Urania Collezione 139: L’Odissea del Superuomo

agosto 1st, 2014 by Moderatore

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L’evoluzione degli esseri viventi in un romanzo che sarebbe piaciuto a Einstein e in due racconti uniti da un tenace filo conduttore. I musicisti saranno entusiasti di questa Odissea e d’ora in poi si chiederanno se il superamento dell’homo sapiens possa avvenire grazie alla loro arte, facendo posto a creature infinitamente più longeve. Per non parlare dei giocatori di scacchi che sogneranno il giorno in cui si troveranno di fronte a Zeno, il campione, e agli altri miracoli di quest’opera geniale della fantascienza americana, assente dal mercato da oltre quarant’anni.

CHARLES L. HARNESS Nato a Colorado City, Texas, nel 1915 e morto nel 2005, Harness è vissuto a Fort Worth, nel Connecticut, e a Washington. Laureato in Chimica e in Legge, si è occupato a lungo di brevetti dal punto di vista legale. Parallelamente all’attività di avvocato ha svolto quella di romanziere: Harness è stato un nome importante della sf dagli anni Cin- quanta agli anni Novanta e a lui si devono capolavori come L’odissea del superuomo (1953), Paradosso cosmico (1953), Ritornello (1968), Il lupo de- gli abissi (1978), Se un nuovo orizzonte… (1980), Corridoi del tempo (1988) e Sogni pericolosi (1990).

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Posted in Urania Collezione

16 Responses

  1. Mario Spagnuolo

    Questa copertina, non so dire perchè, mi piace moltissimo. Brambilla rende i libri di Urania dei piccoli capolavori, a prescindere dal loro contenuto…

  2. VergaG

    Bella copertina, vero, ma anche grandissimo romanzo, da leggere assolutamente!

  3. ophiucus75

    Spero verranno col tempo ristampati tutti i romanzi di Harness, autore eccezionale, compreso l’ottimo Astronave senza tempo, la prima sua opera che lessi e che mi sconvolse emotivamente! Possibili inediti sulla collana madre?

  4. Stefano

    E’ da Paradosso cosmico (UC111), soprattutto dopo aver letto la postfazione di Vittorio Curtoni, che aspettavo qualcosaltro di Harness. Questo titolo mi pare un’ottima scelta!
    Grazie Urania

  5. anacho

    Non si fa fatica a trasformare L’odissea del superuomo in un capolavoro.
    Harness è uno scrittore che non lesina idee e azione, uno dei migliori artigiani della fantascienza.

  6. Carlo Alberto

    Concordo con ophiucus75 ; Astronave senza tempo è devvero un romanzo splendido, che ricordo con piacere anche dopo tanto tempo!
    P.S. il passaggio alla fine è memorabile…

  7. Stefano

    Mi sarebbe piaciuto leggere l’intera introduzione scritta da Michael Moorcock per l’edizione originale (credo ce ne sia un estratto alla fine della postfazione di Lippi). L’ho pure cercata in rete, invano. Peccato. Però ho trovato una bella prefazione di Harness:

    The Rose is about my brother Billy– Blandford Bryan Harness. Billy was nine years older than I, and the age gap precluded the comradely rapport of brothers born close together. No matter. Maybe he knew me only as a noisy kid, often in his way. But I knew him, as the acolyte knows the demi-god. He was a fine artist; he studied art at TCU, then at the Chicago Art Institute. He wrote short stories but never submitted any for publication. Much much later, I used the plots of several of those stories in my own work. He was a fair mechanic; he kept our ancient Hudson tuned and running. He was many things. No palette of adjectives really illustrates him. He was mocking, wry, sardonic, frequently scornful.
    He was killed by two brain tumors. Inoperable, the surgeons said, though God knows they tried. He died at home, in his bed. Mother sat there and held his hand. We all heard his last gasp. He was 26.
    I began work on The Rose almost twenty years later. It had been a rough season for me. In the lab where I worked then, a dear friend, a world-class chemist, had been passed over for promotion, and we knew he would now resign. He had been like an older brother to me, a tremendous help when I was just getting started in the patent department. In fact, looking back, he very nearly filled the vacancy left by Billy. His departure was prolonged and painful. Writing The Rose helped me deal with it, like some sort of catharsis. So I finished it and it went out to market.
    Every SF market in the U.S. turned it down. John Campbell: “I know only one tune, Pop Goes the Weasel.” Forrest Ackerman finally sold it in England to Authentic Science Fiction magazine. After that everybody wanted it, and it’s been printed in the U.S. and in six or seven foreign languages.
    The tale (as indeed the story itself says) is plotted around a short story, The Nightingale and the Rose, by Oscar Wilde. This was in a little fabrikoid-bound volume I found among Billy’s books after he died. I was so impressed, I actually memorized the story– 2,500 words.
    The picture of Billy I love best: He and I are trying to play checkers on the breakfast-room table. Little Brother Pat keeps interfering. Billy in calm silence unlatches the window screen. picks a puzzled Pat up carefully, lowers him out the window, relatches the screen, returns to the game. It was all so smooth, so ceremonial, so right, that I think little Pat took it as a rare honor.
    Wherever a mind could go, Billy had been. He could answer Goethe’s question in Mignon: Yes, he knew the land where the lemon trees grow. And the other things. He had sailed to Byzantium. He had heard the mermaids sing. And the very best of all, he had loved, and been loved.
    The perfect Ruy Jacques.

  8. Mario Spagnuolo

    Come il mese scorso, chiedo nuovamente: si potrebbe pubblicare “Non-A 3″ di Van Vogt in Urania Collezione? E si potrebbe sperare nella ripubblicazione di “Rivelazione” 1 e 2 di Reynolds nei capolavori? D’altra parte ho letto più volte su questo blog che i Capolavori sono intesi come un “favore” che Urania fa ai lettori di riproporre titoli non remoti e quasi recenti ma ormai introvabili (e mi sembra sia il caso di Rivelazione…). Grazie!

  9. Valentino

    Mi aggrego alla richiesta di Mario e aggiungo: che fine ha fatto l’ultimo capitolo della trilogia di Titano firmata da John Varley, si vedrà o è finita nel dimenticatoio? Grazie!

  10. Sissio

    @spagnuolo
    Rivelazione é stato pubblicato 5 anni fa, direi decisamente poco per pensare ad una ristampa.

  11. eug

    @ Mario Spagnuolo
    Sono tra i pochi fortunati che sono riusciti a trovare una copia di Rivelazione, nel mio caso dopo un anno di ricerche su internet (sigh!) e dopo essermi inutilmente unito a coloro che hanno richiesto la riproposizione (anche solo in ebook) del romanzo di Reynolds e di altri romanzi appartenenti a cicli vari. A questo proposito riporto un brano estratto dal blog “Gerundio Presente” (a proposito del Corridoio Nero di Moorcock) che a mio avviso fotografa bene la situazione attuale:
    “Questa ristampa non mi comunica un interesse nel mantenere il catalogo reperibile e fruibile. Se ciò fosse vero qualcuno avrebbe risposto, anche negativamente ma avrebbe battuto un colpo, alle decine di richieste e commenti riguardo una possibile edizione ebook di “Rivelazione” di Reynolds, volume precedente all’Urania Jumbo di luglio. Se il contatto coi lettori non fosse visto come una scocciatura da limitare il più possibile, Urania avrebbe un profilo facebook e twitter, senza voler sottolineare l’amara ironia di una collana così votata a speculare sul futuro e così vetusta nei metodi con cui si rivolge ai suoi fruitori, dando anteprime clamorose a siti terzi e lasciando il proprio pubblico a vagare per blog come questo per tentare di scoprire cosa verrà pubblicato il mese successivo.”
    Ci saranno sicuramente ragioni editoriali dietro determinate scelte, quello che scoccia è l’insopportabile silenzio della redazione…

    P.S. per la serie “bisogna essere critici in modo costruttivo”, sia Rivelazione che Redemption Ark si sono rivelate due ottime letture, quindi complimenti alla redazione per la scelta!

  12. Kronos H

    Anche io aspetto la conclusione della trilogia di Titano di Varley.

  13. paolo francolini

    mi unisco a Valentino nel richiedere notizie
    (e ‘ l ‘ennesima volta che lo faccio)
    su Demon, terzo volume della trilogia di Gea
    di John Varley
    grazie

  14. gar

    @Sissio
    Il mestiere dell’avvoltoio è appena stato ripubblicato pur essendo apparso su Urania 1474 (anno 2003), in una versione contenente anche Waldo, ripubblicato di recente anch’esso. Rivelazione parte uno non è apparso sul numero 1550, ma è già difficilmente reperibile. Rischia di diventare il nuovo Cantico per Leibowitz, con l’aggravante che rende più difficile per chi non lo possiede godersi la saga.

    Non si sta chiedendo una ristampa (ma con i capolavori in atto, non sarebbe possibile ristampare un titolo tanto richiesto?) bensì se sia fattibile un’uscita solo in ebook, così che rimanga disponibile sempre, anche quando usciranno i prossimi capitoli della serie.

    Ricordo che venne spiegato sul blog che gli ebook richiedono una contrattazione diversa e un costo disgiunto dal cartaceo. Si sta solo facendo presente l’interesse di un buon numero di utenti e chiedendo se, nel caso di uno scrittore popolare come Reynolds, questa misura eccezionale sia fattibile. O se una ristampa tra qualche anno sia nelle corde dell’editore.

  15. Mario Spagnuolo

    Considerato che in lingua Inglese è stato pubblicato “Null-A: Continuum” di J. C. Wright, su approvazione degli eredi Van Vogt, si potrebbe pubblicare “Non-A 3″ su Urania Collezione e al contempo tradurre il libro di Wright in Urania. Ricordo che su Urania, qualche anno fa, è stato pubblicato “Slan hunter”, il continuo di “Slan”
    http://www.mondourania.com/urania/u1521-1540/urania1526.htm
    Che ne dite?

  16. galions

    Il romanzo breve che apre il volume non ha niente di verosimile nella sua trama, ma non perdetevi assolutamente questo titolo.
    Ho letto critiche rivolte alle ristampe in quanto tali, io invece mi permetto di ringraziare per l’opportunità di leggere queste chicche che altrimenti mi sarei perso.

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