Urania 1686: Serge Brussolo “Anatomik”

dicembre 24th, 2020 by Redazione
Serge Brussolo, "Anatomik"

Serge Brussolo, “Anatomik”, Urania 1686, gennaio 2021

Kurt Angström è morto. Ma questo non gli impedisce di essere impiegato come spia dalla temibile ANATOMIK Biotech, un’azienda che, sotto la copertura di fornitrice di protesi bioniche, mira in realtà al controllo globale.

Chuck Ozzborn, un vero duro del Montana, è un reduce della guerra contro il Cartello Globale di Cozatalpa che ha messo in ginocchio l’America, costringendola ad accettare la libera, e anzi obbligatoria, circolazione delle droghe nel territorio degli Stati Uniti e il governo fantoccio “degli eunuchi”.  Veri eunuchi, non è un eufemismo.

Sua figlia Peggy Lee Ozzborn, alias Willa N., lavora per la ANATOMIK fornendo biografie fittizie agli spettri-spia, per aiutarli a combattere l’ansia da amnesia che affligge inesorabilmente tutti gli ectoplasmi, trasformandoli lentamente in poltergeist.

Ah, non dimentichiamo che la Terra è sotto attacco: tempeste di fulmini, forse provenienti dallo spazio, si stanno abbattendo su tutti i cimiteri del pianeta, risvegliando i fantasmi dei morti che, desiderosi di un corpo, non trovano di meglio che i corpi dei viventi come loro nuova dimora…

Se vi sembra una trama degna di “Plan 9 From Outer Space” di Ed Wood non vi state sbagliando ma… “Anatomik” di Serge Brussolo è molto di più. È una critica ironica e dissacrante alla società dei consumi e al mito americano; è un romanzo di avventura adrenalinico e immersivo; è una montagna russa di emozioni e colpi di scena a catena, che vi terrà aggrappati alla sedia mentre leggete.

 

Serge Brussolo, nato a Parigi nel 1951, ha iniziato a scrivere e a cercare di farsi pubblicare fin da giovanissimo. Il suo primo racconto è uscito nel 1978, vincendo l’anno dopo il Grand Prix de la Science-Fiction. Autore prolifico, negli anni ha spaziato dalla narrativa per ragazzi al thriller e al poliziesco.

 

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Posted in Ebook, Fantascienza, Urania Collana

11 Responses

  1. L'operatore Spaziale

    Un romanzo particolare che merita sicuramente una lettura!

    PS: RIP James Gunn

  2. Quiiler

    Sono felicissimo di questa uscita.

    Da parecchio tempo infatti, leggendo i libri anglosassoni direttamente in inglese, aspetto in grazia soprattutto romanzi tradotti da altre lingue che non conosco.

    In particolare gli autori francesi, soprattutto se moderni (conosco di nome Bordage, Wagner, Lehman), vengono completamente ignorati, non so se per sciovinismo al contrario, per questioni di diritti o perchè ritenuti poco validi. Eppure in Francia sono pubblicati stabilmente.

    Spero quindi che cominciate a prenderli in considerazione (anche se ormai il 2021 è tutto annunciato)

    Buone feste!

  3. Anacho

    Ok, ogni tanto Urania riesce a stupirmi.
    Brussolo è un autore senza mezze misure, o lo ami o lo odi e, per quanto io lo amassi, molti lettori di Urania ai tempi (30 anni fa) lo odiavano, tanto che le vendite calavano quando uscivano i suoi romanzi.
    Assolutamente immeritato, secondo me.

  4. Capitan Futuro

    Lo prendo. La presentazione ha fatto il suo dovere a pieni voti e mi ha incuriosito un sacco.

  5. Roberto Tamaro

    Non ho mai letto niente di questo autore, quindi comincerò a fare la sua conoscenza con questo romanzo. Tra quelli che lo amano e quelli che lo odiano, mi auguro di rientrare nel primo gruppo.

  6. VergaG

    Incuriosito dalla presentazione (e dalla copertina pazzesca!!!) non me lo lascerò sfuggire. Sembra una storia diversa dalle solite, il che è di per sé un buon motivo per provare a dargli fiducia.

  7. Jeve

    L’autore è, impressione mia, un outsider con idee spesso fuori dal comune; conservo un ottimo ricordo de “La Notte del Bombardiere”, da coi ristampato qualche anno fa’, quindi non me lo farò sfuggire!

  8. ophiucus75

    Con l’ottimo programma 2021 Urania si è conquistata un abbonato in più (e grazie chiusura edicole e al Brussolo a inizio anno!).

  9. Silver Apple

    A me Brussolo non dispiace o poco più ma trovo il disprezzo che lo ha sempre accompagnato veramente immotivato. È uno scrittore che in ogni libro riesce a creare un’atmosfera surreale tutta sua, che a me piace visualizzare come se fosse un film del primo, lercissimo Jean-Pierre Junet. Da sempre prova a scrivere cose che solo di recente sono state compiutamente codificate e secondo me a dire che per certi versi è un antecedente della weird fiction che chi pratica la weird fiction però non ha riconosciuto non si va poi così lontano dalla realtà.

  10. ophiucus75

    E’ un autore molto particolare, difficilmente classificabile all’interno di un singolo genere e con finali spesso provocatori se non non-finali (ma c’è da dire che in passato, spesso, hanno pubblicato solo il primo volume di trilogie, per forza incomplete). A me piace, anche come scrittore suspense-noir, e non mi dispiacerebbe vederlo riapparire anche sul Giallo!

  11. Quiiler

    @ophiucus75: diciamo che non si è snaturato in questo volume, è sempre lui. Gli eventi si susseguono a ritmo incalzante e qualche malfidente potrebbe avere il dubbio che gli elementi più soprendenti della trama siano stati aggiunti in corso d’opera. Io ho trovato la cavalcata divertente e narrata con stile vivace ed efficace. Però non sono tanti i romanzi in cui il traduttore si sente in dovere di scrivere nota che una incongruenza nella trama non è farina del suo sacco, ma era presente anche in originale :-)
    Mi ha ricordato certe scatenate avventure di Ron Goulart o del Van Vogt più sperimentale. Ne leggerei un altro? Mais oui!

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