Come la signora Dalloway
Oggi Milano chiude per smog: definizione impropria. Dipende dal punto di vista. Per una “patente-priva” che in automobile ci va a scrocco, meritando la tessera fedeltà dell’ATM, oggi Milano “apre”, anzi si spalanca, causa smog: ai passeggini dei piccini che così non tossiscono, ai ciclopedisti, ai vecchietti che senza assedio di motori e tacitata l’insolente vocetta del navigatore saputello, riscoprono la fiducia in Milano e vanno in centro con l’amica o il nipotino. La domenica senza auto, per noi talebani del passeggio e del silenzio, è una pacchia. I fighetta ci chiamano “flaneuse”, ma io preferisco essere una vagabonda, un po’ come la signora Dalloway di Virginia Woolf che con la scusa di comprare un paio di guanti, se ne va in giro per le strade di Londra. E scrive un capolavoro. Più modestamente mi limito a queste righe e stendo il mio programma di piccola felicità cittadina: niente cellulare, niente cuffiette dell’iPod nelle orecchie, no anche all’inutile mappa turistica, vagabondaggio in libertà con benefica sosta-panchina. Non scendo mai dai tacchi, dunque la camminata è prudente. La metodologia? Vaga. Solo qualche punto fermo: un poco di esercizio fisico, un poco di cultura, qualche sbirciatina alle vetrine dove gli ultimi saldi implorano l’acquisto, una concessione al vizio: se ci arrivo, un panzerotto da Luini. Esco puntuale alle 10, quando inizia l’ora d’aria per noi bipedi felici. Paolo Sarpi va via a passo rapido, si comincia a flaneggiare in via Legnano dove il Parco si costeggia che è un piacere. Qui, tra ciclisti prepotenti sulla “loro” pista ciclabile, butto l’occhio sull’Acquario Civico restaurato: fuori un Liberty delicato, memento dell’Expo d’inizio secolo; dentro bambini eccitati alla vista di pesci, rettili e barriere coralline. Confesso: è la prima volta che ci metto il naso ed è una meraviglia. Abbandono al loro destino trote, cavedani e persici reali e devio verso Largo La Foppa, per la prima sosta in Piazzetta Vergani: qui le panchine sono vere, verdi, a onda, di legno. In assoluto, le migliori. Tutte occupate, tranne la mia. Un vecchietto solitario sfoglia il suo giornale, giovani africani con borse piene di merce e le calze a righe, una coppia da invidiare: appiccicati l’uno all’altra si baciano e si sorridono nella beata convinzione di essere soli al mondo. Li saluto mentalmente. Come fossero parenti. Transito davanti alle vetrine dei negozi in Garibaldi, esito… il saldo è lì.. ma no: resisto. Non c’è niente di meglio che vagabondare per pensare e spunta il pensiero-desiderio accantonato da mesi: le chiese intorno a via Torino. Sono mesi che ci penso e nemmeno un’occhiatina. E’ il giorno giusto. Allungo il passo (le vagabonde camminano senza logica, ma questo è il bello) e naso all’insù arrivo in Cordusio dove i milanesi liberi da smog sfrecciano verso i bar di via Dante con spettrali dehors e funghi riscaldanti. Da lì, scansando gli adolescenti a caccia di magliette in via Torino, riscopro Santa Maria presso San Satiro, in una viuzza stretta che raggiungo dopo aver girato due viuzze strette: io la conosco ma chi non la conosce fatica persino a capire che è una chiesa tanto è assediata dai palazzi e poco segnalata (la segnaletica Sindaco!): è la chiesa del miracolo del Bramante che vedendola così piccola e garbata, ma senza l’abside, pensò bene di scavare nell’immagine del muro fino a ricavarci, a colpi di pennello, il pezzo che mancava. Mi siedo sulla panca, che asseconda la sosta ancor più della panchina. L’immancabile vecchietto è anche qui, stavolta senza il giornale. Le flaneuses, si sa, sono attacca-bottoni. “Bello senza auto”, gli faccio. Annuisce. Compiacente. Sono almeno tre ore che cammino, ma lo confermo: si sta bene a Milano chiusa per smog. Ve lo posso assicurare e mi perdonino gli automobilisti, ma Milano, senza auto, riprende colore, come un bambino dopo l’influenza. Mi devo un regalo, prima di riprendere la via verso casa: il panzerotto, quanto di meno salubre esista per il colesterolo, ma nutriente per l’umore. Un ricordo del liceo: ci passavamo ore davanti a quel negozio profumato. Fuori, la coda è lunga, adesso come ai tempi della scuola. Aspetto. Non c’è fretta. Se volessi approfittarne, ho ancora qualche ora d’aria e me le prendo tutte. Domani, infatti, torna tutto come prima. La carrozza torna zucca, i bambini in passeggino con la tosse, i vecchietti chiusi in casa davanti alla tv. Amen.
Emma, mi porti con te?
E’ questa la Emma che adoro! e questo è nuovo, se fosse riciclato protesterei, i tuoi scritti me li ricordo tutti!
L’immancabile vecchietto è anche qui, stavolta senza il giornale. Le flaneuses, si sa, sono attacca-bottoni. “Bello senza auto”, gli faccio.
E’ come se ti vedessi…
SuperEmma!
Studio Emmologia pura e applicata da oltre tre anni, ormai!
Sono l’esegeta Emmico più autorevole del pianeta!
il mio flaneur di rifrimento è ovviamente Flaiano. questa è una raccolta di …flaneggiate romane ..che chi non l’ha letta non sa che si perde
http://www.ibs.it/code/9788845912214/flaiano-ennio/solitudine-del-satiro.html
ok, spengo il computer
vale!
Buon viaggio con l’ape…
Scendo per strada…fuori è bianchissimo. La neve fresca mi sbilancia. Ci sono 25 cm. : tanti! Macchine: nessuna. M´infilo l’ipod e mi ascolto una vecchia canzone disco music. Comincio a divertirmi come un ragazzino… azzardo una piroetta e la gente dall’altra parte della strada sorride (ciò sta a significare : patetico oppure simpatico) … Maccccchhhhhhisenefrega! La città è mia. completamente mia. L’adesso mi rapisce non sono più nessuno!
ppp 2010
Capofan, come può essere “vecchio”? OGGI MILANO E’ CHIUSA ALLE AUTO…
L’ho scritto per il Corriere della sera, ma voi quello lombardo nelle vostre case non l’avete e così l’ho postato per voi…
ciao
L’ho scritto per il Corriere della sera
che si tratta di alta sartoria professionale l’avevo capito!
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così l’ho postato per voi…
E di questo grazieeeeee! e speriamo che ce li posti sempre
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OGGI MILANO E’ CHIUSA ALLE AUTO…
questo però è male: senza auto niente smog, senza smog niente nebbia e senza nebbia che Milano è? Già l’altra volta sono rimasto un po’ deluso, c’era una nebbiolina appena appena. Rivogliamo la nebbia ORIGINALE com’era, dov’era!

http://www.corriere.it/foto_del_giorno/home/10_febbraio_01/giannelli_5e5574b4-0ef7-11df-a497-00144f02aabe.shtml?p
qui si vede la funivia del gran sasso. io che ci abito sotto, per dire, sono salito a campo imperatore una sola volta e solo per la “curiosità” storica della stanza in cui fu confinato mussolini (una suite.. definiamola così, è rimasta com’era con i mobili originali) prima che venisse -purtroppo- liberato dai tedeschi…
comunque, anche questo è umano…
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Valanga-sul-Gran-Sasso-un-morto-e-un-disperso/14818.htm
due anni fa mio suocero decide di andare in centro con una motoretta del dopoguerra che conservava gelosamente ma non aveva più usato, e puntualmente lo mettono sotto
… (ovviamente grazie al mio capacissimo avvocato, un vero azzeccagarbuglioni, alla fine l’assicurazione ha dovuto sganciare fino all’ultimo centesimo, come da tabella, due costole+bacino fratto l’età moltiplicato che c’ha i baffi fanno…dling dling pronta cassa
-beh non tanto pronta, c’è voluto un anno..
perde i sensi e si ritrova al pronto soccorso. dopo gli accertamenti lastre etc, lo rimandano a casa e il povero capofan deve ricapare la matassa -il motorino non era in regola, giaceva in un angolo dal 1917 minimo
la cosa più divertente che voglio raccontare però, è la seconda visita con nuove lastre fatta al pronto soccorso la settimana dopo l’incidente
Il medico “ma in questa lastra si vede la frattura del bacino, mentre nella precedente no. Mica è caduto di nuovo durante questa settimana?”
Io “escluso”
Lui “e allora come si spiega, guardi, guardi la lastra vede qua che…
Io “eeh dotto’, il medico è lei, è inutile che le lastre le fa vedere a me”
Lui “se non è caduto di nuovo, come si spiega?”
Io “se non lo sa lei, inutile chiederlo a me. Se lei mi dice che non è contemplato dalla scienza medica io mi fido, per cui siamo di fronte a un prodigio e chiamo subito la stampa…
Non fatevi infinocchiare da questi dottoronzoli, chissà perché si schierano sempre e istintivamente dalla parte del capitale, tranne che non siate loro privati clienti…
é tornato il freddo e io non sono mai preparata, anche se so che c’è di peggio rispetto ai 5 gradi qui.
Buon pomeriggio, buon lavoro, buone letture.
C.
Non so alla signora Dalloway, ma a me volare piace in sé… se vinco alla lotteria faccio altri tre giri del mondo solo per volare
i primi tre voli li ho fatti con la twa (esiste ancora?) nell’88 (fco-jfk jfk-lax lax-hnl)
http://www.youtube.com/watch?v=T0iJ_cvu9So
i successivi cinque con la qantas, superlusso (in seconda sembrava di stare in prima, specie in confronto alla twa)
poi due parigi-roma-parigi con l’alitalia
e per finire 8 con la carpatair e 1 con la malev ungherese, questi tutti per lavoro quindi a spese dell’azienda
ma siccome ormai è da 4 anni che non volo più e ne ho una voglia incredibile, prima o poi faccio un’andata e ritorno roma-milano, vado a prendere il caffè dalla signora dolloway, se me lo offre, e poi me ne ritorno al mio parallelo preferito
http://www.youtube.com/watch?v=CLojqwVmUME
autosublimarsi - autocelebrarsi - autostupirsi… memorie di un buonissimo egocentrico.
Così metto il pennino al suo posto. Pulito dall’inchiostro che ha macchiato irriverente le pagine che leggerò a Milano. Nessuna censura; strano. Di solito mi odio e mi annoia leggermi…invece niente. Uno schiaffo alle mie aspettative: Cristosanto mi piaccio. Felice, lo comunico al mondo e con un ghigno mio speciale chiudo questa mia.
Buona notte a chi riesce a dormire bene e a chi è una falena irrequieta come me.
Vs. PPP 2010
Notte falena, ti ho scritto.
stasera un bacio speciale anche a Catia.
una donna -Aleramo
Letto pure questo: più che datato sotto ogni profilo, pure mi ha “commosso” e lo consiglio
(Feltrinelli)
rex ex-ex
Tu che leggi un’altra scrittrice che non è la Calvetti? C’è da preoccuparsi eh eh…
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Catia, in effetti credo sia il primo di una donna che leggo per intero a parte la Calvetti
Semi-lette tante ma finita nessuna -quella con cui ho insistito di più è la Beauvoir ne ho due-tre mi pare, ma di ciascuno sono arrivato a due terzi circa-, i motivi li ho detti più volte (qualche anno fa ho comprato pure la Woolf (una stanza tutta per sé) perché ne parlava Paola ma più che sfogliarlo e leggere mezza pagina non sono riuscito a fare. Perché forzarsi inutilmente? La scrittura al femminile può fare benissimo a meno di me…
ovviamente dev’essere per mio difetto, visto che comunque le donne sono in tutto e per tutto pari agli uomini e anzi mediamente superiori (di questo sono davvero convinto)
ma se su quello che scrivono non riesco a concentrarmici nemmeno è una colpa, è un fatto
capofan, non potevo spegnere il pc prima di questi nomi e sono i primi che mi vengono in mente: austen, byatt, lessing, duras. (saffo meriterebbe un capitolo a parte).
austen, byatt, lessing, duras. (saffo meriterebbe un capitolo a parte).
d’accordo con te Chiara, sono nomi prestigiosi anche se personalmente non li conosco…
ve ne racconto un’altra così mi passa la rabbia… galleria del Gran sasso (ovest-est), poco fa: avviso rilevamento velocità… ok…
prima colonnina autovelox…
seconda colonnina dopo pochi km… safety tutor! l’avviso l’hanno messo sulla seconda colonnina, sarà regolare?
mah, poi dice che serve a prevenire e non a fare cassa…
Emma, questa piacerà a te… oggi pomeriggio prima riunione a l’aquila per convocare formalmente l’assemblea del …13.. vabbè, roba che riguarda la ricostruzione (ancora in molti edifici non fanno le perizie definitive, tanto per farvi sapere così quando Silvio si vanta… sì sull’emergenza sono stati veloci, ma poi…)
ma la cosa “incredibile” è che nell’appartamento in cui s’è tenuta la riunione c’era un vecchio di 98 NOVANTOTTO anni… con un libro in mano e leggeva tutto preso
.. poi s’è addormnentato (purtroppo non mi ricordo più che era, ma era saggistica di tipo politico
a 98 anni!
vabuo
capofan, ma tu hai - per così dire - una guida sportiva?
Chiara, ce l’avrei diciamo pure piuttosto brillante
ma oggi sono stressato da tutti questi autoveloxi
persino quando guido la 600 di mia moglie faccio fatica ad andare a 130… è una velocità davvero troppo bassa, almeno 140 in autostrada… perché omologare vetture da 300 cavalli se poi non puoi mettere nemmeno la seconda marcia?
oh, non che la mia duna (l’ammiraglia) ne abbia 300…
i guai non li fa la velocità in sé, ma l’imbecillità di certi comportamenti…
ciao
Stasera nei panni di Anita mi sono calato nella fontana di trevi… ne é nata una poesia da maratona d’amore… gli sdoppiamenti portano fortuna.ppp2010
ma l’imbecillità di certi comportamenti…
tipo attaccarsi al paraurti di chi ti precede per fagli capire che guardi i gran premi in tv
oppure immettersi in corsia di sorpasso e sorpassare decelerando
sorpassare stando un quarto d’ora affiancati alla macchina che si sta sorpassando
stare fissi in corsia di sorpasso per far capire a tutti che sei iscritto ai coltivatori diretti
cambiare corsia mettendoci una settimana
etc etc
sono comportamenti che riguardano l’80% degli “automobilisti”
ma i migliori sono quelli (qui siamo al 90%) che prenotano la corsia di sorpasso dodici chilometri prima… vedono un camion a tre km di distanza e subito impegnano la corsia di sorpasso nel timore di non trovarcela più quando sarà il momento
oppure quelli che entrano in galleria… e si mettono in corsia di sorpasso, convinti che se sbattono alla parete di sx è più morbida
guida sportiva… ho trascorso buona parte della mia gioventù a bordo di una Unoturbo del mio migliore amico di allora (papà notaio: in casa maserati, fuego, avete capito)
per fortuna è andato sempre tutto bene, ma se si sopravvive a queste macchine è per miracolo: sapete che ci mette una macchinetta così a sgrizzare a 200 all’ora? è ‘n’attimo…
l’industria automobilistica e lo Stato, sanno benissimo che queste automobiline sono destinate ai ventenni e sanno anche l’uso che quelli ne faranno, hai voglia a mettere ipocriti limiti di velocità a 70 orari e a prendersela sempre solo con le discoteche…
ok, ciao, vado in libreria
http://www.youtube.com/watch?v=9Im207xHqf4
guardatelo tutto il video sopra… quella è una normale velocità di crociera, con una macchinetta del genere…
bonjour!
capofan, che ti compri????
Chiara, mattinata libresca, prima caffè in un caffè-libreria tipo Sogi&Bisogni, solo che al posto di Alice qui c’è una sor@@ che sfila come una top model e ti sorride tutta “GNAU”
poi alla libreria ho comprato… ahimè… mi vergogno ma la concorrenza se vuoi batterla devi conoscerla.. il Capo no nfa che lodare questo Veronesi, così mi sono deciso e ho preso caoscalmo in edizione economica (si fa per dire 13 euri … )
no comment, tra un po’ comincerò a sfogliarlo..
ciao
Veronesi in pellegirnaggio nel paesino di Fante, il cicerone è nientemeno che il cugggino di John fante in persona…
“D’Annunzio soggiornava qui? ” chiede Veronesi, “ah sì, non lo sapevo”
http://www.youtube.com/watch?v=79kkFl6vIYo
Ma se ambientò la tragedia più famosa del ‘900 italiano (la figlia di Iorio) a un tiro di chioppo da lì!

A Taranta Peligna, nella spettacolare grotta del cavallone! si sale con delle gabbiette simpaticissime… ma mia moglie non volle saperne di montarci sopra e mi aspettò di sotto
-ok vi saluto per un po’, tra un paio d’ore una mitika rsu si riunisce al bar per deliberare
ci risentiremo più in là, ciao
http://www.grottedelcavallone.it/sito/?la-funivia,14
iro di chioppo, manca l’esse
non perdete la foto di questa pagina in particolare, dà l’idea dello spettacolo solenne che si gode una volta in cima
ok, è veramente tutto
baci&abracci
http://www.grottedelcavallone.it/sito/?home,1
capofan, come va con lo sfogliare? io ricordo benissimo il film, straordinari sia moretti che la ferrari, che rimane, secondo me, una delle più belle e brave attrici italiane.
a proposito di strega, su scarpa ti sei già espresso, ma giordano e ammaniti li hai letti?
buona giornata a tutti
C.
Chiara, siccome non ho il dono della scienza infusa che hanno tanti scrittori, prima di affondare col mio romanzo sto ripassando un po’ di quella che va per la maggiore tra i sempliciotti del mio tipo. Sto rileggendo un po’ di questio libri, alcune parti, per ricostituirmi “filosoficamente” così da poter offrire ai miei ipotetici futuri lettori un “sguardo” sulle cose il più possibile moderno
Gell-Mann “il quark e il giaguaro”
Ghirardi “un’occhiata alle carte di Dio”
Toraldo di Francia “ex absurdo”
Monod Jacques - Il caso e la necessità
Reeves “l’evoluzione cosmica”
Hawking “dal big bang ai buchi neri”
Hawking “l’universo in un guscio di noce”
Davies “Dio e la nuova fisica”, Mondadori
Davies “i misteri del tempo”, Mondadori
Regge “Infinito”
Giacconi-Tucker “l’universo in raggi x”, Mondadori
Guitton “Dio e la scienza”, Bompiani
Dawkins Richard - Il gene egoista
e qualche altro..
Nei tempi morti leggo qualche pagina di caos calmo, sono a quando fa l’elenco delle “baciate” (senza falsa modestia vinco io
… fin qui posso dire che se l’intento di veronesi era rappresentare un borghese insignificante ci sta riuscendo, vedremo più in là
(gli altri che hai citato non li ho letti né mai sarà, questo è “una tantum”. tantum per rendermi pienamente conto… ciao
ammaniti per quel poco che ne so siamo a livelli “entomologici”…

tanto varrebbe rielggersi La vita delle formiche di Maeterlinck Maurice, piuttosto
quanto a giordano me lo riservo per la vecchiaia, quando sarò completamente rinco allora forse forse
perlo per me eh, poi ognuno la pensa come preferisce.
ciao
Buona vecchiaia capofan… vedrai che Giordano ti riserverà delle sorprese.