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emma on
Feb 26, 2010 in
librerie del cuore
E’ uscita la Guida alle librerie di Milano
Ce lo ha insegnato Seneca come a suoi allievi: se è vero che l’oziodell’uomo senza lettere è garanzia certa di morte e sepoltura di un uomoancora vivo, allora dal contrario si può concludere che il continuo lavoroe commercio di studi e libri non può che essere la vita!”Richard De Bury, PhilobiblonQuesta è la frase scelta da Anna Albano come epigrafe alla sua Guida alle Librerie e ai librai indipendenti (edizioni NdA) da poco distribuita nelle librerie. Una Guida, certo, utile a districarsi tra librerie che chiudono e librerie che aprono, ma soprattutto, storie, racconti, “epopee” di librai che hanno scelto questo mestiere per… amore dei libri, follia, passione, eredità familiare, dna. Per caso. Per fortuna. Per sfortuna. Invidio benevolmente Anna e la ammiro… perché – voli lo sapete – avrei voluto scrivere una guida, sulle tracce di Emma. Non l’ho scritta e non so se la scriverò. Complimenti ad Anna Albano, che ci è riuscita. Aspettiamo, adesso, una Guida alle librerie di Roma, Napoli, Firenze, e di altre città italiane.
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emma on
Dic 31, 2009 in
librerie del cuore
Amici,ho pensato a come lasciare il 2009 su questo piccolo blog e… alla fine ho postato l’ennesimo (per voi) video sulle librerie. cambieranno molte cose nel 2010, ma, ad un anno dall’uscita di Noi due e della storia della libraia Emma, a due mesi dalla pubblicazione del romanzo negli Oscar Mondadori, non riesco a non amare questo mestiere di libraia. Vi auguro un 2010 come lo desiderate. Grazie di tutti i pensieri, le emozioni, le parole e i sentimenti che avete lasciato qui.Per me cambieranno molte cose.Da domani, ad esempio, inizierò a scrivere il nuovo romanzo. Il sesto. Mi piace, ci credo e mi appassiona già.Buon anno a tutti, chi più acciaccato, chi meno, ma sempre noi, vivi … gente che non molla, che cade e si rialza, che mangia, dorme, pensa, lavora, fa l’amore e ama i libri. Grazie a tutti voi, per esserci.Paola
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Dic 21, 2009 in
librerie del cuore
COMMERCIO E CONSUMATORI
Lo ha deciso la Giunta regionale nei giorni scorsi su iniziativa dell’assessore Cocchi
Librerie dei piccoli centri urbani, 300.000 euro di aiuti
Cocchi: «Importante favorire la presenza di librerie per diffondere cultura»
Trecentomila euro di aiuti alle librerie dei piccoli centri urbani (con una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti) perché, come afferma l’assessore alla cultura, turismo e commercio Paolo Cocchi, «è importante favorirne la presenza e contribuire attraverso la vendita di libri alla diffusione della cultura. Sempre di più infatti si pone il problema della sopravvivenza delle piccole librerie che hanno oggettive difficoltà a continuare la propria attività in mancanza di investimenti che consentano di razionalizzare i costi di gestione».Il finanziamento tramite bando, deciso dalla Giunta regionale nei giorni scorsi su iniziativa dell’assessore Cocchi, intende incentivare la creazione di nuove librerie e consolidare lo sviluppo qualitativo di quelle esistenti. Gli interventi per i quali è possibile rich iedere gli aiuti – fino all’80 per cento dell’investimento che non potrà superare i 40.000 euro - sono l’adeguamento e il miglioramento delle strutture, l’adeguamento alle norme per la sicurezza dei lavoratori e per l’accessibilità dei disabili, la riqualificazione e il potenziamento dei sistemi di sicurezza dei negozi.Il 50% del finanziamento sarà erogato come prestito rimborsabile a tasso zero e il restante 50% in conto capitale.Il bando, che sarà pubblicato sul Burt (e sul sitowww.regione.toscana.it/commercio) entro 10 giorni, si chiuderà presumibilmente alla fine di febbraio.Saranno privilegiati i progetti che utilizzano metodi di edilizia sostenibile e risparmio energetico, che sono localizzati in comuni montani o svantaggiati o termali, che puntano a sistemi di gestione innovativa, che fanno parte di empori polifunzionali o di mercati storici e che aderisco no a centri commerciali naturali.A parità di punteggio saranno favoriti nella graduatoria i progetti che prevedono più occupati e investimenti ammissibili più consistenti.
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Nov 6, 2009 in
librerie del cuore
LE LIBRERIE INDIPENDENTI CHIUDONO.
LO SAI?
SAI COSA SONO?
Le librerie indipendenti vengono così definite perché non sono di proprietà dei gruppi editoriali.
Si tratta di attività commerciali libere, senza altro interesse se non quello di vendere libri, tutti i libri. Luoghi
dove le persone parlano e si confrontano, dove il consiglio del libraio è ancora un bene prezioso, dove la
politica di assortimento e di presenza degli editori - anche quelli più di nicchia - è garanzia di pluralità e di
libera circolazione delle idee; dove la pratica del “consumo culturale” non degenera in “cultura consumata”.
SAI PERCHÈ STANNO SCOMPARENDO?
Le librerie indipendenti devono fare i conti con costi di gestione sempre più alti, ma soprattutto con gli sconti
indiscriminati sul prezzo di copertina, che è stabilito dall’editore, praticati dagli altri operatori del settore, le
catene editoriali e la Grande Distribuzione Organizzata: i margini diventano ogni giorno più esigui.
Il libraio indipendente che, per rimanere sul mercato, decide di aderire alla logica degli sconti, finisce per
soccombere ad essa. Se non accetta di svendere i libri, una parte dei clienti lo abbandona. La libreria, in un
verso o nell’altro subisce un danno irreversibile. A volte sopravvive a stento, sempre più spesso abbassa
definitivamente la serranda. Gli esempi sono numerosissimi in tutta Italia.
Si sta assistendo ad una vera e propria desertificazione culturale, con larghe zone della provincia italiana
totalmente prive di librerie, laddove storicamente avevano svolto un ruolo fondamentale di servizio alle
famiglie e alla comunità.
SAI SPERARE CHE LA LEGGE SIA ANCORA UGUALE PER TUTTI?
Le catene editoriali e la grande distribuzione possono oggi permettersi di contaminare il sempre più aggressivo
mercato del libro con i loro meccanismi di sconto seducenti, causando irresolubili problemi di sopravvivenza
per le piccole e medie librerie. Ciò è dovuto ad un clamoroso vuoto legislativo.
Da anni e da più parti si sollecita la promulgazione di una LEGGE SUL LIBRO che regolamenti una volta per
tutte il mercato editoriale-librario.
La scelta più opportuna è senz’altro quella di ispirarsi alle normative vigenti nella maggioranza dei Paesi UE,
quali ad esempio la Francia, la Germania, la Spagna dove le librerie e TUTTI i luoghi nei quali si vendono libri
non praticano sconto o questo è estremamente limitato.
Una regola semplice, quella del prezzo fisso, alla quale devono attenersi, anche per le vendite attraverso
internet, tutti gli operatori: le librerie di catene editoriali, le librerie indipendenti, la Grande distribuzione e i
supermercati, che giocano i rispettivi destini su parametri di qualità, professionalità e offerta bibliografica.
Studi approfonditi e ben documentati evidenziano con chiarezza che la regolamentazione dell’offerta di sconto
sul prezzo di copertina contribuisce a mantenere stabile il prezzo dei libri.
In Francia grazie alla legge sul prezzo fisso, le librerie indipendenti sono cresciute di oltre il 30%, con
conseguente aumento dei lettori.
SAI IMMAGINARE UN PAESE SENZA LIBRERIE INDIPENDENTI?
COSA SI PUO’ FARE?
Molti, troppi italiani non leggono: oltre il 50% della popolazione con più di 6 anni di età non legge neppure un
libro all’anno.
Le librerie indipendenti garantiscono il pluralismo dell’informazione e l’assortimento della scelta in maniera
capillare sul territorio.
Il loro prezioso servizio contribuisce alla diffusione di cultura e allo scambio di idee fra i cittadini,
promuovendo il libro e la lettura con indubbi benefici per la crescita sociale del nostro Paese.
E in un Paese dove gli indici di lettura risultano fra i più bassi d’Europa, e nulla di serio ed efficace si è fatto
finora per incrementare la pratica della lettura, la scomparsa delle librerie indipendenti non farebbe altro che
contribuire al declino di una parte importante del nostro tessuto socio-culturale.
E’ veramente questo che si vuole?
I librai indipendenti faranno la loro parte per portare all’attenzione dei cittadini e delle Istituzioni le
argomentazioni esposte in questo manifesto, convinti che possa essere la base di partenza per ripensare una
politica globale a supporto del Libro e della Lettura in Italia.
UNA LEGGE PER CHI LEGGE
Una mobilitazione nazionale
per una Legge sul Libro
e la Promozione della Lettura
Chiunque tu sia, il tuo contributo è essenziale alla causa della sopravvivenza delle librerie indipendenti. C’è
bisogno dell’adesione di tutti:
Del frequentatore abituale di librerie. Nessuno meglio di te sa cosa rischia di perdere.
Di coloro che in libreria entrano di rado. Stiamo difendendo anche il tuo “diritto a non leggere”. Se un giorno
dovessi cambiare idea, è giusto che ci siano luoghi che sappiano accoglierti.
Della classe politica. Non è questione di schieramento. Ai parlamentari chiediamo come possa conciliarsi il
loro mandato con un caso così vistoso di latitanza legislativa.
Chi applica sconti selvaggi approfitta comunque di una legge che non c’è.
Del mondo della cultura e della comunicazione. Scrittori, giornalisti, intellettuali, non percepite un vago
accento monopolista quando riflettete sul fatto che questo o quel libro (magari il vostro!) “appartiene” a una
casa editrice che lo ha pubblicato, lo distribuisce attraverso una struttura di sua proprietà e addirittura lo
commercializza nei suoi punti-vendita a condizioni inaccessibili per le librerie indipendenti?
Il mercato in prospettiva non può che restringersi!
Degli editori. Piccoli, medi, grandi: senza una vostra catena di librerie quanto andrete lontano? Quando il
mercato sarà tutto o quasi in mano a due o tre soggetti, che forza contrattuale avrete per dare visibilità ai vostri
titoli e per non subire condizioni commerciali penalizzanti?
Delle Associazioni dei Consumatori. I consumatori devono sapere che le politiche di sconto non
regolamentato inducono gli editori ad aumentare il prezzo dei libri, vanificando l’ipotetico risparmio dei lettori,
in un futuro di sempre minore concorrenza.
Soltanto la pluralità di soggetti garantisce trasparenza, equilibrio e un vero mercato per tutti.
Ali Confcommercio
Associazione librai italiani
Roma, ottobre 2009
PER COMUNICARE CON I LIBRAI
E ADERIRE AL MANIFESTO:
Ali-Associazione librai italiani
via Nizza 22
00198 – Roma
tel. 06 85301970
fax 06 85301975
email: aliass@tin.it
web: www.libraitaliani.it
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emma on
Ott 31, 2009 in
librerie del cuore
Carissima Paola, ce l’abbiamo fatta!! ci piacerebbe tanto che riuscissi a partecipare alla nostra inaugurazione… e che continuassi a portarci fortuna! Avremmo voluto avvisarti con un po’ più di anticipo, ma abbiamo organizzato davvero tutto di corsa! Speriamo di vederti, un abbraccio forte.
Elena & Giorgia
sono liete di invitarvi
sabato 7 novembre, nel corso del pomeriggio,
per brindare insieme
all’inaugurazione dei nuovi locali
della Libreria della Torre!
Alle ore 16,00
presentazione della mostra “Il mio paese”,
pensieri a colori dell’amico Cesare Roccati
