Urania blog

Aggiornamento temporaneo dei Blog Mondadori


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Il Blog ufficiale della più antica collana di fantascienza italiana. Ogni mese anteprime, copertine, recensioni e commenti di autori, editor e appassionati del genere fantascientifico (e horror).




Urania 1737:  Greg Egan, “Perielio d’estate”



Greg Egan, “Perielio d’estate”, Urania n. 1737, aprile 2025




Greg Egan, “Perielio d’estate”, Urania n. 1737, aprile 2025
Greg Egan, “Perielio d’estate”, Urania n. 1737, aprile 2025


Se un buco nero attraversasse il Sistema Solare… cosa accadrebbe all’umanità?

Alla scoperta del buco nero binario Taraxippos, la maggior parte degli esperti è convinta che il suo passaggio non avrà alcun impatto significativo sulla Terra, e così gli abitanti del pianeta continuano la propria vita come se nulla fosse.

Certo, c’è una possibilità su cinquecento che si verifichino maree anomale, perturbazioni climatiche o persino sconvolgimenti globali, ma gli scienziati che osano prospettare simili scenari vengono tacciati di inutile allarmismo.

Non la pensa così Matt Fleming, che saluta la propria scettica famiglia e si imbarca nell’Atlantico con un piccolo gruppo di amici sulla Mandjet, una piattaforma mobile per l’acquacoltura, del tutto autosufficiente in termini di cibo, energia e acqua potabile, e progettata appositamente per resistere ai più violenti sconvolgimenti oceanici.

Il passaggio del buco nero, purtroppo, conferma le previsioni peggiori. Nessuna collisione spettacolare, nessuna apocalisse istantanea, ma sul pianeta si innesca una inesorabile trasformazione.

Con il clima fuori controllo e le coste inghiottite dall’oceano, milioni di persone si rendono conto di colpo di non avere più un futuro. E il bizzarro esperimento del gruppo di amici di Fleming sarà destinato a diventare un faro di speranza per i sopravvissuti.

Traduzione di Francesco Noto.

All’interno, per la rubrica Gli interventi, Il più grande scrittore di fantascienza mai sentito nominare, un approfondimento sull’autore Greg Egan firmato Fabio Feminò; appuntamento quindi con Gli imperdibili di Mario Gaffo e il meglio della fantascienza dell’anno 1979; e con Oscar Vault – il fantastico in libreria di Beppe Roncari, che con Stazione di passaggio ci racconta Way Station di Clifford D. Simak.

Buona lettura!





Urania Jumbo 66:  Arkady Martine, “Un ricordo chiamato impero”



Arkady Martine, “Un ricordo chiamato impero”, Urania Jumbo n. 66, aprile 2025




Arkady Martine, “Un ricordo chiamato impero”, Urania Jumbo n. 66, aprile 2025
Arkady Martine, “Un ricordo chiamato impero”, Urania Jumbo n. 66, aprile 2025


L’ambasciatrice Mahit Dzmare sta per scoprire che la capitale dell’Impero galattico, Teixcalaan, non è solo un gioiello di civiltà e di cultura, ma anche un labirinto irto di pericoli e segreti.

Anche se il suo predecessore è morto in circostanze sospette, nessuno pare disposto ad ammettere la verità: Yskandr Aghavn è stato ucciso, e lei potrebbe essere la prossima vittima.

La neo ambasciatrice ora è l’unica difesa per il suo mondo, la piccola e fiera stazione mineraria di Lsel, contro le mire espansionistiche dell’Impero. La sua patria tuttavia non è priva di risorse, dal momento che possiede la tecnologia proibita dell’imago, una macchina capace di fondere le coscienze degli individui tra loro.

L’ultimo salvataggio della memoria dell’ambasciatore deceduto, estratta prima della sua dipartita, mette Mahit in guardia contro gli intrighi della corte, ma il legame psichico si spezza nel peggior momento possibile.

Ora Mahit dovrà cercare di restare in vita con il solo supporto della sua intermediaria culturale, la brillante quanto enigmatica “Tre Posidonia”. Perché in una corte in cui ci si può esprimere solo in versi e metafore, ogni singola parola può rivelarsi una risorsa inaspettata.

Traduzione di Francesca Mastruzzo.

E all’interno, appuntamento con Gli imperdibili Mario Gaffo e il meglio della fantascienza dell’anno 1979; e con Oscar Vault – il fantastico in libreria di Beppe Roncari, che in “Stazione di passaggio” ci presenta Way Station di Clifford D. Simak.

Buona lettura!




Urania Collezione 267:  John Brunner, “Eclissi totale”


John Brunner, “Eclissi totale”, Urania Collezione n. 267, aprile 2025




John Brunner, “Eclissi totale”, Urania Collezione n. 267, aprile 2025
John Brunner, “Eclissi totale”, Urania Collezione n. 267, aprile 2025


2020, Sigma Draconis III.

A diciannove anni luce dalla Terra, una squadra internazionale scopre le vestigia di una civiltà aliena altamente evoluta, che sembra essere scomparsa nel nulla.

I misteriosi dragoniani, forme di vita totalmente diverse dagli esseri umani, hanno lasciato diversi artefatti, tra cui un telescopio di dimensioni impensabili, custodito all’interno di un vasto cratere naturale.

Mentre sulla Terra si avvicendano guerre e conflitti, gli archeologi continuano a studiare le rovine per quasi un decennio e stabiliscono che i dragoniani sono scomparsi da soli tre millenni dal pianeta.

Ma per qualche motivo si sono estinti?

Quando nel 2028 l’equipaggio di Ian Macauley sbarca sul pianeta, è questa la domanda a cui è imperativo trovare una risposta. Una risposta che potrebbe offrire un monito inquietante sul destino dell’umanità.

Traduzione di Paulette Peroni.

All’interno, per la rubrica Gli approfondimenti, Jhon brunner: Futuri in nero di Salvatore Proietti; appuntamento quindi con Gli imperdibili Mario Gaffo e il meglio della fantascienza dell’anno 1979; e con Oscar Vault - il fantastico in libreria di Beppe Roncari, che in Stazione di passaggio ci racconta Way Station di Clifford D. Simak.

Buona lettura!

Mondadori acquisisce The Mercy of Gods


Gli Oscar Mondadori hanno acquisito i diritti di pubblicazione per l’Italia della trilogia intitolata “The Captive’s War Series” di James A. Corey (l’autore – ma in realtà sono una coppia di autori – della serie “The Expanse”), il cui primo volume, “The Mercy of Gods”, è uscito sul mercato anglosassone l’anno scorso (gli altri due devono ancora essere pubblicati).

Questo romanzo, molto atteso dagli appassionati di science fiction italiani, andrà ora in traduzione e arriverà in libreria nel 2026.

L’attesa forse potrà sembrare lunga, ma ne varrà sicuramente la pena!

James S.A. Corey, "The Mercy of Gods"






Urania Collezione chiuderà il 2025 in bellezza


Annunciamo due acquisizioni appena concluse che andranno a chiudere le uscite per il 2025 della collana Urania Collezione.

Si tratta di due veri capolavori della fantascienza, che non potevano mancare in questa collana dedicata alle perle della science fiction.

A novembre uscirà in Urania Collezione il romanzo più discusso di Thomas M. Disch, “Gomorra e dintorni” (The genocides), pubblicato per la prima volta nel 1965 e candidato ai premi Hugo e Nebula nel 1966, dove non si impose solo perché fra i candidati quell’anno c’era anche “Dune” di Frank Herbert, che poi vinse entrambi i premi. Un libro da leggere, se non altro per farsene una propria opinione.

A dicembre sarà invece la volta di “Davy l’eretico” (Davy) di Edgar Pangborn, un altro romanzo fondamentale per tutti gli appassionati di fantascienza, in cui la trama distopica si fonda con una scrittura elegante e potente come pochi autori possono vantare nell’ambito della science fiction classica.


Thomas M. Disch, “Gomorra e dintorni”




Edgar Pangborn, “Davy”





I nuovi Draghi Mondadori


Dall’11 marzo, con l’uscita nelle librerie della Inheritance Trilogy di N.K. Jemisin, i Draghi Mondadori cambiano leggermente formato e, soprattutto, abbandonano la copertina rigida, a favore di una brossura morbida con alette che alleggerirà considerevolmente il peso dei volumi e ne aumenterà la maneggevolezza, pur mantenendo la foliazione imponente dei Draghi.

The Inheritance Trilogy arriva a 950 pagine, con una carta elegante e leggermente più leggera, rendendo più agile il volume, che risulta anche più piccolo in altezza e larghezza rispetto ai Draghi pubblicati finora.

Un’evoluzione che non toglie nulla alla capacità dei Draghi di accogliere intere trilogie o comunque raccolte di più titoli in un unico volume, ma con un’esperienza di maneggevolezza che risulta adesso più vicina alle esigenze dei lettori, che ce la chiedevano da tempo.

N.K. Jemisin, The Inheritance Trilogy