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Le Mille e una pagina

Posted by emma on set 19, 2009 in librerie del cuore

Prima notizia: complimenti a Barbara per la pubblicazione del suo primo romanzo!

Seconda notizia: librerie. Nuove e quasi nuove. Sarà per via di Emma la libraia, ma mi invitano a inaugurare nuove librerie (Voltapagina a Sondrio) e a festeggiare compleanni di librerie. IL Corriere della Sera continua nel suo dibattito sulle librerie che chiudono (Isabella Bossi Fedrigotti nella rubrica delle lettere ereditata da Giangiacomo Schiavi ne ha scritto di recente) e io annuncerò l’apertura di Linea d’ombra, nuova libreria milanese che aprirà il 24 settembre. Bene. Oggi pubblico le fotografie di Mille e una pagina, delle signore (libraie, ebbene sì, anche in questo noi donne superiamo i maschietti), Laura Fedigatti e Alberta Maffi, una ex-biologa e una mamma che torna al lavoro, con le quali ho festeggiato il primo compleanno della loro libreria di Mortara. Pienone, chiacchiere e discussioni, autografi e tanta allegria. Ce l’hanno fatta, sopravvivono alla grande  e grazie a pacchetti ben confezionati, ordine tra gli scaffali, possibilità per i clienti di strasene in pace a leggere a un tavolino e su diverse postazioni di lettura sparse qua e là in libreria. Allora? Allora significa che “si può fare” e senza svenarsi con le banche (basta tenere poco magazzino e correre dal grossista se un libro in libreria non c’è e un cliente lo chiede). Fortuna? Non è quello il punto. Passione, tanta. Capacità di sacrificio (levatacce e orario continuato) e accoglienza. Un po’ come sta accadendo nel mondo del turismo italiano dove il rapporto prezzo-qualità è “sballato”, torna, in tempi di crisi, il valore impalpabile del cosiddetto “servizio”: vado e acquisto dove sono trattato come una persona, non come un utente, fruitore, un numero, ma un individuo. Pare semplice. Non lo è. Ma la buona stella di Laura e Alberta non è pura fortuna. Ma frutto di quella specie di amore per i libri, nella convinzione che il reparto bambini sia pronto ad ospitare i futuri lettori. Da coltivare con tenerezza, abnegazione e, lasciatemelo dire, onestà intellettuale.

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Scaffali di casa

Posted by emma on set 13, 2009 in librerie del cuore

La libreria di Catia e la nuova libreria di Barbara.Buona domenica. img_0201-1.JPGlibreria-barbara2.JPG 

 
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La libreria di Neil Galmain: ma come farà a ricordarsi i titoli?

Posted by emma on set 12, 2009 in librerie del cuore

Sono senza parole.6a00d8341e478253ef0120a4e7dae8970b.jpg6a00d8341e478253ef0120a4e7db0b970b.jpg6a00d8341e478253ef0120a4e7db3f970b.jpg6a00d8341e478253ef0120a4e7db04970b.jpg6a00d8341e478253ef0120a4e7db30970b.jpg

 
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Due donne e tre librerie

Posted by emma on set 10, 2009 in librerie del cuore

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La libreria di Rita. E Chiara. E Barbara.

 
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Le vostre librerie: primi arrivi

Posted by emma on set 8, 2009 in librerie del cuore

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Ecco le librerie di Pablo Paolo, Cristina e Capofan: credo proprio che si possa raccontare di sè attraverso la propria libreria. Una libreria è come un cane: avete notato come a volte assomiglino al loro “padrone”?

 
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Librerie di casa

Posted by emma on set 7, 2009 in librerie del cuore

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Darei inizio alla serie con uno dei miei angoli di casa. Attendo le vostre foto. paolacal@yahoo.com e le pubblicherò, se vi fa piacere.

 
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La borsa della Libreria Thérèse

Posted by emma on set 6, 2009 in librerie del cuore

Davide è un libraio “creativo”: si è inventato un concorso per la borsa più bella, nella quale confezionare i libri che vende.ecco la vincitrice.bravo davide, continua così.p.s. a milano il 24 settembre apre una nuova libreria. buon segno.

 
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C’è chi chiude e chi apre. A Milano la libreria Babele

Posted by emma on ago 27, 2009 in librerie del cuore

va bene. Alcune librerie chiudono. altre aprono: a Milano, nei prossimi giorni inaugura una nuova Libreria, la Babele, anzi riapre, in una zona bellissima, e con un giovanissimo proprietario. Ecco l’intervista uscita su Repubblica.  Lo scorso dicembre aveva chiuso i battenti dopo 21 anni di attività, suscitando sconforto e rimpianti nella comunità gay milanese. Adesso, in piena estate, riapre la libreria Babele, la prima a tematica omosessuale d’Italia. Nuova proprietà e nuovo indirizzo, non più in via San Nicolao, ma in Viale Regina Giovanna 22/b, zona di corso Buenos Aires, non a caso in una delle aree più gay-friendly dell’intera città. la saracinesca si alzerà di nuovo, anche se per una formale inaugurazione si dovrà aspettare settembre, quando tutti saranno tornati dalle vacanze.”Ma noi ripartiamo subito, e intanto spargeremo la voce che siamo tornati – dice il nuovo gestore, il 29enne Christian Lunetta, che ha rilevato il marchio dall’ultimo libraio, Rolando Canzano – Per questo resteremo aperti anche la domenica pomeriggio, e non solo nei feriali”. Lunetta di Babele era solo un cliente assiduo, ma è al debutto come libraio: “Ho passato, cioè sprecato, 10 anni della mia vita lavorando in un call center. Ultimamente mi occupavo di formazione del personale. Ma non mi piaceva per niente, e invece volevo far qualcosa per la comunità di cui io stesso faccio parte. Così quando mi è stato offerto di acquistare il marchio non ci ho pensato su. Anche se l’ho un pò cambiato: ora ci chiamiamo LA Babele, perchè non venderemo solo libri, ma anche gadget e dvd. Faremo incontri e presentazioni di libri, stiamo studiando convenzioni con locali”.libreriababele.jpg Insomma, l’idea di Lunetta, che per il momento opera da solo, ma potrebbe avere un socio dal 2010, è che Babele torni a essere come negli anni Novanta (periodo in cui a Milano c’era un consigliere comunale gay, Paolo Hutter, che celebrò dieci simbolici matrimoni omo in Piazza della Scala), un punto di aggregazione, un riferimento: “Era incredibile che la città più gay d’Italia, molto più di Roma, avesse perso un posto del genere”. Concorda Paolo Ferigo, presidente del Cig Arcigay milanese: “Paradossalmente la nostra Babele era morta di troppo successo: noi omosessuali siamo usciti dal ghetto, le nostre tematiche sono state sdoganate e accettate da gran parte della società civile, uno scaffale dedicato all’argomento si trova facilmente in ogni libreria. Ma siccome le librerie specializzate esistono per qualunque cosa, è giusto che ce ne sia anche una gay. Se saprà essere qualcosa più di una operazione commerciale, e non ne dubito, prevedo un grande futuro per la nuova Babele”. 

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