Romanzi 893 - Patricia POTTER - Adorabile ribelle
“Le storie di Patricia Potter sono tesori da conservare.”
The Best Review
Da sei anni Patrick Maclean, catturato in battaglia, è prigioniero su una infame nave di schiavi. Juliana Mendoza, in viaggio verso l’Inghilterra per incontrare il promesso sposo, è prigioniera di un matrimonio combinato contro la sua volontà. Ma durante la traversata, è Patrick a mettersi alla testa della rivolta che porta gli schiavi a impossessarsi del vascello. E Juliana, sola e terrorizzata, si trova nelle mani di questi uomini ridotti allo stremo. Riuscirà ad accorgersi che il loro capo ha un cuore grande, pronto per l’amore?
Note:
ADORABILE RIBELLE ( Beloved Warrior ) è il terzo romanzo della serie Maclean, i cui protagonisti sono tre fratelli appartenenti all’omonima famiglia scozzese.
I primi due romanzi della serie, ADORABILE INGANNATRICE ( Beloved Impostor ) e ADORABILE NEMICO ( Beloved Stranger ), sono già stati pubblicati nella collana I Romanzi – nr. 741 e 751 rispettivamente.
Ambientazione:
Scozia, 1514 ( periodo Tudor )
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Dicembre 21st, 2009 at 6:46 pm
Finalmente torna la Potter e si conclude questa saga!
La copertina è molto bella!
Dicembre 22nd, 2009 at 11:17 am
Sono impaziente di iniziare questa serie, finora ho sempre adorato i romanzi western della Potter un pò meno le ambientazioni scozzesi, comunque resta una delle mie autrici preferite.
Dicembre 23rd, 2009 at 12:26 pm
Gennaio 2005 i romanzi n.653 “una questione d’onore” di Patricia Potter ha la stessa IDENTICA coperttina del romanzo della Potter di gennaio 2010????! E’ come avere lo stesso romanzo con due titoli.Bello vero? COMPLIMENTI davvero tanti COMPLIMENTI alla redazione. FRANCA
Gennaio 9th, 2010 at 1:08 pm
L’attacco è ottimo: per quanto io non ami particolarmente l’avventura, la narrazione risulta avvincente e interessante fino più o meno a metà volume. A questo punto comincia la fase scozzese: qui innanzitutto ho scoperto (perché, lo ammetto, non avevo letto tutta l’anticipazione sul web) che il romanzo fa parte di una serie familiare che avevamo cominciato un bel po’ (tipo 143 numeri!) di tempo fa, e che ho, quindi, stentato a ricordare anche nelle fasi principali, e poi mi sono addormentata insieme all’autrice, che non è stata in grado di vivacizzare adeguatamente la parte conclusiva. Nell’insieme, secondo me, è un volume mediocre. Taccio, per ovvi motivi, sulla copertina (che ormai potremmo tutte disegnare ad occhi chiusi).