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emma on
Lug 19, 2009 in
Noi due come un romanzo
E’ quasi imbarazzante, per una timida, ricevere una cartolina fotografica come questa: mi mette in vetrina, con tutto quello che ho scritto finora, in una libreria “di casa”: scaffali che denunciano fedeltà, ammirazione, amore. E’ una foto bellissima inviatami al mio indirizzo di posta elettronica. Ci sono i miei cinque romanzi, ma c’è un mondo, dietro e dentro questa immagine: una cassettiera come quelle che stanno nelle nostre case e, se penso a emma, c’è lo spirito delle sue vetrine. Voglio condividerla con i blogger e con voi, amici, che mi conoscete. Non sono esibizionista e forse ha ragione pablo paolo che parlo e scrivo sempre e solo di librerie… ma un libro è la sintesi di un percorso sentimentale, e la mia anima sta racchiusa qua dentro. Il resto? Il resto è la vita.
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emma on
Lug 12, 2009 in
Noi due come un romanzo
Manco da troppo tempo. Vi leggo ogni giorno. Grazie di essere voi a riempire di pensieri, frasi, emozioni questo blog. Torno dalla Puglia: serata a Selva di Fasano e poi al Festival di Polignano e ora, Milano. Ho trovato questo booktrailer dall’America, non credo sia un romanzo per “noi”, ma le immagini rimandano a quel bianco e nero che mi solleva… oggi… da pensieri complessi… Ogni “presentazione” o incontro con i lettori (chiamatela come volete, ma il senso è quello) è differente, e non è solo commerciale (equazione tu sei lì, presenti li romanzo e le persone lo comprano), ma può nascere da incontri e presentare sorprese: Marialuce Giannaccari è una di noi, conosciuta sul forum anni fa, poi incontrata a bari mesi fa e presenza/assenza alla nostra maratona di febbraio…A Selva di Fasano la sorpresa di una presentazione fuori dal comune: un giornalista (Carlo Nicotera), un attore che è un imprenditore ma che ama le parole e due straordinari musicisti (violino e pianoforte) e le mie parole, mescolate da un romanzo all’altro, dall’Amore Segreto a Noi due come un romanzo… una sorta di omaggio monografico con sorpresa: alle parole corrispondeva un oggetto, Carlo estraeva dalla borsa un calamaio, l’archetto di un violoncello, un foglio di carta da lettere, una candela profumata, quasi a voler rendere “fisico” il mondo delle mie donne: Costanza, Nora, Emma…Nella mia ormai lunga carriera di presentatrice di romanzi è stata una delle più emozionanti, oh non perché pettinava il mio narcisismo (chi mi conosce sa che non sono narcisa, casomai un poco vanitosa), ma grazie alla poesia, alla tenerezza, all’amore che metteva in scena… amore per ciò che avevo scritto in 10 anni di attività da romanziera… parole che, ad ascoltarle.., facevano un certo effetto perché non le ricordavo più. E poi, atmosfera completamente diversa al Festival di Polignano, a picco sul mare, dove il centro storico era un palcoscenico brulicante (la parola non è scelta a caso) di scrittori, scrittrici, romanzieri, saggisti, giornalisti, programma fittissimo di incontri, quasi troppi, una bulimia di parole e gesti e profumi di mare…bellissimo. Vitale. Ecco: non scrivo mai dei miei incontri, ma questi giorni sono stati troppo ricchi di parole, mi sono chiesta se vale ancora la pena, se ha senso scrivere ancora romanzi già che non abbiamo il tempo di leggere tutto ciò che è stato scritto. Se le parole sono pressanti, se così tante persone scrivono non è per “commercio” e basta; certo c’è anche il bisogno di mettere nero su bianco quello che abbiamo dentro, una buona dose di narcisismo c’è, ma è forse, anche, un tenersi aggrappati ad esse, le parole, per sentirsi vivi. Insieme ai profumi e alla bellezza (quanto è bella la Puglia) della natura. Sentirsi persone, ecco questo. A prescindere. Come, mi pare, diceva Totò.Il video è divertente e persino malinconico: frames in bianco e nero, montati in un booktrailer da romanzo, utile a ricordarci come eravamo, quale è il senso e il potere (anche imperativo) dei libri.Buona domenica e grazie per i vostri messaggi e le vostre conversazioni, alle quali non sempre rispondo perché amo che, come scriveva Emma per il suoi romanzi; “se la vedano tra di loro, la notte”. Scriveva Sandor Marai“Corposi cataloghi di case editrici, uno o due alla settimana. Libri a migliaia, a decine di migliaia, tutti pubblicati di recente, centinaia e centinaia per ogni genere. Rischio di soffocare per la nausea. Scrivere proposizioni semplici. Oppure soltanto parole. Leggere il dizionario. La letteratura è morta, viva il commercio librario” (27 gennaio 1984)
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Giu 26, 2009 in
Noi due come un romanzo
| LibriSogni e bisogni180 romanzi d’amore in un unico romanzoIl romanzo di Paola Calvetti, “Noi due come un romanzo” sta diventando molto popolare, non solo in Italia. Al centro del libro c’è una storia d’amoreSaranno i tempi di crisi, sarà la saggezza suggerita dalla vacuità del villaggio globale, ma sta di fatto che da qualche tempo l’amore è salito al top nella scala dei “sogni e bisogni” di tutti. E Sogni&Bisogni si chiama la libreria che apre Emma, la protagonista del fortunato romanzo di Paola Calvetti In due come un romanzo che è già diventato un caso. Non solo in termini di copie (tre edizioni in tre mesi), ma anche come marchio forse consolatorio a fronte della desolante realtà contemporanea. Tanto che in Francia già esiste la libreria Rêves & Sortileges , dove qualche giorno fa è partito un gioco a quiz sui romanzi d’amore con in palio un soggiorno al mare , per due naturalmente. E presto in mezza Europa potrebbero nascere altre librerie similari, con il logoSogni&Bisogni rinominato in lingua locale.In Germania, per esempio, dove il romanzo uscirà in settembre per Random House, si chiameràLust&Liebe . Il romanzo è già in corso di traduzione in Spagna, Argentina, Olanda Romania e Russia, nonché in lettura in Gran Bretagna e Stati Uniti col titolo P. O. B. Love. Mentre in America, a tempo di record, hanno approvato il soggetto per farne un film, una romantic comedy di stampo europeo.Ma In due come un romanzo non è solo una storia romantica. Sofisticata e tenera mette in scena gli incontri reali e quelli possibili citando una serie infinita di romanzi d’amore con ricchezza e precisione e ti prende per mano in un viaggio che fa bene alla mente e al cuore. Racconta la storia di Emma, una donna che, alla soglia dei cinquant’anni , carriera patinata, figlio adolescente e matrimonio naufragato , decide di cambiare vita e di aprireSogni &Bisogni, dedicata solo ai libri d’amore. Un luogo magico dove scorre una galleria di personaggi di tutte le età, uomini e donne, che lì si rifugiano per portare le loro vite e inventarsene altre. Finché Emma ritrova Federico, fra Milano e New York…..Paola Calvetti, Sogni&Bisogni vende solo i libri d’amore. Quanto è importante l’amore nella vita di tutti noi?In un recente sondaggio, alla domanda, quale è la parola più importante per lei? “amore” sta alla pari, ai primi posti, con la parola “pace”. Ci si vergogna, spesso, a “parlare d’amore”, eppure tutti lo desideriamo, tutti aspiriamo ad essere amati, ad amare. Uomini e donne. L’amore è “il movente” per eccellenza, persino nelle sue forme malate che determinano continui episodi di cronaca , anche nera . Penso al caso recente dei due ragazzi di Firenze: quanti uomini - fragili - uccidono per “eccesso d’amore”. Quello è amore malato. Io ho scritto un romanzo che legittima l’amore “sano”, quella tra Emma e Federico è la storia di un amore possibile, ma detesto la definizione di letteratura rosa . La provocazione contenuta in Noi due come un romanzo è semplice: ogni romanzo racconta l’amore, persino nei gialli c’è sempre l’amore. Un esempio? Guerra e Pace: 1400 pagine faticose e bellissime, dense e ineguagliabili che parlano di politica, di storia, di Russia, di sconfitte napoleoniche, di battaglie cruente, poggiando sul filo, robusto, del percorso amoroso di una giovane donna, Natasha. È l’amore, nel senso più assoluto e composito, che determina tutto ciò che facciamo. Persino nell’avidità, che caratterizza questo periodo storico così dolente e difficile, c’è, sottesa, una forma d’amore: il possesso.Citazioni colte, Milano, New York, la Bretagna. La trama in poche righe.Noi due come un romanzo è anche un atto d’amore per la letteratura, è catalogo letterario, vi sono citati 180 romanzi che hanno accompagnato generazioni di lettori. Emma è libraia, Federico è architetto: lavora con Renzo Piano a New York nel magnifico progetto della Morgan Library , la biblioteca-gioiello del finanziere J. P. Morgan. Emma e Federico si erano amati da ragazzi, si incontrano per caso ( o volontà del destino?) trent’anni dopo. Si scrivono. Si rivedono. Capiscono di amarsi sul serio . Tra loro e con loro, altri personaggi: i trentenni Alice e Manuele, i diciottenni Mattia e Carlotta, gli anziani Lucilla e Ernesto e i clienti del negozio di Emma, la libraia, simboli dell’amore per ogni età e ogni generazione. Quando tutto, fra i due amanti, sembra finire, il colpo di scena: sarà Mattia a salvare l’amore tra sua madre e Federico, un passaggio di testimone, nel quale sono i giovani i veri protagonisti. Sono loro, il futuro. E’ stato definito un romanzo “impudico”, quasi che parlare di una felicità possibile sia un oltraggio al buon senso. Eppure sono convinta che se non educhiamo i ragazzi, i nostri figli, le nuove generazioni ad avere coscienza delle immense potenzialità della relazione affettiva, se non diamo loro un’educazione sentimentale, significa che abbiamo fallito.Secondo lei, gli uomini leggono romanzi d’amore?Certo che sì e con questo vorrei sfatare un altro luogo comune che indica nelle donne le lettrici di romanzi d’amore, anche se, in generale e lo dicono statistiche e dati di mercato, il 70% dei lettori di narrativa sono donne. Collezioniamo primati… noi… Io ho lettori maschi che mi scrivono e che incontro durante le presentazioni del romanzo e ammettono con una certa ritrosia… la loro passione per la letteratura… La narrativa non va banalmente suddivisa “per generi” o colori, gialla, rosa, nera… Semplicemente ci sono buoni romanzi o cattivi romanzi. E i grandi narratori dell’amore, i migliori, sono spesso proprio gli uomini. Come catalogareEspiazione di McEwan se non come una grande storia di sentimenti? Vedi alla voce amore , grandissimo titolo, lo ha scritto un uomo, David Grossmann. Alessandro Baricco è uno scrittore emozionale, ma nessuno si sognerebbe mai di definirlo “scrittore rosa”… Usciamo dal qualunquismo, allora, e diamo ai maschi, lettori e scrittori, lo spazio che meritano negli scaffali di Emma, la libraia di Sogni&Bisogni .http://www.saenaiulia.it/_multimedia/2009/05_maggio/sogni_bisogni/audio.mp3 |
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Giu 21, 2009 in
Noi due come un romanzo
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| il libro della settimana |
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| Un intreccio d’amoresul filo delle pagine |
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«Che mondo sarebbe senza romanzi? I romanzi parlano di noi». Come i megaliti innamorati Jeanne e Jean si ricongiungono ogni dodici mesi, sciolti dall’incantesimo che li ha pietrificati, così Emma e Federico sulla stessa isola di Belle-Île si incontrano ed amano solo cinque giorni all’anno, lasciando Milano e New York. Gli altri 360, nutrono il loro sentimento di parole scritte, quelle parole che Emma vende e regala nella sua libreria Sogni&Bisogni. Intelligente, colto ed emozionante, «Noi due come un romanzo» racconta di un amore impreziosito dai libri, sussurrato tra citazioni, innervato di passioni letterarie e comunicato attraverso una casella postale. Teatro della vicenda è una libreria che vende unicamente testi d’amore, suddivisi in sezioni: Amori impossibili, Triangoli, Cuori infranti, e altri. Qui Emma coccola i suoi clienti con tisane, candele all’odore di libri, tartine titolate alla Austen, quasi Lucy dei Peanuts, educatrice sentimentale, perché, dopo la separazione dal marito, vive amori di carta («I libri sono un approdo ogni volta che mi sento perduta» dice), coltiva bisogni per sé e per chi frequenta la sua libreria-casa, persone la cui intimità si rivela attraverso le sottolineature sui testi. Così tra gli scaffali si incrociano solitudini e si svelano tradimenti. Finché un giorno un biglietto scritto con inchiostro verde riserverà anche ad Emma la realtà di un sogno che giunge dal passato, invitandola a rileggere la propria biblioteca interiore. «Quando la parola scritta combacia con quello che accade realmente la magia di un romanzo è compiuta. E le parole, si sa, hanno un sacco di pazienza e sanno aspettarci». Così aspettano i lettori - lettrici! - per i quali Paola Calvetti, giunta alla quinta pubblicazione, con sagacia delinea tutta la sintomatologia amorosa: inizi trepidanti, attesa, estasi, fine dolorosa, in una narrazione che raduna frammenti letterari per tessere una sapiente tela. In un processo di immedesimazione tipico del romanzo nel romanzo, il personaggio della protagonista risulta così vivido che i lettori/fan della giornalista milanese l’hanno indotta a creare una virtuale Sogni&Bisogni, dando vita a un frequentatissimo blog. Qui lettori di ogni età si confrontano e confortano proprio come i membri di un circolo letterario. Libro pharmakon, «Noi due come un romanzo» coadiuva nella cura del mal d’amore, perché con leggerezza e ironia insegna a leggere e cantare («cantando il duol si disacerba», Petrarca) per saper voltare pagina, dimentichi di sé nella lettura di più vite in parallelo. «Per salvarsi si legge. Ci si consegna a un gesto meticoloso, un gesto di difesa geniale. Leggere è fissare un punto per non alzare lo sguardo sulla confusione del mondo». Leggere, sorseggiando dalla tazza-gadget di Sogni&Bisogni con su scritto «Shhh, I’m reading».Serena Scionti20/06/2009
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Mag 27, 2009 in
Noi due come un romanzo

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Mag 27, 2009 in
Noi due come un romanzo

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Mag 12, 2009 in
Noi due come un romanzo

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Mar 20, 2009 in
Noi due come un romanzo
CLICCARE SUL TIOLO ROSSO E GODETEVI LA MERAVIGLIA NYREGION | March 18, 2009 Rooms: Backdrop for a 1907 Bailout Fred R. Conrad/The New York Times With its Renaissance furnishings and Circassian walnut doors, J.P. Morgan
Tags: Morgan Library, New York Times