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Librai…. libraie…clienti…

Posted by emma on Mar 14, 2009 in librerie del cuore

 Esilarante, tratto dalla BBC, dispiace per chi non capisce bene l’inglese… ma credo che a Michele (Mondadori nel centro commerciale), Francesca (libreria Feltrinelli di Roma), Chiara (Libreria Ubik di Como) che ho visitato in questi folli giorni tra Istanbul, Roma, Milano, Como si ritroveranno nella gentilezza verso il cliente (cieco… come vedrete) del libraio londinese. La mia visita a Michele meriterebbe un racconto… immaginate Emma, con sandali tacco 12, scaricata da un taxi nel garace del Centro Commerciale che “ospita” la libreria dove lavora il mitico Genchi…sola, tra automobili grifagne (non guido, come è noto), caracollante sui tacchi, con valigia, borsetta e computer… persa al PIANO ZERO, quando la libreria è al secondo… ci ho messo mezz’ora a trovare l’ingresso al Centro Commerciale e finalmente abbracciare Michele e tutto il suo staff, compresa deliziosa magazziniera (avete letto bene, il magazzino-libri di una Libreria Mondadori bellissima, spaziosa, colorata nonostante la location (ops in inglese… è diretto da una giovane donna, a dimostrazione che siamo più ordinate e organizzate noi dei maschi). Bellissima libreria, Michele una conferma di intelligenza, affetto, passione per i libri e per il suo lavoro. Poi, sempre sul tacco 12, un’ora di raccordo e Michele mi scarica in Piazza Venezia e vado a piedi, in ritardo, verso la mitica Feltrinelli di Via Del Corso. Il cuore galoppava, sono precisima, mai arrivata in ritardo a una presentazione… invece… e lì le amiche, le clienti che mi ascoltavano parlare di libri, il mio, certo ma non solo… sempre in cima ai tacchi… non devo essere stata un bello spettacolo. Poi Taxi, aereo e via, a Milano. Ieri, infine, dopo una giornata di lavoro, sono arrivata a Como e ho conosciuto Chiara ( e le sue clienti), giovane libraia che ha fatto una tesi di laurea sul rapporto tra Liala e il suo editore, la Mondadori: non vedo l’ora di leggerla, la tesi, anche perchè pare che la mitica Liala venisse tenuta nascosta ai più perchè era una scrittrice “rosa” (aghhhhhh), e dunque da celare ai più. Quando la smetteranno di definire ROSA il mio romanzo? Difatti Michele, previdente e forse conoscendomi, ha messo NOI DUE COME UN ROMANZO sia tra la narrativa italiana che allo scaffala AMORE. Ecco tutto. Domani libreria di Pinerolo. Oggi un meraviglioso e meritato DOLCEFARNIENTE.  

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