una donna che trascina un velo rosso: che c’azzecca? Ma è il gusto tedesco.
scelto il brano per la maratona?
Chiara
Gen 23, 2010 at 19:57
Appunto, gusto tedesco..mica hanno l’allure dei francesi..
Penso di leggere Forest da “L’amore nuovo”, che ne pensi?
Sono curiosa di leggere Alessandro D’Avenia, ho scoperto che è un prof. di greco come me e mi incuriosisce molto la trama.
finito di leggere D’Avenia adesso (ho la copia staffetta). MERAVIGLIOSO!!!!!!!
NE PARLO MERCOLEDI’ 3 FEBBRAIO A LINEA NOTTE
MERCOLEDI’ PROSSIMO E’ LA GIORNATA DELLA MEMORIA E DEVO FARE ALTRO
BACI E BUONA NOTTE DATO CHE E’ L’UNA!
CI VEDIAMO ALLA MARATONA?????
che c’azzecca lo spezzone sopra col prossimo Sanremo?
‘osoiosò
capofan
Gen 24, 2010 at 02:00
ssssssssssssssssst!
sarà il romanzo del secolo
fidatevi!!!!!!
baci Emmà!
Emanuela
Gen 24, 2010 at 08:50
Ciao. E’ un’entusiastica recensione del libro. Dice che è uno di quei libri di cui sai che ti innamorerai già dalle prime righe perchè contiene frasi che ti lasciano dentro ‘qualcosa’. Molte delle frasi di questo libro le ha trascritte su un apposito quaderno che usa a questo scopo (conservare le frasi che l’hanno colpita).
Racconta qualcosa della trama e dice che il vero protagonista è l’amore per i libri. Legge anche alcuni brani che le sono piaciuti particolarmente.
Un po’ stringato come riassunto, ma spero che ti serva a qualcosa. Buona domenica.
capofan
Gen 24, 2010 at 10:41
Allora, quello spezzone di per sé non c’entra molto col romanzo (era solo per dare l’idea)
C’entra quel cinema di genere che è parte dell’industria cinematografica, e i tanti che non sono sono riusciti a sfondare ma pure ci hanno provato (un elenco chilometrico). Magari figli e nipoti ci riusciranno nella canzone, chissà…
ma già questo non c’entra più col personaggio cui sto lavorando, l’io narrante
i miei zii preferiti (lo zio insegnava) abitavano di fianco la De Paolis, e io andavo spessimo a trovarli. Lì dal quarto piano ti affacciavi direttamente nelo più grande teatro di posa d’Europa: il tetto? eeh, il tetto non c’è…
basta così amici, non voglio annoiarvi. Era solo per dare qualche traccia di ciò che leggerò, se potrò venire (spero proprio di sì, il dubbio non è di volontà ma di necessità)
e lo so capofan, ma… non posso ancora permettermi di scegliere le copertine all’estero…
è il gusto loro…
non è che angela merkel (che ammiro moltissimo come donna che non si fa seguire da guradie del corpo e viene in vacanza in Italia per conto suo senza cortei… e non ha smancerie da donna di potere) sia proprio elegantissima…
dunque ci teniamo la copertina che c’è.
solo che mi piacerebbe sapere se la signorina sta stroncandomi o parlando bene… del romanzo.
vabbè.
ciao
ci vediamo il 13
capofan
Gen 24, 2010 at 17:43
Emma, tranquilla sono andato a chiamare un vicino che ha un pastore tedesco e gliel’abbiamo fatto ascoltare attentamente
da come ha leccato lo schermo secondo noi ne ha parlato benissimo per cui tutto ok!
capofan
Gen 24, 2010 at 18:58
scherzi a parte, a giudicare dal tono frizzante sembra solo che lo stia presentando in modo brillante.
capofan
Gen 24, 2010 at 19:50
Ti faccio alcuni nomi un po’ a caso che ti faranno accapponare la pelle: Veronesi, Ammaniti, Scurati, Aldo Nove…
in effetti più che altro mi s’è rintorcinata
Però nove veronesi ammaniti a Scurati m’è sembrato un po’ troppo e ho dovuto rispondere per le rime
che si crede Scurati, Gargantua?
capofan
Gen 24, 2010 at 21:49
non è che angela merkel (che ammiro moltissimo come donna che non si fa seguire da guradie del corpo e viene in vacanza in Italia per conto suo senza cortei… e non ha smancerie da donna di potere) sia proprio elegantissima…
d’accordo Emma, non a caso la parola kitsch pare che sia proprio tedesca …
(da wikipedia)
Il termine kitsch /kiʧ/ ha origini tedesche, ed era inizialmente usato per descrivere oggetti di cattivo gusto. Il kitsch è spesso associato a tipi di arte sentimentali, svenevoli e patetici; il termine può comunque essere utilizzato per descrivere un oggetto artistico che presenta una qualsiasi mancanza: una delle caratteristiche di questo tipo di arte consiste, infatti, nel tendere ad essere una imitazione sentimentale superficiale e teatrale.
capofan
Gen 24, 2010 at 21:51
una imitazione sentimentale superficiale e teatrale.
sembra prorpio che si stia parlando della copertina in questione…
comunque mettano la copertina che vogliono, l’importante è che il libro vada bene
capofan
Gen 24, 2010 at 22:15
mah, questo mitico spot promozionale delle Marche mi pare un’occasione sprecata…
kindle non lo compra nessuno e ormai sono costretti a regalarlo, a quanto pare eh eh
bene! se lo regalano a me prima lo ben-accetto -ho giusto una mazza-accetta da sei chili che utilizzo per spaccare la legna-, e poi lo butto nel secchio ben accettato
questi in poco più di un anno dalla fondazione si esibiranno a Sanremo
se lo meritano
ottime e semplici le idee, pianificazione ed esecuzione professionali: bravi!
immagino che per tre o quatttro anni ancora faranno gli idoli delle teen agers
poi secondo me dovrebbero sciogliersi e proseguire in una carriera solista
ma sono affari loro, io mi limito a tifare per pura simpatia
Il 27 è il giorno della memoria e per ricordare il “geniale orrore” - come è stato definito in uno degli SMM per corsera - vedrò in classe il film “Train de vie”, che trovo uno dei più emozionanti sulla Shoah.
un saluto a tutti.
C.
capofan
Gen 25, 2010 at 19:41
La storia più straordinaria sull’argomento che ho mai letto è quella di quest’uomo
Di “In nome dei miei” se n’è parlato poco, in Italia praticamente nulla. Non è un libro intellettuale, perciò non è piaciuto troppo agli intellettuali che l’hanno abbastanza snobbato.
perché Martin Gray racconta i fatti e gli uomini che ha incontrato, e la sua distinzione è molto semplice: se ne incontrano di umani e disumani in tutti i popoli e sotto tutti i sistemi e regimi
capofan
Gen 25, 2010 at 20:41
uno dei ragionementi più interessanti sull’argomento mi pare quello di Hanna Arendt
Paola, nonostante due esami di tedesco all’università, ho avuto qualche difficoltà di comprensione..ma cosa è disegnato in copertina?
una donna che trascina un velo rosso: che c’azzecca? Ma è il gusto tedesco.
scelto il brano per la maratona?
Appunto, gusto tedesco..mica hanno l’allure dei francesi..
Penso di leggere Forest da “L’amore nuovo”, che ne pensi?
Sono curiosa di leggere Alessandro D’Avenia, ho scoperto che è un prof. di greco come me e mi incuriosisce molto la trama.
finito di leggere D’Avenia adesso (ho la copia staffetta). MERAVIGLIOSO!!!!!!!
NE PARLO MERCOLEDI’ 3 FEBBRAIO A LINEA NOTTE
MERCOLEDI’ PROSSIMO E’ LA GIORNATA DELLA MEMORIA E DEVO FARE ALTRO
BACI E BUONA NOTTE DATO CHE E’ L’UNA!
CI VEDIAMO ALLA MARATONA?????
…………..
http://www.youtube.com/watch?v=sJ6WVbV68HM
che c’azzecca con quello che sto scrivendo? ‘osoiosò
http://cinema-tv.corriere.it/film/ragazzo-di-borgata/02_02_98.shtml
che c’azzecca lo spezzone sopra col prossimo Sanremo?

‘osoiosò
ssssssssssssssssst!
sarà il romanzo del secolo
fidatevi!!!!!!
baci Emmà!
Ciao. E’ un’entusiastica recensione del libro. Dice che è uno di quei libri di cui sai che ti innamorerai già dalle prime righe perchè contiene frasi che ti lasciano dentro ‘qualcosa’. Molte delle frasi di questo libro le ha trascritte su un apposito quaderno che usa a questo scopo (conservare le frasi che l’hanno colpita).
Racconta qualcosa della trama e dice che il vero protagonista è l’amore per i libri. Legge anche alcuni brani che le sono piaciuti particolarmente.
Un po’ stringato come riassunto, ma spero che ti serva a qualcosa. Buona domenica.
Allora, quello spezzone di per sé non c’entra molto col romanzo (era solo per dare l’idea)
C’entra quel cinema di genere che è parte dell’industria cinematografica, e i tanti che non sono sono riusciti a sfondare ma pure ci hanno provato (un elenco chilometrico). Magari figli e nipoti ci riusciranno nella canzone, chissà…
ma già questo non c’entra più col personaggio cui sto lavorando, l’io narrante
i miei zii preferiti (lo zio insegnava) abitavano di fianco la De Paolis, e io andavo spessimo a trovarli. Lì dal quarto piano ti affacciavi direttamente nelo più grande teatro di posa d’Europa: il tetto? eeh, il tetto non c’è…
basta così amici, non voglio annoiarvi. Era solo per dare qualche traccia di ciò che leggerò, se potrò venire (spero proprio di sì, il dubbio non è di volontà ma di necessità)
va bene, ciao (qui sotto la ex De Paolis oggi)
http://www.studiosinternational.com/
(il cinema è solo un pretesto per parlar d’altro, poi l’io narrante passerà ad altro e si rivelerà un bel personaggio)
una donna che trascina un velo rosso: che c’azzecca?
in effetti sembra completamente scollegata…
e lo so capofan, ma… non posso ancora permettermi di scegliere le copertine all’estero…
è il gusto loro…
non è che angela merkel (che ammiro moltissimo come donna che non si fa seguire da guradie del corpo e viene in vacanza in Italia per conto suo senza cortei… e non ha smancerie da donna di potere) sia proprio elegantissima…
dunque ci teniamo la copertina che c’è.
solo che mi piacerebbe sapere se la signorina sta stroncandomi o parlando bene… del romanzo.
vabbè.
ciao
ci vediamo il 13
Emma, tranquilla sono andato a chiamare un vicino che ha un pastore tedesco e gliel’abbiamo fatto ascoltare attentamente
da come ha leccato lo schermo secondo noi ne ha parlato benissimo per cui tutto ok!
scherzi a parte, a giudicare dal tono frizzante sembra solo che lo stia presentando in modo brillante.
Ti faccio alcuni nomi un po’ a caso che ti faranno accapponare la pelle: Veronesi, Ammaniti, Scurati, Aldo Nove…
in effetti più che altro mi s’è rintorcinata
Però nove veronesi ammaniti a Scurati m’è sembrato un po’ troppo e ho dovuto rispondere per le rime
che si crede Scurati, Gargantua?
non è che angela merkel (che ammiro moltissimo come donna che non si fa seguire da guradie del corpo e viene in vacanza in Italia per conto suo senza cortei… e non ha smancerie da donna di potere) sia proprio elegantissima…
d’accordo Emma, non a caso la parola kitsch pare che sia proprio tedesca …
(da wikipedia)
Il termine kitsch /kiʧ/ ha origini tedesche, ed era inizialmente usato per descrivere oggetti di cattivo gusto. Il kitsch è spesso associato a tipi di arte sentimentali, svenevoli e patetici; il termine può comunque essere utilizzato per descrivere un oggetto artistico che presenta una qualsiasi mancanza: una delle caratteristiche di questo tipo di arte consiste, infatti, nel tendere ad essere una imitazione sentimentale superficiale e teatrale.
una imitazione sentimentale superficiale e teatrale.
sembra prorpio che si stia parlando della copertina in questione…
comunque mettano la copertina che vogliono, l’importante è che il libro vada bene
mah, questo mitico spot promozionale delle Marche mi pare un’occasione sprecata…
http://www.youtube.com/watch?v=RvNbQVxqEds
kindle non lo compra nessuno e ormai sono costretti a regalarlo, a quanto pare eh eh
bene! se lo regalano a me prima lo ben-accetto -ho giusto una mazza-accetta da sei chili che utilizzo per spaccare la legna-, e poi lo butto nel secchio ben accettato
http://blog.panorama.it/libri/2010/01/22/il-kindle-di-amazon-e-gratis-ma-solo-per-chi-non-lo-ama/
ekko kome si sfruttano le nuove teknologie
questi in poco più di un anno dalla fondazione si esibiranno a Sanremo
se lo meritano
ottime e semplici le idee, pianificazione ed esecuzione professionali: bravi!
http://www.youtube.com/watch?v=D2TFXRO76xo
immagino che per tre o quatttro anni ancora faranno gli idoli delle teen agers
poi secondo me dovrebbero sciogliersi e proseguire in una carriera solista
ma sono affari loro, io mi limito a tifare per pura simpatia
http://www.youtube.com/watch?v=Ds2sIEfkAWw&feature=related
Il 27 è il giorno della memoria e per ricordare il “geniale orrore” - come è stato definito in uno degli SMM per corsera - vedrò in classe il film “Train de vie”, che trovo uno dei più emozionanti sulla Shoah.
un saluto a tutti.
C.
La storia più straordinaria sull’argomento che ho mai letto è quella di quest’uomo
http://www.youtube.com/watch?v=CfXJOxBepL8&feature=related
http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Gray
Di “In nome dei miei” se n’è parlato poco, in Italia praticamente nulla. Non è un libro intellettuale, perciò non è piaciuto troppo agli intellettuali che l’hanno abbastanza snobbato.
perché Martin Gray racconta i fatti e gli uomini che ha incontrato, e la sua distinzione è molto semplice: se ne incontrano di umani e disumani in tutti i popoli e sotto tutti i sistemi e regimi
uno dei ragionementi più interessanti sull’argomento mi pare quello di Hanna Arendt
http://it.wikipedia.org/wiki/La_banalit%C3%A0_del_male
sotto tutti i sistemi e regimi
con questo non voglio certo dire che tutti i sistemi si equivalgono
è chiaro che il nazismo è stato il peggiore in assoluto