Emma in Spagna!

Posted by emma on Feb 28, 2010 in non otros dos como en una novela |

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132 Comments

Chiara
Feb 28, 2010 at 16:44

Finalmente una copertina che ci è familiare.
A proposito di librerie che chiudono, Emma, oggi sul corsera c’è un pezzo su Anna Maria Gandini e la sua libreria vicino alla Scala.


 
emma
Feb 28, 2010 at 19:21

non c’è su internet!!! Cosa dice il pezzo???


 
capofan
Feb 28, 2010 at 20:26

Emmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa questo lo voglio come non maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio ovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio lovoglio tattataratattarattatrrrrrattta m’è venuto il delirium tremens dalla voglia
Emmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ti pregoooooooooooooooooooooo :-)


 
capofan
Feb 28, 2010 at 20:31

Ero in viaggio tra monti e mare comemla solito… mi connetto e vedo questa meraviglia!!!

http://www.lecturalia.com/libro/42764/nosotros-dos-como-en-una-novela


 
capofan
Feb 28, 2010 at 20:34

Nosotros dos como en una novela de Paola Calvetti:
Emma, una mujer separada de cincuenta años, decide montar una librería en la que sólo vende libros de amor, Sueños y Hechizos. Éste será el refugio y lugar de encuentro para una multitud de entrañables personajes.Algunas veces en la vida hay que dejarlo todo y volver a empezar… y la madurez es una muy buena etapa para emprender nuevos caminos.
Olé!!!!
Arriba Españaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!!!!! :-) :-) :-)


 
capofan
Feb 28, 2010 at 20:38

una mujer
mio suocero ha fatto un viaggio in Spagna per andare a trovare la figlia del fratello che lavora a Barcellona… quando è tornato aveva imparato una parola in spagnolo, che per lui è una prova di incredibile lucidità e attività intellettiva
la parola era mujer
pronunciata da mio suocero diventava MUCCHERA… c’era una donna… come le chiamano lì? ah sì, mucchera :-)


 
capofan
Feb 28, 2010 at 20:40

ESTO ROMANCERO ESTA UNA FIGADA!!! MUY FIGO!!! Arribaarribaarribaayayayaaaaaaaaaaa!!!!


 
capofan
Feb 28, 2010 at 20:47

un altro sito! qui bisognerebbe votare!!! io do dieci stelle!!!

http://www.casadellibro.com/libro-nosotros-dos-como-en-una-nove/1651274/2900001358426/en_gb


 
capofan
Feb 28, 2010 at 21:22

guarda qua chi c’è… ;-)

http://www.sumadeletras.com/index.php?s=autores&offset=16


 
capofan
Feb 28, 2010 at 21:24

género sentimientos

http://www.sumadeletras.com/ld.php?id=146


 
capofan
Feb 28, 2010 at 21:31

http://www.sumadeletras.com/ad.php?id=130


 
capofan
Mar 1, 2010 at 08:17

literatura italiana… godiamoci la nostra Emma in elenco tra Buzzati e Morante…

http://www.casadellibro.com/libro/literatura-italiana/297000/en_gb


 
 
 
 
 
 
 
 
capofan
Mar 1, 2010 at 08:35

Emma sei una grandissima!
alla faccia di tutti i criticonzoli dell’orbe universo!!!
hai conquistato il secondo mercato del mondo, quello di lingua spagnola
poi arriverà il primo, anglo-americano
sei l’unica NAPOLEONA della literatura italiana :-)
sei INCOMMENSURABILE :-)

(oh, nella foto qui sotto un po’ Napoleona lo è sul serio ;-) … (mo s’incazza :-)

http://www.fotolog.com/club_de_letras/71427258


 
 
capofan
Mar 1, 2010 at 08:43

E’ la sorella! è uguale!
Paolina Bonaparte :-)


 
master
Mar 1, 2010 at 09:18

certo che la pubblicazione in Spagna è una cosa grossa… si entra in un mercato potenziale di 600milioni di persone… le ex-colonie centro-sud americane hanno tuttora un rapporto privilegiato e di filiazione con la madrepatria e culturalmente ne sono molto influenzate…

da non trascurare… Emma se ti chiamano a presentarlo in Spagna, televisione o quello che sia, VOLAAAA!!!


 
master
Mar 1, 2010 at 09:46

600milioni forse è troppo , facciamo 500.. comunque basta guardare il numero di views di questa canzoncina di iulio iglesias: 5.585.066…

http://www.youtube.com/watch?v=GquTOv-Dr08


 
master
Mar 1, 2010 at 09:50

solo i Beatles fanno meglio…
7.346.198 views

http://www.youtube.com/watch?v=GDlCcGBtGd0


 
master
Mar 1, 2010 at 09:53

gli stones stanno lì…
5.761.961 views

http://www.youtube.com/watch?v=OGWfLiEoG98


 
master
Mar 1, 2010 at 09:57

dei nostri solo Celentano si avvicina… 4.276.529 views, mitiko!!!

http://www.youtube.com/watch?v=Q1VGoKBKR3I&feature=related


 
master
Mar 1, 2010 at 10:09

Pavarotti a parte…

6.339.574 views

http://www.youtube.com/watch?v=RdTBml4oOZ8


 
master
Mar 1, 2010 at 10:16

poi ci sono i “casi”
62.768.094 views per questo video… non ne conosco le ragioni perché l’inglese non lo capisco, comunque

http://www.youtube.com/watch?v=1k08yxu57NA&feature=related


 
master
Mar 1, 2010 at 10:24

anche se le ragioni erano intuibili… in ogni caso youtube è una miniera, oltre che un “indicatore” non indifferente
va buo’, vi saluto
viva Emma!!!

comunque quella che straccia tutti è la nostra ABRUZZESE Madonna ;-)

13.028.066 views … mettici ‘na pezza .. :-)

http://www.youtube.com/watch?v=aQRLSBUNupg


 
master
Mar 1, 2010 at 10:38

eccola all’incontro col parentame… la cosa migliore di quel paesino è un ristorante (appena dopo l’arco che si vede nel filmato) MONDIALE! quello sì :-)
comunque anche Madonna fa brodo… ciaoooooooooo

http://www.youtube.com/watch?v=MZdfKNPiib4


 
master
Mar 1, 2010 at 11:38

una cosa tira l’altra e sono stato a guardare un po’ di video di Madonna, che musicalmente non è tra le mie preferite…
qui si parla dell’aiuto che ha dato all’Abruzzo per il terremoto
ma quello che fa pena è il commento della poveretta che parla “Madonna non ha mai rinnegato le origini e ha portato il suo nome a testa alta”… ma che ridicola sta “giornalista”… gente che ha una visione della realtà capovolta dall’ignoranza più totale… che avrebbe dovuto rinnegare Madonna?

http://www.youtube.com/watch?v=Ge05996PqVQ&feature=related


 
master
Mar 1, 2010 at 11:51

testualmente era “non ha mai rinnegato l’Italia e l’Abruzzo”
boh, che ci sarà di straordinario lo sa solo la gallina che parla (va bene che a “studioaperto” di certo non lavorano cervelli :-)
a chi verrebbe in mente di rinnegare l’Italia e l’Abruzzo?
l’unico problema semmai è non esagerare nel vantarsene…
vabuo’ è davvero tutto, stamattina sono più logorroico del solito, ma è per la felicità dell’uscita spagnola del romanzo.. NON VEDO L’ORA DI AVERNE UNA COPIAAAAAAAA
EMMAAAAAAAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaaaaaaaAAAAAAAAAAA….

(toh, questa la dedico alla “giornalista” di studioaperto. Amatrice è in Lazio ma è Abruzzo al 100%)

http://www.youtube.com/watch?v=e69mEeuEReQ&feature=related


 
master
Mar 1, 2010 at 12:08

138.063.250 views

no comment

http://www.youtube.com/watch?v=dMH0bHeiRNg


 
Chiara
Mar 1, 2010 at 14:37

bentornato capofan! fatto buon viaggio? ;-)


 
capofan
Mar 1, 2010 at 15:10

ottimo grazie Chiara!
dopo due settimane montane sentivo l’urgenza della marina :-)
è la storia della mia vita da sempre, dopo due settimane qua non vedo l’ora di tornare là :-)
(una volta mi stufai sia del mare che dei monti e decisi per la collina! così ci trasferimmo per quasi due anni in questa simpatica cittadina collinare, nel cuore delle colline del “rosso piceno”

questa è la più famosa festicciola di questa cittadina, durante la quale non rimangono sobrie nemmeno le formiche :-)

http://www.youtube.com/watch?v=MIxN23zrwhs&feature=related


 
Chiara
Mar 1, 2010 at 19:43

A me invece basta solo il mare, sempre. Montagna e neve una settimana all’anno sono più che sufficienti, campagna e collina in estate.


 
master
Mar 1, 2010 at 22:01

(sbagliavo, nella cittadina di cui sopra sono stato solo un anno)
a parte questo, il mare sì, ma non da metà giugno luglio e agosto…
ho abitato per anni e anni (minimo otto) a pochi metri in linea d’aria da qui…
so io che vuol dire passare agosto a suon di musica forzata .. per carità, tutta brava gente che ha il diritto di divertirsi e l’industria turistica deve lavorare… ma è dura uguale

http://www.youtube.com/watch?v=IJE8AVemfYA&feature=related


 
master
Mar 1, 2010 at 22:05

non vedevo l’ora che finisse agosto e tornassero tutti al loro paese
(quel paese? ma nooo… :-)
ok, ci risentiamo tra qualche giorno


 
master
Mar 1, 2010 at 23:18

notte a tutti!
(io prima di addormentarmi di solito ripasso un po’ di politica, specie in vista delle elezioni

http://www.youtube.com/watch?v=CmZwf0sW3nc&feature=related


 
master
Mar 2, 2010 at 09:32

su questo sito la discussione su Nosotros dos è già incominciata

http://www.abretelibro.com/foro/viewtopic.php?f=14&t=41144


 
emma
Mar 3, 2010 at 12:31

il fatto è che non ci capisco nulla—di spagnolo..
sic
triste oggi, sono triste…


 
Chiara
Mar 3, 2010 at 13:02

Paola, che succede?
un abbraccio stretto e silenzioso.


 
capofan
Mar 3, 2010 at 14:11

Anch’io sono a pezzi, dovo smetterla con i ristoranti assolutamente, sono la mia rovina
ieri ci sono ricascato, mi sto riprendendo adesso
Emma ti ho scritto amche in privato
bacio


 
Pablo paolo peretti
Mar 3, 2010 at 21:03

Toc, toc… rientro in un’altra mia casa virtuale… Don Capofan tiene sempre acceso il camino … Come cartelloni sbiaditi di pubblicità … riesco a vedere i segni di chi ha lasciato le tracce in questo forum… Sembra d’essere in un luogo bellissimo di villeggiatura in bassa stagione. Non mi dispiace camminare in questa spiaggia di parole che si perdereanno tra di loro…a me il mare piace sia d’estate che d’inverno. Così guardo avanti e mi beo di questa passeggiata virtuale. L’odore salmastro fa da padrone; i miei sensi annuiscono… La gente rovina sempre tutto… Bisognerebbe ristampare il decalogo della sopportazione e del lasciar perdere e dello scusarsi … bisognerebbe sempre andare avanti…invece ci si inabissa al primo cedimento. Tutti hanno torto, tutti hanno ragione… solo il mare noncurante guarda e continua a spumeggiare… Essere tristi, cara Paola, porta sempre a delle fantastiche “ri”soluzioni.Baci a tutti…

PPP 2010


 
Catia
Mar 4, 2010 at 09:35

Caro Pablo è uno dei post più belli che hai scritto.
Il tempo delle scaramucce è finito e il tempo stende un velo opaco sulle meschine diatribe quotidiane.
Paola la tristezza la devi veicolare nella tua scrittura. Il dolore conduce la penna dentro percorsi inimmagginabili.
Capofan sto leggendo Zafon:
“una delle particolarità della libreria di Barcelò era che vi si parlava di
libri come di vini sopraffini, catalogando bouquet, aroma, corposità e anno di
vendemmia…”
Nel volo dell’angelo troverai le risposte. Non so tu abbia mai letto questo scrittore. te lo consiglio.
Chiara: finalmente su leggere e scrivere hai scritto senza citare. Forest ti circola nel sangue. Bene, cita te stessa ed esci allo scoperto, ne hai le capacità. E anche se le tue osservazioni ti sempreranno infinitamente più piccole e inadeguate, sono sempre le tue parole. E le ho apprezzate perchè davanti hai messo te stessa e le tue opinioni che valgono più di una dotta
ripetizione senz’anima.
A Barbara caparbia e silente un abbraccio.

buona giornata a tutti!


 
master
Mar 4, 2010 at 09:45

“Scrivere significa scuotere il senso del mondo, disporvi un’interrogazione indiretta alla quale lo scrittore, con un’ultima sospensione, si astiene dal rispondere (…) non si smette mai di rispondere a ciò che è stato scritto fuori da ogni risposta: i significati passano, la domanda resta”.
(Roland Barthes, Saggi critici)


 
Pablo paolo peretti
Mar 4, 2010 at 13:11

La chiamo, malinconia da passeggio… un parco della grande città, le mani in tasca per l’ancora troppo freddo, ed i pensieri che riscaldano l’anima…tutti ti passano vicino …e tu, seduto sulla panchina, ti perdi in un cielo azzurrissimo e sorridi al “niente” che ti fa compagnia…PPP 2010


 
Chiara
Mar 4, 2010 at 18:15

Pablo, un bacio grande dal caldo di quaggiù.
Grazie Catia. Eppure, forse per deformazione professionale, le parole dei classici per me hanno un’anima, anzi - continuo a citare ma non resisto - Calvino diceva: “il tuo classico non può esserti indifferente e ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui”.


 
master
Mar 4, 2010 at 19:12

Emmaaah
oggi t’ho incontrata in tascabile al supermercato Coop di sbt, ce n’erano quattro copie!!!

poi ho visto questo, se t’interessa…

http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/3179963-libraio-per-caso


 
master
Mar 4, 2010 at 19:16

a quanto pare l’ha scritto un tuo stimato collega, anche lui ciclista :-)

Romano Montroni (Bologna, 1939) è diventato libraio, giovanissimo, per caso. Dopo una prima esperienza nel mondo della distribuzione, dal 1962 ha sempre lavorato nelle Librerie Feltrinelli, delle quali è stato direttore fino al 2000. Professore a contratto nel master in Editoria cartacea e multimediale di Umberto Eco presso l’Università di Bologna, dal 2001 è docente della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri nei seminari di perfezionamento e nei corsi monografici. Da luglio 2005 collabora con le Coop per la realizzazione della catena librerie.coop in alcuni centri cittadini e commerciali. Nel 2006 ha pubblicato Vendere l’anima. Il mestiere del libraio (Laterza), che è stato tradotto in spagnolo (Vender el alma. El oficio de librero, Libros sobre libros), e nel 2007 ha tenuto seminari di perfezionamento a Città del Messico (Seminario Internacional para Editores y Libreros) e a Buenos Aires (32ª Exposición Feria Internacional de Buenos Aires). Le sue grandi passioni, naturalmente dopo le librerie, sono la musica classica e la bicicletta. Negli ultimi quarantacinque anni, grazie al suo lavoro ha conosciuto romanzieri e poeti, editori, librai e magazzinieri, studenti e professori, cantanti e musicisti, politici e scienziati, professori e intellettuali, giornalisti e critici, comici e attori. Ha selezionato e formato oltre seicento librai e inaugurato una cinquantina di librerie.


 
master
Mar 4, 2010 at 21:11

siti utili

http://www.occhi-aperti.it/


 
Catia
Mar 5, 2010 at 08:30

Un pensiero per FLAIANO di cui ricorre oggi il centenario della nascita.
Ho letto un articolo sul Corriere a lui dedicato, e mi ha colpito la parte in cui si racconta del fiasco clamoroso della rappresentazione teatrale di Un marziano a Roma, recitato da Vittorio Gassman. Il suo amico Maccari gli disse: Ennio l’insuccesso ti ha dato alla testa.
E ho scoperto solo ora che aveva una figlia encefalopatica. L’unico antidoto all’infelicità erano le sue intelligenti e ciniche battute.Probabilmente.
Viva Flaiano.


 
master
Mar 5, 2010 at 16:18

L’ho conosciuto per il centenario dannunziano, quando avrebbe voluto sceneggiare “Le novelle della Pescara”. Fondammo la Società del teatro e dello spettacolo di cui fu presidente, organizzammo al Massimo un concorso per opere teatrali inedite cui partecipò Maurizio Costanzo, e gli feci scoprire l’Abruzzo con delle gite. I rapporti familiari erano complicati dal fatto che il padre avesse una doppia famiglia, pratica allora radicata a Porta Nuova» (quartiere di Pescara). Sposato con Rosetta Rota, sorella del musicista Nino Rota e zia del matematico e filosofo Giancarlo Rota, alla figlia affetta da encefalopatia ha dedicato le pagine più toccanti ne “La Valigia delle Indie”. Ma il Flaiano più noto resta l’autore delle migliori sceneggiature del dopogurerra, per Blasetti, Monicelli, Antonioni, da “Roma città libera” a “La romana”, “La notte”, “Fantasmi a Roma”, e, con Fellini, “La strada”, “Le notti di Cabiria”, “La Dolce vita”, “8 e mezzo” e “I vitelloni”, originariamente ambientato a Pescara, ispirato ai giovani nullafacenti e gaudenti osservati da Flaiano dalla sua casa di corso Manthoné. Flaiano è scomparso nel ‘72. «Quando morì l’enciclopedia Treccani gli riservava poche righe, oggi c’è una pagina intera - sottolinea il giornalista Franco Farias


 
master
Mar 5, 2010 at 16:21

quanto sopra è dal Messaggero
(in realtà il suo umorismo “cinico” è abruzzese al 100%, potrei sciverci un saggio per dimostrarlo ma sarebbe inutile)


 
master
Mar 5, 2010 at 16:25

il fatto della figlia non c’entra, il suo è un “cinismo” cosmico collegato a una “visione del mondo”, diciamo per semplificare


 
master
Mar 5, 2010 at 16:29

per quanto a rigore Flaiano era l’esatto opposto di un cinico, ossia un moralista

cinico
cìnico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. cynĭcus, gr. κυνικός, der. di κύων κυνός «cane»; propr. «canino, simile al cane, che imita il cane», per il dispregio che i cinici professavano per le istituzioni sociali e per le convenienze, con riferimento a Diogene di Sinope, lo scolaro di Antistene che per primo ebbe tale soprannome (o forse detto così perché insegnava nel ginnasio di Cinosarge)] (pl. m. -ci). – 1. a. s. m. Seguace del movimento filosofico dei cinici (o filosofi cinici), iniziato ad Atene da Antistene nel 4° sec. a. C. e protrattosi fino al 4°-5° sec. d. C., che predicava l’esclusione di ogni desiderio che comprometta l’autonomia dello spirito, il rifiuto di tutto quanto possa comportare aumento di bisogni, e cioè di ogni cultura e civiltà, la negazione della religione tradizionale, delle istituzioni sociali e delle consuetudini vigenti, e quindi l’ostentazione di costumi naturali e animaleschi. b. agg. Che si riferisce ai cinici: ideale c.; scuola cinica. 2. estens. a. s. m. (f. -a) Chi, con atti e con parole, ostenta sprezzo e beffarda indifferenza verso gli ideali, o le convenzioni, della società in cui vive; chi non arrossisce di nulla, impudente, sfacciato: è un c.; non fare la cinica. b. agg. Che rivela cinismo: un contegno c.; un sorriso c.; un c. atteggiamento. ◆ Avv. cinicaménte, con cinismo, in modo cinico: dichiarava cinicamente di non avere ideali; di fronte alle accuse sorrideva cinicamente.


 
master
Mar 5, 2010 at 16:40

un moralista addirittura classico, nel senso del “castigat ridendo mores”
(comunque chiacchiere di giornali lasciano il tempo che trovano)

;-)

http://www.youtube.com/watch?v=j6b4TJz42S4&feature=related


 
master
Mar 5, 2010 at 17:13

awisbauninacrossfairearrkeine c’mon yeahhhhhhhhhhh
:-)

http://www.youtube.com/watch?v=oTe2K3A4p80&feature=related


 
master
Mar 5, 2010 at 21:42

(ancora dal Messaggero) …esattamente l’opposto di ciò che pensava Flaiano, il quale così esortava nel Diario degli errori alla “filosofia del rifiuto”: “Non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti, perché tutto viene utilizzato contro di te […] Non adunarti con quelli che la pensano come te, migliaia di isolati sono più efficaci di milioni di no in gruppo. Ogni gruppo può essere colpito, annesso, utilizzato, strumentalizzato”.


 
master
Mar 5, 2010 at 21:49

“filosofia del rifiuto”
anche questa tipica (nel bene e/o nel male) della sua terra
vedi il mondanissimo d’annunzio…

“Porto la terra d’Abruzzi, porto il limo della mia foce alla suola delle mie scarpe, al tacco dei miei stivali. Quando mi ritrovo tra la gente estranea dissociato, diverso, ostilmente selvatico, io mi seggo. E, ponendo una coscia sull’altra accavallata, agito leggermente il piede che mi sembra quasi appesantirsi di quella terra, di quel poco di gleba, di quell’umido sabbione. Ed è come il peso d’un pezzo d’armatura: dell’acciaio difensivo. (da “Il Libro Segreto”).


 
master
Mar 5, 2010 at 21:54

(dal Corriere) …Per un terzo di secolo Silone visse in Italia in una specie di esilio in patria, isolato e vilipeso… La ragione di quel bando fu il coraggio civile che mostrò nel diffondere le tremende verità sui crimini dei comunisti non solo sovietici di cui la dirigenza del Pci era a conoscenza e connivente, proprio mentre gran parte dell’ intellighenzia di sinistra si prostrava alle direttive di Togliatti (Moravia, Bontempelli, Quasimodo, Repaci, Guttuso, Argan, Giulio Einaudi…)


 
master
Mar 5, 2010 at 22:02

l’articolo sopra è in buona parte “propaganda” e va preso con le pinze, l’ho postato per dimostrare che la tendenza alla “filosofia del rifiuto” è un carattere regionale, quasi…


 
master
Mar 5, 2010 at 22:16

(da wikipedia) …L’unico intellettuale non ebreo che rifiutò (RIFIUTO’ :-) ) di compilare il questionario fu Croce. Il filosofo, invece di restituire compilata la scheda, inviò una lettera al presidente dell’Istituto Veneto di Scienze, in cui scrisse sarcasticamente:
« Gentilissimo collega, ricevo oggi qui il questionario che avrei dovuto rimandare prima del 20. In ogni caso, io non l’avrei riempito, preferendo di farmi escludere come supposto ebreo. Ha senso domandare a un uomo che ha circa sessant’anni di attività letteraria e ha partecipato alla vita politica del suo paese, dove e quando esso sia nato e altre simili cose? »


 
master
Mar 5, 2010 at 22:21

e per rifiutare Croce non ci voleva che un altro abruzzico… si conobbero a Napoli e fissarono un appuntamento per il giorno dopo
Croce aspettò D’Annunzio un’ora intera poi capì che era tempo perso :-)
(non s’incontrarono mai più)


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:28

una mattina


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:28

mi son svegliato


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:29

o bella ciao (VOGLIO SCRIVEE PIU’ POST DI CAPOFAN)…


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:30

bella ciao ciao ciao una mattina


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:31

mi son svegliato ed ho trovato l’invasor


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:32

Finito di leggere il libro regalatomi da Catia… splendido… ve lo consiglio “Il futuro non è più quello di una volta” dii Mark Strand…grazie Catioscia…sei stata unica; come sempre. tuo ppp


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:34

Non so chi è Faiano e non m’interessa… adoro invece Giorgio Caproni…


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:34

Viva l’Emilia…io che ho ripudiato il veneto… PPP


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:35

Avete mai letto le mie prigioni? Io si.., e ne sono rimasto imprigionato!


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:35

Allora sembro o non sembro Capofan?


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:36

C’è sempre una giustizia nell’ingiustizia…


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:37

Paolllllllllaaaaaaaa, ma dove sei…dove ti sei cacciata…non lo vedi che ti adooooorrrrrro e che sei la più grande scrittrice del mondo??????? Per me sei una delle mie scrittrici del cuore e basta!


 
Pablo paolo peretti
Mar 5, 2010 at 23:39

Stasera serata speciale…amici, festa, musica, vino, e divertiomento…finalmente…anche il poeta più pedante e stronzo si rilassa e si deiverte…NOTTE belli!…ora sparirò per sempre…vuol dire che domani scriverò sotto altro nome…notte…


 
master
Mar 6, 2010 at 00:04

Emma, d’ora in poi ci sentiamo in privato se vuoi. Come vedi sul blog ogni tanto spunta qualcuno che non ha niente da dire se non rompere le scatole a me. A questo punto mi sono scocciato e perciò ti lascio con i tuoi ospiti e buon proseguimento.


 
Pablo paolo peretti
Mar 6, 2010 at 00:10

Il blog è di tutti…suvvia Capofan. Se lanci una moda non te la devi prendere poi se vieni imitato. Autoparlarsi addosso , non è solo il tuo difetto-pregio…lo è di tutti…non lasciare il forum , per poi ritornare come sempre… continua ad esserci… e basta : semplice..come hai sempre fatto… Viva la differenza! Emma ti scriverò anch’io in privato ( va di moda il privato!)
ppp 2010


 
Pablo paolo peretti
Mar 6, 2010 at 00:34

Belle le sere se ad accompagnarle ci sono le stelle!


 
Pablo paolo peretti
Mar 6, 2010 at 00:36

La notte dello scorpione è una notte speciale … attenti punge!


 
Pablo paolo peretti
Mar 6, 2010 at 00:39

Vi consiglio un libro consigliatomi da Isabella Bossi Fedrigotti : COME HO PERSO LA GUERRA di Filippo Bologna … un libro nostalgic chic da tenere sul comodino e leggerlo un pò per volta!


 
Catia
Mar 6, 2010 at 08:28

Non so chi è Faiano e non m’interessa… adoro invece Giorgio Caproni…

Tiratina d’orecchie a Pablo: VAI SU LEGGERE E SCRIVERE AGGIORNATO AD OGGI E LEGGI POST SU FLAIANO! E’ un uomo che ha parlato all’ ITALIA e dell’Italia con un moralismo mascherato da cinismo come dice Capofan. Un grande scrittore e testimone della vita di una nazione inghiottita dalle sabbie mobili di una politica indecente. Un uomo che ha parlato e scritto di Roma come nessuno. Un uomo che ha lavorato con Fellini, e visto che hai scritto una poesia sulla dolce vita, questa magnifica espressione cinematografica esiste anche grazie al suo genio. Un uomo che arriva da una terra generosa dal punto di vista letterario. Converrebbe la prossima volta che vieni in Italia che tu respirassi una sola goccia di sale del mare adriatico che lambisce Pescara, culla di una civiltà letteraria il cui capostipite è D’Annunzio, poeta, scrittore, soldato, grande amatore e mito.
Pablo un po’ più di rispetto nei confronti di chi è stato importante nella letteratura e lo è ancora.
Anche perchè attingi anche tu a questa fonte, o perlomeno, dovresti farlo. Per scrivere bisogna leggere il meglio. Un bagno d’umiltà non ti farebbe male.
Ciao simpatica canaglia.
Sinceramente tua
Catia


 
emma
Mar 6, 2010 at 10:25

ragazzi di nuovo black our ero riuscita a comprare una chiavetta per navigare su internet, ma qui se non hai la carte bleu gli assegni e almeno un domicilio da qualcuno… non ti si fila nessuno…
adesso sono nel solito bar di fortuna… aspetto che apra il negozio.
ma forse è un segno: devo stare qui senza internet…
non ho mai letto Flaiano e mi sento benissimo.
Non sono la migliore scrittrice del mondo, ma dai su, su…
vi lascio vorrei raccontarvi di parigi ma sto chiusa in casa a scrivere e aleggere tutto il giorno…
ho visto la mostra di Truenr, però, e il film d polansky (bellisimo) e poi e poi un falstaff di martone a teatro… insomma…
quando mi ripristinano la chiavetta (ma come si fa????)
torno.
P.S. Co sarà anche la crisi - e c’è - ma qui ci sono decine e decine di librerie da perdere la testa….


 
Catia
Mar 6, 2010 at 10:38

Cara Paola ognuno è libero di leggere quello che vuole, per carità.
Però ci vuole rispetto.
E da scrittrice quale sei, permettimi di dirti che avresti dovuto apprezzare sul tuo blog il ricordo di questo grande personaggio italiano. Costato, però, nostro malgrado, che a volte, in questo blog tu appaia come un corpo estraneo e non come moderatrice.
Le discussioni, se intelligenti, sono costruttive. Il confronto può essere appagante.
E il tuo punto di vista è importante in un spazio come questo.
Un caro saluto.
Catia


 
capofan
Mar 6, 2010 at 10:38

non ho mai letto Flaiano e mi sento benissimo.

Emma se non hai mai letto Flaiano stai malissimo.


 
Pablo paolo peretti
Mar 6, 2010 at 10:40

Cara Catia…sono uscito dal bagno d’umiltà, ed ancora gocciolante mi cospargo la testa di cenere… certo che lo leggerò UN GIORNO..su D’Annunzio niente da dire; lo adoro e l’ho sempre adorato.
Mamma mia …quanta spazzatura mi sono lasciato dietro da ieri sera… sarà stata la festa in casa o la follia del momento… non posso pentirmi di uno stato d’animo che è stato, posso solo guardarlo ed andare avanti…
A tal proposio , e sempre andando avanti (anche merito di poeti come questo che mi è stato regalato da te) dedico a tutti questo decalogo…

IL NUOVO MANUALE DI POESIA di Mark Strand

Se un uomo capisce una poesia,
avrà dei problemi.
Se un uomo vive insieme a una poesia,
morirà solo.
Se un uomo vive insieme a due poesie,
ne tradirà una.
Se un uomo concepisce una poesia,
avrà un figlio in meno.
Se un uomo concepisce due poesie,
avrà due figli in meno.
Se un uomo si mette in testa una corona quando scrive,
verrà smascherato.
Se un uomo non si mette in testa una corona quando scrive,
non ingannerà nessuno tranne se stesso.
Se un uomo si arrabbia con una poesia,
verrà deriso dagli uomini.
Se un uomo persiste nell’arrabiarsi con una poesia,
verrà deriso dalle donne.
Se un uomo condanna pubblicamente la poesia,
le scarpe gli si riempiranno di urina.
Se un uomo rinuncia alla poesia per il potere,
avrà molto potere.
Se un uomo si vanta delle sue poesie e ama gli stolti,
non scriverà più.
Se un uomo prova un ardente desiderio di attenzione per
le sue poesie,
sarà come un somaro al chiaro di luna.
Se un uomo scrive una poesia e loda una poesia di un
collega,
avrá un’amante bellissima.
Se un uomo scrive una poesia e loda all’eccesso una poesia
di un collega,
allontanerà da se´l’amante.
Se un uomo rivendica la poesia di un altro,
il suo cuore diverrà grande il doppio.
Se un uomo lascia che le sue poesie vadano in giro nude,
avrà paura della morte.
Se un uomo ha paura della morte,
verrà salvato dalle sue poesie.
Se un uomo non ha paura della morte,
le sue poesie forse lo salveranno forse no.
Se un uomo finisce una poesia,
si immergerà nella scia bianca della propria passione
e verrà baciato dalla pagina bianca.

(da Darker 1970)

ppp2010 -

p.s.: Oggi c’è un sole splendido … la primavera fa intravedere la gamba dal vestito di ghiaccio…


 
capofan
Mar 6, 2010 at 11:01

non ho mai letto Flaiano e mi sento benissimo.

Emma che tvb lo sai ed è inutile che te lo ripeta.
E’ per questo che ti dico che INTERI MAZZI… FASCI di scrittori di quelli che ami tu non valgono un solo aforisma di Flaiano
Flaiano è un punto d’arrivo, non si parte da lui
è soprattutto un distruttore di luoghi comuni, specie quelli più squallidi e dall’apparenza più seriosa e “profonda”
insomma, quando si comincia a sfiorare qualche “profondità” autentica (e ciò avviene -non a tutti- soprattutto nella maturità) si può cominciare a godere Flaiano
senza per questo considerarlo un profeta o qualcosa del genere, ti sfotterebbe lui per primo..
ciao

http://www.youtube.com/watch?v=3f7llNeBtag


 
Catia
Mar 6, 2010 at 16:27

Capofan bellissimo video. Visto e udito.
Parla da sè… Un gigante!
Grazie per averlo postato


 
capofan
Mar 6, 2010 at 17:39

grazie a te per averlo ricordato, cherie ;-)
(a questo punto però devi accettare di esibirti con me su questa…

http://www.youtube.com/watch?v=ynRtFhNRCkE&feature=related


 
Catia
Mar 6, 2010 at 17:57

quanno saddà da ballà se ballaaaaaaaaa
via con le danze e buon sabato sera Capofan


 
master
Mar 7, 2010 at 09:52

stamattina mi ci va una pizzica salentina
e ahi e ahi ahi u core meu meu-meu-meu :-)

http://www.youtube.com/watch?v=mEVB_QAtgwI


 
Chiara
Mar 7, 2010 at 10:24

Che bella la pizzica!
Buona domenica a master e a tutti.
A proposito di anniversari, nemmeno io ho letto nulla di Flaiano, oggi ricorre quello della nascita di Manzoni. Ho odiato tanto il suo romanzo a scuola, tra riassunti, ricostruzioni e comprensioni, eppure oggi devo insegnarlo e inspiegabilmente - sarà l’effetto di quando si diventa prof. - ho incominciato ad amarlo.


 
master
Mar 7, 2010 at 11:01

Buona domenica anche da me!
pizzica deliziosa, vero
Manzoni l’ho letto e riletto da ragazzo, ma è come un Salgari, cioè per me è un minore… credo sia stato il romanzo imposto dalla Dc e dalla chiesa come insegnamento dei valori cattolici, al di là del fatto letterario di indubbia qualità “formale”… ma alla fine si tratta di “acqua passata” a tutti gli effetti

Flaiano invece è modernissimo fin dal genere che ha scelto -i romanzi non è che non sapesse scriverli (lo ha dimostrato scrivendone uno in due mesi e vincendo subito il primo Strega), è che come dice Manganelli “un romanzo è costituito da quaranta righe più due metri cubi d’aria”…


 
master
Mar 7, 2010 at 11:22

In poesia invece, nel ‘900 qualche piccola emozione me la dà praticamente quasi solo Scataglini

Amanti invernali

Cosa ce famo qui
e dopo ‘ndove andamo?
Volane do’ sterlache
su da ‘n vapore slavo.

che finalmente comincia ad ottenere i dovuti riconoscimenti dalla sua città

http://www.youtube.com/watch?v=2f1Wqc4UG28


 
Pablo paolo peretti
Mar 7, 2010 at 11:56

Buona domenica …. dal vangelo secondo MICHEL HOUELLEBECQ …LA RICERCA DELLA FELICTA’ (L’unico libro di lui che amo alla follia)

Credete all’identità fra il VERO, IL BELLO E IL BENE.

La societá in cui vivete ha lo scopo di distruggervi. Voi avete lo stesso scopo nei suoi confronti.L’arma che userà è l’indifferenza. Non potete permettervi di adottare lo stesso atteggiamento. Passate all’attacco. Ogni società ha i suoi punti di minore resistenza, le sue piaghe. Mettete il dito sulla piaga e premete molto forte. Approfondite i soggetti di cui nessuno vuol sentire parlare. Il rovescio della medaglia. Insistete sulla malattia, sullagonia, sulla bruttezza. Parlate della morte e dell’oblio. Della gelosia, dell’indifferenza, della frustazione, dell’assenza d’amore. Siate abbietti, sarete veri.
Non aderite a niente. oppure aderite, e poi tradite subito.Nessuna adesione teorica deve trattenervi molto a lungo. L’attivismo rende felici e voi non dovete essere felici. Voi siete dalla parte dell’infelicità, siete la parte scura. Determinate l’innocenza e la consapevolezza. Dapprima in voi stessi, il che fornirá una guida. Ma anche negli altri. Considerate IL LORO COMPORTAMENTO E LE LORO SCUSE; POI GIUDICATE IN TUTTA IMPARZIALITA’. Non risparmiatevi, non risparmiate nessuno. A OGNI MODO UN’ORIGINALITA’ SI SPRIGIONARA’ PER FORZA DALLA SOMMA DEI VOSTRI DIFETTI. Per quanto vi riguarda, dite semplicemente la verità; dite semplicemente la verità, né più né meno. …La maggior parte delle persone scendono a patti con la vita oppure muoiono. siete dei suicidi vivi. Man mano che vi avvicinate alla veritá, la vostra solitudine aumenta. L’edificio è splendido, ma deserto. Camminate in sale vuote, che vi rimandano l’eco die vostri passi.L’atmosfera è limpida e invariabile; gli oggetti sembrano pietrificati. Talvolta vi mettete a piangere , tanto la nitidezza della visione è crudele. Vi piacerebbe tornare indietro, nella nebbia dell’ignoranza; ma in fondo sapete che è già troppo tardi. Il peggio è già passato. CERTO LA VITA VI STRAZIERA’ ANCORA; MA , DAL COANTO VOSTRO, NON AVETE PIU’ TANTO A CHE FARE CON ESSA. RICORDATEVENE :FONDAMENTALMENTE SIETE GIA’ MORTI. ADESSO SIETE FACCIA A FACCIA CON L’ETERNITA’.

un pensiero a tutti quanti …ppp2010


 
Pablo paolo peretti
Mar 7, 2010 at 11:58

Mi scuso per gli errori …sono così impulsivo che mi infastidisce rileggere quello che trascrivo … le anime ribelli sono fatte così…ppp


 
Catia
Mar 7, 2010 at 12:43

Per quanto vi riguarda, dite semplicemente la verità; dite semplicemente la verità, né più né meno. …
Appunto Pablo, medita tesoro. io la verità la dico sempre è il segreto per non essere creduti.
Infatti vengono creduti sempre coloro che si vendono per due lire e offrono compassionevoli e false rappresentazioni di loro stessi al mondo. Il gattamortismo impera, soprattutto tra le donne.

Capofan il mio poeta preferito è il mio vicino di ufficio, un simpatico nonnetto di 80 anni ex albergatore di origini pugliesi.
A te dedico questa poesiola del sig. Onofrio, sperando che non si scandalizzi nessuno.
L’orgasmo femminile ha sei suoni:
Asmatico… ah ah ah!
geografico…qui, qui!
matematico… di più ,di più!
religioso… ho mioddio!
suicida…mi sento morire!
omicida… se ti fermi t’ammazzo!
mentre l’orgasmo maschile ha solo due fasi… on/off
non so se l’ha scritta lui ma vista l’età le bello arzillo eh eh, poverina la su moglie che cuina tanto bene e l’è tanto simpatica la signora…
Chiara mio figlio Manuel sta studiando Manzoni e l’altra sera era sull’orlo del precipizio della… finestra!
Buona domenica a tutti.


 
Catia
Mar 7, 2010 at 12:53

Domani è l’8 marzo: Storia di una donna qualunque.
«Pietrina non era una meretrice, non era una mercenaria, non era una puttana». Era una donna libera, sottolinea. «Sapeva di aver toccato il fondo, ma sempre ha avuto chiaro il senso profondo della dignità di una donna: la libertà di scegliere. Non si sarebbe mai venduta per soldi o per convenienza».

Una scrittura minuta, regolare, ordinata quella di Mastrone Pietrina, 16 anni, studentessa delle Magistrali di Nuoro. Un grafologo avrebbe al limite notato la compostezza rigida dell’alunna, le tracce di un bisogno d’amore grande come una casa. Soltanto Dio, fosse stato attento, avrebbe potuto strapparla a una vita di tribolazione e a una morte inaccettabile.
«Ho un largo concetto di amicizia. Odio quelle persone che ti sono amiche solo nei momenti di divertimento, poi, al primo problema e alla tua prima richiesta d’aiuto, ti lasciano sola per andare con qualcuna meno complessata e più divertente. Insomma, odio le false amicizie. Odio ancora di più gli ipocriti, ossia quelle persone che hanno paura di mostrarsi per quello che sono e che si servono di diverse facce. Amo invece molto la sincerità che, assieme a una buona dose di fiducia, è la base principale di un’amicizia. Odio quelli che si coprono con uno scudo di indifferenza e di arroganza verso le sofferenze e i problemi degli altri, sperando così di non venirne colpiti. Odio la violenza e chi ne fa uso» .
Quand’è che una vita precipita in una storia sbagliata? Questo è lo stralcio di un tema scritto da Pietrina Mastrone. Sognava di diventare maestra, e dopo il diploma, in effetti, insegnò per qualche mese. Poi. Poi nel suo cuore si è rotto qualcosa; il dolore che aveva tenuto a bada fin da bambina - ultima di cinque figli, genitori anziani e molto autoritari - venne giù come un’onda dirompente.
Chi le ha voluto bene dice che è stato per via di un ragazzo, il primo amore. I suoi genitori, all’antica come tanti, le vietarono di incontrarlo. Lui la cercava, lei piano piano si chiuse come un riccio.
Ho un carattere timido e di conseguenza tanto chiuso da non riuscire ad aprirmi completamente neanche con le migliori amiche (fatto, questo, dovuto anche al mio pessimismo e alla sfiducia negli altri). Io personalmente ho tanti amici, ma nessuno come lo intendo io perché penso che, di questi tempi, sia davvero difficile trovare un vero amico. Naturalmente anche io ho i miei problemi, alcuni pure seri, che non riuscendo o non potendo risolvere, cerco di dimenticare o almeno di pensarci il meno possibile anche se, quasi senza che io me ne renda conto, influiscono sulla mia vita. Sono molto pessimista per natura e ho poca fiducia negli altri, non credo molto in questo mondo e in questa società ricca solo di odio e di violenza».
Solo un Dio meno distratto avrebbe potuto leggere un presagio in queste righe. Lei, nonostante tutto, si aggrappava ai sogni.
«Non ho alcun progetto sicuro per il domani. Mi piace insegnare e per questo motivo ho scelto le Magistrali. Può darsi che, pure se adesso mi sembra improbabile, dopo il diploma possa continuare a studiare per laurearmi in Lettere».
A Oliena l’hanno vista l’ultima volta il 12 ottobre del 2007. Il suo cadavere è stato ripescato quindici giorni dopo nel pozzo di Manasuddas. Morta per annegamento, il referto dell’autopsia. Era stata gettata viva nella cisterna, nuda, i piedi legati, in corpo «metanfetamine e sostanze alcoliche in discreta quantità», ha scritto il medico legale. Nessun segno di violenza sessuale.
«Si è difesa, per questo è stata uccisa», dice Natale Pinna. Ha un cruccio, confida, un pensiero che lo tormenta. «Nel periodo in cui Pietrina scomparve nel nulla, avevo perso il mio telefonino. Ho ritrovato l’apparecchio due settimane dopo, c’erano tante sue chiamate. Ecco, penso che, magari, se solo avessi potuto rispondere l’avrei salvata».
«La riprendevo dicendole di smettere di bere. Una volta mi confidò che non si vergognava di dire che, pur di campare, sarebbe andata a prostituirsi negli ovili». È anche su questo che gioca la difesa degli assassini.

Questo è un articolo dell’Unione Sarda di oggi.


 
Pablo paolo peretti
Mar 7, 2010 at 14:24

Catioscia dimmi :
che significa “medita tesoro”? Dammi la fonte per poter meditare… lo sai che a me una parola in più mi mette addosso il prurito :)

C’è modo e modo di dire la verità…alcune verità si ritorcono contro, altre verità servono per mettere dei limiti-confini tra noi e il ladro di verità… altre verità vengono vestite da diplomazia per salvare capra e cavoli, altre veritá non sono altro che paranoie …ppp


 
Catia
Mar 7, 2010 at 15:49

Medita per te e per gli altri.
Delle verità che hai citato quella che salva capra e cavoli è la più compromettente e la più subdola delle verità.
Quindi grattati tesoro mio, lo sai che sono un’amorevole terrona rompiballe che ama tutta la verità di Pablo, quella che ho conosciuto personalmente, quella che ho tenuto per mano a Milano, quella delle confidenze reciproche e delle reciproche assoluzioni. Quella del Pablo che si diverte e fa divertire, con un mano appoggiata sul fianco mentre recita quel meraviglioso Pablo poeta, pazzo e ribelle, e poi si siede e si interroga, perplesso e incredulo, sul proprio successo meritato, altrochè.La verità del Pablo scanzonato e ragazzino mentre sfoglia i colori e agita al vento e a ritmo di musica house, ogni ben di Dio di un negozio di vestiti. Quella del Pablo mentre scappa da un bar che sembra un’ospizio per letterati dimenticati dal tempo e dagli uomini, e sghignazza per una mia improbabile caduta dal gradino d’acciaio e invece tiè ero in piedi sui miei tacchi vertiginosi eh eh, e insieme in fuga verso la galleria di una città che ci ha accolto da protagonisti. Quella del Pablo che mi telefona con la voce ansimante e quasi in apnea e mi da della Marcella a ogni piè sospinto!
Quello è il Pablo che adoro e che conosco. Il resto è uno stucchevole compromesso mediatico che sai interpretare alla grande. Ciao anfitrione, lo sai che ti adoro e che la cosa è reciproca.
Te possino.


 
master
Mar 7, 2010 at 16:45

La verità è un’opinione come un’altra. Ossia l’unica verità è quella che esce dai tribunali, la cosiddetta “verità processuale” ( Emma ne ha parlato in “Perché tu”)
(ma è roba stravecchia, inutile citarvi i sofisti…)

Altre verità non esistono se non quelle della scienza e sono tali solo fino a prova contraria, in base al cosiddetto “principio di falsificazione”, che anzi dice che un’affermazione è relativamente vera solo se si può predisporre un esperimento che almeno in teoria ne dimostri la falsità…

prendiamo da wikipedia, per comodità
Il criterio di falsificabilità afferma dunque che una teoria, per essere controllabile, e perciò scientifica, deve essere “falsificabile”: in termini logici, dalle sue premesse di base devono poter essere deducibili le condizioni di almeno un esperimento che la possa dimostrare integralmente falsa alla prova dei fatti, secondo il procedimento logico del modus tollens (in base a cui, se da A si deduce B, e se B è falso, allora è falso anche A). Se una teoria non possiede questa proprietà, è impossibile controllare la validità del suo contenuto informativo relativamente alla realtà che essa presume di descrivere.

cioè ragazzi miei, se dovessi dirvi la verità e giocare a fare il “verace”, potrei dirvi che siete proprio alle prime armi… :-)
(Pablo, il pezzo che hai riportato è filosofia da “parrucchiera”, cioè si può leggere roba del genere, nemmeno su Io donna, che è già troppo avanti, ma su “Confidenze” va’… )

ma siccome concordo con Wilde quando dice “l’unica posa (ossia l’unico atteggiamento veramente falso) è la naturalezza (veracità) e la più irritante che conosca”, che siete alle prime armi non ve lo dico e tiriamo avanti
ciao, con simpatia per entrambi ;-)


 
Pablo paolo peretti
Mar 7, 2010 at 17:20

Ho un futuro nel giornale delle parrucchiere che tira tanto :) … magari potessi scrivere filosofia spiccia… forse lo faccio … è nella spazzatura di questi versetti da io donna che tante volte mi si illumina la mente. Nelle cose banali ritrovo il filo di tanti discorsi complicati e da professore d’alta cattedra. Nella retorica non c’è bisogno di prendere in mano un vocabolario e cercare di tradurre milioni di pensieri contorti che alla fine ti portano alla stessa soluzione. La naturalezza non è falsità… è una catastrofe che ti si abbattuta contro e tu non te ne sei reso contro.
Siamo tutti un pò falsi nel nostro essere veri…(questa è da titolo d’articolo :) )

Ciao Capofan mi piaci quando sei così… veramente! Un saluto alla mia Catioscia…che m’ha fatto una foto ai raggi X … io per pudore sto zitto! eh ehehhh ehehhhh!
PPP2010


 
master
Mar 7, 2010 at 17:48

i professori d’alta cattedra :-) forte questa
Pablo hai meritato questi video, non perderne uno! ce ne sono ben sette, sette video per sette poeti
ciao (toh, per primo ci metto il tuo Caproni :-)

http://www.youtube.com/watch?v=wzeI4gcZ7so


 
master
Mar 7, 2010 at 18:19

Catiammore, quella che mi hai dedicato è vera poesia! complimenti al dott. Onofrio :-)
E siccome sei una donna dall’animo sensibile e romantico, ricambio con questo notturno di Chopini suonato da Pollini ;-)
(questo Pollini mia moglie quando lo vede sbava addirittura, che ci troverà, boh :-( )

http://www.youtube.com/watch?v=6cxkLZoEFEk


 
Pablo paolo peretti
Mar 7, 2010 at 19:27

Caro Mater Capo
che meraviglia questi video…ti ringrazio, perché non li conoscevo e ci sono i miei favoriti…..che bel regalo…grazieeeeeee PPPP


 
Catia
Mar 7, 2010 at 19:29

Meraviglioso Capofan… grazie.
Però a proposito di verità, le nostre sono verità terra terra, quotidiane, di gente che lavora, vive, ama, sbaglia, si corregge, dubita, urla, piange,corre, ride chiudendo le proprie scomode verità in cassetti stracolmi di pajettes, trucchi del mestiere e giornali tipo Io Donna e Confidenze.
Per carità non scomodiamo filosofi, sofisti e dandy.
Le menzogne sono il nostro pane quotidiano, vero Pablo?:)


 
Catia
Mar 7, 2010 at 19:38

Oh ragazzi stasera ho finito Zafon: il volo dell’angelo. Bellissima favola per adulti.
Comunicazione, scrittura, le suggestioni in cui ci inducono le nostre ambizioni, un amore mai vissuto, il bene, il male. La religione e l’ateismo.
Ecco Capofan un libro sulla verità e sulla menzogna, ma soprattutto sul potere della scrittura e dell’atto comunicativo, di quanto la forma sia più importante della sostanza poichè è il modo in cui comunichiamo che rende il nostro pensiero speciale o diverso dagli altri pensieri e che magari esprimono lo stesso concetto. Vale per un libro, un semplice comunicato politico, la religione, una dichiarazione d’amore o di guerra.
Ve lo consiglio!


 
master
Mar 7, 2010 at 20:10

Marcuse e la realtà di un’opera d’arte
Il mondo di un’opera d’arte è “irreale” nel senso comune della parola. E’ una realtà fittizia. Ma è “irreale” non perché sia meno, ma perché è più reale oltre che qualitativamente “altro” rispetto alla realtà stabilita. Come mondo fittizio, come illusione esso contiene più verità di quanta ne contenga la realtà quotidiana. Perché quest’ultima è mistificata nelle sue istituzioni e nelle sue relazioni, che rendono la necessità una scelta e l’alienazione un’autorealizzazione. Solo nel “mondo illusorio” le cose appaiono come ciò che sono e ciò che possono essere. In virtù di questa verità […] il mondo è invertito: è la realtà data, il mondo ordinario che ora appare come una realtà bugiarda, falsa, ingannevole. (Marcuse, “L’uomo a una dimensione”)

Mi sembra un ragionamento interessante e particolarmente applicabile alla letteratura.

rex ex-ex

Di Stefano Giovedì, 08 Novembre 2007
Bellissima citazione e molto utile: la tendenza d’oggi, in letteratura, è quella di riprodurre esattamente la realtà, ma la realtà non si può riprodurre a parole se non falsandola


 
capofan
Mar 7, 2010 at 21:02

Grazie del consiglio Catia! Correrei subito in libreria se non fosse che ho visto la foto di Zafon :-) e ha la barba, e gli autori con la barba non li leggo per principio!


 
capofan
Mar 7, 2010 at 21:07

Ah, sulla questione della forma per me va bene, ti lascio tutti i libri di forma e io continuerò con quelli di pura sostanza rigorosamente sformati
mai leggerei un libro che ha la forma! mai e poi mai, mi dispiace ma su certe cose non transigo!


 
capofan
Mar 7, 2010 at 21:29

va bene amici, adesso devo/voglio solo scrivere in assoluta concentrazione.
Ci risentiremo verso l’estate
ciao e a presto


 
Chiara
Mar 7, 2010 at 21:57

Ottima la citazione di marcuse, soprattutto in questi giorni del dibattito narraVita.
Su Manzoni voglio dire solo una cosa. Bisogna riconoscergli senza dubbio il merito linguistico. Pur con i numerosi fiorentinismi ed espressioni tipiche del dialetto lombardo costituisce il primo tentativo di unire la lingua di Dante con il sermo quotidiano.
Catia capisco tuo figlio. Io leggo il Manzoni sempre in classe perché a casa non lo leggerebbero ed evito di dare riassunti o simili, che copiano da Internet.i miei Si stanno appassionando, almeno spero.
Notte a voi e scusate la brevitas ma non sono a casa.


 
master
Mar 7, 2010 at 22:47

dal punto di vista della lingustica diacronica però :-) sciacquare i panni in Arno fu un’operazione inutile

http://it.wikipedia.org/wiki/Linguistica_diacronica


 
capofan
Mar 7, 2010 at 22:48

dal punto di vista della lingustica diacronica :-) però sciacquare i panni in Arno fu un’operazione abbastanza inutile

http://it.wikipedia.org/wiki/Linguistica_diacronica


 
capofan
Mar 7, 2010 at 23:02

scherzavo Chiaraaa (e anche con te Catiaaaa)
è che sto un po’ esaurito FUSO! …figuratevi che ho appena trminato di ridare una scorsa agli ultimi tre volumi (6-7-8) della Storia della filosofia di Francois Chatelet perché mi serviva una sintesi ultima … adesso ho terminato tutti i ripassi.. da domattina SI SCRIVE E BASTA!
per cui mi scuso in anticipo se non dovessi rispondere a eventuali interlocutori, ma per tre mesi non ci sono!
ci risentiremo a giugno
bacioniiiiiiiiii


 
capofan
Mar 8, 2010 at 01:54

28/03/2010 - Roma

Emma, questo non lo sapevo!

In occasione della festa del libro e della Letteratura “Libri Come”, Camilla Baresani, autrice del romanzo UN’ESTATE FA, partecipa alla tavola rotonda su “Come si scrive un romanzo” insieme a Stefania Bertola, Paola Calvetti, Sveva Casati Modignani e Brunella Schisa. Modera l’incontro Flavio Soriga.

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI, ROMA - ORE 15,00


 
Pablo paolo peretti
Mar 8, 2010 at 09:42

…perché non scrivo un romanzo…bah… intellettualmente , mi sento incapace di andare piú avanti. La poesia, ho l’intuizione non precede solo il romanzo, precede anche in maniera piú diretta la filosofia. Diceva h. ….se Platone lascia i poeti alla porta della sua famosa cittá, vuo dire che non ha più bisogno di loro ( e che, divenuti inutili, non tarderanno a diventare pericolosi)… In fondo , se scrivo poesie è forse innanzituto per porre l’accento su una carenza mostruosa e globale( che si può vedere come affettiva, sociale, religiosa, metafisica; e ciasucno di questi approci sarà ugualmente vero=. E’ forse perché la poesia è l’unica maniera di esprimere questa carenza allo stato puro, alo stato nativo; di esprimere simultaneamente ciascuno dei suoi aspetti complementari… PPP2010


 
Catia
Mar 8, 2010 at 11:05

Ammazza Pablo e che hai fumato stamattina? eh eh…
Grande Pablito bella discussione, sto vendendo bistecche ma appena ho due minuti dirò la mia.
Capofan non sparire che il tempo per scrivere c’è.
AUGURI A TUTTE LE DONNE!


 
Pablo paolo peretti
Mar 9, 2010 at 08:10

Oggi 09 marzo 2010 ..spezzo una lancia a favore della rivoluzione… la festa della donna comincia da oggi e per sempre…mai più come ha fatto Catia (tié) fare gli auguri l’8 marzo… Le brutte, sfigate e spersonalizzate nonché schiave del ruolo festeggiano con una pizza la loro “indipendenza del caz….o” … la pochezza di un giorno che non sa di niente…e il bruto, l’uomo, guarda, le lascia fare e sorride…per poi rischiavizzarle dal giorno dopo sino al prossimo 8 marzo dell’anno dopo.
And I pray every single day for revolution…
PPP 2010


 
Pablo paolo peretti
Mar 9, 2010 at 12:31

a proposito di rivoluzione… abolirei tutte le feste a tema …mamma, papà,casalinga, dei lavoratori, gay pride… se si deve festeggiare, si festeggi ogni giorno… tanto si sa che ad ogni fine festa si ritorna come prima, incrementando solo le tasche di chi ci specula sopra … così parlò Zaratustro…


 
Chiara
Mar 9, 2010 at 13:12

Ottimo Zaratustro…condivido anche tutti i puntini!


 
Chiara
Mar 9, 2010 at 13:31

Come ho anche detto in leggere e scrivere, a confermare il livello in cui sta precipitando la tv italiana, mancava solo la notizia della chiusura di per un pugno di libri…

allora aveva ragione gaber:

http://www.youtube.com/watch?v=5aWYkwV-pn0


 
Pablo paolo peretti
Mar 9, 2010 at 20:37

L’inteligenza non aiuta affatto a scrivere belle poesie; essa può tuttavia evitare di scriverne di brutte…


 
Catia
Mar 10, 2010 at 10:09

Cade la neve
Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando, la neve
cade.

Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa,
poi sul terren si posa,
stanca.

In mille immote forme
sui tetti e sui camini
sui cippi e sui giardini,
dorme.

Tutto d’intorno è pace,
chiuso in un oblìo profondo,
indifferente il mondo
tace.

ADA NEGRI

Un saluto a tutti da una Bardolino bianca e immota…


 
Pablo paolo peretti
Mar 10, 2010 at 19:04

Sotto la neve pane… qui da noi, sole ed aria fresca e pura…l’aria che ti regala il mare, essendo su di un’isola.

ci sono momenti nella vita in cui si ha quasi l’impressione di udire l’ironico fru fru del tempo che passa, e la morte segna dei punti nei nostri confronti. Ci si annoia un pò, e si accetta di distoglierci provvisoriamente dall’essenziale per consacrare alcuni minuti al compimento di un lavoro noioso e senza gioia ma che si credeva rapido, e poi ci si volta e ci si accorge con scoramento che altre due ore sono scivolate nel vuoto,

il tempo non ha pietà di noi.

Alla fine di certe giornate si ha l’impressione di aver vissuto un quarto d’ora e naturalmente ci si mette a pensare alla propria età, allora si cerca di immaginae un’astuzia una sorta di bluff da poker che ci farebbe guadagnare sei mesi e il mezzo migliore è ancora quello di riempire una pagina,poiché tranne in ceri momenti storici precisi e per certi individui i cui nomi sono scritti nei nostri libri, il mezzo migliore per vincere la partita contro il tempo è ancora quello di rinunciare in una certa misura a viverci. … il luogo magico dell’assoluto e della trascendenza in cui la parola è canto, in cui l’andatura è danza non esiste sulla Terra,

ma noi camminiamo verso di esso…

Grazie a Michel Houellebecq…

vado a preparare la cena … con la pancia vuota e la testa in fase di digestione dopo una scorpacciata di parole.

Baci ppp 2010


 
Pablo paolo peretti
Mar 11, 2010 at 08:14

Oggi piove… caldo, intimità,concentrazione e viaggi interstellari…ecco cosa provo in una giornata di pioggia…ppp


 
Catia
Mar 11, 2010 at 14:59

Oggi qui sole, neve sciolta e nuove amicizie! Pablo te ne parlerò via mail. Intanto kisses
Che la primavera arrivi!
Capofan fuori dal letargo, ho bevuto un Montepulciano d’Abruzzo che è una meraviglia!


 
Pablo paolo peretti
Mar 11, 2010 at 21:15

Preparata la mia torta di mele: la mia prima torta di mele. E’ lí che si raffredda … E’ così bella che non la taglierei, nè mangerei una sola fetta. La fatica di aver costruito un piccolo capolavoro per poi mangiarlo e ritrasformarlo! Che crudele la realtá, la fame, la logica. Perché non si vive solo di spirito?
PPP 2010

avete visto cosa può creare una semplice torta!!!! C’è chi la magna e non dice niente…c’è chi la mangerà con sensi di colpa atrocissimi…

ppp2010


 
Pablo paolo peretti
Mar 12, 2010 at 22:51

Mi sento come un virus che fa da padrone… attaccato il forum … ora solo io, il solo superstite…che magra consolazione avere così tanto spazio per niente… Ma no, qualcosa bisogna pure inventarsi … alla faccia dell’essere sopravissuto… vi voglio raccontare una storia: dunque … C’era una volta ….bzzzzzzzz….bzzzzzzz……bzzzzzzz….. la noia dei soliloqui….bzzzz…bzzzz…. notte … però una cosa è certa alla faccia di voi che leggete, noi sopravissuti ABBIAMO LE P….LE QUADRE… e ci scriviamo addosso…Resistenza ad oltranza contro chi legge e vorrebbe che…! Tiè!


 
Pablo paolo peretti
Mar 12, 2010 at 23:06

Ho letto con una punta di nostalgia, dei post di giugno dell’anno scorso..quando c’eravamo tutti o quasi… Catia, Cristina, Barbara, Capofan, Angecri, Alina, Rosanna & C…. eravamo pieni di speranze ed entusiasmo…poi ci siamo persi tutti quanti o quasi tutti …perché le fini sono sempre così prevedibili?
Pensandoci…

ppp 2010


 

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