Le cose si complicano…
scritto il Ottobre 8th, 2010 da alphabetcity
Cari ragazzi drago, che piacere ritrovare la vostra brillante fantasia e scoprire qualche nuova firma nei commenti!
Questa volta mi sono davvero sbizzarrita e quindi vi lascio all’ottava puntata…
La radura che li accolse era la stessa del quadro ma copletamente deserta.
“Piacere Kevrah. Le regole di Onyrism mi impeddivano di rivelarti il mio nome fino a che tu non ti fossi dimostrata degna di essere accolta nel regno” il ragazzo pronunciò questa frase di presentazione con grande solennità accorgendosi solo dopo che Tilde, nonostante avesse lo stupore ancora dipinto sul viso, stava scimmiottando i suoi movimenti con aria stizzita. Stava per rimproverarla quando la vide accasciarsi al suolo. “Fantastico” pensò tra sé e sé: “Cosa sta succedendo? Devo salvaguardare la vita di questa creaturina altrimenti per il mondo magico e per me sarà la fine. Non mi resta che portarla dal vecchio Camlost e sperare che per una volta si dimostri gentile col prossimo.”
Sollevò Tilly e si mise in cammino: “Lo so che non puoi sentirmi, ma forse è meglio così, avevo pensato di raccontarti la mia storia, come mai sono qui, come mai proprio io, ma mi rendo conto che già non mi sopporti e che forse non ti importa un bel niente di sapere qualcosa che mi riguarda. Nel dubbio, cara mia, te lo racconto adesso, così non potrai rimproverarmi di non averti detto niente. Dunque: molto tempo fa, su Onyrism, quando ancora agli uomini era permesso accedere in tutta libertà a questo mondo fatato, una sanguinosa e lunga guerra vide scontrarsi elfi ed umani per la custodia del cristallo dei sogni. Ora che ci penso, cara, sarebbe meglio che tu stessi un minimo attenta perché è questa la pietra che ti consegnerà ufficilamente al tuo destino, ma se preferisci dormire fai pure. In ogni caso io vado avanti. Così, i mezz’elfi come me, frutto dell’unione delle due razze, vennero rinnegati da tutti e perseguitati. L’allora capo della comunità mezz’elfa, per salvare ciò che restava della nostra razza, si rivolse alle ninfe in cerca di protezione e accettò un patto che avrebbe cambiato le vite di tutte le generazioni a venire: i mezzelfi di Onyrism sarebbero stati i guardiani delle ninfe per sempre, non uno di noi, una volta compiuti i quindici anni sarebbe
sfuggito al suo destino. Beh, io ho quattordici anni e mezzo e non ho nessuna intenzione di fare questa fine. Voglio decidere per me stesso in totale autonomia, e tu sei la mia unica speranza: tua madre mi ha promesso la libertà se riuscirò a proteggerti e a guidarti in questo cammino. Quindi…” In quel momento una vocina flebile lo interruppe
“Kevrah”
“…”
“Sono sveglia da un po’”
“Quantifica po’”
“Circa dall’inizio”
“…”
“Non è vero che non ti sopporto”
“Stai zitta e risparmia le forze. Sei bollente e devo portarti dal vecchio Camlost al più presto”
Il dialogo tra i due ragazzi echeggiava ancora nell’aria dell’antro della caverna. Guglielmina si voltò verso la stupenda strega che le aveva mostrato la nipote e Kevrah nell’enorme sfera di Cristallo che emanava una luce rossastra e le disse: “Non scuotere la testa Ainwen, hai già imparato moltissimo tempo fa che non puoi evitare di sottostare al mio volere. La catena che ti imprigiona in questo luogo ti terrà in mio potere ancora per un mese.” :”Non essagerare vecchia megera” fu la risposta: “La purezza d’animo che quella ragazza possiede è la più forte delle armi. Se prenderà coscienza di sé diventerà imbattibile. Tua sorella con lei ha fatto un’ottimo lavoro.” :”Taci!” le ordinò la donna che, salita in sella al drago appena fuori dalla grotta volò via in un lampo.
Ainwen, la strega che si era sottomessa a Guglielmina in cambio di un ritratto della sorella che le aveva donato l’eterna giovinezza, sospirò e scosse la testa rassegnandosi al destino che aveva scritto per se stessa tanto scioccamente.
A
Il drago e Guglielmina sorvolarono l’inetra Onyrism fino a che non furono sulle tracce di kevrah e Tilde, ma si tennero abbastanza lontani da passare inosservati. La diabolica donna aveva in mente un piano folle: seguire la ragazza in tutte le sue mosse, lasciare che scoprisse la sua vera natura e che venisse sottoposta alla prima fase dell’addestramento e poi, durante la sua ultima notte nel mondo magico, quella precedente al mattino in cui le sarebbe stato donato il cristallo, inviarle un incubo orribile in cui sarebbe rimasta intrappolata per sempre.
(qui si potrebbe utilizzare il suggerimento per cui Kevrah è anche guardiano degli incubi, o comunque attribuire al mezzelfo la capacità di aiutare a superare le paure)
B
Il drago e Guglielmina sorvolarono l’inetra Onyrism fino a che non furono sulle tracce di kevrah e Tilde, ma si tennero abbastanza lontani da passare inosservati. “Arriverò prima di loro e convincerò in qualche modo il vecchio Camlost e tutte le più antiche creature del regno che non sono degni di ricevere il loro aiuto… nessun anziano vorrà bche un mezzelfo venga sciolto dall’accordo che lo lega alle ninfe e, a quel punto, una volta rimasta sola, Tilly non potrà fare altro che rivolgersi a me.
Allora: A o B?
Ma soprattutto: Cosa succederà? O meglio: Cosa vorreste che succedesse?
Forza! Forza! Forza! L’epilogo è dietro l’angolo…
Tags: book, Contest, fantasy, La ragazza drago - La clessidra di Aldibah, la ragazza drago 3, libri, Licia Troisi, mondadori
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Ottobre 12th, 2010 at 11:33
Secondo me si possono usare in sequenza B e poi A
Si potrebbe pensare che inizialmente Guglielmina riesca a convincere le creature più antiche del regno a non aiutare Tilly e Kevrah ma che Tilly poi riesca a far cambiare loro idea (e visto che Tilly è una peperina direi che il motivo per cui Camlost cambia idea è più simile a un cazziatone da parte di Tilly che alla bontà d’animo della ragazzina).
Un frammento del dialogo me lo immagino così:
“Impossibile!” tuonò Camlost “Nessun mezzelfo è mai stato sciolto dal suo voto da.. da.. da sempre che io abbia memoria! Questa è la regola.”
“E chi l’ha scritta questa regola?” urlò Tilly. “E chi ha stabilito che questa regola sia immutabile?”
Camlost sgranò gli occhi e aprì la bocca per ribattere a tanta insolenza ma Tilly era un fiume in piena, ne aveva le tasche piene di queste creature antiche come le montagne e altrettanto immobili nelle loro prese di posizione..
In seguito al fallimento del proprio piano Guglielmina potrebbe cercare di impedire il successo dei due ragazzi con il punto A
Ottobre 13th, 2010 at 15:08
io scelgo la A, speriamo che venga bello questo libro

per il momento mi dipiace ma non ho particolari idee.
alla proxima puntata
Ottobre 14th, 2010 at 20:07
Anche io preferisco la A
L’idea di Fabio V è bella… magari Guglielmina potrebbe riuscire a convincere tutti i saggi del regno attraverso l’aiuto di una potente magia,che potrebbe essere magia nera… o con l’aiuto di un potente mago…
Ottobre 24th, 2011 at 13:00
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Febbraio 2nd, 2012 at 13:45
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