La prima puntata!!! Scriviamo il nostro fantasy PER Licia Troisi
scritto il Agosto 2nd, 2010 da alphabetcityCi siamo! Le vostre proproste erano tutte così allettanti e piene di fantasia che scegliere è stato davvero complicato… e così ho deciso che l’ultima parola spetterà proprio a voi! Quella che segue è un’introduzione abbastanza lunga per conoscere meglio la nostra protagonista e l’evento che le cambierà la vita. Devo ammettere che ho lavorato di mio pugno per questa prima parte, ma poi A e B contengono i vostri suggerimenti divisi in due gruppi: starà a voi scegliere il gruppo di personaggi che vi alletta di più! Per il momento potete votare A o B tramite i commenti, ma speriamo di riuscire ad inserire la funzione sondaggio al più presto.
Prima puntata
Nei suoi tredici anni di vita aveva sempre pensato di potersi ritenere fortunata: solo le tipiche malattie esantematiche, niente apparecchio, niente occhiali da vista, niente acne, corporatura nella media, intelligenza vivace, una bella casa, una famiglia affettuosa e degli amici. Per altro, il dolore le aveva riservato un trattamento speciale esentandola dal dover presenziare a quelle tristi occasioni che prima o poi entrano a far parte della sfera dei ricordi che vorremmo dimenticare. Tilde pensò a questo mentre infilava le spesse calze di lana nere, abbottonava la camicetta anch’essa nera e si faceva scivolare dalla testa la scamiciata grigia. Dallo specchio la guardò un’immagine che non le assomigliava, eppure non era il momento di fare storie: per il funerale della nonna i vestiti li aveva scelti la mamma e non c’era la possibilità di ricorrere in appello.
Dopo una funzione boriosa e nient’affatto somigliante all’indole di quella arzilla vecchietta, la nonna proveniva da una famiglia di nobili decaduti e certe cose erano da considerarsi prassi, tra qualche lacrima furtiva che proprio non aveva voluto rimanere al suo posto e il pizzicore della lana sulle gambe, la ragazzina tornò nella grande casa di famiglia che ora le sembrava vuota e triste. Mentre la mamma e il papà cominciarono a ricevere gli ospiti nella sala grande, sgattaiolò per diversi corridoi e molte rampe di scale. Si sentiva triste, inquieta: per la prima volta nella sua vita niente sembrava poterla tenere al riparo dal dolore. Fu a quel punto, quando la disperazione stava per fare di lei un sol boccone, che la sentì: “Tilly! Tilly! Da questa parte!” la voce, che ad un primo momento le sembrò quella della nonna, ma che poi riconobbe come appartenente alla zia Guglielmina, sorella della nonna, proveniva da una porta malmessa e socchiusa ad un paio di metri da lei. In un lampo Tilde entrò, gli occhi ancora gonfi di pianto e le gote rosse per la vergogna e lo stupore di sentirsi vulnerabile: un’ondata di luce la travolse, colori sgargianti e vivaci rendevano ogni centimetro delle pareti un tassello di un mosaico di gioia e fantasia. “Sono i lavori di mia sorella! Tua nonna era una grande pittrice, nei suoi quadri prendevano vita universi paralleli. Peccato che non abbia mai voluto farne parola con nessuno, me esclusa.” Le disse la zia e le sue gambette di adolescente cominciarono a tremare come foglie dall’emozione sotto la noiosissima scamiciata grigia. Così, nonostante la sua età che la spingeva sempre più lontano dall’infanzia, la ragazza cedette all’impulso: “Zia, ti prego, raccontami la storia di uno di questi quadri, anzi, raccontami la storia di quello là!”
A
E Tilde indicò con fermezza il quadro più grande, che dominava la parete più spaziosa della stanza: una cornice dorata a forma di drago seguiva il perimetro dell’immensa tela piena zeppa di disegni fantastici. Gli occhi di zia Guglielmina si spalancarono e lasciarono intravedere un bagliore che la nipote non riuscì a definire con precisione ma che venne comunque mentalmente annotato tra i fatti interessanti della giornata: “Proprio quello? Ne sei certa?” Di fronte alle due si parava una scena piuttosto complessa. In lontananza si intravedevano, oltre un fitto bosco in cui lampeggiavano piccole fate, le figure avvolte in una fosca nebbia di una strega incatenata al dorso di un drago che, a guardar meglio, poteva sembrare in procinto di spiccare il volo. La parte centrale della raffigurazione, che invece ritraeva una radura luminosa nel mezzo della boscaglia, sembrava una sorta di limbo in cui un elfo senza pupille teneva fieramente incoccata una freccia nel suo arco, come mirando verso qualcosa al di fuori del dipinto, e un giovane di una rara bellezza sedeva su di un masso pizzicando una cedra quasi a cercare di strappare un sorrsio ad una piccola ninfa dall’aria assente che guardava assorta qualcosa nel fitto del bosco. In primissimo piano una cascata riempiva la scena di schizzi dai colori cangianti, e sotto la parete d’acqua scrosciante si intravedeva la sagoma di una ragazza: una sirena?.
B
E Tilde indicò con fermezza il quadro più piccolo dell’intera stanza, un minuscolo rettangolino che sembrava uscito da una mostra dei macchiaioli in cui, eccezzionalmente, erano state le sfumature del blu e del viola ad avere la meglio. Gli occhi di zia Guglielmina si spalancarono e lasciarono intravedere un bagliore che la nipote non riuscì a definire con precisione ma che venne comunque mentalmente annotato tra i fatti interessanti della giornata: “Proprio quello? Ne sei certa?”. La vecchina prese tra le sue mani rugose e ossute l’oggetto e lo mostrò alla nipote: le macchie composero un paesaggio lunare e inquietante in cui in un angolo si intravedeva chiaramente la sagoma di un vampiro con tra le braccia una figurina esile e alata. Tilly non resistette all’idea di sfiorarla con un dito e l’immagine cambiò: un drago enorme se ne stava accovacciato ai piedi di un’elfa dai capelli verdi in una stanza illuminata solo dalla luce dal caminetto; un altro tocco e lo stesso drago vigilava su una culla mentre fuori dalla finestra il profilo di un ghoul dava forma all’inquietudine. Poi le macchie cominciarono di nuovo a mescolarsi e tra profili di elfi, fate e creature magiche di ogni sorta la tela tornò allo stato iniziale.
Che ve ne pare!?! Non dimemticate di suggerire eventuali evoluzioni della storia nei commenti!!! Per la prossima puntata l’appuntamento è per il 23 agosto!!!
Tags: book, drago, eelfi, fantsy, fate, La ragazza drago - La clessidra di Aldibah, la ragazza drago 3, libro, Licia Troisi, magia, mondadori, streghe
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Agosto 2nd, 2010 at 15:32
B, decisamente molto più originale.
Agosto 2nd, 2010 at 15:33
io voto per A.. sembra più intrigante..
anche se la figura sotto l’acqua potrebbe non essere una sirena ma una bella elfa che si stava rinfrescando nelle limpide acque…
Agosto 2nd, 2010 at 15:49
anche io voto per A mi sembra più FANTASTICO più LEGGENDARIO..
Agosto 2nd, 2010 at 16:00
Stupendi entrambi
Io cmq voto x A.
Ancora nn mi viene in mente niente,ma provvederò x suggerire qualcosa….
Kat
Agosto 2nd, 2010 at 16:09
pensavo che la sirena /elfa potrebbe essere una mutaforma, cioè può prendere la forma di qualsiasi creatura , un dono ma anche una maledizione..da qui.. un animo tormentato che trova sollievo nell’amore.. dell’elfo cieco..
Agosto 2nd, 2010 at 16:13
la ragazza bellissima con la cedra potrebbe essere la cattivona di turno.. abbaglia con la sua bellezza uccide con le sue melodie..la ninfetta è l’unica cosa importante per lei..
Agosto 2nd, 2010 at 16:17
la strga è stata incatenata al drago perchè durante uno scontro fra i buoni e i cattivi ha usato tutti i suoi poteri per proteggere i suoi amici cadendo in uno stato catatonico che solo il più saggio e anziano dei druidi di una lontana terra potrà guarire.. il drago dovrà volare veloce dal druido prima che la sua compagna sia perduta per sempre..
Agosto 2nd, 2010 at 16:24
forse la seconda parte è più intrigante per il fatto che cambiano i personaggi e le scene al suo tocco… ma la prima ha qualcosa di più affascinante, mi piacciono di più i personaggi fantasy classici…non penso sia una storia per vampiri e co. quindi voto per A.

complimenti comunque per l’incipit davvero molto singolare….
Agosto 3rd, 2010 at 09:35
anche a me sono piaciuti entramni ma voto x A
Agosto 3rd, 2010 at 11:58
Voto B . Apparte per i draghi e gli elfi . La creatura nella A potrebbe anche essere una Nereide e questo farebbe andare il racconto nelle antichità .
Per questo voto B .
Agosto 3rd, 2010 at 12:44
Io voto B.
Sono entrambi molto belli ma il B mi intriga e mi ispira qualcosa fra l’inquietante e il magico.
Il vampiro è oscuro, la figura che al solo tocco cambia…Magico.
Quindi B… Il destino della protagonista verrà detto dal dipinto…un’arma leggera e invincibile che come uno specchio cambia a seconda della figura che vi si specchia..
Ma la differenza è che è il futuro ciò che rivela..ma rivela sempre due variabili perchè il destino è oggettivo e siamo noi a scriverlo.
—Nel caso venga scelta la A…bello ma tradizionale…ci vorrebbe qualcosa di nuovo: la ragazza potrebbe essere una sirena bella e incantevole in acqua.ma al solo tocco con la terra asciutta il suo corpo si incurva e si ricopre di verruche e peluria nera: una strega…”La signora del male”.
Agosto 3rd, 2010 at 13:39
Voto B, è affascinante, mi stupisce il fatto che il quadro cambi… poi c’è un’ombra di inquietudine che è molto carina… anche se la A non mi dispiaceva affatto.
Agosto 3rd, 2010 at 14:01
Voto B, è il meno intriso di clichè… anche se ciò non significa che non ne abbia anch’esso.
Agosto 3rd, 2010 at 17:06
Decisamente B. L’idea delle immagini e dei colori che si mescolano formando diverse scene mi piace molto… Inoltre scelgo B perché i personaggi mi piacciono di più… Soprattutto quella dell’elfa e il drago accovacciato ai suoi piedi. Inoltre si può puntare molto su cosa, o meglio chi, contiene la culla, e sull’identità della figurina esile ed alata…
Agosto 4th, 2010 at 10:52
voto A per i personaggi, sotto la cascata ci vedrei bene una ninfa che un essere acquatico. Dellopzione B terrei il fatto che il quadro è il più piccolo di tutti e che le immagini cambiano continuamente forma.
Agosto 4th, 2010 at 20:56
Io voto B. E’ molto originale l’idea del quadro in cui cambiano le immagini. Molto originale e interessante.
Agosto 5th, 2010 at 12:59
7 voti per b/6 voti per a
come si fa a decidere con così poca differenza?
mi sa che dovrai mischiare a e b…per non scontentare nessuno..
Agosto 5th, 2010 at 13:49
Io credo che verrà scelto B… è la maggioranza…
Agosto 5th, 2010 at 15:47
Io voto B…
Agosto 5th, 2010 at 19:20
8 a 6
Agosto 7th, 2010 at 20:03
penso che la scelta migliore sia mischiarle un pò..
Agosto 17th, 2010 at 00:03
Direi A…non sò ma mi intiga di più.E vilma ha avuto un idea FANTASTICA!!!mi piace un sacco!ma anche B è molto intrigante…soprattutto l’ultima immagine.Ddirei che è meglio mescolarle un pò.Non sò non si potrebbe aggiungere qualche fatto di A nel quadro del B??
Agosto 17th, 2010 at 00:07
E il bimbo nella culla potrebbe essere Tilde.Come la strega potrebbe essere una conoscente della sua nonna!oppure la nonna stessa.
Agosto 17th, 2010 at 00:48
A,ma nn ne sn sicura.Cmnq mi piace l’idea di giulia e quella di ada sul fatto di mescolare i brani…
Agosto 17th, 2010 at 00:51
Mi piace!poi la protagonista si chiama circa cm me..(Matilde)io scelgo A ma solo se c’è l’ultima scena,quella del ghoul.Mi piace l’idea di Ada e quella di Giulia.
Agosto 17th, 2010 at 10:58
scusate ma io mi ricordo che un pò di post fà una ragazza aveva messo l’indirizzo del suo blog,io lo avevo visitato e mi era piaciuto ma ora come ora non ricordo come si chiamava.Ricordo solo che c’erano le Indica<3.
Qualcuno saprebbe indicarmelo????
Agosto 17th, 2010 at 11:59
Ciao Ada! Credo che sia il mio blog, perchè qui sono una delle poche che ha indicato l’indirizzo e l’unica che ama le Indica ^^
Ti rilinko il sito, spero ti riferisca a questo:
http://blu-aquamarine.blogspot.com/
Agosto 18th, 2010 at 23:09
io voto B.nella A ci sono troppe cose mescolate. sarebbe bello che la bimba nella culla fosse Tilde e mi piace molto anche l’idea di Andrea Francesca.riguardo le dimensioni del quadro mi piace piccolo perchè una cosa che potrebbe anche essere il centro di tutto non deve obbligatoriamente essere grande
Agosto 19th, 2010 at 23:36
Ciao Francy,si il blog era il tuo!! mi piace molto il tuo blog!!! e il racconto sulle farfalle mi è piaciuto tantissimoo!!!Cmnque anche io ha un blog ma in confronto al tuo è una mezza calzetta. A dire il vero c’è lò solo da oggi.Comque se vuoi dare un occhiata l’indirizzo è questo http://soletalpa.blogspot.com/ ciao
Agosto 23rd, 2010 at 10:02
pare che b.. stia avendo la meglio.. possiamo mescolarli? dato che il quadro piccolo cambia di continuo, non dovrebbe essere un problema.. le storie si possono intersecare fra loro..
la bimba nella culla: Tilde.. mi piace come idea..
Giugno 29th, 2011 at 09:55
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