Ha ottant’anni, ma è ancora un ragazzino

luglio 8th, 2009 by Moderatore

Era il lontano 1929. Con un romanzo di S.S. Van Dine, La strana morte del signor Benson, prendeva il via il Giallo Mondadori, quella che a tutt’oggi è la collana più longeva e rappresentativa del genere poliziesco non solo in Italia, ma in tutto il mondo. L’unica serie continuativa di polizieschi che sia paragonabile a quella mondadoriana, e che sia partita prima, è l’americana Doubleday Crime Club, iniziata nel 1928 ma chiusa nel 1991. Altre serie prestigiose, come la Collins Crime Club, in Inghilterra, o la Série Noire di Gallimard, in Francia, cominciarono dopo (la prima nel 1930 e la seconda nel 1945), ma anch’esse non esistono più, almeno non nella loro versione originaria e riconoscibile.Lorenzo Montano, negli anni Venti collaboratore della “Ronda” e fine letterato in proprio, teneva un archivio piuttosto esteso sulla letteratura poliziesca.

Dal suo incontro con Arnoldo Mondadori, intenzionato proprio in quegli anni ad ampliare il catalogo della casa editrice con una nutrita iniezione di autori stranieri, nacque l’idea di creare una linea editoriale che diffondesse anche in Italia una letteratura di intrattenimento non volgare come si faceva già da tempo nei Paesi anglosassoni. Dal colore della copertina dei primi libri, si diffuse l’abitudine di designare come “giallo” un romanzo di genere poliziesco tout-court, e in breve il neologismo diventò di uso comune.Montano faceva frequenti viaggi in Inghilterra per procurarsi libri, specie quelli del prolificissimo Edgar Wallace, il primo autore di grande successo popolare nel catalogo dei Gialli.

Incontrando subito i gusti dei lettori e superando le occasionali avversità politiche (come la chiusura decisa dal Miniculpop tra il 1941 e il 1945), il Giallo Mondadori ha lanciato sul mercato italiano tutti i più grandi nomi del genere, quelli cioe’ che in Europa a in America hanno lasciato una traccia indelebile e sono ormai identificati col romanzo poliziesco tout-court.

Per citare solo qualche autore tra i più rappresentativi: Agatha Christie ed Ellery Queen, Rex Stout e John Dickson Carr, Erle Stanley Gardner e Cornell Woolrich, Raymond Chandler e James Hadley Chase.Tra i giovani che allora facevano parte del comitato di lettura e che fornivano pareri specializzati all’editore sulla pubblicazione di autori e libri, c’era Alberto Tedeschi, destinato a prendere le redini della collana nell’immediato dopoguerra, quando il Giallo cominciò a essere venduto in edicola e ad accentuare quelle caratteristiche di intrattenimento popolare che lo portarono ad essere sempre più diffuso tra vasti strati di lettori di tutti i livelli.

Tedeschi, il direttore di gran lunga più longevo, guidò la collana fino al 1979, anno della sua morte. Qualche mese prima di spegnersi, ricevette un premio alla carriera persino dai Mystery Writers of America, premio che gli venne personalmente consegnato a New York da Frederic Dannay, una delle due metà di Ellery Queen.Ad Alberto Tedeschi successe Oreste del Buono, una dei più grandi specialisti italiani nel campo della letteratura popolare (non solo gialla), che diresse la collana da par suo per alcuni anni, nutrendola della propria vasta competenza. Fu del Buono ad avere l’idea di commemorare il suo predecessore alla guida del Giallo istituendo il “Premio Tedeschi”, destinato al miglior poliziesco italiano inedito. Il premio, attivato nel 1980, continua ancora oggi e ha lanciato più di uno scrittore nostrano.Dopo Oreste del Buono, la collana ha proseguito con l’avvicendamento di vari direttori e adesso è affidata alle cure di un editor-scrittore del calibro di Sergio Altieri.

Nonostante, e forse proprio in virtù di tanti cambiamenti, la qualità della produzione gialla è rimasta costante, così come costante e’ lo sforzo di rappresentare al meglio tutte le tendenze del poliziesco attuale. Ai vecchi autori se ne sono aggiunti di nuovi, che in breve sono arrivati allo status di veri e propri classici. I nomi sono troppi perché se ne possa tentare una rassegna, ma bisognerebbe almeno ricordare due grandi personalità del giallo americano come Ed McBain e James Ellroy, o una pioniera del thriller psicologico come Ruth Rendell, passando poi per autori o autrici del calibro di David Goodis, Jim Thompson, Fredric Brown, Ross MacDonald, Donald Westlake, Anne Perry, Ellis Peters e… Ma l’elenco sarebbe veramente troppo lungo, e qualsiasi lettore che ami il genere vi potrebbe ritrovare tranquillamente uno o più dei suoi beniamini (adesso, magari, approdati alla libreria in lussuose edizioni rilegate).

Certo, nel Giallo Mondadori non sono apparsi proprio tutti gli autori che hanno lasciato un’impronta sostanziosa nel poliziesco. Per esempio, Dashiell Hammett  — che però forse, già negli anni Trenta, sembrava più un autore “mainstream”  che di genere. Ma nel Giallo Mondadori compare quasi ognuna delle grandi firme di quella che è la Golden Age del poliziesco, tra questi autori ci sono virtualmente tutti quelli ai quali esperti e appassionati penserebbero se fossero chiamati a definire le coordinate essenziali del genere o a identificare il giallo in una sorta di archetipo immortale. Gli autori passano, come si sa, ma gli archetipi restano. E il Gotha ideale che la collezione di quei nomi forma, appartiene, più che al tempo, all’eternità.

E’ una sorta di “acquisto perenne”, come dicevano i Greci. Vi pare poco?Ecco perché l’idea della redazione Oscar di mandare in libreria otto tra i titoli e gli autori più significativi della tradizione gialla non è solo un omaggio al passato, ma anche, e soprattutto, una scommessa sul futuro e sul potere di seduzione che hanno sempre le buone letture. Non va dimenticato che molti dei libri qui ristampati hanno segnato strade importanti in rapporto alle tendenze attuali del poliziesco, rispetto alle quali rappresentano quasi delle pietre miliari o dei sostanziosi archetipi, come si diceva prima. Esistevano storie di serial killer negli anni Quaranta, prima che nascesse la moda di un sottogenere ancora oggi molto apprezzato dal pubblico? Per convincersene, basta leggere Il gatto dalle molte code di Ellery Queen.

Può il poliziesco diventare opera di denuncia e sfida al potere, specie quello più becero e arrogante? Ce lo dimostra Rex Stout in Nero Wolfe contro l’FBI. E chi ama il giallo come plot allo stato puro, come trionfo della logica e della soluzione inattesa? Troverà pane per i suoi denti in Agatha Christie e nel suo celebre Assassinio sull’Orient Express. Se poi si vuole leggere la storia di una vendetta implacabile in cui la donna esce dal solito ruolo, sbiadito e convenzionale, che le assegna in genere il giallo classico, basta aprire La sposa in nero di Cornell Woolrich.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Soprattutto per i gusti di un pubblico che cerca nel giallo una stimolante sfida intellettuale e una inesauribile fonte di divertimento. Era sicuramente a questo pubblico che pensava Raymond Chandler (apparso per la prima volta in Italia proprio sul Giallo Mondadori!) quando, nel lontano 1949, formulò uno dei suoi giudizi più ispirati e incontrovertibili: “Mostratemi un uomo o una donna che non sopporta i gialli e io vi mostrerò uno sciocco: uno sciocco intelligente, forse, ma pur sempre uno sciocco”.

                                                                 Mauro Boncompagni

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Posted in Extra, Oscar progetti speciali

61 Responses

  1. Piero

    Beh, questa proprio non me l’aspettavo : scomodato anche Boncompagni dopo Longo, per far da testimone al lancio, avvenuto, degli 8 Oscar !
    Mi dico, ma è domanda che chiunque può porsi : perchè un altro articolo di fondo per presentare gli otto romanzi ? Mi sorge il dubbio che l’iniziativa non abbia sortito l’effetto voluto e che la si voglia perorare con l’intervento di un altro “pezzo da novanta”.
    Personalmente però, anche se leggere Mauro è sempre un gran piacere, preferisco leggere le sue meravigliose note, quando introduce o commenta, dimostrando la sua grande padronanza della materia. Stessa cosa dicasi per Igor, beninteso, che conosco da tanto tempo e che è un’altra enciclopedia vivente (la terza enciclopedia è Luca).
    Io ho acquistato 6 degli 8 romanzi, ma solo per una questione di collezionismo, essendo l’iniziativa breve per durata (almeno all’inizio l’iniziativa sarebbe terminata il 31 luglio 2009 se ricordo bene), ma non so quanti si siano comportati come me. Non credo quanti alcuni si aspettavano che sarebbero stati:
    solo così posso spiegare questo nuovo articolo di presentazione, che forse è stato pensato anche in ragione di una risposta ai tanti interrogativi che avevamo più d’uno posto.
    Altri la pensano diversamente ?

  2. Fabio Lotti

    La stessa impressione me l’ha fatta anche a me. Ho già detto che l’iniziativa e la veste grafica non mi sconfinfera. Volevo fare invece i complimenti per gli Speciali che mi hanno sconfinferato parecchio.

  3. Dario Geraci

    Penso che ci sia un “misunderstading”. Il pezzo di Boncompagni doveva essere pubblicato insieme a quello di Longo ma è rimasto “in canna” e mi è stato consegnato solo stamane. Nessuna malizia quindi, non c’è la volontà di rilanciare l’iniziativa (che tra parentesi sta andando piuttosto bene). Grazie comunque per l’attenzione.
    Buon proseguimento.

  4. Piero

    Se lo dici tu, Dario..
    Però sta andando bene anche perchè forse è stato fissato un termine, una iniziativa a tempo insomma. E per i collezionisti, come me, è pur sempre una novità (tra l’altro le copertine sono piuttosto belle) un po’ come le copie de I Gialli degli anni ’30, che Mondadori pubblicava molti molti anni fa : chi se le è perse quelle copie…

  5. Piero

    Beh, anche a me questo Speciale mi ha “sconfinferato”. Almeno con l’era Altieri son finiti gli Speciali sui Gatti : non se ne poteva proprio più.

  6. antony

    Purtroppo, caro Piero, non credo che la “minaccia” degli speciali sui gatti sia del tutto scongiurata… il numero 56 degli speciali era infatti incentrato su questi e prima della gestione Altieri venivano pubblicati a distanza di 2 numeri(1 speciale sui gatti, 2 misti, un altro speciale sui gatti e così via),quindi che il prossimo speciale sia dedicato interamente a loro:( Spero naturalmente di sbagliarmi, soprattutto perchè in genere è proprio negli speciali che vengono ripubblicate delle chicche.

  7. il professionista

    anche io non sono un amante degli speciali sui gatti…temo però che prima o poi li rivedremo….

  8. Piero

    NOOOOOOOOOO !!!

  9. Kurt Dehn

    Comunque sia… gatti o non gatti… tanti auguri al GM!!

  10. Alessandro

    Colgo l’occasione per porre una domanda. Qualcuno sa se sono mai stati pubblicati The murder of sir Edmund Godfrey (del ’36) e Speak of the Devil (del ’41) di Carr, o The reindeer clue (un apocrifo queeniano del ’75)? A me non risulta, ma è strano che opere di autori così famosi non siano state pubblicate. Se così dovesse essere, forse potrebbe farlo la Mondadori (sempre che sia possibile).

  11. Piero

    L’assassinio di Sir Edmund Godfrey non è un giallo ma una rievocazione storica (scritta da un protestante qual era Carr) di un famoso delitto che fu attribuito ad una congiura papista nel diciassettesimo secolo, ma che studi recenti hanno completamente stravolto. Un po’ come il povero Riccardo III tanto vituperato e che ora a distanza di cinque secoli e più dalla morte si sta riabilitando e di cui vorrebbero trovarne le spoglie mortali.
    Speak the Devil è un lungo radiodramma pubblicato a metà degli anni ’90 da Crippen & Landru.
    The Reindeer Clue del 1975 è firmata da Hoch, un grande scrittore di fantascienza e di gialli, il più grande scrittore di Camere Chiuse in racconti (più di 900 raccolti in varie serie) e autore di alcuni apocrifi queeniani e di alcuni gialli mascherati da romanzi di fantascienza, tipo il pastiche christiano The frankenstein Factory.
    Poi ci sarebbe infine inedito pure, The Tragedy of Errors, il canovaccio di un romanzo scritto solo da Dannay: in esso sono compresi però anche delle cosettine varie.
    Tutti sono inediti in Italia. E date le cose, se si continuano a pubblicare i romanzi che vedi e si da ai Classici la ribalta delle ristampe, è più facile che li si veda pubblicati da altri ( ma sono molto pessimista).

  12. Alessandro

    Sembrano interessanti, ma dubito che li vedremo. Mi sarebbe piaciuto leggerli, dato che di Queen e di Carr ho letto tutto il resto.

  13. Piero

    Hai letto di Queen anche tutti gli apocrifi ? Proprio tutti ? Anche quelli scritti da altri autori e autorizzati dai due cugini ?
    Hai letto tutti i racconti di Queen ? Anche tutti i racconti usciti in Italia di Carr ? E i radiodrammi usciti in Italia?
    Hai il saggio di Carr “Il più bel gioco del mondo” sul Romanzo Poliziesco ?
    Complimenti,
    se hai tutto quello che ti ho menzionato !!!

  14. Stefano

    Ci vuole una t-shirt con su scritto:

    NO MORE CATS,

    e l’immagine della copertina di uno di questi speeciali sbarrata da una croce! 😉

  15. Alessandro

    E’ chiaro che leggere ogni parola uscita dalla penna di scrittori come Carr o come i cugini Dannay-Lee è quasi impossibile. Allora, precisiamo. Per quanto riguarda la bibliografia mi sono rifatto a quella riportata sul sito gialloWeb, all’indirizzo http://www.gialloweb.net/biblio (così puoi controllare).
    Di Carr ho letto tutti i titoli che compaiono nella scheda (per intenderci, quelli riportati in italiano). Credo che il saggio “Il più bel gioco del mondo” sia ricompreso ne “La porta sull’abisso”, come alcuni radiodrammi (se ce ne sono altri publicati in italiano non lo so).
    Di Ellery Queen ho letto tutti i romanzi col personaggio Ellery Queen (ad eccezione di The reindeer clue, di cui chiedevo, appunto, notizie), oltre alla tetralogia di Drury Lane ed altri romanzi firmati Ellery Queen (come Il villaggio di vetro). Non ho letto, quindi, i gialli con Corrigan (che francamente non mi piacciono) e quegli apocrifi in cui il personaggio di Ellery Queen non compare.

  16. Piero

    Beh allora ti dirò una cosa, Alessandro : sei sul punto della strada dove stavo io, forse un tantino più dietro, prima di cominciare questa cavalcata sul Blog e su Anobii. Io questi soazi non li ho visti solo per cazzeggiare o per mettermi in mostra, ma anche e soprattutto per conoscere e nutrirmi di cose che non sapevo.
    Ora per es. non sono più sicuro come lo ero un tempo che gli apocrifi di Queen (scritti da altri scrittori) siano da prendere e buttare a mare, perchè intanto Lee dava un beneplacito e poi perchè alcuni erano il risultato di rifacimenti sulla base di note di Dannay.
    I racconti li hai letti tutti ? Cioè hai tutte le serie che riporto a seguire ? Se le hai tutti, ti faccio i miei complimenti :
    Le avventure di Ellery Queen
    Le nuove avventure di Ellery Queen
    Il calendario del delitto
    Agenzia investigativa di Ellery Queen
    Full di Queen
    Esperimenti deduttivi di Ellery Queen.

    Quindi non hai neanche Ellery e la salma inquieta, Ellery Queen e il mistero dell’attico e Ellery Queen e il delitto perfetto ?

    Se sei andato a spulciare su Gialloweb avrai anche letto il saggio di Luca, ma non so se altri lo abbiano letto : per me è stata una mazzata, che ha solo aggiunto altri interrogativi ai tanti che avevo. E quindi per togliermeli, ho cominciato a cercare di reperire tutti gli apocrifi (e sono arrivato a buon punto).
    Ma siccome ritengo che non tutti possano averlo letto, lo cito col link :
    http://www.gialloweb.net/recensioni/apocrifiqueen.asp.

    Per il resto, non ho neanch’io Complimenti Mister Queen.

    Permettimi di dire però che DEVI ASSOLUTAMENTE PROCURARTI IL CICLO DI DRURY LANE. Non dirò e anticiperò nulla, ma…i quattro romanzi sono fondamentali, soprattutto i primi due.

    Per Carr, se hai tutto, beh, mi farebbe piacere conoscerti perché anch’io ho tutto. Tieni conto che IL PIU’ BEL GIOCO DEL MONDO pubblicato ne La porta dell’abisso non è integrale.
    Per il resto, esiste un Oscar che non so nemmeno se sia più disponibile (ma che io ho) che contiene solo Radiodrammi non solo di Carr ma anche di altri autori famosi tra cui Queen, Hammett, Bruce Taylor ed altri.

  17. Piero

    Ah, dimenticavo : il titolo di questo Oscar è RADIOGIALLI.
    BELLISSIMO !

  18. Luca Conti

    Piero, nell’elenco dei volumi coi racconti di Queen che riporti tu, manca il settimo volume, “Il milionario assassinato”, che comprende 8 racconti sparsi (era la settima uscita della serie “I racconti di EQ”).

  19. Luca Conti

    E ne approfitto per correggere anche l’indirizzo postato da Piero, che ha un punto di troppo:

    http://www.gialloweb.net/recensioni/apocrifiqueen.asp

    Il saggio sugli apocrifi di Queen comincia ad avere qualche anno. Trovassi un po’ di tempo lo aggiornerei volentieri (i tre romanzi che davo ancora come misteriosi, per esempio, sono stati scritti da Charles W. Runyon e l’ho scoperto soltanto dopo).

  20. Piero

    Però è ancora fondamentale.
    Se sentissi il tuo Piero, che ti vuole bene, e buttassi giù il saggio su Hoch, faresti un’altra cosa utile e unica.

  21. Alessandro

    Il saggio di Luca Conti l’ho già letto e apprezzato da tempo, e trovo che faccia chiarezza in maniera abbastanza esaustiva sulla intricata materia degli apocrifi di Queen.
    I quattro romanzi del ciclo Drury Lane li ho tutti (bellissimi), così come Ellery e la salma inquieta, Ellery Queen e il mistero dell’attico e Ellery Queen e il delitto perfetto. Alcuni dei racconti citati da Piero, invece, non li ho ancora trovati.
    Quanto agli apocrifi, credo che ve ne siano alcuni di grande valore, e prima o poi cercherò di leggere anche quelli (il fatto è che ho già una pila alta un metro di libri da leggere, ma nella vita c’è sempre tempo).

  22. Alessandro

    Volevo solo precisare che, quando ho detto che di Carr e Queen ho letto tutto, non l’ho fatto per vantarmi (so che questo sito è frequentato da persone che hanno letto anche più di me), ma per spiegare come mai mi interessavano quegli inediti.

  23. Luca Conti

    “The Reindeer Clue” è comunque un raccontino brevissimo, una divertente sciocchezzuola senza pretese che nulla aggiunge e nulla toglie alla casistica queeniana. E’ interamente opera di Hoch, quindi è un apocrifo al 100%.

  24. Piero

    OOHH, sei ritornato !
    In questi giorni ti fai prezioso. Non rispondi agli amici, non rispondi alle sollecitazioni..tranne a quelle che riguardano il tuo queen: ecco perchè proprio non riesci a stare rintanato. Continuano i problemi di connessione ?

  25. Dario Geraci

    Volevo avvisarVi che ho dovuto cancellare l’ultimo commento inserito da parte del Signor Carlo.
    La censura non deriva dai contenuti ma dalla forma con i quali il messaggio veniva proposto. Invito pertanto il gentile utente a riformulare, se vorrà, il suo pensiero in maniera più consona al contesto.
    Buon proseguimento.

  26. carlo

    Grazie per la censura

  27. giuseppina la ciura

    Cari Amici,
    il Giallo Mondadori ha festeggiato gli 80 anni ristampando i classici che sappiamo(e che io non ho comprato. Non sapete che le copertine hanno un ruolo, un peso, un valore nel collezionismo?)
    La domanda resta sempre quella: e il famoso “Dizionario Mesplède”?
    Mistero!
    Grazie Buone vacanze
    Giuseppina La Ciura

  28. Quiller

    Anch’io sarei molto curioso di sapere qualcosa del Dizionario. La spiegazione più logica è che pensino di ri-aspettare le feste natalizie, momento in cui i libri di quelle dimensioni hanno più mercato.
    Ma chissà qual è il motivo vero…che bello sarebbe che, chi sa, ne POTESSE parlare qui…^__^

  29. Piero

    Ufficialmente le copie degli 8 Oscar erano disponibili fino al 31 luglio, data ultima.
    Oggi è il 1° agosto, quindi..ritenendo che mancano cinque mesi alla fine dell’anno, o allungano i termini per gli 8, o ne fanno altri 8 oppure mettono in cantiere qualche altro cadeau per l’anniversario per es. il Dizionario.
    Comunque lo si vedrà nei prossimi giorni.

  30. Fabio Lotti

    Pubblicate il Dizionario, maledetti!

  31. Luca Conti

    Calma.

    A tutt’oggi il Dizionario non è più pubblicabile così com’è stato consegnato all’Editore, perché gli aggiornamenti sono ovviamente fermi alla seconda metà del 2008 e, da allora, tra nuovi libri pubblicati, nuovi scrittori, vecchi autori defunti e quant’altro, le cose sono ovviamente mutate.

    Quindi è ovvio che, prima di vederlo arrivare in libreria, ci sarà da rimetterci mano.

  32. Quiller

    Ciao Luca, allora, giusto per sapere se dobbiamo metterci il cuore in pace, ci potresti dire se avete già concretamente ricevuto l’incarico di metterci mano?

  33. Luca Conti

    No, Quiller, non ancora.

    Credo comunque – se ho capito bene – che tutto dipenda da una serie di ristrutturazioni interne a livello aziendale, ovvero l’assorbimento della Mondadori Reference (che era la divisione per cui doveva uscire il Mesplède) da parte della Mondadori Education. Il che ha comportato lo stand-by di alcuni progetti in via di completamento, tra cui per l’appunto il Dizionario.

    Anch’io, quindi, aspetto notizie.

  34. Quiller

    Incrociamo le dita, dunque: io, ad ogni modo, ho già predisposto la relativa copertura economica nel mio personalissimo DPEF :-)

  35. Piero

    :-)

  36. Fabio Lotti

    Comunque per correttezza verso noi lettori sarebbe bene che ci facciano sapere qualcosa…

  37. Piero

    Tu sei un inguaribile romantico, Fabio : sembri il Walter Pidgeon di “Com’era verde la mia valle” ! :-)

  38. Fabio Lotti

    Io ci provo…

  39. Piero

    Non sei il solo che parla, Fabio; sei solo pervicace, o meglio ostinato.
    Io mi sono scocciato di parlare e di combattere contro i mulini a vento.
    Stiamo parlando da un anno, ma quali risultati abbiamo ottenuto ? Solo una cosa, che a me fa molto piacere, per come all’inizio la cosa stava andando: che cioè con Dario si parla, si discute e si ride pure.
    E Dario è una degna persona, che fa un lavoro ingrato, perchè le botte le prende lui al posto degli altri. Ma Dario non è la redazione come lui ha tenuto a sottolineare più di una volta: porta le nostre interrogazioni ma non è detto che le prendano in esame. E se vedi bene, noi parliamo parliamo parliamo, ma poi…cosa ne viene “ad substantiam”?
    Ha mai risposto uno della redazione ai nostri quesiti ? Due volte in un anno, Boncompagni.
    SOLO BONCOMPAGNI. E nessun altro.
    Un po’ poco, non ti pare ?

  40. Fabio Lotti

    Se anche Luca non sa niente è segno che c’è un pò di “casino” nella Mondadori. Comunque è sempre bene far sapere che il Dizionasrio interessa ad un sacco di lettori.

  41. Piero

    E’ proprio quello che volevo rimarcare, e meno male che ci sono altre persone intelligenti (parlo di te in questo momento :-) ).
    Se Luca che è diretto interessato, crede di aver capito delle cose significa che non c’è stato alcuno che le cose gliel’ha spiegate bene e soprattutto che si sia esposto.
    E se non le hanno spiegate a lui, tu credi che qualcuno si faccia scrupolo di venirle a dire a noi ?
    Il discorso è però Fabio, come hai già capito (e come ha capito qualche altro) che nel momento in cui la cosa l’hanno “sputtanata” ai quattro venti, facendo proclami bombastici e trionfalistici qui sul Blog e quindi esponendosi, e poi non danno seguito anzi fanno marcia indietro ad opera conclusa e consegnata, che figura credi che la casa editrice ci fa con l’esterno, col bacino dell’utenza e dei possibili lettori ?
    E qui, Altieri & Co. non c’entrano nulla; anzi, ti dirò di più, non c’entra nessuno del settore edicola. Qui “c’è qualcos’altro, ed è in seno alla Casa Editrice”.
    E su questo la pensiamo alla stessa maniera.

  42. Fabio Lotti

    Mi fa piacere che, almeno in questo momento, sia intelligente…:-)

  43. Piero

    Beh, non si è mai visto un fesso che sia Maestro di Scacchi. :-)

  44. carlo

    Sig. Geraci Lei scrive:
    “Volevo avvisarVi che ho dovuto cancellare l’ultimo commento inserito da parte del Signor Carlo.
    La censura non deriva dai contenuti ma dalla forma con i quali il messaggio veniva proposto. Invito pertanto il gentile utente a riformulare, se vorrà, il suo pensiero in maniera più consona al contesto.
    Buon proseguimento.”
    Osservazione quanto meno strana. Vivo anche io di parole, come avvocato sono materia prima, e non reputo di avere mai oltrepassato non dico la soglia del Diritto Penale ma quella del buon gusto. Non ho purtroppo memorizzato quanto scrissi ma mi conosco quanto basta per esserne certo.
    Il vero problema è che questo “blog” si trastulla con non più di cinque o sei sapienti che si rimpallano le loro letteruzze. Divertitevi pure, probabilmente il premio per il blog meno frequentato potreste vincerlo. Peccato per la collana del Giallo che avete distrutto e, mi creda, qualcosa di libri ne capisco disponendo di una biblioteca di famiglia con oltre 16.000 volumi a far data dal XVI secolo.
    Si stia bene.
    Avv. Carlo Magi

  45. Fabio Lotti

    Caro Carlo
    il problema dei “cinque o sei sapienti che si rimpallano le loro letteruzze” io l’ho già affrontato tempo fa con i soliti “tre o quattro gatti”, sottoscritto compreso, che intervengono in questo blog. E dunque ho lanciato un appello a tutti coloro che sentivano la necessità ad intervenire, sapienti o meno che fossero, di farlo senza problemi e senza la paura di essere soggetti a critiche. Che anzi, il loro contributo sarebbe stato, almeno da parte mia, il più gradito perché magari più istintivo e sincero. Se poi questo non avviene non credo di ascriverne la colpa a nessuno dei frequentatori.

  46. Fabio Lotti

    Scusate se intervengo di nuovo ma a questo punto sarei curioso di conoscere ciò che è stato censurato di Carlo Magi. Se possibile.

  47. Dario Geraci

    Mi spiace che il Signor Magi abbia colto la mia decisione come un attacco personale. Non era quella la mia volontà. Non mi è possibile trascrivere il vecchio commento (altrimenti non lo avrei oscurato) diciamo che il tono utilizzato era abbastanza aggressivo. Non ho mai asserito che fosse volgare o offensivo, ho semplicemente chiesto che la critica venisse riformulata in maniera più serena e costruttiva. Buon proseguimento.

  48. Fabio Lotti

    Tanto per chiarire la mia posizione. Ho sempre salutato e incoraggiato i nuovi arrivati, sapienti o meno che fossero. Dunque anche Carlo Magi è il benvenuto. Personalmente non ho problemi ad affrontare un intervento aggressivo che non sia volgare ed offensivo. Tuttavia capisco pure la responsabilità di Dario nel gestire oculatamente il blog.

  49. Piero

    Beh, io sono d’accordo con Carlo.
    La forma mi pareva un po’ forte (anche perchè colui con il quale se la prendeva in realtà in quell’operazione non ha avuto nulla a che fare: quella è stata un’iniziativa non della divisione da edicola; e se ci fosse entrata quella persona, tra gli otto almeno Carr ci sarebbe dovuto essere a pieno titolo, e invece non c’è) però in sostanza diceva quello che noi abbiamo sempre detto: e che cioè da quando se n’è andato Dazieri, la collana da edicola del Giallo Mondadori non so se sia stata distrutta ma sicuramente andando di questo passo lo è in procinto.
    Certo a me fa piacere che ogni tanto esca qualcuno che ripropone quello che abbiamo detto l’anno scorso e che da allora si va dicendo. Deve capire anche noi, Carlo però : quando lanciammo l’attacco l’anno scorso, a dire le cose che dice lui, fummo non più di quattro-cinque. Se allora ci fosse stata molta più gente, tra cui anche Carlo, forse (ma non sono convinto affatto) le cose sarebbero potute andare diversamente.
    Al di là di questo, quanto è stato detto, è la più sacrosanta verità : io la penso alla stessa identica maniera.
    Sul trastullo all’interno del Blog..cosa c’è da dire, avv. Carlo ? Quando il Blog non è altro che una cornice in cui si parla senza avere in alcun modo rapporti proficui con la redazione, perchè non si sa neanche se le cose portate alla luce, possano essere o meno prese in esame, mi vuol dire cosa si finisce di fare, se non scambiarsi saluti, auguri e letteruzze?
    Perchè non si fa vivo in Anobii, dove si può parlare del tema con più partecipazione ?
    Che vuole, avvocato, io sono stato persino tacciato in altri spazi di questo blog di essere trombone, retrogrado, reazionario, tristo figuro etc per aver detto che non si faceva più nulla di classico e si stava portando il Giallo Mondadori al collasso; e mi creda se dico che a parlare, parlare, parlare, io ho perso un carissimo amico, che non mi parla più e non so neanche se sia vivo o morto.
    E che mi sono francamente scocciato di parlare e di combattere contro i mulini a vento, quando ci sono tante persone che la pensano alla stessa maniera di Lei e che non si fanno vive qui perchè hanno paura di esporsi.
    Almeno lei è uscito allo scoperto, ma gli altri…
    :-(

  50. Dario Geraci

    Vi capisco comunque. Non pensiate che mi diverta a non darVi notizie o a rimanere sul vago, purtroppo, più di quello che faccio (personalmente) non mi è possibile (materialmente) fare. Io posso garantirVi che Altieri è un grande professionista e spesso si prende carico personalmente di rispondere alle domande pervenute in redazione. Poi, ci sono questioni nelle quali entrano in gioco molti, moltissimi fattori che rallentano in maniera esasperante certi meccanismi che si vorrebbe snellire e velocizzare (vedi Dizionario giallo). Per quanto riguarda gli interventi sul blog, non so neanche io dirVi il perchè questo blog sia vivacizzato da pochi (ma buoni) amici…C’è da dire che siamo on-line solo da un anno e, pubblicità web a parte, non si sono mai visti proclama sulle uscite da edicola nè tantomeno sulle uscite speciali per gli 80 anni del giallo. Come vedete non siete gi unici a non ricevere risposte :)

  51. Luca Conti

    Il fatto che il blog sia frequentato sempre dalle solite persone non può essere certo ascritto a chi vi partecipa, visto che chiunque vi scrive lo fa a titolo del tutto personale.

    Se c’è chi lo legge, ma decide di non prendervi parte, è un suo problema (ammesso che lo sia), non un “trastullo” dei “cinque o sei sapienti che si rimpallano le loro letteruzze”. E, detto tra noi, questo modo di esprimersi non depone assolutamente a favore del “buon gusto” che si vanta di possedere l’avvocato Magi, così come non faceva una bella impressione il primo messaggio del suddetto, ovvero quello cancellato da Dario.

    Si potrà anche disporre di biblioteche di famiglia con 16mila volumi, ma l’effetto è quello di chi entra per la prima volta in casa d’altri e mette i piedi sul tavolo.

    Questo non significa tapparsi la bocca per evitare qualunque osservazione negativa alla conduzion della testata, perché mi sembra che ne vengano mosse diverse, quando è il caso; ma, per quanto mi riguarda, con almeno uno straccio di motivazione, e non limitandosi all’invettiva (che invece era ben presente nel messaggio cancellato da Dario).

  52. Piero

    Intendiamoci bene: io dalla partecipazione a questo blog, talora appassionata talora anche accalorata, non ho ricavato un tubo. Non mi sono esposto perchè ci avrei guadagnato qualcosa, anzi ho perso uno dei miei più cari amici che mi ha tolto il saluto.
    E ho sofferto molto e soffro tuttora.
    Anche se ho guadagnato un altro grande amico che è Luca Conti.
    Però avrei voluto guadagnare un’amicizia senza perderne un’altra.
    Questo mi ha procurato l’aver partecipato e il partecipare a questo blog; e devo dire che farei esattamente tutto quello che ho fatto, senza rimpiangere nulla (forse solo non attaccherei Dario che non c’entra nulla e che è solo un moderatore, che si trovò gioco forza in mezzo alla tenzone).
    E tutto questo solo per aver detto che Giallo classico non se ne fa più come in passato (e se lo si fa, è sempre roba riciclata). E che si sarebbero voluti gli Halter, gli Ngaio Marsh, gli Steve Hamilton (un altro che è stato abbandonato: ne parlavo avantieri con Luca), i Propper, i Philip MacDonald, gli Innes,INEDITI, che magari fanno gli altri (Polillo) e che Mondadori non fa più. E invece..
    Ditemi voi.

  53. Piero

    Dario, non ci vuole Mosè per interpretare la volontà di Altieri, che non è Dio però : a che serve fare giallo classico NUOVO, pagando le traduzioni, quando si ha un patrimonio di quasi tremila volumi, per il 90% di Giallo Classico, a portata di mano ? Quando basta solo una rinfrescata redazionale ed ecco belle e pronte nuove uscite ?
    E anche se non si vuole prendere delle cose dal lascito mondadoriano (perchè intendiamoci, molta roba se non è pattume ci va vicino), si guarda alle uscite di altre case editrici, uscite degli anni ’50-’60 (e il motivo, in quest’ottica di risparmio PER il Giallo Classico, NON per il resto, lo lascio immaginare : io qualche ideuzza ce l’avrei !) e si pesca alla grande: basta solo guardare al catalogo de LE TRE SCIMMIETTE GARZANTI, e si potrebbe andare avanti per anni; e non sarebbe neanche un gran male.
    Finora si è pubblicato il Boileau-Narcejac e in questo mese esce il Fearing, che erano titoli Garzanti. E ce ne sono molti di Fredric Brown che piace a molti (tra cui il sottoscritto).
    Quindi..una soluzione geniale per rinfrescare le uscite stantie.
    A patto però di far uscire degli inediti; CHE PERò NON ESCONO PIù. Anzi, più si dice “Vogliamo gli Halter”, più gli Halter non escono. E di questo passo .. o non si parla più perchè si spera che qualcosa esca, oppure non si parla più perchè poi a che serve parlare se non cambia nulla ?
    Ora se proprio vogliamo, bisogna capire che PRIMA Il Giallo Mondadori si diversificava nel panorama librario perchè si occupava quasi esclusivamente di Giallo classico, che NON facevano gli altri: e quindi una sua caratterizzazione ce l’aveva tutta!
    Ora invece NON si caratterizza più da nessuno: basta guardare le uscite mensili, e ditemi se il genere non è lo stesso delle uscite thriller della PIEMME (che leggo beninteso) tipo Chattam, Jo Nesbo, John Connolly, della Rizzoli tipo la Reichs, o della Bompiani tipo Simon Beckett.
    Quest’idea della globalizzazione è una cosa malata: non si può globalizzare tutto. Si finisce per avere tutti i bar che vendono i gelati della stessa marca, le salumerie che vendono lo stesso tipo di prosciutto o formaggio, e i libri che portano avante le stesse idee e gli stessi filoni narrativi.
    Io la penso così.
    Poi gli altri hanno pure il diritto di pensare e di credere altro: ma è sicuro che il grande lascito mondadoriano lo si sta distruggendo. Questo è altrimenti evidente.

  54. Fabio Lotti

    A questo punto Piero, dato che lo hai detto più volte, ci devi dire chi è l’amico che hai perso…

  55. Marco Piva

    Occorrerebbe nel blog un link con le discussioni recenti in quanto personalmente tendo sempre a credere che i dialoghi dei lettori si spostino sui thread più recenti.
    Ma vedo che in questo periodo mi sono perso delle belle discussioni accese :-)
    Ora provvedo a portarmi in pari :-)

  56. carlo

    Bene, era una invettiva. Ora, sapienti Signori, vorreste avere la cortesia di comunicare i dati di vendita REALI del Giallo e dei Classici negli ultmi anni e accompagnati dal memo di chi dirigeva le collane? Di certo dimostrerete che la linea editoriale seguita è ottima e la direzione superba e io dovrò tacere.
    In attesa.

  57. Fabio Lotti

    Certo Carlo io ti ho dato il benvenuto ma se inizi con “sapienti Signori” a presa di culo come si dice dalle mie parti è un pò difficile andare avanti. Poi non vedo perché dovresti tacere anche se la linea editoriale fosse ottima e la direzione superba (di cui dubito molto.

  58. carlo

    Io userò l’invettiva, ma è solo un suo parere. La volgarità è oggettiva e inquadra la persona.
    Dei dati richiesti, ovviamente, Lei non parla.
    Fosse per questione professionale saprei come ottenerli.
    Il suo benvenuto è inoltre superfluo, avevo già partecipato a questo blog e caratteritica di un vero anfitrione (ma anche del Portiere di un Grande Albergo) è ricordare tutti i suoi ospiti. Specie se essi sono pochissimi. Le auguro grandi successi (senza ironia) e la saluto. Non disturberò ulteriormente.

  59. Fabio Lotti

    Se la canta e se la suona. Ha parlato lei di invettiva, io non ne ho fatto cenno. Il mio benvenuto era sostanziale. Non sto certo a leggere tutti gli interventi e il nome dei loro autori. Dei dati richiesti ne so il classico tubo. Io non sono che un frequentatore e un collaboratore saltuario, tra l’altro di mia spontanea volontà. Non conosco nemmeno il responsabile di questo blog, figuriamoci i “capi”. Preferisco essere volgarmente oggettivo (così ci si capisce subito) che prepotente spocchioso.

  60. Piero

    :-/

  61. Piero

    Ma..non c’è più nulla in preparazione per gli 80 anni del Giallo ?

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