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Archivio articoli contenenti il tag: ‘artwork’

Che meraviglia! Il vostro primo artwork!

scritto il giugno 17th, 2010 da alphabetcity

Che bello! A distanza di un solo giorno dalla nostra richiesta è già arrivato il vostro primo (capo)lavoro!

Ecco qui l’opera di Arianna, che ne dite, vi piace? A noi tantissimo!

Naturalmente aspettiamo tantissimi altri artwork. Non deludeteci!

laragazzadrago.gif

Pubblicato in Fan Art | | 37 Commenti »

Ci mancano i vostri artwork!!!

scritto il giugno 16th, 2010 da alphabetcity

Può sembrare sdolcinato ma è la verità! I vostri  artwork sono colorati, belli, allegri, pieni di fantasia e quindi non vediamo l’ora di pubblicarli! Lo scorso anno vi siete sbizzarriti; ora chi sarà il primo che potrà vedere su questo blog la sua creazione ispirata a La ragazza drago 3?

Potete lasciarvi conquistare dalle nuove avventure di Sofia o farvi suggestionare dalla copertina, magari, ci piacerebbe vedere anche qualche immagine che secondo voi racchiude l’essenza di tutta la saga. Siete pronti a risvegliare tutta la vostra creatività?

Inviateci i vostri lavori all’indirizzo contest@laragazzadrago.it

Vi aspettiamo , molto curiosi, numerosi  (e abbiamo fatto anche la rima!)

Pubblicato in Fan Art | | 42 Commenti »

I vostri artwork – l’unione fa la forza!

scritto il luglio 23rd, 2009 da alphabetcity

Eccoci alla pubblicazione dell’ultimo artwork finalizzato alla partecipazione del contest sulla creazione di un oggetto magico destinato alle prossime avventure di Sofia e dei suoi compagni. L’oggetto di chiama Lama di Cerastes ed è stato inventato da due menti creative. Infatti il disegno è opera di Matteo, mentre il testo di accompagnamento è stato scritto da Silvia:

La lama di Cerastes

“La Lama di Cerastes
La leggenda della Lama di Cerastes si perde nei tempi antichi in cui la lotta tra draghi e viverne non era ancora al culmine e la razza umana era nata da poco. In quei tempi, infatti, gli umani incominciavano a colonizzare il nostro mondo, ad espandersi, ad avanzare tecnologicamente con la creazione delle prime, rudimentali armi. Nonostante questa nuova razza non avesse il minimo potere magico, essa diventò in breve tempo talmente numerosa da poter intralciare le antiche specie dei draghi e delle viverne. Tra di essi non si riusciva a trovare un accordo per affrontare la situazione: fra i draghi si diffuse l’ideale di offrire protezione agli esseri umani e creare così un’alleanza; tra le viverne la soluzione che aveva più sostenitori era quella di promettere un’alleanza agli uomini, sfruttarli per vincere la guerra contro i draghi e poi sterminarli. Vi era però un altro pensiero, che raccoglieva consensi tra pochi elementi di ambo le parti: un’alleanza tra draghi e viverne mirata ad eliminare la minaccia umana. Tuttavia questi esseri si ritrovarono isolati, considerati dei reietti, dei folli, da eliminare a qualunque costo. In breve tempo rimasero solamente due creature: una viverna ed un drago , consapevoli che presto sarebbero stati scovati e giustiziati ; per mantenere in vita l’ideale per cui avevano lottato e presto sarebbero morti, aveva un’unica speranza: l’unione delle loro due razze, l’anello di congiunzione tra i due nemici. Venne così alla luce un essere di cui mai nessuno avrebbe potuto immaginare la nascita, nelle cui vene si mischiava il sangue rosso e brillante e quello nero e vischioso.
Una creatura che non era un drago né una viverna.
Il suo nome era Cerastes . Egli assistette alla morte di coloro che lo avevano dato alla luce nella speranza che riuscisse a portare avanti il loro obiettivo, ma così non fu. Cerastes crebbe nella rabbia verso coloro che avevano giustiziato i suoi genitori, e nel disprezzo di entrambe le razze a cui apparteneva solo in parte. I draghi non vollero accoglierlo, vedendo in lui il male e temendo di avere tra di loro una spia; le viverne lo ripudiarono, ritenendolo un debole a causa del sangue di drago che scorreva nelle sue vene.
Vi era però la terza razza, quella degli umani, che si ritrovavano a fronteggiare esseri con poteri immensi armati solo di archi e frecce. Essi videro in lui un alleato potente, e cercarono la sua protezione senza esitare. In molte battaglie Cerastes li salvò, fin quando egli non cadde, colpito al cuore dagli artigli di una viverna . Mentre il sangue scorreva dal suo petto, l’essere volle fare un ultimo dono alla razza umana che lo aveva accettato. Chiamò a sé il suo servo più fidato, Samarsk, e gli sussurrò poche parole. Dopodiché il suo occhio della mente, incorniciato da venature metalliche, si separò dalla sua fronte ed iniziò a fondersi. Molti uomini che combatterono in quella battaglia raccontarono di aver visto nella fuga, accanto al corpo di Cerastes,due spade gemelle che brillavano di una luce intensa; quello che non videro fu che subito dopo al loro posto era comparsa un’unica spada con un fregio sull’elsa.
Un fregio che rappresentava una creatura che non era un drago né una viverna.

Per liberare il completo potenziale della Lama di Cerastes è necessario che due persone con gli stessi ideali la afferrino contemporaneamente : dal terreno in mezzo a loro spunterà una rosa e la spada si sdoppierà nelle Lame Gemelle; in molti le hanno cercate senza sospettare che fossero sigillate in un’unica spada. Oltre ad essere armi più potenti del normale (resistono al fuoco e sono in grado di perforare la pelle di draghi e viverne), il vero motivo per cui si cercava di impossessarsene è il loro potere più grande: se le due persone che le hanno liberate del sigillo si colpiscono a vicenda, dalla rosa sboccia uno spirito; esso è l’emanazione delle vere essenze dei due portatori fuse tra di loro, tuttavia questo può accadere solamente se entrambi hanno piena fiducia nell’altro ed in quello che stanno facendo; in caso contrario l’evocazione fallirebbe e le due persone rimarrebbero uccise dal colpo.
Lo spirito ha a disposizione la potenza magica e fisica di entrambi notevolmente aumentata, ma viene alimentato dalla forza spiritica e vitale di chi lo evoca; dei normali esseri umani senza alcun potere magico potrebbero sostenerlo per appena pochi minuti per poi consumare tutta la loro energia e morire. Se ciò dovesse accadere le Lame Gemelle si ricomporrebbero nuovamente in un’unica spada.”

Pubblicato in Contest, Fan Art, I vostri oggetti magici | | 1.515 Commenti »

I vostri artwork – un potere incredibile

scritto il luglio 22nd, 2009 da alphabetcity

L’oggetto magico di Francesca è accompagnato da una lunghissima descrizione, ma va bene così poiché a differenza del precedente contest non vi erano limiti di lunghezza.

La Clessidra

Clessidra

Descrizione fisica:
La struttura che sorregge la clessidra è completamente costruita in legno, ovviamente tratto dall’Albero del Mondo (voglio ricordare che questo albero non è come tutti gli altri e che quindi rigenererà presto i rami utilizzati per costruire la clessidra).
Come potete osservare nella foto, sulla sinistra vi è un drago con le ali aperte e la cui coda si attorciglia lungo l’asse; a destra, invece, c’è una viverna, anch’essa con la coda completamente attorcigliata lungo l’asse, ma in una posizione, per così dire, “scomoda” rispetto al drago… Infatti la viverna è capovolta, è a testa in giù (come vedete il drago ha davanti a sé la coda uncinata della sua acerrima nemica).
ATTENZIONE: questa strana posizione ha un significato ben preciso che spiegherò più avanti…
Comunque, tornando alla descrizione, gli assi portanti assumono le sembianze di due tronchi, le cui radici o rami si intrecciano a formare le base inferiore e superiore della struttura. Più o meno al centro dei due tronchi si snoda un ramo in senso orizzontale che permette di sorreggere la clessidra. Quest’ultima è costruita con la resina dell’Albero del Mondo e perciò avrà un lieve color ambrato.
Lungo il tronco a sinistra (cioè dalla parte del drago) si arrampicano foglie e fiori. Dall’altro lato, invece, quello destro (e cioè quello della viverna) il tronco sembra esser privo di vita (nel disegno non sono riuscita a dare questo effetto), nessuna foglia o fiore ad ornarlo… Inoltre per mancanza di tempo non sono riuscita a disegnare dei rovi secchi e pieni di spine che si intrecciano attorno ad esso. Però fate come se ci siano.
Un’ultima precisazione riguarda la clessidra che di per se non è molto grande, e che può essere girata con una semplice spinta delle dita, essa cioè è libera di girare autonomamente senza dover essere costretti a capovolgere l’intera struttura che la sostiene.
Infine, come potete vedere dal disegno, non l’ho colorato un po’ per mancanza di tempo, un po’ per paura di rovinarlo e un po’ perché sono indecisa su una piccola cosa…
Non so se lasciare tutto con il colore naturale del legno (in modo che la clessidra abbia un aspetto più antico e arcano) o se dipingere il drago, la viverna e tutto il resto con i propri colori…
Credo però di essere più incline alla prima opzione, ma non ne sono pienamente convinta… Quindi lascio a Licia la scelta! Però qualora venisse deciso di dipingere il tutto ci tengo a che il drago sia verde proprio come Thuban, mentre per la viverna non mi pare che occorra precisarne il colore, dato che il nero è l’unico che le si addice.

Descrizione poteri:
Come ho già spiegato in precedenza, questa clessidra è al di fuori del comune…
Innanzitutto quella posizione “scomoda” in cui si trova la viverna si ha quando la clessidra è utilizzata dai Draconiani (infatti è come se il drago si trovasse in una posizione superiore, come se schiacciasse la viverna). La sabbia contenuta nella clessidra sarà in questo caso bianca e dorata (come la resina) e il suo potere potrà essere utilizzato solo a fin di bene (cioè quando la clessidra si trova in questa posizione non può essere utilizzata per scopi malefici).
Al contrario, se la struttura della clessidra viene rigirata completamente in modo che sia la viverna in una posizione superiore rispetto al drago, allora significa che è in mani nemiche, il suo potere sarà malvagio, e la sabbia si trasformerà in nera.
Ora però vi starete chiedendo: ma qual è il potere della clessidra?
È chiaro che normalmente essa sia il simbolo dello scorrere del tempo. Dunque mi sembra ovvio che il suo potere debba avere a che fare proprio con questo.
Però anche in questo caso sono indecisa… Le possibilità sono tante…
Ad esempio non so se permettere di tornare indietro nel tempo, o andare avanti, o entrambe le cose; non so se consentire di farlo scorrere più velocemente o più lentamente; se permettere di fermarlo (anche se in quest’ultimo caso sarebbe in contraddizione con il significato della clessidra: lo scorrere del tempo)…
Insomma non riesco decidere… È difficile pensare cosa potrebbe essere più utile a Sofia e a tutti i Draconiani. Allo stesso tempo però devo tener conto che si tratta di un oggetto che può essere utilizzato anche dai nemici… E non vorrei mai creare un’arma troppo potente per Nidhoggr! Ma neanche meno utile a Sofia, Lidja, Fabio… Io tifo per loro! Sono dalla parte dei buoni!
Però di una cosa sono certa… Qualunque sia il potere della clessidra, questo deve avere dei limiti (come ogni cosa d’altronde!).
Quindi se ad esempio la clessidra permettesse di tornare indietro nel tempo, ciò potrebbe avvenire solo per un tempo determinato (10 minuti, 1 ora, 1 giorno al massimo); se invece consentisse di fermarlo, allora mi sembra giusto che questo avvenga per un brevissimo tempo. Questi limiti sarebbero valevoli per entrambe le parti: Draconiani e viverne.
Inoltre credo sia giusto prevedere anche delle conseguenze, nel senso che non si può utilizzare la clessidra senza rinunciare a qualcosa, o comunque senza subire alcuna conseguenza…
In fondo poter “giocare” con il tempo, altera l’equilibrio delle cose… E quindi per ripristinarlo la clessidra chiede qualcosa in cambio…
Quindi poniamo il caso che, se Sofia si trovi nei due casi precedenti (tornare indietro o fermare il tempo), perché ha bisogno di recuperare un frutto perduto o salvare qualcuno, dovrà, per tutta la durata dell’effetto del potere della clessidra, rinunciare ai poteri di Thuban che vivono dentro di lei… Dovrà cioè contare solo sulle proprie forze.
Oppure se Sofia ottiene ciò che vuole con l’aiuto della clessidra, non è detto che non perda qualcos’altro a cui tiene. Ad esempio riesce a salvare il frutto, ma non riesce ad impedire la cattura di uno dei suoi amici…
O ancora, pensando a qualcosa di più tragico, Sofia ricorre alla clessidra per tornare indietro nel tempo e salvare la vita di Fabio. Ci riesce, ma magari perde qualcun altro, tornando così al punto di partenza…
Lo so, sono ipotesi poco favorevoli ai nostri amici, e sono stata io per prima a dire di non volerli svantaggiare troppo… Però non può andare sempre tutto per il verso giusto…
E poi anche i nemici avranno gli stessi problemi!
Comunque per risolvere il problema della mia indecisione sui poteri, ho deciso anche in questo caso di lasciare la scelta a Licia! Qualora scegliesse il mio oggetto, mi pare ovvio!
Io ho lanciato delle idee che lei può accogliere o meno… È libera di modificarle, di inventare un potere completamente nuovo e diverso… Con la sua fantasia sarà sicuramente in grado di trovarne uno migliore e meno scontato del mio! Quindi a lei la libertà di farlo!
In fondo è già una sorta di forzatura quella di scegliere di inserire un oggetto che lei non ha previsto, anche se può decidere quanto usarlo, quanta importanza dargli. Quindi preferisco lasciarle scegliere anche come usarlo. E poi ripeto, confido nella sua straordinaria fantasia!
Il tutto sempre che il mio oggetto venga scelto…
Infine credo che da ciò che ho scritto si possa intuire che ho molte idee da cui poter far nascere una fanfiction, ma il tempo mi manca… Oggi è il 17 luglio!
Forse non ho il tempo per scriverla, ma posso perlomeno lanciare qualche idea come ho fatto per i poteri…
Avevo pensato che i nostri amici abbiano bisogno della clessidra per salvare il professor Schlafen, che è stato catturato dai nemici per far leva sui loro sentimenti e richiedere una sorta di scambio con un frutto. Per la prima volta non potranno contare sull’appoggio del professore. All’inizio si sentono quasi spaesati senza una guida… Ma ancora una volta sarà l’enorme forza e coraggio di Lidja a riscuoterli!
E infatti sarà proprio lei a trovare in biblioteca un antico libro in cui si parla della clessidra e dove essa si trova (magari Licia conosce qualche posto reale che potrebbe fungere come luogo in cui la clessidra è custodita. A me piacerebbe che debbano intraprendere un viaggio, magari anche andare all’estero… Ma hanno poco tempo).
Giunti in possesso della clessidra la utilizzeranno per tornare indietro nel tempo e salvare il professore. Ci riescono, ma senza poter fare affidamento sui loro poteri (e quindi il tutto sarà molto difficile!), e però proprio per questo Nidhoggr si impossesserà della clessidra, e uno di loro perderà la vita… Trovandosi quindi in una situazione peggiore di prima. Forse ho un po’ esagerato…
E infatti, dato che non riuscirei a sopportare tutto questo, quando saranno i nemici ad utilizzare la clessidra per impadronirsi dei frutti, a subire delle conseguenze saranno loro… Infatti essi non conoscono del tutto i limiti e le conseguenze della clessidra. Non sanno di rinunciare ai loro poteri. Così, tornati indietro nel tempo, Sofia, Lidja e Fabio, non essendo stavolta privi dei loro poteri, riusciranno a salvare il prof, non perdere il frutto e ad evitare la morte di uno di loro.

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I vostri artwork e una piccola precisazione

scritto il luglio 21st, 2009 da alphabetcity

Forse nel post di ieri non si capiva benissimo, ma il blog della Ragazza drago non verrà affatto oscurato, nè terminerà di esistere. Potrete ancora continuare a leggere i racconti e vedere i vostri artwork, ma noi ci fermeremo prima della pausa estiva anche per concludere i contest.

Oggi vi mostriamo il lavoro di Camilla, il Dente di drago:

Dente di drago

“Il disegno raffigura un ciondolo magico contenente il dente di un drago a cui
é stato incastonato uno smeraldo di incommensurabile valore. Esso dona a chi lo
indossa il potere di dominare gli elementi ( scatenare tuoni, tempeste,
lanciare palle di fuoco, ghiacciare dei laghi ecc…) L’oggetto è destinato ad
una persona dall’animo puro e innocente che vuole combattere il male o far del
bene alla terra e agli uomini, attenzione! se finisce in mani malvage o se
usato per scopi maligni l’oggetto potrebbe non funzionare o addirittura
ribellarsi al proprio possessore incenerendolo!”

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I vostri artwork – altre due nuove proposte!

scritto il luglio 17th, 2009 da alphabetcity

Oggi, come ben sapete, è l’ultimo giorno utile per inviare i vostri fantastici artwork. Che si sbrighino i ritardatari!

Le novità sono che abbiamo finito a pubblicare tutti i racconti (alcuni erano davvero troppo lunghi per questo blog…) e che continueremo a mostrarvi gli ultimi artwork pervenuti in redazione, ma soprattutto… la prossima settimana saprete i vincitori di entrambi i contest! Sì sa, il meglio viene alla fine.

Ecco a voi due nuovi disegni, iniziamo con La spada che porta fortuna di Elena:

La spada che porta fortuna

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Passiamo al Bracciale del drago, di Sabrina (ecco, come vedi è arrivato in redazione, tranquilla, noi rispettiamo l’ordine di arrivo delle email):

“Il bracciale del drago (la parola ”drago” può essere
sostituita col nome di un drago)
Descrizione: Il bracciale del drago è in oro e copre il braccio di
chi lo indossa dal polso al gomito. Sulla sua superficie vi è un
bassorilievo rappresentante un drago molto realistico il cui occhio non
è altro che una pietra color rosso fuoco dai grandi poteri.
La pietra potrebbe contenere l’anima di un drago oppure semplicemente
i suoi poteri, come il dominio dei quattro elementi, poteri telepatici
o telecinetici e altro.
Questo bracciale dona a chi lo indossa la possibilità di utilizzare
questi poteri. I poteri sono più forti se usati da una persona più
capace nelle arti magiche.
Inoltre questo bracciale non può essere distrutto fino a quando
l’anima del drago che vi risiede vi rimane dentro.”

Il bracciale del drago

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I vostri artwork – la corona del drago

scritto il luglio 16th, 2009 da alphabetcity

Elena ci ha inviato il suo disegno rappresentante La corona del drago e ce lo descrive così:

Questo oggetto serve per potenziare i poteri di Sofia e degli altri draconiani. Il neo viene adagiato in una parte che è contenuta nella bocca del drago e così aumenta il potenziale di Sofia. Questa corona è fatta di squame di drago.

La corona del drago

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I vostri oggetti magici – un amuleto potentissimo

scritto il luglio 13th, 2009 da alphabetcity

L’oggetto magico di Gloria si chiama Larù, ecco la sua descrizione:

“Questo oggetto si chiama Larù ed è stato creato all’era dei tempi da tutte le creature magiche presenti nella terra. Le pietre nel centro rappresentano i quattro elementi e dentro di esse è racchiuso il loro immenso potere . nell’estremità più alta dell’oggetto è posta la pietra degli elementi. Questo oggetto di inestimabile valore possiede molte funzioni legate alla natura: si riceve l’aiuto di essa quando si è in grave pericolo di morte, in tal caso le pietre si libreranno nel cielo espandendo il loro potere e la natura sottostante si animerà aiutando colui che si trova in pericolo. Dalla sfera di cristallo, dicendo la formula “ Natù, anì, ahò”, nella lingua della natura, che significa “Natura, rivelati, adesso”, si può vedere il futuro dell’ambiente desiderato e interagire con gli alberi il fuoco l’acqua e l’aria. L’oggetto ha atre due importanti funzioni; ogni mille anni Larù diventa la chiave per aprire un altro mondo in cui vivono gli unici draghi che hanno visto la formazione della terra e dell’universo. L’ultima funzione è la più importante e potente, quando la natura sarà in grave pericolo Larù si trasformerà in un enorme e possente drago che ucciderà in una grande guerra tutti coloro che hanno contribuito alla sua devastazione, scagliando tutta la sua ira e riportando così l’equilibrio naturale nell’intero pianeta. L’oggetto magico non può essere posseduto da chi non rispetta la natura perché solo maneggiandolo gli verrà tolta la vita. Infine se Larù verrà distruttol’intera natura si dissolverà riportando al mondo irreparabili danni. ”

Larù è l’oggetto magico di Gloria

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Artwork fuoricontest

scritto il luglio 1st, 2009 da alphabetcity

Oggi ci prendiamo una pausa da contest, test e ci rilassiamo un po’. Ci dedichiamo ai lavori che sono giunti per il solo piacere di essere pubblicati. Questo blog è tanto bello soprattutto per la vostra partecipazione.

Il disegno che vedete qui di seguito è stato realizzato da Francesca, che ci scrive:

“Le immagini di Nihal si ispirano a quelle del fumetto delle “Cronache del Mondo Emerso”. Quella di Sofia, invece, è famosa a tutti per essere la copertina del primo libro de “La Ragazza Drago”. Infine il drago in basso a destra è una mia creazione. Forse lo rivredete presto nel mio oggetto per partecipare al nuovo contest.”

Artwork fuoricontest di Francesca ispirato a La ragazza drago

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I vostri artwork: una bellissima poesia

scritto il giugno 22nd, 2009 da alphabetcity

Martina Fontanini, di Canova di Aulla, ad appena 14 anni sa già scrivere delle cose bellissime! Ci ha mandato questa poesia che inseriamo nella categoria Fan Art. Bravissima Martina, è davvero molto bella!

Sono leggere le ali
che un drago sbatte freneticamente…
sono forti le ali

che un drago porta sempre con se
forti da sorvolare il mondo…
E’ forte la
volontà di una ragazzina
che in cuor suo
cerca l’amore
forte è la ragazzina

che porta sulle spalle
due ali di drago…

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