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Perchè “Sic”? Il romanzo rosa è un romanzo che ha un pubblico ben delineato, senza alcuna presunzione di essere somma letteratura. Mia madre è da una vita che legge i romanzi Harmony (che io non ho mai nemmeno sfogliato, credo per una forma di innata di ribellione), ma per questo mica la critico. In fondo è un momento di sogno regalato a donne che spesso devono fare i conti con una realtà dura da mandare avanti.
Il romanzo rosa è un genere, neppure in crisi a quanto pare, così come il giallo, la fantascienza e il noir.
In fondo il romanzo rosa, con l’onestà di non voler essere elitario, è l’evoluzione del feuilleton.
A casa mia un periodo s’è visto qualche Harmony causa fustino Dixan per la lavatrice con cui era in omaggio. Finiva immantinente nel secchio dei rifiuti
Il feuilleton: anche Balzac usciva in appendice, ma dai suoi feuilleton IMPARAVA gente come Marx Engeles
in ogni caso dove c’è gusto non c’è perdenza per cui buone letture rosa a tutte le signore.
L’Anm ha scambiato l’autogoverno per il governo del paese, vogliono governare loro: violano la Costituzione e per farlo meglio la tengono in mano! La mgistratura non pùò in alcun modo fare politica, come cittadino di questo paese sono preocupatissimo per questa deriva: sono proprio questi ocmportamenti che ti constringono a stare con berlusconi!
Silvio forever!!! baluardo della democrazia!
presidente siamo con teee, meno male che silvio c’èèèè
http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_30/magistrati_anno_protesta_66492e54-0d67-11df-829b-00144f02aabe.shtml
“Intendo ribadire il nostro rispetto per l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati: un recinto, quello della giurisdizione, che riteniamo sacro”, dice il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nel suo intervento. Il ministro sottolinea comunque “come i giudici siano soggetti soltanto alla legge ma la legge la fa il Parlamento, libero, democratico, sovrano, espressione del popolo italiano. Quello stesso popolo italiano in nome del quale i giudici pronunciano le loro sentenze”.
Bravo Alfano, queste parole sono da scolpire! ci mancherebbe che per difendere interessi di casta, la democrazia divenisse ostaggio della Magistratura.
Uno immagina i Servizi inglesi come tutti James Bonds, invece ecco che fanno contano le uova. M’è crollato un mito
http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_30/thatcher-dieta-uova-elezioni_ffcb5a92-0d90-11df-829b-00144f02aabe.shtml
questo consigliato da Rosanna Santonocito, l’amica di Emma, me lo compro e me lo leggo!
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-onorata-societa.php
Ok, Emma domani riparto, ci risentiremo tra qualche giorno. O, sempre se potrò venirci (fino a pochi giorni fa ero più ottimista, ma ho appena saputo che potrebbe esserci un’importante riunione che riguarda la ricostruzione proprio quel giorno e non posso di certo mandarci mio suocero, ma non solo, anche altre questioni relative al lavoro) a Milano.
Nel dubbio non mettermi più nella lista dei lettori, per favore, te lo scriverò anche in privato così è sicuro che leggi. Se riesco vengo ben volentieri, e se non leggo è uguale tanto ce ne sono ottanta in lista: parteciperei comunque al dibattito sul lavoro, ad esempio.
Ciao.
http://www.youtube.com/watch?v=bLpJCFNfK1A
Il miei 5 minuti di lettura alla Maratona però li cedo solo a qualcuno del nostro blog che li voglia, con diritto di prelazione
bacioni.
Capofan… facci avere il testo di ciò che avresti letto, lo leggeremo noi al pubblico della Maratona, al posto tuo. Non sarà lo stesso, ma almeno, in forma spirituale, sarai con noi.
Grazie Barbara, ma non è detto che non ci sarò. Non ne sono ancora certo, davvero la Maratona non vorrei perderla, per cui farò il possibile (Emma, cioè senza impegno: se posso la strada la so e arrivo, sennò stavolta passo e sarà per la prossima). Quanto al “mio” spazio lo cedo volentieri a chi lo voglia qui del blog, se lo vuoi tu prendilo pure.
E siccome è un tentativo puramente veniale, cioè non ho altre motivazioni che non sia guadagnarci, ho la mia strategia di marketing che al momento opportuno lo renderà noto in un colpo solo 
Quanto al mio testo per la prima volta sta venendo discretamente e ne sono soddisfatto. Ma preferisco non leggerlo né farlo leggere per ora, per me scrivere “seriamente” è una rottura
Per cui ti ringrazio comunque per l’offerta gentile, e cedo a te o chi voglia il “mio” spazio. Che non è un modo per sottrarsi, in quanto se riesco a venire parteciperi comunque al dibattito sul lavoro, come ho già detto.
Un capofan assente: originale ossimoro!
Chiara non è detto che l’ossimoro (chedè, ‘na specie d’ossobuco cucinato come?
) si verifichi … se tutto va bene la sera vado alla stazione della Samba
prendo il biglietto e il giorno dopo parto: non mi serve prenotare, in vita mia ho prenotato solo quando c’era mia moglie… sennò da solo mi arangio
sul posto…
per lei era inconcepibile… appena sceso imbocco un “vicolo” a due metri dall’Empire State Building e trovo subito posto nel primo albergo in cui m’imbatto (100 dollari, ricordo ancora il prezzo: divertente appena entro in bagno che non sapevo loro riempiono a metà: stavo per chiamare il centralino pensando alle parole giuste per protestare vivacemente tipo “ben cento dollari per una stanza col cesso rotto?”
poi per fortuna mi venne in mente di azionare lo sciacquone e poi ho capito che per loro avere il bagno rotto è normale
ciao
(Forte quando nell’88 arrivai al JFK di NY: ci accordiamo con una hostess per andare “in centro” insieme col taxi. per strada capito che non avevo prenotato cominciò a riempire un foglietto con indirizzi di ambasciata mi pare e altre cose del genere nel caso mi fossi perso
Capofan, vediamo come ti s’incastrano gli impegni allora. Il “tuo” spazio direi di occuparlo comunque con qualcosa di tuo… nel senso che potresti proporre un brano a tua scelta, e se a qualcuno di noi piace lo riteniamo aggiudicato. Così per la parte emotiva sei apposto, per quella lavorativa, se ci sarai, ci penserai da te.
Per quanto riguarda la tua grande opera, attendiamo, senza data e senza preavviso, senza tema e senza intuizione, il grande botto!
Grazie ancora ma non vorrei fare come il Nano Moretto “mi si nota di più se non ci vengo o se vengo e me ne sto in disparte?”
Se non posso venire non ci sarò con nessuna parte, se ci sarò non me starò certo in disparte, E poi comunque c’è la diretta online mi pare.
Quanto alle mie velleità scrittorie (fino alla pubblicazione tali sono) o va come dico e quindi niente politica dei piccoli passi (non mi si addice al mio temperamento, diciamo così), sennò rinuncio e passo a altro. Potrei fondare una cooperativa di pulizie a domicilio, ad esempio, perché no? “La Superlucente”: la signora ha la casa sporca, poniamo: ci chiama, vado io, la scopo e mi guadambio la giornata.
ciao a tutti a presto!
Meglio “La brillantissima” è più dannunziano
“La splendente”, ancora meglio
ci sono: LA RILUCENTE! questo sì dannunziano!
(oh, ma mica la devo fondare sul serio, almeno per ora. Ero entrato nel ruolo…
Io proporrei La Brillante… Così anche se con la grande opera non và come dici, nessuno potrà dirti che non sei un tipo “brillante”. Se vieni… Giocati l’effetto sorpresa… Buona scrittura, intanto.
Capofan: ho ricevuto e ti rispondo privatamente.
Tienici al corrente… certo, mi dispiace, era un’occasione per rivederti…
è comunque sempre come se tu ci fossi-
quanto alla letteratura rosa, a me solo fastidio, anche se concordo sulla definzione del feuilleton, che affibbino alle storie d’amore il colore rosa…
mi dà pure fastidio il giallo, se è per questo: Simenon è uno scrittore. punto. non un giallista… ad esempio…
abbracci
Romanzo d’amore “rosa”… il cuore “rosso”… le lacrime “blu”… il delitto “giallo”… la passione “viola”… la depressione “nero”… la malinconia “marrone”… la speranza “verde”… la solitudine “grigio”… l’irriverenza “viola”… la cafonaggine “ocra”… la bontà “bianco”… la cattiveria “arancio”… l’abbandono”azzurro”… l’allegria …ANCORA DA INVENTARE…
PPP 2010
Grazie Emma! certo che è come se ci fossi! e se ci sarà la diretta web vi seguirò. Tanto occasioni di rivederci non mancheranno di sicuro.
D’accordo con te sui colori alla letteratura, se un libro ci piace qualunque sia il colore che gli viene attribuito interessa poco! A me ad esempio non dispiaceva il Carvalho di M.V. Montalban, che in teoria sarebbe giallo ma di fatto lo è poco o punto.
mi sto preparando per la partenza, pomeriggio si salpa
a presto, bacioni
http://www.youtube.com/watch?v=TwtoHuCtt_4
(bravo Gassman!)
la cafonaggine “ocra”
Pablo, non ci sto! L’ocra è il colore di Roma… cambialo per favore
ciao
Pablo ma l’arancio non era il colore dell’amicizia?
Capofan, buon viaggio… qualunque direzione tu prenda.
Paola, ma cento iscritti (in aumento) per cinque minuti ciascuno… non è che cinque ore sono poche?
La cafonaggine: facciamo “rosa shocking”?
Grazie Barbara.
Prego Capofan.
Buona domenica.
Condivido quello che hai detto, Paola, i romanzi sono romanzi e basta.
Accetto solo i colori di Pablo!
capofan, ti aspetta una nave da crociera o un vascello??
Chiara parto coll’Ufo, ho un dischetto volante usato ma in ottimo stato!!
Ma l’Ufo è rosso coma la Duna?
No è proprio la Duna che si trasforma, basta schiacciare un pulsante
(in realtà la Duna non ce l’ho -avevo esagerato per sembrare ricco- ho un’apetta monomarcia a pedali a propulsione idraulica: è un po’ complicato… in pratica attacco la pompa dell’acqua sottovento badando a non tralagnare sennò non s’accende, che aziona un’elichetta scamocchiante a corrente alternata posta sotto. .ok, basta dettagli tecnici altrimenti regalo l’invenzione gratis a tutti)