Posted by
emma on
Apr 8, 2009 in
librerie del cuore

Eccomi con una nuova fotografia che riassume parecchio di quanto sta accadendomi. Questa è la vetrina che la LIBRERIA DEL CORSO DI VARESE ha dedicato a Noi due come un romanzo, il 21 marzo scorso: è una delle vetrine di Emma, quella dedicata al cinema, e la pubblico perché è indicativa di quanta energia e passione i librai offrono a scrittori, clienti-lettori e alle loro città. La libreria di Varese è una delle tante librerie che sto frequentando come autrice e come amica da due mesi: in ordine sparso, sono stata a Carpi (Modena), Varese, Lecco, Abbiategrasso, Verona, Voghera, Roma, Como, Bari, Andria, Mola, Corato, Foggia, Lodi e venerdì sarò a San Sepolcro: dietro ogni tappa c’è un libraio ( o una libraia) con storie professionali e umane bellissime…
Tanti giovani che si sono inventati questo mestiere, altri meno giovani che sono riusciti a farlo, questo mestiere coronando un sogno “covato” magari per anni. Aprirà presto la Libreria di Angelita a Sondrio. Senza peccare di eccessi romantici posso assicurarvi che l’Italia è davvero ricca di librai e libraie ( a volte “inauguranti”: pensate che a Foggia non c’era una libreria vera fino all’anno scorso) e che… in Italia non c’è ancora una legge sul libro, come segnalava Salis sul Sole24ore di domenica scorsa. Nell’articolo segnala anche con ironia che Emma, cioè la sottoscritta, ha attributio al Corriere della Sera la rubrica PAROLA DI LIBRAIO che, invece, è pubblicata su Il Sole24 ore… il mio lapsus – scrive Salis – era sottolineato con simpatia “ah le libraie innamorate”… e allora poiché il 19 aprile è la giornata del libro mi era venuto in mente che ci sono giornate della mamma, del papà, della nonna, della zia, della sorella… insomma ognuno ha la sua bella giornata… beh, ragazzi non c’è la giornata del libraio.
Pensiamoci.
Tags: librerie
Posted by
emma on
Mar 28, 2009 in
film da romanzi
Scelgo scene di film che ho amato… ambientati nelle librerie… questa è mitica… c’è tutto lo spirito dell’arte di Jane Austen.
Tags: jane austen, librerie
Posted by
emma on
Mar 14, 2009 in
librerie del cuore
Esilarante, tratto dalla BBC, dispiace per chi non capisce bene l’inglese… ma credo che a Michele (Mondadori nel centro commerciale), Francesca (libreria Feltrinelli di Roma), Chiara (Libreria Ubik di Como) che ho visitato in questi folli giorni tra Istanbul, Roma, Milano, Como si ritroveranno nella gentilezza verso il cliente (cieco… come vedrete) del libraio londinese. La mia visita a Michele meriterebbe un racconto… immaginate Emma, con sandali tacco 12, scaricata da un taxi nel garace del Centro Commerciale che “ospita” la libreria dove lavora il mitico Genchi…sola, tra automobili grifagne (non guido, come è noto), caracollante sui tacchi, con valigia, borsetta e computer… persa al PIANO ZERO, quando la libreria è al secondo… ci ho messo mezz’ora a trovare l’ingresso al Centro Commerciale e finalmente abbracciare Michele e tutto il suo staff, compresa deliziosa magazziniera (avete letto bene, il magazzino-libri di una Libreria Mondadori bellissima, spaziosa, colorata nonostante la location (ops in inglese… è diretto da una giovane donna, a dimostrazione che siamo più ordinate e organizzate noi dei maschi). Bellissima libreria, Michele una conferma di intelligenza, affetto, passione per i libri e per il suo lavoro. Poi, sempre sul tacco 12, un’ora di raccordo e Michele mi scarica in Piazza Venezia e vado a piedi, in ritardo, verso la mitica Feltrinelli di Via Del Corso. Il cuore galoppava, sono precisima, mai arrivata in ritardo a una presentazione… invece… e lì le amiche, le clienti che mi ascoltavano parlare di libri, il mio, certo ma non solo… sempre in cima ai tacchi… non devo essere stata un bello spettacolo. Poi Taxi, aereo e via, a Milano. Ieri, infine, dopo una giornata di lavoro, sono arrivata a Como e ho conosciuto Chiara ( e le sue clienti), giovane libraia che ha fatto una tesi di laurea sul rapporto tra Liala e il suo editore, la Mondadori: non vedo l’ora di leggerla, la tesi, anche perchè pare che la mitica Liala venisse tenuta nascosta ai più perchè era una scrittrice “rosa” (aghhhhhh), e dunque da celare ai più. Quando la smetteranno di definire ROSA il mio romanzo? Difatti Michele, previdente e forse conoscendomi, ha messo NOI DUE COME UN ROMANZO sia tra la narrativa italiana che allo scaffala AMORE. Ecco tutto. Domani libreria di Pinerolo. Oggi un meraviglioso e meritato DOLCEFARNIENTE.
Tags: BBC, Gran Bretagna, librerie
Posted by
emma on
Mar 7, 2009 in
librerie del cuore
Raramente mi “faccio pubblicità”, ma vi segnalo l’intervista che è pubblicata su IO DONNA di oggi, magazine femminile del Corriere della Sera. La protagonista dell’incontro è Nancy Bass, proprietaria della mitica Strand di New York. Mi fa piacere se la leggete e se vorrete commentarla.
Tags: librerie, new york
Posted by
emma on
Feb 22, 2009 in
librerie del cuore
Ciao,finalmente il tempo, dopo una serie di presentazioni in giro e una serie di articoli da consegnare in settimana, di rispondere nei diversi post a tutti quelli che mi hanno scritto. Allego un video trovato su Bookavenue dedicato a una manifestazione Festa del libro italiano a Parigi, organizzata da UN LIBRAIO!!! Sto imparando a fare la libraia, ieri a Lecco, ad esempio, mi sono cimentata a vendere romanzi d’amore e… ce l’ho fatta. Anche a verona, ho indossato la casacca e venduto libri! Il mio, ma anche altri romanzi. Orgogliosa di me vi saluto e rispondo uno ad uno sui post precedenti.
Tags: librerie, Parigi, Scrittori italiani
Posted by
emma on
Gen 25, 2009 in
librerie del cuore

Il killer non ha un volto, né possiamo pretendere di acciuffarlo e sbatterlo dentro. Il killer è invisibile. Il killer siamo noi. Involontariamente uccidiamo le librerie. Non voglio scrivere un post patetico, né nostalgico, anche perché non sono un’appassionata di romanzi gialli, dunque nessuna difesa d’ufficio, ma questa settimana libresca è stata segnata da due episodi, che hanno colpito la mia sensibilità di aspirante libraia: chiudono, a distanza di poche settimane due librerie indipendenti: la Scherlockiana di Milano e la Murder One di Londra, entrambe devote al genere giallo/thriller, luoghi di incontro fra appassionati lettori, posti fisici dove si davano appuntamento scrittori e lettori, passanti e curiosi e dove… si trovava di tutto. La data della chiusura della Murder One, lo storico negozio londinese, unico del genere in tutto il Regno Unito, è fissata per il 31 gennaio 2009, dopo 21 anni di attività.Maxim Jakubowski, il titolare, ha detto che “la libreria non ha mai avuto particolari difficoltà economiche, ma che la situazione dei mercati, e la perdita di valore della sterlina nei confronti del dollaro, non lasciavano presagire nulla di buono per il futuro. Meglio chiudere, quindi, senza lasciare debiti e con la reputazione immacolata”. Sic. Amen. Uffa. Quella che segue, invece, è la lettera che l’ideatrice e dolcissima libraia milanese Tecla Dozio ha inviato ai clienti, ai giornali, agli amici. La pubblico e condivido con lei l’insofferenza dolente che esprime nei confronti di Milano perché se è vero che una libreria è un negozio come tanti e dunque è un’IMPRESA, è altrettanto vero che senza questi (e altri) negozi a misura d’uomo, Milano è una città impoverita, asettica e brutta. Si parla di Expo solo riguardo a grattacieli, strade, pochi alberi e giardini e nessuna libreria. Brutto, bruttissimo segno. Non ho ricette, figurarsi, ma continuo a pensare che da qualche parte esiste un modo per lasciar vivere una libreria. Voi?Paola
- “La decisione di chiudere la libreria non è stata facile e ci ho perso il sonno per qualche mese.I motivi sono molti. Non è solo la solita e cronica mancanza di denaro, ma la consapevolezza di non avere possibilità reali. Fra l’altro, con somma meraviglia, mi è stata anche recapitata la notifica di sfratto. Sfratto che si riferisce alla vicenda del 2003 e che, secondo me, doveva essere conclusa, avendo pagato quello che dovevo. In ogni caso, questo è successo dopo che la decisione era già stata presa e che avevo capito che rimanendo in via Peschiera, non sarebbe stato possibile farcela e non mi sento né la forza fisica nè la forza mentale per affrontare un trasloco, oltre alle migliaia di euro che costerebbe.Un’amica/cliente, quando le ho comunicato la mia intenzione, mi ha detto: “Non hai più voglia combattere, vero?”E’ vero, non mi ha mai spaventato combattere; non mi interessa fare dei sacrifici, però per qualcosa, non per niente e soprattutto quando i “nemici” sono molti.Quando un’attività non incassa abbastanza, ogni intervento è di tamponamento e le grosse crisi diventano cicliche. Infatti questo è stato. Se ne conoscono solo un paio perché le altre le ho risolte io e indebitandomi e con progetti faticosissimi. Vorrei raccontarvene solo una, di quelle occulte. Non ricordo in che anno, ma penso nel 2000/2001 una ventina di scrittori italiani si sono prestati a fare i testimonial di una casa di mode gratuitamente e il loro compenso e servito per tirare avanti ancora un po’. Non finirò mai di ringraziare le centinaia di persone che mi hanno aiutata in questi anni, ma non si può, credetemi, vivere in uno stato di continua emergenza. Quando, in passato, inopinatamente, ho detto di voler chiudere la libreria (e sapevo che era la cosa giusta), la stima, l’affetto, la partecipazione e le iniziative nate spontaneamente, mi hanno convinta a cambiare idea. Questa volta no. Permettetemi, a questo punto, di dirvi alcuni motivi in ordine sparso e non di importanza, se no non ce la farò mai a finire.Liquidiamo subito il punto “Comune di Milano” che non ha rispettato nessuna delle sue promesse. Il debito è stato saldato, l’associazione è stata fatta, ma…Anzi, alla richiesta di un appuntamento ci hanno risposto: “È inutile incontrarci, tanto non cambia niente, non ci interessa”.Sono stanca, dedico alla libreria molte ore al giorno e sono sola.La libreria con ordini, rese, rappresentanti, telefono e, raramente ;-), clienti.Le presentazioni: due alla settimana. Belle, divertenti, interessanti, ma faticose sia logisticamente che mentalmente. Del resto le presentazioni sono l’unico modo per avere gente in libreria.L’associazione, il sito, myspace, facebook, comprovendolibri, maremagnum, ecc. ecc. ecc. Devo dire che, quest’ultima parte, ha fatto conoscere la libreria e qualche cliente in più si è visto. Addirittura alcuni di loro il rapporto si è trasformato, in fretta, in un’amicizia per me importante.Dirigo una collana di gialli e mi sento in colpa verso gli autori. Ho dattiloscritti da leggere da oltre due anni, ma non ho tempo. Sarà un mio limite, ma ci metto fra le 20 e le 25 ore a leggere un dattiloscritto e, queste ore, devono essere quasi di seguito. Questo mi crea ansia e avrei dovuto scegliere di abbandonare la Todaro editore. E non me la sento, è troppo bello lavorare con gli autori.Vorrei arrivare a pubblicare 10/12 titoli l’anno, non 4 come adesso.Me ne voglio andare da Milano. Questa città, la mia città, che ho amato follemente non ricambia certamente il mio amore e sto odiandola.Desidero ritmi lenti e la natura intorno a me e tempo per leggere non solo quello che devo, ma anche quello che amo.Gli amici. Questa libreria occupa tutto il mio tempo e trascuro gli amici. Meno male che la maggior parte di loro li “frequento” in libreria e altri sanno che non è cattiva volontà se non mi faccio sentire, se non rispondo alle mail. Ma alcuni no, li ho persi perché non hanno capito. Io sono sempre disponibile per loro, solo ho tempi diversi.Mi fermo qua, anche se non credo sia tutto, ma ho già abusato della vostra pazienza.Alcune comunicazioni di servizio.Ho deciso, prima di rendere agli editori il venduto, di darvi la possibilità di acquistare tutti i libri presenti in libreria con uno sconto del 30%, fino al 31 marzo; poi penserò cosa fare dei libri che rimarranno perché ormai fuori catalogo. Per favorire tutti ho pensato di mettere tutto on line (questo ho fatto in questi ultimi giorni).Li potete già trovare su ComproVendoLibriFra qualche giorno saranno anche su MareMagnumSpediremo in tutta Italia.Potete, chiaramente, venire in libreria.A chi volesse posso mandare anche i file.Per evitare confusione chiunque volesse chiedere notizie sui libri e/o ordinarne, è pregato di usare questo indirizzo: libreriadelgiallo@excite.itL’aiuto che vi chiedo è di aiutarmi a diffondere questa parte della notizia. Un abbraccio e un grazie sincero. Tecla
Tags: killer, librerie, Milano
Posted by
emma on
Gen 18, 2009 in
librerie del cuore
Sono a Parigi. Un fine settimana di lavoro, per incontrare il mio editore francese, ma anche tante camminate, lo spettacolo di Toni Servillo La trilogia della villeggiatura e… una visita, d’obbligo, a una delle mie librerie preferite: la Shakespeare and Co. Non essendo capace di riprendere con il cellulare… Nè con una telecamera… ho cercato il miglior filmato su You Tube e lo pubblico.Paola
Tags: librerie, Parigi
Posted by
emma on
Gen 16, 2009 in
librerie del cuore
Emma è una libraia, almeno nel romanzo lei esiste. Il suo negozio, forse, arriverà presto. Se ho scelto una protagonista libraia è perchè amo le librerie più di ogni altro negozio al mondo. A New York Federico, l’architetto protagonista del romanzo, frequenta librerie. Eccone una. Magica, emozionante, da non perdere. Mandatemi all’indirizzo paolacal@yahoo.com foto e video e commenti alle vostre librerie del cuore: questo blog potrà diventarne un catalogo. Un catalogo di luoghi del cuore, in giro per il mondo.
Tags: Emma, libraia, librerie, new york