Poirot e i quattro (1223)

luglio 2nd, 2009 by Moderatore

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Chi sono i terribili Quattro? Il mondo è in pericolo, si teme un complotto di dimensioni globali, eppure nessuno sembra in grado né di smascherare i quattro cervelli diabolici che lo stanno progettando né di impedire che lo mettano in pratica. Si sa solo che uno è cinese, uno un ricco americano, il terzo una signora francese e l’ultimo, probabilmente il capo, un sinistro inglese conosciuto come il Distruttore. Ci vorranno tutte le preziosesinapsi del celebre investigatore belga per individuare i Quattro e sconfiggerli. A patto che Poirot sopravviva… 

Agatha Christie (1890-1976), creatrice di Hercule Poirot e di Miss Marple, nasce a Torquay, sulla costa inglese, da una famiglia agiata. Durante la Prima guerra mondiale presta servizio come crocerossina e nel 1920 pubblica il suo primo giallo: Poirot a Styles Court. A questo folgorante esordio seguono numerosissimi romanzi, racconti, testi teatrali e radiofonici. Dopo il divorzio dal primo marito, il pilota Archibald Christie, si risposa con l’archeologo Max Mallowan, con il quale intraprende diversi viaggi in Medio Oriente. Nel 1954 vince il Grand Master Award, nel 1955 il New York Drama Critics Circle Award e nel 1971 viene nominata dalla regina Elisabetta Dame dell’impero. 

(vai alla visualizzazione del volume)

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Posted in I Classici del Giallo, Le collane del Giallo

72 Responses

  1. Silvia

    Io volevo comprare anche questo: qualcuno di voi, ragazzi, lo ha già letto e può dirmi una parola di conforto? :)

    Aspetto fiduciosa :)

  2. Fabio Lotti

    Cara Silvia
    se la memoria non mi inganna in questo libro una parte importante è sostenuta dagli scacchi. E dunque…:-)

  3. Luca Conti

    Non è un giallo vero e proprio, ma un romanzo d’avventura/spionaggio.

  4. Silvia

    Grazie, Fabio e Luca, per le risposte. :)

    Spero che la parte scacchistica non richieda troppa competenza, perché come sai, Fabio, io di scacchi non ne so molto.
    Grazie, Luca, per l’avviso circa la vera natura del libro: i romanzi d’avventura mi garbano :)

  5. Fabio Lotti

    Vai tranquilla. Per una che legge quei libroni che ogni tanto citi è una passeggiata…

  6. Silvia

    Fabio, grazie per l’incoraggiamento, ma, come sai, gli scacchi sono un gioco complesso e richiedono conoscenze specifiche.
    I libroni che cito per me sono un po’ più accessibili, perché ho qualche conoscenza in materia :)

    Mi conforta il fatto che Agatha Christie, solitamente, non lascia che un argomento specialistico condizioni fortemente la struttura di un romanzo :)

  7. Stefano

    Non ne posso più di queste vecchie traduzioni che adoperano come pronome di cortesia il voi… L’era fascista è passata da un pezzo: in italiano si usa il LEI.
    Trovo vergognosa questa politica da parte del più grosso editore italiano di ripubblicare i classici con traduzioni così vecchie da essere fuori diritti (vedasi anche il Chesterton dello speciale appena uscito). Uffa!

  8. Fabio Lotti

    Non sono per niente d’accordo! Oggi i giovani traduttori si fanno sempre più esigenti, pretendono sempre di più. Perfino che i loro nomi debbano essere citati per forza insieme a quello dell’autore! E poi richieste economiche esose, lauti compensi, guadagni da nababbi. L’editore è costretto ad alzare il prezzo e chi ci rimette è, come sempre, il povero lettore. Meglio, mille volte meglio le vecchie traduzioni, che tra l’altro hanno un loro stile. E poi tra il lei e il voi, via…quisquiglie, pinzillacchere…

  9. Dario Geraci

    Penso e spero che il buon Fabio sia come al solito spiritoso e gagliardo provocatore nel suo intervento sui traduttori..;)
    E’ sacrosanto che il traduttore esiga una considerazione pari a quella dell’autore che traduce. Una traduzione, nel bene e nel male, pregiudica un lavoro intero.

  10. Fabio Lotti

    E allora che facciamo? Gliela paghiamo noi la casa, la villa in campagna, la macchina e i baccanali a Luca Conti e compagnia bella? Ma dico, stiamo scherzando?

  11. Dario Geraci

    Ma scusi caro Fabio: cosa sta dicendo? Il riconoscimento è dovuto a chi compie un lavoro di tale portata. Il discorso sull’ipotetico rincaro in base al traduttore poi è assolutamente campato per aria e non ha alcun senso…

  12. Fabio Lotti

    Sarei anche d’accordo se la mia pensione fosse in qualche modo agganciata all’aumento di questi traduttori ingordi…
    Non riesco ad andare avanti in questa finzione. Con la nascita di Jonathan sono un pò rammollito. Alcuni anni fa avrei portato più a lungo la discussione per “svelarmi” dopo un bel pò di tempo. Ho già sostenuto Luca su “Milanonera” e l’8 di questo mese uscirà su T.M. un mio articoletto sul suo blog per la rubrica “Preso nella rete”. Certo Dario se eri un po’ino più vispo potevi lasciarci cadere un altro…

  13. Dario Geraci

    E hai ragione caro Fabio, ….sarà il caldo torrido e il lavoro da mal di testa..attendiamo di leggere i tuoi articoli allora.

  14. Fabio Lotti

    Ogni tanto esagero. Fa parte del mio temperamento. Tempo fa su T.M., angosciato dai continui sbaciucchiamenti tra l’Autore e i suoi affezionati lettori (come sei bello! come sei bravo!), inventai uno sbaciucchiamento iperbolico proprio tra me e alcuni possibili lettori. Scoperto dallo Smocovicce mi beccai una bella lavata di capo che affrontai con grande dignità.

  15. Fabio Lotti

    Cosa penso del libro in generale e del giallo in particolare lo sapranno i miei sbaciucchianti lettori (quelli inventati) tra una decina di giorni proprio qui su questo blogghe con “La semplicissima arte del delitto II”.
    A più tardi!

  16. Luca Conti

    Allora, visto che, com’è noto, l’Italia è un paese per vecchi e che Piero ha più o meno l’età di Kit Carson, accetto lusingato la qualifica di “giovane” anche a 47 anni suonati :-)

    “Giovane traduttore” invece non lo sono più da un pezzo, perché con 70 libri sul groppone credo ormai, volente o nolente, di essermi fatto una certa esperienza…

  17. Fabio Lotti

    Fino a sessanta anni per me sono tutti giovani…

  18. Silvia

    Caro Fabio,
    concordo sul fatto che non tutte le vecchie traduzioni siano da buttare e che non necessariamente una nuova traduzione sarà migliore della precedente.
    Il pronome personale usato, lei o voi, è di relativa importanza, anzi, potrebbe essere funzionale alla narrazione: il romanzo in questione risale al 1927.

    Sul fatto che l’aumento di prezzo sia prevalentemente legato al compenso del traduttore ho i miei dubbi, ma se Luca Conti ci invita a qualche baccanale lo perdoniamo :)

    Ciao Luca,
    parlando di traduzioni, ho letto un vecchio libro trovato a casa di un’anziana zia e che credo di avere solo io. Si tratta di un romanzo rosa stile Delly che ho letto in un momento di totale pasqualismo (alla Totò): meraviglioso il passo in cui ho appreso che all’epoca l’inserviente mesceva una ‘coda di gallo’ (pag. 79, ad esempio) :)
    Si traduceva tutto, anche cocktail, nel 1935, ma qui il pronome usato dall’ignoto traduttore è Lei e non Voi :)

  19. Fabio Lotti

    Per invogliare alla lettura. Inizio da manuale. Un ritorno del nostro Hastings a trovare Poirot. Ma lui si prepara a partire per il Sudamerica attratto da un lauto compenso per un problema di una grossa ditta. Ci sono di mezzo i Quattro, una banda internazionale di delinquenti. Inquietante l’arrivo di un uomo che ripete la stessa frase e poi, ripresosi, parla dei Quattro. Partire o non partire? Il solito Poirot con tutto il suo orgoglio. Glielo fa vedere lui a quei Quattro disgraziati…

  20. Silvia

    Io l’ho comprato ieri, seguendo i consigli dei miei mentori Fabio e Luca :)

  21. Fabio Lotti

    Hai fatto bene. Io non mento…ro mai. Questa stronzata potevo anche evitarla ma mi è venuta così spontanea… :-)

  22. Fabio Lotti

    Piccola riflessione: il problema di questo blog è che siamo i soliti quattro gatti a parlare (scrivere). Francamente, oltre alle dotte discussioni, mi piacerebbe ascoltare (leggere) anche qualche semplice intervento di qualche semplice lettore. Se c’è che batta un colpo senza avere paura di questi quattro gatti spelacchiati (eccezion fatta per le gattine).

  23. Dario Geraci

    Hai ragione caro Fabio. Il problema è anche che i siti che si occupano di giallo in italia, a parte qualche rara eccezione, ci hanno bellamente ignorati dal momento della nascita del blog. Non citandoci e non “linkandoci” è difficile essere raggiunti..Poi, personalmente è da un anno che chiedo di inserire il link del sito all’interno dei gialli ma l’idea sembra interessare solo me.

  24. Fabio Lotti

    Bisogna insistere. E vorrei anche dire ai meno esperti che le considerazioni e i loro commenti sono importanti quanto e forse più dei nostri. Almeno dei miei. Per parte mia cercherò di ricordare il blog nelle mie presentazioni. Già beccati ieri “Appuntamento in nero” di Woolrich e “Un’ombra sulla spiaggia” di Ed McBain!!!

  25. Marco Piva

    @Dario: se ti può fare piacere e lo ritieni opportuno posso far creare un link nel sito “Corpi Freddi” al blog Mondadori(e magari tu contraccambi :-) )
    Che dici Dario???

  26. Marco Piva

    Tornando al problema esposto da Fabio e pure evidenziato da Dario, credo, in ogni caso, che molte persone comunque seguano con piacere le conversazioni seppur nell’ombra.
    E’ ovvio che interventi così dotti come quelli di Fabio, Piero e Luca ci fanno sentire tutti impauriti e timidi allievi alle prime armi :-)
    Spesso si toccano tematiche relative alle traduzioni (per fare un esempio) nelle quali giustamente intervengono i profondi conoscitori.
    Eventualmente si potrebbe studiare qualche tematica che sia adatta anche al cosidetto pubblico più “casual” (ad esempio alcune idee proposte in passato come quella relativa ai migliori romanzi della collana secondo i lettori non era male).
    Cosa ne pensate?

  27. Silvia

    Ciao Fabio,
    la tua risposta è divertente e ha portato una nota di buonumore che, di prima mattina, è sempre gradita. :)

    Per quel che riguarda la presenza dei lettori, è vero, siamo in pochi a scrivere qui e devo dire che forse qualche lettore potrebbe essere intimorito dalla straordinaria competenza dimostrata da alcuni di voi.
    Poi si impara a conscervi e si capisce che alcune modalità espressive derivano dall’entusiasmo con cui affrontate l’argomento ‘gialli’. Spero che altri lettori si aggreghino. :)

    Sono contenta che Dario Geraci sia ‘ricomparso': è la nostra connessione con la Casa Editrice :)

  28. Dario Geraci

    Grazie per l’appoggio :)
    @Marco: certo che si, grazie, molto volentieri. Inserirò il link nella pagina dedicata. 😉

  29. Marco Piva

    Benissimo Dario. Do immediatamente ordine al mio admin :-)

  30. Marco Piva

    Non solo caro Dario, proporrei un’altra cosa se sei d’accordo.
    Sulle nostre pagine facebook potremmo inserire le novità dal blog Mondadori (come facciamo noi per Corpi Freddi).
    Ovviamente se sei d’accordo nel momento in cui inserisci la news io condivido a mia volta e spargiamo il sacro verbo :-)

  31. Fabio Lotti

    Sinceramente essendo un intellettuale (nessuno è perfetto) leggo volentieri le dissertazioni di Luca, Piero e company (senza alcun tipo di ironia) ma essendo anche di estrazione popolare (nessuno è perfetto) sento proprio il bisogno di leggere anche qualcosa di più semplice e genuino. Ogni tanto mi chiedo (e l’ho anche scritto) se le recensioni, per esempio, non debbano essere vietate a vecchietti rincoglioniti dalle troppe letture come il sottoscritto e non affidate, invece, a giovani più spavaldi e, perché no, anche un po’ino più ignoranti.

  32. Marco Piva

    Fatto Dario…il link è sulla destra!!!!!

    http://corpifreddi.blogspot.com/

    @Fabio & C.: fatevi un giretto pure voi “vecchietti”. Non abbiamo la vostra preparazione ma ci difendiamo bene con genuina passione :-)
    Ops…. i miei umili scritti sono firmati “Killer Mantovano”
    A chi piace Lansdale vi consiglio di dare un’occhiata alla retrospettiva pubblicata qualche giorno fa.

    Chiedo scusa a Dario per “l’innocente” spam :-) e torno in tema.

  33. Fabio Lotti

    Già inserito tra i preferiti. Comprimenti Cicci!

  34. Dario Geraci

    Inserito il link nella pagina caro Marco. Grazie!
    Ottima idea quella della sponsorizzazione via FB

  35. Marco Piva

    @Dario: il mio admin dovrebbe averti mandato la richiesta amico su FB.
    E’ bello pacioccone ma non mangia :-) (gli umani s’intende)
    So che ha qualche ideuzza in mente, vediamo che riusciamo a fare unendo le menti e le forze :-)

  36. Luca Conti

    Fabio, chi mi conosce di persona e chi legge ciò che scrivo (sul mio sito, per esempio) sa bene quanto sia lontana dal mio carattere e dal mio stile qualunque forma di intellettualismo. E, visto che sono fermamente convinto che certi argomenti (come il giallo) possano essere approfonditi senza necessariamente farli diventare pallosi, questo è proprio ciò che ho sempre cercato di fare. Tra l’altro, come sai, scrivere ed esprimere concetti in modo chiaro e comprensibile è molto più complicato e impegnativo. A fare i venditori di fumo, invece, non ci vuole niente.

    Per il resto, da parecchi mesi io ho inserito sul mio sito il link al blog del GM, e vedo che la cosa funziona (anche in maniera reciproca).

    Per quanto riguarda “Appuntamenti in nero” di Woolrich, citato da Fabio, ricordo che in occasione dell’ultima ristampa del romanzo (per Stile Libero Einaudi), nella stessa traduzione di Giuseppe Lippi, c’era in appendice un mio pezzo su Woolrich e il cinema, che doveva essere il primo di una serie (mentre la cosa è finita lì, perché Einaudi ha smesso subito di ristampare Woolrich). Sarebbe stato carino riportare anche quel piccolo saggio in appendice alla nuova ristampa e io non avrei avuto niente in contrario: bastava che qualcuno me lo chiedesse. A ogni modo, per chi lo volesse leggere, il pezzo è da tempo sul mio sito.

  37. Piero

    Beh, a questo punto parlo io.
    Prima mi paragonate a Kit Carson, che era decrepito, più vicino all’età di Fabio che alla mia :-) ; poi mi tacciate di intellettuale (e non lo sono), semmai ho due amici che sono due dei tre o quattro maggiori critici italiani, e quindi ho assimilato delle cose che poi butto fuori..
    E infine, gli intellettuali sono pallosi, io invece sparo sempre battute e mi piace fare scherzi.
    Fabio, insomma…

  38. Luca Conti

    Piero, con la storia di Kit Carson ho sbagliato io, mica me n’ero accorto. In realtà mi riferivo a Fabio:-))

  39. Piero

    LO so, lo so, tu sei buono. E poi sei uno dei miei due amici critici !
    E poi non sei neanche ciecato : se uno ha letto anche una volta Tex capisce subito che non potevi riferirti a me. Però se vedi bene, neanche a Fabio si può dare del Kit Carson: Kit ha capelli lunghi e fluenti, mentre Fabio è un po’ spelato. Poi non so se nel frattempo la calvizia sia andata avanti.. :-)

  40. Fabio Lotti

    Beh, intanto un pò di spirito è venuto fuori e da buon toscano ne sono contento. Su quello che penso veramente del blog di Luca e di Luca stesso basta leggere http://www.thrillermagazine.it/rubriche/8311
    Piero per me è una forza della natura con il quale mi piace scherzare e anche punzecchiare. Il mio intervento comunque era quello di invitare anche altri a dire la loro.

  41. Fabio Lotti

    Per Marco Piva. Prima o poi farò un giretto anche nel tuo blog (tuo?). Fatemelo trovare pulito e accogliente…

  42. Marco Piva

    @Fabio: fai come fossi a casa tua ma ricorda di rimettere tutto a posto :-)
    Scherzi a parte….l’invito è esteso a tutti.
    Corpi Freddi blog nasce dal lavoro comune di un gruppo di persone amanti del mystery a 360°.
    In origine eravamo semplicemente un gruppo di discussione creato sul social network anobii che in un anno ha già raggiunto 2500 iscritti…il sottoscritto insieme ai membri più attivi ha deciso di dare il via a questo progetto che ci sta dando sempre più soddisfazioni.
    Noi ci proviamo, venite a trovarci :-)
    Ora basta con questo spudorato OT se no Dario mi mena :-)

  43. Luca Conti

    Fabio, grazie infinite per l’articolo, ma di’ ai tuoi colleghi di Thriller Magazine che quello nella foto non sono io…

    Io, senza modestia, sono molto ma molto ma molto più affascinante:-)))

    La persona ritratta nella foto è un altro Luca Conti, molto presente in rete ma che si occupa di tutt’altri argomenti.

  44. Dario Geraci

    Luca mi sono permesso di aggiungere anche il tuo sito tra i links.

    Fabio inserirei anche il tuo, mi forniresti il link per cortesia? (intendo gialloscacchi)

  45. Fabio Lotti

    Allora per quanto riguarda la foto di Luca non di Luca ho avvertito lo Smocovicce. Per quanto riguarda invece il mio link posso darti quello di Mario Leoncini http://www.marioleoncini.it/ dove sono anche i miei libri e la rubrica “Scacchi e Giallo” per la verità pochissimo curata e non completata. D’altra è Mario che ci sta dietro non intendendomene io il classico fico secco.

  46. Fabio Lotti

    Foto cambiata! Se in meglio o in peggio bisogna sentire le dolci fanciulle del blog…

  47. Silvia

    Scusate se intervengo, ma Fabio sollecita il parere delle ‘dolci fanciulle del blog’ e, pur non avendo visto le foto di tutti i Luca Conti del mondo, ho l’ardire di affermare che… la situazione è migliorata! :)

  48. Piero

    Scusate, ma oltre alla foto di Luca, che conosco bene (anzi io ne ho due), non si può avere una foto recente di Fabio, giacchè quella che è su S.Magazine e sul suo sito, sospetto appartenga ai primordi della civiltà umana? :-)

  49. Marco Piva

    Non c’è nulla da fare.
    Qua i belli siamo io, Dario & Luca.
    Il resto non vale la pena aggiornare in fatto di foto :-)

  50. Fabio Lotti

    Il Bello è tutto relativo. Quello che conta è l’Interessante…

  51. Piero

    Bene per voi che non ci siano MIE foto: davanti a voi, io sono come il George che è andato a visitare le rovine dell’Aquila (ma che c’è andato a fare lui?) in seno al G8. :-)

  52. Fabio Lotti

    Chi vuole vedere come ero ridotto l’anno scorso ad un torneo di scacchi http://www.scacchierando.net/dblog/articolo.asp?articolo=999

  53. Piero

    Più che ridotto, io direi mal-ridotto. Ma che, eri appena evaso da una prigione ed indossavi ancora la divisa ?
    :-)

  54. Fabio Lotti

    Ma non ti hanno impalato? Mah nessuno mi dà retta…

  55. Fabio Lotti

    Breve presentazione del libro in http://www.thrillermagazine.it/libri/8395
    Come promesso l’indicazione del link di questo blog.

  56. Piero

    Scusa..ma perchè recensisci i Gialli nella rubrica che parla di Thriller ?
    Non sarebbe più normale che li recensissi in Sherlock Magazine ?

  57. Fabio Lotti

    Sia su T.M. che su S.M. presento romanzi polizieschi di tutte le specie, dal classico, al noir, al thriller ecc…Fino a quando mi è permesso faccio così.
    Per quanto riguarda il mio intervento sugli intellettuali credo che sia stato frainteso. Alla parola “intellettuale” davo un senso positivo come portatore di una cultura più approfondita e non nella accezione negativa che di solito gli si dà. Dunque il mio desiderio era che in questo blog ci fossero interventi “intellettuali”, cioè di un certo peso culturale, ma anche interventi semplici di lettori comuni che mi pare manchino o sono assai scarsi. Tutto qui.

  58. Piero

    Beh, se ci credi o no, una volta tanto siamo d’accordo: sembra quasi che siamo tornati a quando insieme difendevamo Fort Apache dall’assalto dei pellerossa. Salvo poi accorgermi che Stefano, è un buon diavolo, con cui ho almeno una cosa in comune: il fatto che sia un fissato di cinema: i dvd siccome non ho lo spazio dove metterli, quanod li acquisto, le copertine le metto in un faldone, le custodie le metto in cantina ed i dvd li impilo.
    Anch’io auspico e chiedo, che in questo Blog non si facciano avanti sempre i soliti compresi noi, ma molti altri, tra cui soprattutto dei pezzi da novanta. Ma qui l’unico pezzo da novanta è Luca. Mi sa che dovremo accontentarci.
    Fin quando bontà sua, Mauro o Igor o altri decideranno di farci una visita.

  59. Fabio Lotti

    Ma perché non ci devo credere? Io non so cosa succede dove vivi tu ma qui da noi in Toscana le “baruffe”, gli scontri dialettici sono all’ordine del giorno ma non per questo cessiamo di essere amici inteso in senso lato.

  60. Piero

    Nella terra dove vivo io gli scontri non sono solo dialettici; qui si spara e si uccide.. non dialetticamente.

  61. Fabio Lotti

    E cosa c’entra con il discorso scontro dialettico- amicizia che ho fatto io?

  62. Piero

    Niente.
    Era solo un’amara riflessione sul fatto che noi ci accapigliamo sui delitti di carta, ma poi c’è anche gente che spara, gente che muore e gente che piange, e gente che si vendica, gente che muore, gente che piange, etc…
    E poi scusa, posso o non posso prenderti per il sedere anch’io ? :-)

  63. Fabio Lotti

    Certo che mi puoi prendere per il sedere. Non penso che tu lo voglia fare con i morti di mezzo…

  64. Danilo Campanella

    Una mia piccola recensione.

    Poirot e i quattro – più che un vero poliziesco – è un romanzo d’avventura. Anche se la vicenda, un’organizzazione capeggiata da quattro menti criminali vuole impadronirsi del mondo, oggi potrebbe apparirci bislacca, emana comunque il fascino di un vecchio Uomo Mascherato edizione Fratelli Spada. E non dobbiamo giudicare troppo severamente certi accenni fantapolitici che potrebbero sembrarci eccessivamente ingenui: la storiella che dietro alla rivoluzione d’ottobre ci starebbero un cinese, un americano, una francese e un inglese potrà ricordare la barzelletta del fantasma formaggino, ma non dimentichiamo che ancora oggi c’è chi giura che gli americani non sono sbarcati sulla luna (o che l’Iraq è stato invaso perché possedeva micidiali armi di distruzione di massa). Piuttosto, ho trovato noioso come la storia si dipana: più che a un romanzo, somiglia ad una serie di racconti auto-conclusivi che si integrano ben poco l’uno dall’altro. Ho il sospetto che più di divertissement, siamo di fronte ad un lavoro che la Christie ha portato avanti negli scampoli di tempo libero. Certo, Poirot è sempre Poirot e risulta facile perdonargli qualche passo falso, ma questo non è il miglior romanzo della serie e la sensazione di deja vu, anche per un romanzo scritto a cavallo del 1926 con il 1927, e di debolezza instrinseca della vicenda rimane.

  65. Luca Conti

    Danilo, è proprio così. Il romanzo nasce con la fusione di dodici racconti con Poirot pubblicati nel 1923 sulla rivista The Sketch e, nel 1927, non ancora raccolti in volume (tutti gli altri, invece, erano già stati raccolti in volume).

    Nel 1927, dopo la clamorosa sparizione di cui tutti sanno e la crisi del suo matrimonio, la Christie si era ritrovata in precarie condizioni economiche e con nessuna volontà di riprendere a scrivere. Ma, visto che ne aveva assolutamente bisogno, fu il cognato Campbell Christie a suggerirle l’idea di trasformare questi racconti in un romanzo. Anzi, sembra che in realtà la riscrittura globale di quei dodici racconti, ovvero la loro fusione in un “romanzo” sia stata proprio opera di Campbell Christie e non di Agatha.

  66. Fabio Lotti

    Mi trovo d’accordo con voi. Alla fine della presentazione del libro per T.M. ho scritto “Il tutto va letto con spirito goliardico che la Christie si diverte un mondo (non è la prima volta) a creare scene e controscene davvero incredibili (o poco credibili)”.

  67. Piero

    A me non è mai piaciuto. L’unico Christie che non sia mai piaciuto.
    E in cui entra ancora una volta, dalla finestra magari, il personaggio che dal 1913, anno della sua prima apparizione, avrebbe mantenuto il suo creatore, tra gli scrittori più letti, sino almeno all’inizio degli anni ’30, cioè il Dottor Fu Manchu inventato da Sax Rohmer con “The Mystery of Dr. Fu Manchu”.

  68. Danilo Campanella

    Grazie Luca, la prossima volta che mi divertirò a scrivere una recensione vinco la pigrizia e invece di consultare l’edizione italiana di wikipedia consulterò quella inglese (fate i debiti cofronti…). Farò ammenda pubblicando sul mio blog la doverosa correzione. Un ulteriore dubbio: ma esiste – sempre per Mondadori – una traduzione più recente a firma di Marco Torpea (immagino sia Tropea e che la wiki vada corretta)?

  69. Luca Conti

    Immagino che anche chi ha scritto la voce inglese di Wikipedia abbia consultato lo stesso testo che ho io, ovvero il bel volume di Charles Osborne “The Life and Crimes of Agatha Christie”.

    Comunque, una voce davvero ben fatta (mentre parecchie delle voci italiane di Wikipedia a carattere giallistico sono davvero improponibili)

  70. Luca Conti

    La traduzione di Marco Tropea esiste, ma è precedente (1979) a quella di Ombretta Giumelli, che credo sia del 1987.

  71. Piero

    Interessante potrebbe essere il notare che nei primissimi romanzi, la Christie senza essere anti-semitica, esprime tuttavia una tendenza che era propria di molti in Inghilterra, cioè quella a prendersi gioco e ridicolizzare dal punto di vista morfologico determinati tipi di personaggi. Questa tendenza tuttavia si affievolisce col tempo (molto probabilmente anche per ragioni economiche, giacchè il mercato americano rifiutava con sdegno questi “APPREZZAMENTI” ANCHE IN RAGIONE DELL’ESISTENZA DI POTENTI LOBBIES EBRAICHE). e SI PUò NOTARE, PER ES. IN QUESTO ROMANZO, COME LA CHRISTIE DIVERSAMENTE DA ALTRI, RIFUGGA DALL’ATTRIBUIRE LA VOLONTà DI SOVVERSIONE, AL MONDO EBRAICO, E SCELGA INVECE IL COMPLOTTO DI QUATTRO CRIMINALI, FACENDO PROPRIE CERTE TENDENZE PRECEDENTI, QUELLE ESPRESSE DA Sax Rohmer, molto meno..imbarazzanti.
    La svolta è negli anni 1932-33, quando come racconta lei stessa, in Oriente a casa di un sovrintendente tedesco che stava suonando Beethoven al pianoforte, lei gli sentì esclamare, che “gli ebrei andavano sterminati”. In quel momento capì probabilmente quale tendenza si stava alimentando nel mondo tedesco.

  72. chiara

    io l’ho trovato carino, anche perchè c’era il mio arthr hastings.è il mio personaggio preferito insieme a poirot.

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