Luigi: questo blog non è un tribunale. Il blogmaster non può limitarsi a discriminare i commenti giuridicamente perseguibili da quelli non perseguibili, ma ha il dovere di garantire l’informazione, il corretto dialogo tra i lettori e la tutela dell’immagine delle collane che hanno in questo blog il loro presidio web. Stop. Da cui le regole della casa, che come specificato nel testo della Moderation Policy non sono in discussione. Prendere o lasciare.
@ Ferdinando Angeli: grazie per il tuo commento, che mi consente di fare qualche ulteriore precisazione.
Ancora una volta ho la sensazione che molte critiche sulla gestione dei commenti del blog (e quindi, indirettamente, sul rapporto tra la Redazione e il pubblico dei lettori) siano fondate su un equivoco di fondo. Non è il caso di invocare la censura del dissenso perché non può esistere dissenso intorno a una collana.
Il lettore è libero di acquistare un libro, e se lo legge ha il diritto di commentarlo ma anche il dovere di farlo con cognizione e dovizia di argomenti. Gli atteggiamenti non tollerati su questo blog sono quelli di chi avanza critiche senza motivarle o si propone come portatore di una posizione popolare di largo consenso oppure come detentore di un diritto verso la collana, cosa che evidentemente non ha ragion d’essere. Il voler a tutti i costi sparare a zero contro “Urania” e il lavoro della sua Redazione sembra rispondere a ben precise logiche di disturbo.
Infine, non ci si rammarica di non aver stoppato i commenti dei denigratori alla fonte: ci si rammarica del fatto che, approfittando dell’assenza del Curatore e del blogmaster, quei denigratori abbiano montato una questione recriminando contro il nostro silenzio, quasi che esso fosse una strategia di disimpegno dalle nostre responsabilità. Mi sembra che le risposte alle questioni sollevate stiano arrivando. So per certo che il tono sprezzante di alcuni commentatori non accenna a rientrare nei binari del rispetto, e per questo continuerò a monitorare severamente quanto accade in sede di commenti.
@ Bibliotecario: Il commento di Antonino Fazio testimonia che non è necessario ogni volta un intervento o un chiarimento da parte della Redazione per giustificare la condotta adottata su questo blog. Potendo vantare, in virtù dei commenti ancora pubblici e di quelli rimossi, una visuale d’insieme che purtroppo o per fortuna è esclusa ai lettori del blog, possiamo lecitamente pretendere di godere di una percezione più diretta e completa della situazione, che ci porta a sospetti più che legittimi sulle logiche che si possono nascondere dietro determinate campagne denigratorie.
Infine, quello che credevi di poter fare su questo blog è frutto di una tua valutazione personale, ma non pone obblighi di alcun tipo alla Redazione. Se vuoi parlare dei libri pubblicati, sei il benvenuto. Se vuoi discutere degli aspetti delle nostre pubblicazioni che non attengono - come già spiegato da Lippi - alle competenze della Redazione, non sei legittimato ad aspettarti da parte nostra un’apertura al dibattito: il nostro ruolo è pubblicare libri e ascoltare il parere dei lettori, non prendere parte a processi e nemmeno giustificare di volta in volta le scelte operate.
E questa volta spero che l’argomento sia definitivamente chiuso.
@ Rosario Conte: Bene, hai espresso il tuo punto di vista sulla discussione. Non so fino a che punto l’hai seguita, ma i toni sono stati abbastanza alti da giustificare una risposta forte e decisa da parte della redazione. Sei libero di decidere se fidarti o meno sui chiarimenti che sono stati dati in merito all’accordo con gli scrittori. Tuttavia devo rilevare ancora una volta, come già accaduto con molti dei commenti soppressi, una sostanziale prevenzione nei confronti della Redazione: in assenza di dati certi di prima mano, in altre parole, si tende a mettere in discussione qualsiasi informazione da noi fornita. In questo senso mi chiedo davvero che senso abbia continuare su questa linea: forse si tratta di masochismo? Non lo so, ma ti ribadisco ancora una volta che le riedizioni di UC sono integrali e quando necessario contengono nuove traduzioni di interi brani. Non so comunque se l’informazione possa esserti utile avendo tu deciso di rinunciare all’acquisto dei nostri libri: colgo anzi l’occasione per informare te e gli altri utenti che volessero unirsi a questa strategia di logoramento che ulteriori interventi dello stesso tono non saranno tollerati.
@ Giuseppe: Hai ragione sulla percezione dei toni, ma in casa d’altri si dovrebbe tendere ad adeguarsi alle regole della casa, o sbaglio? Nei giorni scorsi si è assistito invece a un’autentica invasione di gente intenzionata a imporre le proprie, e questo non è ammissibile in alcuna misura.
Ben vengano le critiche - positive o negative, purché sempre argomentate - sui nostri libri. Ma di attacchi ad personam, come quello da te rivolto a un altro utente, lezioni di stile e di etica, polemiche inconcludenti e tutto l’assortimento venuto alla ribalta ultimamente, possiamo felicemente fare a meno.
Mi dispiace constatare ancora una volta come si sia voluto fare di tutto per inquinare questo spazio con una polemica inutile e pretestuosa, e resto ancora più allibito nel vedere come si voglia far passare per grande sforzo migliorativo quello che in fin dei conti non è altro che l’ennesimo tentativo di avvalorare la ghettizzazione del nostro genere, sostenendo la marginalità a cui da sempre vorrebbero relegarlo molti saccenti professori amanti delle Letture impegnati. Derive del tipo di quella a cui si è assistito negli ultimi giorni, approfittando del momentaneo allontanamento dal web del Curatore e della redazione, non solo hanno voluto negare quel minimo momento di stacco a chi per un anno intero dedica a “Urania” le proprie attenzioni e fatiche, dividendole con tutte le altre attività del caso, ma si connotano da sé come espressione di una ben poco trasparente attitudine a screditare il lavoro di onesti e stimati professionisti. In questo caso non posso non esprimere la mia totale solidarietà e stima a Giuseppe Lippi per le sue scelte editoriali e a Flora Staglianò, che come già accaduto con Nova Swing ha svolto con questa traduzione un lavoro egregio, condiviso dallo stesso Vernor Vinge.
Non ho altro da aggiungere a quanto già espresso dal Curatore, ma nel seguito gli intervenuti al commentarium troveranno alcune notizie che spero possano tornare loro utili per il futuro.
@ Vitto: il tuo commento è stato editato perché troppo lungo e per evitare che alcuni toni troppo “allegri” potessero urtare i lettori non in sintonia con il tuo pensiero. Posso capire il trasporto nell’intervenire per la prima volta in una diatriba tanto accesa, ma evitiamo di gettare benzina sul fuoco.
@ Vergognoso & Co.: commenti come i vostri, che a) si celano dietro l’anonimato per avvelenare il clima del blog e/o b) approfittano con insistenza di ogni pretesto per complicare la vita a chi a questa collana ha sul serio dedicato la sua vita e/o c) si dimostrano palesemente privi di ogni apertura al confronto verranno sistematicamente cancellati come ormai è pratica per questo blog. E’ solo questione di tempo.
@ Stocco: dal trattamento che sembri riservare, in questa come in altre sedi, ai libri aderenti al filone più avveniristico, speculativo e tecnologico fiorito in seno alla SF, il tuo intervento non mi sorprende affatto. Mi sembra però offensivo per l’intelligenza di chi ti legge che proprio da una persona come te, autore di fantascienza (anche hard, non dimentichiamolo) nonché professionista della comunicazione, possa venire espresso un commento tanto piatto e inconcludente intorno a quello che è apprezzato come uno dei massimi autori di SF in attività, tenuto in grande considerazione ben al di là dei confini del nostro settore.
Daniele: Solaris è già stato pubblicato. Per L’invincibile non so se i diritti siano ancora in possesso dell’editore, magari il Curatore ci avrà già fatto un pensierino… Dopotutto, UC ha tutto il tempo di regalarci ancora molti capolavori del genere.
@ Dario: certo che sì In effetti, è da un po’ che ci stiamo provando, anche con i volumi della collana madre. Solo che è un po’ problematico avere per tempo l’indice definitivo… così tocca armarsi di un po’ di pazienza. Ancora qualche giorno di attesa, quindi.
@ Morgoth: come riportato nell’editoriale, il mese di novembre sarà dedicato alla seconda antologia di SF cinese pubblicata nel nostro paese, dopo l’interessantissima testimonianza “storica” de “L’onda misteriosa”.
@ Riccardo Falcetta & Sergej: mi sembra che le vostre rispettive posizioni siano state espresse con la dovuta forza. Le risposte ai vostri dubbi e interrogativi arriveranno, con un po’ di pazienza.
@ Morbid Angel & tutti gli altri: il Curatore ha annunciato un intervento post-chiusura di “Epix” nei prossimi giorni. Se non prima, per quanto possibile le risposte ai vostri quesiti arriveranno in quella sede.
@ Nick: grazie davvero e anch’io apprezzo la disponibilità al confronto, la franchezza e l’apertura dimostrati in questo botta-e-risposta.
@ Mirko: ti rispondo a beneficio di tutti i lettori del blog anche se il tono del tuo intervento meriterebbe il silenzio, quindi d’ora in avanti regolati un po’ tu.
a. Trasparenza: la redazione, il Curatore e l’Editor sono i garanti della corretta informazione su questo blog, ma le sorti di una collana investono anche livelli decisionali paralleli o superiori, per cui un ritardo nella comunicazione dovrebbe essere ammissibile. Detto ciò, un comunicato è un atto dovuto che verrà pubblicato su queste pagine quanto prima.
b. E-mail: ti ricordo che l’uso improprio dell’indirizzo e-mail da parte del gestore di un sito web ricade nella normativa sulla privacy ed è sanzionabile dal Garante, quindi puoi immaginare quale interesse possa avere io a inviarti e-mail minatorie. Comunque sembrerebbe che l’ultima volta tu abbia utilizzato un indirizzo valido, per cui ti sei già qualificato a un livello diverso da quello amorfo degli utenti che hanno tempestato il blog di provocazioni e insinuazioni dalla trincea del loro anonimato. Su queste basi è possibile un confronto, che sta a te gestire con responsabilità ed educazione nei margini di una dialettica civile.
@ Filippo: per gli arretrati l’unico canale ufficiale resta il servizio indicato nell’ultima pagina di ogni volume delle nostre collane. In alternativa ci si può rivolgere al mercato dell’usato.
@ Mirko: le richieste di lumi sulla sorte di Epix che ci sono pervenute attraverso il blog sono state molte, ma ciò che mi dispiace è che nel 90% dei casi (a essere generosi) si trattasse di esplicite provocazioni. Nel tuo caso non hanno deposto a tuo favore nè l’indicazione di indirizzi e-mail palesemente falsi, nè le insistenze sotto nickname diversi. Per il discorso sul rispetto e l’educazione in rete, rimando al mio commento precedente se non si ha il tempo o non si vuole andare a sfogliare gli archivi del blog, all’epoca delle famigerate flame war che hanno in più riprese inquinato il corretto svolgimento del dialogo tra i lettori e tra i lettori e la redazione.
@ Nick: mi scuso con te e Bibliotecario se la mia risposta può essere sembrata aggressiva, ma credetemi se vi dico che non voleva esserlo affatto. Le vostre richieste non sono esecrabili, è solo che non possono trovare una facile attuazione nella pratica.
Questo blog, così come accade nel caso delle testate sorelle del Giallo e di Segretissimo, nasce proprio per offrire una vetrina alle uscite mensili delle collane raccolte sotto il fregio di Urania, tutto il resto è già un di più.
In prima battuta, Urania Blog è quindi uno spazio virtuale in cui offrire assaggi ai lettori incuriositi dalla proposta ma magari intenzionati ad approfondire la conoscenza dei testi prima di passare in edicola. Ed è naturale che questo non interessi a un collezionista, che comunque è portato ad acquistare “a prescindere” ogni nuova uscita delle collane che segue (per pregressa conoscenza o per ammirevole dedizione alla causa), ma dallo stesso collezionista - e nel nome della passione che ci accomuna per Urania e per il genere - mi aspetterei anche una maggiore accettazione di questo fatto, che a oggi rappresenta l’unico esperimento ufficiale tentato dalla Mondadori per andare incontro alle eventuali nuove leve di lettori/appassionati.
In seconda battuta, poi, abbiamo approfittato dell’esistenza del blog e cercato con Lippi e Altieri di farne uno spazio di approfondimento: quando possibile pubblichiamo interviste agli autori, notizie correlate alla storia della collana e ai suoi autori, interventi di critica da parte dei suoi maggiori esponenti nazionali. Qualche pezzo al mese come offerta extra rispetto alla proposta base presente in edicola è quasi sempre possibile trovarlo su questo blog.
Infine, parlando a nome di tutte le persone che stanno dietro al blog e a Urania, posso tranquillamente sostenere che nessuno guarda a voi - lettori di Urania e utenti del blog - come a una “massa di consumatori”, e tanto meno come a una “povera massa di consumatori”. Senza i suoi lettori, Urania non sarebbe arrivata a festeggiare lo scorso anno 57 anni di presenza nelle edicole italiane. E senza gli utenti, questo blog non avrebbe ragione d’esistere. Ciò detto, i tuoi commenti come quelli di chiunque altri sono e saranno benvenuti ogni volta che esprimeranno valutazioni personali e anche critiche (come in questo caso) nei termini della buona etichetta che è alla base di ogni confronto tra persone civili ed educate. Non posso e non possiamo, tuttavia, impegnarci a prendere in considerazione per la loro attuazione tutte le proposte e i suggerimenti che ci fate pervenire: spesso ottimi e quasi sempre apprezzabili, ma la mole di impegni e di attività da seguire, in redazione e fuori, ci costringe già adesso a fare i salti mortali.
Senza rancore (e ci mancherebbe… ;-)) ma con riconoscenza,
Giovanni
@ Bibliotecario & Nick: le risposte su Epix arriveranno con un comunicato ufficiale di Editor e Curatore. Per tutto il resto, mi dispiace, ma evidentemente la linea dei blog Mondadori è altra dalle vostre preferenze. Non posso che prenderne atto, continuando a sforzarmi di svolgere al meglio l’incarico che mi è stato affidato.
@ Andrea “Hawksmore” Scatena: è un libro singolare, non posso che concordare. La maestria di Harrison con la penna è indiscutibile, riesce a creare con un giro di frase un intero mondo e a fartene sentire parte. Questo almeno è quello che è successo con me, che già aveva apprezzato moltissimo Luce dell’Universo (che in parte si svolgeva proprio nei mondi dell’Alone). E’ interessante quello che affermi sull’infodump: in effetti, fatta eccezione per una paginetta verso i 2/3 del romanzo (se non sbaglio), non ce n’è praticamente traccia. E anche di questo va reso atto all’autore, per una scelta di grande coraggio (e lo dice uno che ha il pallino per le digressioni).
Forse per contestualizzare meglio i personaggi (e soprattutto metterne a fuoco la funzione nella storia di Harrison), può valere la pena buttare un occhio a questa intervista rilasciata all’uscita di Nova Swing.
StickGrinder: Epix era nata come collana a sè stante, ma il marchio “autonomo” non ha conservato l’autosufficienza auspicata per ragioni distributive. Si è cercato di porre rimedio rinnovando la veste grafica della collana per inserirla sotto la “tutela” della sorella maggiore Urania, ormai dotata di una personalità riconoscibile a chi gestisce e frequenta le edicole.
Perché si potesse pensare a formalizzare una campagna di abbonamenti, fin dall’inizio della sua vita editoriale, lo scorso anno, si è comunque detto che bisognava aspettare la chiusura del periodo di rodaggio, dopodiché la Redazione Categories/Mass Market della Mondadori avrebbe tratto le valutazioni del caso. Mi dispiace…
Luigi, direi che hai provveduto ad ammazzare da solo la discussione che ti sei tanto prodigato ad accendere. Alberto è stato chiarissimo nel rispondere alle tue provocazioni: qualora restassero dubbi sull’attribuzione di significati, le “piste agevolate” di cui parlava mi pare abbastanza evidente che fossero riferite all’ulteriore spazio che un’iniziativa come quella che tu auspichi (ammesso e non concesso che fosse perseguibile sul piano della realizzabilità tecnica) avrebbe potenzialmente dischiuso agli autori stranieri, che già possono contare su 10 uscite di “Urania” all’anno.
Inoltre permettimi di farti notare che questa tua frase:
“Mi pare che oggi un giovane autore italiano che voglia pubblicare su Urania si ponga l’obiettivo di vincere il premio Urania, proiettandosi in un orizzonte che non esige standard qualitativi molto elevati, o comunque nella media delle pubblicazioni Urania […]”
esprime da sè il pregiudizio che mi sembra abbia segnato molti dei tuoi interventi, fin dall’inizio di questa discussione e da ancora prima.
Gli scrittori italiani non sono all’altezza di quelli inglesi o americani? Va bene, hai espresso la tua opinione con forza e insistenza. Vuoi porli in competizione con autori di altre nazionalità per stimolarne la competitività? Va altrettanto bene: organizzati il tuo premio, trova autori interessati a concorrere e una giuria capace di garantire la totale copertura ai partecipanti e tienici informati sugli sviluppi. Il blog di Urania, da adesso in avanti, accetterà i tuoi commenti solo nel caso riescano a dimostrare qualcosa di più di una sterile vena provocatoria.
Giuseppe P & Kolok & Carlo: dalle notizie che mi è stato possibile reperire, la trilogia del Vuoto risulta perfettamente godibile anche senza la conoscenza del dittico del Commonwealth, che presenta altri punti di contatto anche con il precedente Misspent Youth. Nessuno di questi 3 libri è stato tradotto qui da noi, ma con la mole che riesce congeniale a Hamilton è lecito attendersi che, motivati a selezionare il meglio per ragioni di collocamento, editor e curatore si siano orientati verso quanto avesse di meglio da offrire la sua produzione. Anche perché in Italia Hamilton può contare su una folta schiera di esigenti cultori.
La politica di moderazione del blog
Settembre 5th, 2010 at 16:48Luigi: questo blog non è un tribunale. Il blogmaster non può limitarsi a discriminare i commenti giuridicamente perseguibili da quelli non perseguibili, ma ha il dovere di garantire l’informazione, il corretto dialogo tra i lettori e la tutela dell’immagine delle collane che hanno in questo blog il loro presidio web. Stop. Da cui le regole della casa, che come specificato nel testo della Moderation Policy non sono in discussione. Prendere o lasciare.
Urania 1561: Alla fine dell'arcobaleno
Agosto 26th, 2010 at 18:14@ Ferdinando Angeli: grazie per il tuo commento, che mi consente di fare qualche ulteriore precisazione.
Ancora una volta ho la sensazione che molte critiche sulla gestione dei commenti del blog (e quindi, indirettamente, sul rapporto tra la Redazione e il pubblico dei lettori) siano fondate su un equivoco di fondo. Non è il caso di invocare la censura del dissenso perché non può esistere dissenso intorno a una collana.
Il lettore è libero di acquistare un libro, e se lo legge ha il diritto di commentarlo ma anche il dovere di farlo con cognizione e dovizia di argomenti. Gli atteggiamenti non tollerati su questo blog sono quelli di chi avanza critiche senza motivarle o si propone come portatore di una posizione popolare di largo consenso oppure come detentore di un diritto verso la collana, cosa che evidentemente non ha ragion d’essere. Il voler a tutti i costi sparare a zero contro “Urania” e il lavoro della sua Redazione sembra rispondere a ben precise logiche di disturbo.
Infine, non ci si rammarica di non aver stoppato i commenti dei denigratori alla fonte: ci si rammarica del fatto che, approfittando dell’assenza del Curatore e del blogmaster, quei denigratori abbiano montato una questione recriminando contro il nostro silenzio, quasi che esso fosse una strategia di disimpegno dalle nostre responsabilità. Mi sembra che le risposte alle questioni sollevate stiano arrivando. So per certo che il tono sprezzante di alcuni commentatori non accenna a rientrare nei binari del rispetto, e per questo continuerò a monitorare severamente quanto accade in sede di commenti.
Con rispetto,
Giovanni
Urania 1561: Alla fine dell'arcobaleno
Agosto 26th, 2010 at 11:36@ Bibliotecario: Il commento di Antonino Fazio testimonia che non è necessario ogni volta un intervento o un chiarimento da parte della Redazione per giustificare la condotta adottata su questo blog. Potendo vantare, in virtù dei commenti ancora pubblici e di quelli rimossi, una visuale d’insieme che purtroppo o per fortuna è esclusa ai lettori del blog, possiamo lecitamente pretendere di godere di una percezione più diretta e completa della situazione, che ci porta a sospetti più che legittimi sulle logiche che si possono nascondere dietro determinate campagne denigratorie.
Infine, quello che credevi di poter fare su questo blog è frutto di una tua valutazione personale, ma non pone obblighi di alcun tipo alla Redazione. Se vuoi parlare dei libri pubblicati, sei il benvenuto. Se vuoi discutere degli aspetti delle nostre pubblicazioni che non attengono - come già spiegato da Lippi - alle competenze della Redazione, non sei legittimato ad aspettarti da parte nostra un’apertura al dibattito: il nostro ruolo è pubblicare libri e ascoltare il parere dei lettori, non prendere parte a processi e nemmeno giustificare di volta in volta le scelte operate.
E questa volta spero che l’argomento sia definitivamente chiuso.
Urania 1561: Alla fine dell'arcobaleno
Agosto 26th, 2010 at 11:20@ Rosario Conte: Bene, hai espresso il tuo punto di vista sulla discussione. Non so fino a che punto l’hai seguita, ma i toni sono stati abbastanza alti da giustificare una risposta forte e decisa da parte della redazione. Sei libero di decidere se fidarti o meno sui chiarimenti che sono stati dati in merito all’accordo con gli scrittori. Tuttavia devo rilevare ancora una volta, come già accaduto con molti dei commenti soppressi, una sostanziale prevenzione nei confronti della Redazione: in assenza di dati certi di prima mano, in altre parole, si tende a mettere in discussione qualsiasi informazione da noi fornita. In questo senso mi chiedo davvero che senso abbia continuare su questa linea: forse si tratta di masochismo? Non lo so, ma ti ribadisco ancora una volta che le riedizioni di UC sono integrali e quando necessario contengono nuove traduzioni di interi brani. Non so comunque se l’informazione possa esserti utile avendo tu deciso di rinunciare all’acquisto dei nostri libri: colgo anzi l’occasione per informare te e gli altri utenti che volessero unirsi a questa strategia di logoramento che ulteriori interventi dello stesso tono non saranno tollerati.
@ Giuseppe: Hai ragione sulla percezione dei toni, ma in casa d’altri si dovrebbe tendere ad adeguarsi alle regole della casa, o sbaglio? Nei giorni scorsi si è assistito invece a un’autentica invasione di gente intenzionata a imporre le proprie, e questo non è ammissibile in alcuna misura.
Ben vengano le critiche - positive o negative, purché sempre argomentate - sui nostri libri. Ma di attacchi ad personam, come quello da te rivolto a un altro utente, lezioni di stile e di etica, polemiche inconcludenti e tutto l’assortimento venuto alla ribalta ultimamente, possiamo felicemente fare a meno.
Urania 1561: Alla fine dell'arcobaleno
Agosto 24th, 2010 at 20:39Mi dispiace constatare ancora una volta come si sia voluto fare di tutto per inquinare questo spazio con una polemica inutile e pretestuosa, e resto ancora più allibito nel vedere come si voglia far passare per grande sforzo migliorativo quello che in fin dei conti non è altro che l’ennesimo tentativo di avvalorare la ghettizzazione del nostro genere, sostenendo la marginalità a cui da sempre vorrebbero relegarlo molti saccenti professori amanti delle Letture impegnati. Derive del tipo di quella a cui si è assistito negli ultimi giorni, approfittando del momentaneo allontanamento dal web del Curatore e della redazione, non solo hanno voluto negare quel minimo momento di stacco a chi per un anno intero dedica a “Urania” le proprie attenzioni e fatiche, dividendole con tutte le altre attività del caso, ma si connotano da sé come espressione di una ben poco trasparente attitudine a screditare il lavoro di onesti e stimati professionisti. In questo caso non posso non esprimere la mia totale solidarietà e stima a Giuseppe Lippi per le sue scelte editoriali e a Flora Staglianò, che come già accaduto con Nova Swing ha svolto con questa traduzione un lavoro egregio, condiviso dallo stesso Vernor Vinge.
Non ho altro da aggiungere a quanto già espresso dal Curatore, ma nel seguito gli intervenuti al commentarium troveranno alcune notizie che spero possano tornare loro utili per il futuro.
@ Vitto: il tuo commento è stato editato perché troppo lungo e per evitare che alcuni toni troppo “allegri” potessero urtare i lettori non in sintonia con il tuo pensiero. Posso capire il trasporto nell’intervenire per la prima volta in una diatriba tanto accesa, ma evitiamo di gettare benzina sul fuoco.
@ Vergognoso & Co.: commenti come i vostri, che a) si celano dietro l’anonimato per avvelenare il clima del blog e/o b) approfittano con insistenza di ogni pretesto per complicare la vita a chi a questa collana ha sul serio dedicato la sua vita e/o c) si dimostrano palesemente privi di ogni apertura al confronto verranno sistematicamente cancellati come ormai è pratica per questo blog. E’ solo questione di tempo.
@ Stocco: dal trattamento che sembri riservare, in questa come in altre sedi, ai libri aderenti al filone più avveniristico, speculativo e tecnologico fiorito in seno alla SF, il tuo intervento non mi sorprende affatto. Mi sembra però offensivo per l’intelligenza di chi ti legge che proprio da una persona come te, autore di fantascienza (anche hard, non dimentichiamolo) nonché professionista della comunicazione, possa venire espresso un commento tanto piatto e inconcludente intorno a quello che è apprezzato come uno dei massimi autori di SF in attività, tenuto in grande considerazione ben al di là dei confini del nostro settore.
Urania Collezione 91: Addio Babilonia
Luglio 29th, 2010 at 19:36Daniele: Solaris è già stato pubblicato. Per L’invincibile non so se i diritti siano ancora in possesso dell’editore, magari il Curatore ci avrà già fatto un pensierino… Dopotutto, UC ha tutto il tempo di regalarci ancora molti capolavori del genere.
Millemondi 52: Controrealtà
Luglio 26th, 2010 at 22:16@ Dario: certo che sì
In effetti, è da un po’ che ci stiamo provando, anche con i volumi della collana madre. Solo che è un po’ problematico avere per tempo l’indice definitivo… così tocca armarsi di un po’ di pazienza. Ancora qualche giorno di attesa, quindi.
Editoriale a caldo del curatore Giuseppe Lippi
Luglio 10th, 2010 at 21:43@ Cybewulf: “Alla fine dell’arcobaleno” sarà in edicola ad agosto.
Editoriale a caldo del curatore Giuseppe Lippi
Luglio 10th, 2010 at 12:31@ Morgoth: come riportato nell’editoriale, il mese di novembre sarà dedicato alla seconda antologia di SF cinese pubblicata nel nostro paese, dopo l’interessantissima testimonianza “storica” de “L’onda misteriosa”.
La sorte di Epix: il comunicato del Direttore Editoriale Sergio Altieri
Luglio 7th, 2010 at 23:19@ Riccardo Falcetta & Sergej: mi sembra che le vostre rispettive posizioni siano state espresse con la dovuta forza. Le risposte ai vostri dubbi e interrogativi arriveranno, con un po’ di pazienza.
@ Morbid Angel & tutti gli altri: il Curatore ha annunciato un intervento post-chiusura di “Epix” nei prossimi giorni. Se non prima, per quanto possibile le risposte ai vostri quesiti arriveranno in quella sede.
Urania Collezione 90: La fine del silenzio
Luglio 4th, 2010 at 19:04@ alsar: la prematura chiusura della collana verrà ufficializzata con un comunicato dell’Editor su queste pagine, nei prossimi giorni.
Rivolgo a tutti un invito alla responsabilità in attesa che vengano divulgate le cause di questa decisione.
Urania 1560: La Peste Digitale
Luglio 4th, 2010 at 18:55@ Nick: grazie davvero e anch’io apprezzo la disponibilità al confronto, la franchezza e l’apertura dimostrati in questo botta-e-risposta.
@ Mirko: ti rispondo a beneficio di tutti i lettori del blog anche se il tono del tuo intervento meriterebbe il silenzio, quindi d’ora in avanti regolati un po’ tu.
a. Trasparenza: la redazione, il Curatore e l’Editor sono i garanti della corretta informazione su questo blog, ma le sorti di una collana investono anche livelli decisionali paralleli o superiori, per cui un ritardo nella comunicazione dovrebbe essere ammissibile. Detto ciò, un comunicato è un atto dovuto che verrà pubblicato su queste pagine quanto prima.
b. E-mail: ti ricordo che l’uso improprio dell’indirizzo e-mail da parte del gestore di un sito web ricade nella normativa sulla privacy ed è sanzionabile dal Garante, quindi puoi immaginare quale interesse possa avere io a inviarti e-mail minatorie. Comunque sembrerebbe che l’ultima volta tu abbia utilizzato un indirizzo valido, per cui ti sei già qualificato a un livello diverso da quello amorfo degli utenti che hanno tempestato il blog di provocazioni e insinuazioni dalla trincea del loro anonimato. Su queste basi è possibile un confronto, che sta a te gestire con responsabilità ed educazione nei margini di una dialettica civile.
Millemondi 51: Il sogno del vuoto
Luglio 4th, 2010 at 18:39@ Filippo: per gli arretrati l’unico canale ufficiale resta il servizio indicato nell’ultima pagina di ogni volume delle nostre collane. In alternativa ci si può rivolgere al mercato dell’usato.
Urania 1560: La Peste Digitale
Luglio 4th, 2010 at 13:32@ Mirko: le richieste di lumi sulla sorte di Epix che ci sono pervenute attraverso il blog sono state molte, ma ciò che mi dispiace è che nel 90% dei casi (a essere generosi) si trattasse di esplicite provocazioni. Nel tuo caso non hanno deposto a tuo favore nè l’indicazione di indirizzi e-mail palesemente falsi, nè le insistenze sotto nickname diversi. Per il discorso sul rispetto e l’educazione in rete, rimando al mio commento precedente se non si ha il tempo o non si vuole andare a sfogliare gli archivi del blog, all’epoca delle famigerate flame war che hanno in più riprese inquinato il corretto svolgimento del dialogo tra i lettori e tra i lettori e la redazione.
Urania 1560: La Peste Digitale
Luglio 4th, 2010 at 13:22@ Nick: mi scuso con te e Bibliotecario se la mia risposta può essere sembrata aggressiva, ma credetemi se vi dico che non voleva esserlo affatto. Le vostre richieste non sono esecrabili, è solo che non possono trovare una facile attuazione nella pratica.
Questo blog, così come accade nel caso delle testate sorelle del Giallo e di Segretissimo, nasce proprio per offrire una vetrina alle uscite mensili delle collane raccolte sotto il fregio di Urania, tutto il resto è già un di più.
In prima battuta, Urania Blog è quindi uno spazio virtuale in cui offrire assaggi ai lettori incuriositi dalla proposta ma magari intenzionati ad approfondire la conoscenza dei testi prima di passare in edicola. Ed è naturale che questo non interessi a un collezionista, che comunque è portato ad acquistare “a prescindere” ogni nuova uscita delle collane che segue (per pregressa conoscenza o per ammirevole dedizione alla causa), ma dallo stesso collezionista - e nel nome della passione che ci accomuna per Urania e per il genere - mi aspetterei anche una maggiore accettazione di questo fatto, che a oggi rappresenta l’unico esperimento ufficiale tentato dalla Mondadori per andare incontro alle eventuali nuove leve di lettori/appassionati.
In seconda battuta, poi, abbiamo approfittato dell’esistenza del blog e cercato con Lippi e Altieri di farne uno spazio di approfondimento: quando possibile pubblichiamo interviste agli autori, notizie correlate alla storia della collana e ai suoi autori, interventi di critica da parte dei suoi maggiori esponenti nazionali. Qualche pezzo al mese come offerta extra rispetto alla proposta base presente in edicola è quasi sempre possibile trovarlo su questo blog.
Infine, parlando a nome di tutte le persone che stanno dietro al blog e a Urania, posso tranquillamente sostenere che nessuno guarda a voi - lettori di Urania e utenti del blog - come a una “massa di consumatori”, e tanto meno come a una “povera massa di consumatori”. Senza i suoi lettori, Urania non sarebbe arrivata a festeggiare lo scorso anno 57 anni di presenza nelle edicole italiane. E senza gli utenti, questo blog non avrebbe ragione d’esistere. Ciò detto, i tuoi commenti come quelli di chiunque altri sono e saranno benvenuti ogni volta che esprimeranno valutazioni personali e anche critiche (come in questo caso) nei termini della buona etichetta che è alla base di ogni confronto tra persone civili ed educate. Non posso e non possiamo, tuttavia, impegnarci a prendere in considerazione per la loro attuazione tutte le proposte e i suggerimenti che ci fate pervenire: spesso ottimi e quasi sempre apprezzabili, ma la mole di impegni e di attività da seguire, in redazione e fuori, ci costringe già adesso a fare i salti mortali.
Senza rancore (e ci mancherebbe… ;-)) ma con riconoscenza,
Giovanni
Urania 1560: La Peste Digitale
Luglio 3rd, 2010 at 23:49@ Bibliotecario & Nick: le risposte su Epix arriveranno con un comunicato ufficiale di Editor e Curatore. Per tutto il resto, mi dispiace, ma evidentemente la linea dei blog Mondadori è altra dalle vostre preferenze. Non posso che prenderne atto, continuando a sforzarmi di svolgere al meglio l’incarico che mi è stato affidato.
Urania 1559: Nova Swing
Giugno 28th, 2010 at 13:56@ Andrea “Hawksmore” Scatena: è un libro singolare, non posso che concordare. La maestria di Harrison con la penna è indiscutibile, riesce a creare con un giro di frase un intero mondo e a fartene sentire parte. Questo almeno è quello che è successo con me, che già aveva apprezzato moltissimo Luce dell’Universo (che in parte si svolgeva proprio nei mondi dell’Alone). E’ interessante quello che affermi sull’infodump: in effetti, fatta eccezione per una paginetta verso i 2/3 del romanzo (se non sbaglio), non ce n’è praticamente traccia. E anche di questo va reso atto all’autore, per una scelta di grande coraggio (e lo dice uno che ha il pallino per le digressioni).
Forse per contestualizzare meglio i personaggi (e soprattutto metterne a fuoco la funzione nella storia di Harrison), può valere la pena buttare un occhio a questa intervista rilasciata all’uscita di Nova Swing.
Millemondi 51: Il sogno del vuoto
Giugno 28th, 2010 at 13:46@ Ivan Mosca: annunceremo su questo blog l’uscita dei prossimi volumi. Per il momento di più non si può dire.
Epix 10: Anharra /2 Il santuario delle tenebre
Giugno 10th, 2010 at 12:19StickGrinder: Epix era nata come collana a sè stante, ma il marchio “autonomo” non ha conservato l’autosufficienza auspicata per ragioni distributive. Si è cercato di porre rimedio rinnovando la veste grafica della collana per inserirla sotto la “tutela” della sorella maggiore Urania, ormai dotata di una personalità riconoscibile a chi gestisce e frequenta le edicole.
Perché si potesse pensare a formalizzare una campagna di abbonamenti, fin dall’inizio della sua vita editoriale, lo scorso anno, si è comunque detto che bisognava aspettare la chiusura del periodo di rodaggio, dopodiché la Redazione Categories/Mass Market della Mondadori avrebbe tratto le valutazioni del caso. Mi dispiace…
Epix 10: Anharra /2 Il santuario delle tenebre
Giugno 9th, 2010 at 21:26StickGrinder: no, purtroppo non è prevista la possibilità di abbonamento per Epix.
Urania Collezione 88: Pianeta d’acqua
Maggio 25th, 2010 at 10:25Berserker: controlla bene, il libro è in distribuzione dalla settimana scorsa… Ciao!
Alberto Cola vince il premio Urania 2009
Maggio 14th, 2010 at 22:46Luigi, direi che hai provveduto ad ammazzare da solo la discussione che ti sei tanto prodigato ad accendere. Alberto è stato chiarissimo nel rispondere alle tue provocazioni: qualora restassero dubbi sull’attribuzione di significati, le “piste agevolate” di cui parlava mi pare abbastanza evidente che fossero riferite all’ulteriore spazio che un’iniziativa come quella che tu auspichi (ammesso e non concesso che fosse perseguibile sul piano della realizzabilità tecnica) avrebbe potenzialmente dischiuso agli autori stranieri, che già possono contare su 10 uscite di “Urania” all’anno.
Inoltre permettimi di farti notare che questa tua frase:
“Mi pare che oggi un giovane autore italiano che voglia pubblicare su Urania si ponga l’obiettivo di vincere il premio Urania, proiettandosi in un orizzonte che non esige standard qualitativi molto elevati, o comunque nella media delle pubblicazioni Urania […]”
esprime da sè il pregiudizio che mi sembra abbia segnato molti dei tuoi interventi, fin dall’inizio di questa discussione e da ancora prima.
Gli scrittori italiani non sono all’altezza di quelli inglesi o americani? Va bene, hai espresso la tua opinione con forza e insistenza. Vuoi porli in competizione con autori di altre nazionalità per stimolarne la competitività? Va altrettanto bene: organizzati il tuo premio, trova autori interessati a concorrere e una giuria capace di garantire la totale copertura ai partecipanti e tienici informati sugli sviluppi. Il blog di Urania, da adesso in avanti, accetterà i tuoi commenti solo nel caso riescano a dimostrare qualcosa di più di una sterile vena provocatoria.
Il futuro nel cerchio
Maggio 11th, 2010 at 10:17Corretto. Grazie.
La trilogia del Vuoto
Maggio 5th, 2010 at 22:19Giuseppe P & Kolok & Carlo: dalle notizie che mi è stato possibile reperire, la trilogia del Vuoto risulta perfettamente godibile anche senza la conoscenza del dittico del Commonwealth, che presenta altri punti di contatto anche con il precedente Misspent Youth. Nessuno di questi 3 libri è stato tradotto qui da noi, ma con la mole che riesce congeniale a Hamilton è lecito attendersi che, motivati a selezionare il meglio per ragioni di collocamento, editor e curatore si siano orientati verso quanto avesse di meglio da offrire la sua produzione. Anche perché in Italia Hamilton può contare su una folta schiera di esigenti cultori.
Giuseppe Lippi ospite di Rai 1
Aprile 27th, 2010 at 21:51@ Palmer: grazie per la pronta segnalazione