S. Gunn – Il Professionista story: Vivere nel buio/Intrigo brasiliano

marzo 28th, 2018 by Alessio Lazzati

Stephen Gunn – Il Professionista story: Vivere nel buio/Intrigo brasiliano – speciale N° 20 – aprile 2018

COP_segret_special_20_cm_coverAvventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard,  il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo.

VIVERE NEL BUIO
Per Chance Renard l’obiettivo è catturare il nuovo re del terrorismo jihadista. E scortare un grosso quantitativo di eroina attraverso l’Asia potrebbe fornirgliene l’occasione: quella droga fa gola ad Ariel Zamun. Al Professionista il compito di sfruttare l’opportunità proteggendo allo stesso tempo il carico fino a Hong Kong. Tutto chiaro, sulla carta. Ben più complicato sul campo, in un vortice di inganni e tradimenti dove l’unica bussola che potrà aiutarlo a uscirne vivo è il suo istinto.

INTRIGO BRASILIANO
Per Al Qaeda la ricerca di fondi non conosce confini. Così il Professionista si ritrova a caccia di tesori. Nel 1712 un galeone partito dalle coste brasiliane carico d’oro era affondato. Oggi un anziano ricercatoree sua figlia ne hanno rinvenuto le tracce, ma un’organizzazione criminaleminaccia di impadronirsi di quelle ricchezze. E a Chance non resta che immergersi in un mondo echeggiante di riti magici e tuffarsi nelleacque di un’isola maledetta infestate da squali e murene giganti.

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13 Responses

  1. il professionista

    be’ oggi Stephen Gunn compie 57 anni e mi par giusto festeggiare con questa anteprima…all’uscita l’abituale dietro le quinte

  2. albertspy

    Auguri Prof..ci sono gia’ passato qualche anno fa.

  3. andrea DiC

    Un ottimo modo per festeggiare il compleanno del Professionista!
    Complimenti per la copertina, davvero “evocativa”!

  4. michele

    Auguri Prof!!!

  5. il professionista

    grazie a voi tutti e già che ci siamo Buona Pasqua

  6. Sergio

    Mi era sfuggito, in ritardo anch’io porgo un caro augurio a Stefano, ormai accompagnato a quello di una buona Pasqua. Vedo con piacere chè c’è una nuova storia da gustare, pure in un ambiente poco frequentato dal Professionista! Grazie per questo e buona continuazione del tuo lavoro per il piacere di noi tuoi affezionati lettori!

  7. il professionista

    @ grazie Sergio, buona Pasqua anche a te

  8. il professionista

    Chi l’avrebbe mai detto?
    Chance Renard, il Professionista, mette a segno 23 colpi nel bersaglio. In realtà sono molti di più perché se è vero che dal 1995, anno di uscita di Raid a Kourou, sono passati ventitré anni, gli episodi che della saga sono molti di più. Minimo due nuovi episodi in collana ogni anni, recentemente anche tre, più i romanzi brevi che accompagnano le ristampe (20 con questo numero) nel quale vanno inseriti alcuni ripescaggi come Lacrime di Drago e qualche inedito (Uccidete Kanagawa) e in più ci sono i fuori serie che spero di poter recuperare nel Profstory (il condizionale è sempre per scaramanzia, problemi contrattuali non ce ne sono) e i racconti. Insomma come diceva Lemmy Caution “mai un attimo di tregua”. E questo numero, al di là dell’ottima cover, si presenta spero con tutte le caratteristiche per occupare un posto d’onore nella collezione.
    Cominciamo con Vivere nel buio che è la ristampa di un episodio molto amato e, a mio parere ben riuscito. È la seconda parte della vicenda che ha avuto il suo inizio in Ghiaccio siberiano. Come sempre si tratta di due romanzi autoconclusivi anche se c’è un filo cheli lega. In questo caso una macchinazione in cui protagonista secondario ma importante è Fang il Drago, vecchio amico di Chance che abbiamo visto nell’episodio precedente, mostrarsi come traditore. Davvero? Scopriremo qui perché e vedremo anche come tutto s’incastra con il trasporto di un carico di droga attraverso la Transiberiana e la cattura di un terrorista di al Qaeda. Fin qui l’idea originale del romanzo che di fatto riproponeva una grande avventura nella neve, attraverso la Russia siberiana, a bordo di treni blindati con la partecipazione di co-protagonisti vecchi e nuovi. Ma non finiva qui, perché in quel periodo del 2004 ero reduce da un periodo a Hong Kong, uno dei tanti e forse uno dei più soddisfacenti. Non potevo proprio esentarmi dal riproporlo nella storia, soprattutto la parte che si svolgeva a Macao che era uno scenario inedito e pieno di fascino. Perciò la fase più avventurosa e movimentata della vicenda, quella del treno, s’intrecciava con una preparazione, decisamente spionistica nel senso tradizionale, in Oriente. E qui, ancora una volta, convergevano storia e leggenda, cinema e realtà in un affresco della criminalità orientale che per me fu un piacere scrivere ed è stato un piacere rileggere. Come fu apprezzato allora, spero lo sia anche oggi. Ne uscì un ‘romanzone’ un po’ più lungo del solito, cucinato con la mia solita abituale ricetta che propone una varietà di tempi che s’intrecciano creando qualcosa di originale. Da una parte seguiamo un’avventura nordica, nel gelo e dall’altra configuriamo un ambiente orientale, esotico. Tutto poi converge verso la resa dei conti che, per essere tale, porta in campo tutte le pedine, anche una vecchia nemica che era rimasta nei miei ricordi quanto in quelli dei lettori. Per chi ama riferimenti e strizzate d’occhio troverete di che divertirvi…sin dal locale attraverso cui passano i Nostri per l’appuntamento finale. E rileggendo quelle pagine non mi sfuggono visi e facce prese dal cinema di HK e usate come ‘comparse’ nel mio film raccontato. In particolare Shu Qi che è riconoscibilissima ma anche vecchie nuovi leoni come Chan Man Ching ed Ekin Cheng che magari oggi dicono poco al lettore ma che ai tempi erano ben vivi nella mentre degli appassionati. S’intrecciano con altre suggestioni cinematografiche, persino musicali. E fumettistiche, naturalmente perché nelal traversata della Siberia non si possono non rammentare le strisce di Pratt di Corte Sconta detta Arcana… giusto per non farci mancare nulla, gli appassionati dell’hard core (lo so che ci siete) riconosceranno Veronica Zamanova in uno dei ruoli principali. Chi frequentava il sito di Scotty Jinx dedicato alle action girls troverà ampi riferimenti visivi. Intrigo brasiliano è un regalo che volevo farmi. A me e voi, mi auguro. Dunque, in Brasile sono stato trent’anni fa. Un magnifico viaggio avventuroso del quale la punta di diamante fu Bahia. Insomma Lambada (ero bravissimo!) e e mulatte! Ed è uno scenario relativamente inedito per il Prof. Così ho pensato a una storia… bondiana. Sì, resta sempre un modello anche se oggi alla velocità con cui bisogna tenersi aggiornati anche certi esempi risultano se non superati, almeno da non considerare esclusivi. Ma questa è un’altra storia. Quella che volevo raccontarvi s’intreccia con L’isola del tesoro, con Balck Sails e con…ok, anche un po’ con Mister No. Ci sono un sacco di suggestioni che mi è piaciuto mettere insieme per un’avventura tutto movimento, sulle tracce del tesoro della Orca de Lima, persa al largo di un’isola maledetta nel 1712. E il Professionista s’immerge in un mondo d’azione, di scenari sottomarini, di macumba e quimbanda, ma anche di duelli, inseguimenti, belle donne. Io penso che sia davvero un numero speciale. Buona lettura!

  9. Claudio Bovino

    Anche a me sembra un numero speciale, ottimo per festeggiare il tuo compleanno, di nuovo auguri Stefano! :)

  10. il professionista

    grazie Claudio

  11. il professionista

    Ieri Amazon mi segnala che il Profstory 20 è “il più venduto” e per di più primo in classifica nei romanzi di guerra e spionaggio. Lo so le classifiche sono fluttuanti a volte bastano poche copie per cambiare una posizione. Son cose effimere. Nondimeno una grande soddisfazione anche perché era accaduto anche con Legione Straniera. Merito solo di una copertina accattivante e che, fuor da ogni dubbio, è bella ed efficace (un applauso alla redazione e al grafico!) ? Mi piace pensare che invece sia il risultato della passione e dell’entusiasmo che ancora dopo 23 anni metto quando racconto una storia del Prof, vecchia (da rivedere) o nuova che sia. E anche dell’affetto e del sostegno di voi lettori. Voi che ci siete sempre, anche nell’ora più buia, con manifestazioni di simpatia e incoraggiamento. Un supporto, questo lo so per certo, che molti mi invidiano.

  12. andrea DC

    Se il Prof è in pista da 23 anni un motivo ci sarà, e non possono essere le copertine (per quanto queste facciano piacere e possano invogliare). Si tratta invece di sapere, di avere la certezza, insomma, che avremo in mano un libro e una storia di qualità, che appassiona, emoziona, che ci trasporta in giro per il mondo a menare le mani, prendendole e dandole, a bere e fumare sigaracci, a passare bei momenti con delle belle figliole, a salvare il mondo (o quanto meno a renderlo più sicuro).
    Insomma, a condividere con un amico delle ore.

  13. il professionista

    e all’amico, ancor più che all’autore fa piacere condividerle con voi

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