Il prezzo dei soldi (3049)

febbraio 2nd, 2012 by Moderatore

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John March, investigatore privato, è perplesso. Nina, la donna che vorrebbe incaricarlo di ritrovare l’ex marito, scomparso nel nulla, non è mossa da affetto o da pietà. No, ha soltanto bisogno che lui continui a pagarle gli alimenti. È una questione di soldi, ha un figlio da mantenere. Semplice e chiaro. Domanda di routine: l’uomo aveva qualche buona ragione per voler sparire, oppure dei nemici che potrebbero avergli fatto del male? Risposta: un analista finanziario d’assalto come lui ha un’infinità di nemici, quindi tutto è possibile. Non è una che abbia peli sulla lingua, questa Nina. Ok, affare fatto, è comunque lavoro. E tuttavia, quando lei e la sua convivente si esibiscono in un bacio appassionato, John March è sempre più perplesso. Non è certo un bacchettone, ma questa storia puzza lontano un miglio. E il suo naso sbaglia di rado.

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Posted in Giallo (serie regolare), Le collane del Giallo

10 Responses

  1. Marius

    La mancanza di dialogo a proposito di questo romanzo la dice lunga sulla validità dello stesso.

  2. Mauro Boncompagni

    No, Marius, guarda che questo è un romanzo di tutto rispetto, e lo dico perché l’ho tradotto. Tra gli autori emersi di recente, Peter Spiegelman è uno degli stilisti più incisivi, che ha non pochi punti in comune con un grande come Ross Macdonald.
    Ti rispondo qui riguardo a Pronzini: tranquillo, usciranno altri suoi inediti, il primo dei quali è un eccellente bibliomystery (che è anche una camera chiusa), a cui sto lavorando adesso: Schemers.

  3. Marius

    x Mauro: di te mi fido e comprerò lo Spiegelman e mi hai reso felice con la notizia degli inediti di Pronzini.

  4. Andrea

    Ho iniziato a leggere il romanzo e Mauro ha pienamente ragione: lo stile di scrittura è davvero eccellente. E’ vero, ci sono parecchie assonanza con l’insuperabile MacDonald, vedremo se Spiegelman alla distanza reggerà il paragone anche per la qualità del plot. Un plauso a Mauro per la bella scoperta

  5. Piero

    Non è una scoperta: questo è il secondo Spiegelman che Mauro traduce.
    Infatti tempo fa aveva già tradotto ed è poi stato pubblicato, tre anni fa, ne “Il Giallo Mondadori”, “Red Cat”.

  6. Andrea

    Grazie Piero, parto alla caccia di Red cat. Non per rubare spazio a Spiegelman, ma spulciando nel blog ho letto meraviglie, anche da parte di Mauro, di un autore che non conosco:Thomas H. Cook. Vorrei colmare la lacuna; da cosa posso cominciare. Grazie per l’attenzione

  7. Marius

    Effettivamente Spiegelman ha delle assonanze, molto vaghe, con Ross McDonald ma il romanzo è appesantito da situazioni e descrizioni di carattere finanziario non facilmente assimilabili dai lettori non iniziati.
    Secondo il mio parere è un romanzo da 6+ presentato in italiano con un titolo anonimo che non ha nulla da spartire con il titolo originale.

  8. Augusto

    Di Thomas H.Cook, se non sbaglio, il più celebrato è “L’interrogatorio”, apparso su GM 2814.

  9. DarklyDreamingRobbo

    Thomas H. Cook è un autore di tutto rispetto. Ho letto “L’interrogatorio” e “Memoria di Morte”: fra i due -che ho apprezzato entrambi- ho preferito il secondo. Il prossimo in lista è “Scritto col sangue”, ed è lì sullo scaffale che mi aspetta.
    Gli altri suoi sono piuttosto difficili da trovare, ne ho alcuni in inglese, e sinceramente in lingua originale lo trovo un pò “ostico” rispetto ad altri autori, quali ad esempio Joe R. Lansdale ed E.Leonard, che invece non presentano particolari difficoltà, almeno per quanto ho avuto modo di leggere. Comunque sicuramente un autore che vale la pena leggere.

  10. Piero

    A me personalmente sono piaciuti sia Foglie rosse, sia L’ultimo dovere, usciti entrambi ne “Il Giallo Mondadori”, 6-7 anni fa.

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