gneo

    Quando l’avevo letto nel 1983 lo avevo trovato pessimo.
    La rilettura attuale mi ha parzialmente fatto ricredere.
    Non è certamente un capolavoro e la parte rosa sovrasta la parte gialla, ma tutto sommato è una lettura piacevole per passare un paio d’ore.

  7. gneo

    Caro Piero, nel tuo intervento mi accusi di scorrettezza in quanto, secondo te, avrei danneggiato le vendite della Direzione avendo espresso un giudizio negativo sul romanzo della Christie.
    Anzitutto la Direzione non si preoccupa minimamente dell’opinione dei lettori ma segue tranquillamente una sua precisa linea di marketing: ad esempio non credo che nessun lettore sia stato felice di trovarsi su 12 numeri del Giallo 4 romanzi della Perry, ma evidentemente i dati di vendita sconfessavano i gusti di noi affezionati del blog e la Direzione ha proseguito imperterrita sulla sua strada.
    In ogni caso se la Direzione si fosse sentita danneggiata da quanto ho scritto avrebbe potuto cassare il mio intervento (come è successo in altre occasioni).
    Sarei stato scorretto se avessi stroncato il romanzo senza averlo letto ma essendo in mio possesso tanto l’edizione dei Capolavori del 1966 quanto quella dei Classici del 1983 ho scritto per conoscenza di causa.
    In effetti non ho spiegato perché, a mio giudizio, il romanzo non è valido e colmo adesso la lacuna.
    Dopo un inizio scoppiettante come dici tu, il romanzo si perde in storielle più o meno personali dei vari protagonisti che non sono assolutamente vitali per la trama e mi danno l’idea di un depistaggio per il lettore.
    Ma ancor più grave è la mancanza di una dettagliata spiegazione di come il colpevole invia il ‘messaggio dagli spiriti’ e il tutto viene lasciato all’intuito del lettore.
    Queste sono le basi sulle quali, come dici tu, affosso un romanzo della Christie.
    La Christie ha scritto più di 60 romanzi ed è impensabile pensare che siano tutti capolavori. Altri scrittori di grande produzione, penso al nostro Emilio Salgari o a Stephen King, hanno parecchi rami secchi tra le loro pubblicazioni.
    Spero di essere stato esauriente; comunque nello spirito di assoluta libertà di opinione accetto che tu giudichi il romanzo un capolavoro ma ti prego anche di accettare la mia di opinione anche se non coincide con la tua.
    Buone feste.

  8. nanni

    appena finito di leggere, carino anche se un po’ stiracchiato; 50 pagine in meno lo avrebbero migliorato

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