Maratona su Job24
Maratona d’amore + JobMarathon = Maratona d’amore e// è lavoro: il 13 febbraio 2010 i due reading più belli del 2009 ritornano e diventano UNO!
Partiti!!!!! JobMarathoneti e Maratoneti d’amore, drogati di romanzi poesia e canzoni, i due reading più belli del 2009 ritornano il 13 febbraio sabato (day before) San Valentino a Milano alla libreria Mondadori di Piazza del Duomo dalle 15 alle 20 riproposti in uno spericolato merger di lettura che abbraccia le due dimensioni più importanti della vita :lavoro e //é amore,così come lo raccontano le pagine scritte più amate e lette a voce alta da chi le ama.Perchè l’ amore non basta, ci vuole il lavoro e viceversa….L’idea è di Paola Calvetti, scrittrice e amica che, un anno esatto dopo la Maratona d’Amore che presentava il suo nuovo libro “Noi due come un romanzo“, festeggia l’uscita dell’edizione Oscar, ha pensato : ampliamo gli orizzonti di lettura! e ha invitato me e JobTalk e i jobtalkiani a leggere tutti insieme in un pomeriggio.Leggere che cosa? Due pagine di romanzi, racconti, biografie, epistolari, poesie, canzoni che parlano di amore, lavoro, amore sul lavoro, amotre per il lavoro e lavoro per l’amore..Come si partecipa: registrandosi su: jobtalk@ilsole24ore.comoppure
eventi.negozi.mondadori@mondadori.it oppurehttp://blog.librimondadori.it/blogs/calvetti; se volete citando il pezzo che leggerete, altrimenti… bastano nome e cognome. Presto ci sarà anche un evento Facebook.E da qui al 13 febbraio aggiornamenti, suggerimenti, commenti in progress su JobTalk, 24Job on Twitter e su blog di Paola Sogni&Bisogni
Da ora la maratona è ufficiale?
Allora brindiamo, ma al Recioto o Negroamaro preferisco greco di tufo o falanghina, (rigorosamente Mastroberardino).
Chiara, io bevo solo il vino dei maiores! mi meraviglio di te!!
I vini di Ovidio e Annibale
Nel suo capolavoro le Metamorfosi, il poeta latino Ovidio descrive con cura e con amore i bei vigneti della valle Peligna. Ancora oggi, tra le province di Chieti, l’Aquila, Pescara e Teramo, in 175 comuni, le uve bionde del Trebbiano e quelle nere del Montepulciano fanno del paesaggio abruzzese di fine estate una splendida pelle di leopardo.
Nella zona abitano sin da tempi remoti le fiere popolazioni dei Marsi e dei Sanniti: i primi famosi soprattutto per l’orso più meridionale che si conosca, l’orso Marsicano; i Sanniti, conosciuti soprattutto per aver sconfitto i romani alle Forche Caudine. Ai Romani non andava sempre bene al sud: a Canne, in Puglia, nel 216 a.C. vennero sconfitti da Annibale che, fermatosi prima poco più a Nord nel territorio dei Pretuzi (appunto in Abruzzo) aveva curato i suoi cavalli dalla scabbia e ristorato i suoi uomini proprio con il vino dei Marsi e dei Sanniti
hai capito perché annibale sconfisse i romani nella tua Puglia? perché lui, furbo, aveva bevuto vini abruzzesi, mentre i romani quelli pugliesi, ovvio che Annibale avesse la meglio
Pentiti! e passa ai vini abruzzesi, rigorosamente!!!
guarda la guida dell’espresso: abbiamo ben 4 vini a 18 e uno a 18.5!

come la campania, ma noi siamo 5 volte meno numerosi perciò abbiamo più punteggio procapite
la Puglia invece ne ha uno solo!
basta andare sulla guida Espresso e verificare: siamo terzi assoluti in Italia per la qualità, e primi per punteggio procapite
I sanniti non li ho mai amati.
Perdona la domanda, ma 18/18.5 che sarebbe?
Chiara, sono i voti che dà la guida dell’Espresso -una delle più autorevoli- ai vini, e vanno da uno a venti.
Sui sanniti siamo d’accordo.
il brano sopra era un “copincolla”
è zeppo d’errori, ad esempio nel territorio dei Pretuzi (odierna prov di Teramo) di certo non bevevano vino dei Marsi che stavano un bel po’ più in là, tutta un’altra zona e ben distante nonché distinta
Buongiorno cari sobri colleghi, ognuno porti il vino che gli pare e piace basta che si brindi alla Maratona e anche dopoa la Maratona che la notta sarà lunga e con le mie amiche Barbara e Chiara e Capofan e Pablo vorrò far l’alba…
Paola ho scelto il brano:
dai sogni di Bunker Hill di John Fante, due pagine e mezzo del capitolo Due. (chi ha letto il libro sa che non è una lettura lunga).
Perchè? Perchè adoro Fante.
Perchè trasforma la tragedia di uno scrittore fallito in una commedia; perchè rappresenta lo stato di precarietà mentale e materiale della vita degli scrittori.
Sì, scrittore: un mestiere difficile, complicato e bellissimo. Quindi la lettura si coniuga perfettamente anche con lo spirito job della tua Maratona.
Riassumendo, Catia Simone leggerà John Fante.
Baci darling.
Buongiorno a te cara Catia.
Per l’iscrizione alla Maratona… Emanuele Artusi (fortunato consorte della sottoscritta) leggerà un mio brano, poco meno di due pagine. Il contenuto non lo svelo, perchè è un brano che va interpretato e non vorrei rovinare la sorpresa…
Buona giornata a tutti.
Sì ma il titolo ce lo devi dì…
Se ti dico il titolo capisci il contenuto… per cui brano senza titolo.
Barbara quanti misteri dai… eppoi non è vero che dal titolo si capisce il contenuto… a volte i titoli sono fuorvianti per cui la sorpresa vera sarebbe il contrario, quindi se non vuoi essere banale fuori il titolo e soprendici con il contenuto.
Permettimi la tiratina d’orecchie…
Sennò intitolalo il mistero di Pulcinella eh eh… dai scherzo… ma che balle sti misteri…
Pablooooo sei ancora nel reparto della macelleria a scrivere le tue poesieeee, dove sei finitooooo
Chiaraaaaa, Capofaaaannnn fuori i brani…
Anzi no Caapofan fuori niente che poi tu chissà cosa tiri fuori dal cilindro, sei pericoloso…
BARBARA TI HO SCRITTO MAIL… A DOPO CIAO…
Catia, cara… è lo stralcio di una cosa molto, ma molto più ampia, per cui non ha davvero senso dargli un titolo. In ogni caso, se proprio ci tieni, lo posso intolare “Notte fonda”. Che dici, ti sorprenderai lo stesso?
E HO RISPOSTO ALLA TUA MAIL…
BARBARA TU MI SORPRENDI SEMPRE A PRESCINDERE DA QUELLO CHE SCRIVI.
IL RESTO L’HO CHIARITO NELLA MIA MAIL. E SO CHE CAPIRAI…
Spero di sorprenderti in positivo… e non in negativo…
leggi la mia mail e capirai cosa c’è in fondo al mio cuore e anche al tuo.
Perchè entrambi sono molto simili. Cuori di donne.
Chiara benvenuta nel club!
vado a dopo…
Capofan, avevo immaginato fossero voti, ma mi mancava il livello massimo!
A proposito dei marsi, con un volo pindarico, mi sono ricordata uno dei pezzi più belli del I canto del Paradiso:
O buono Appollo, a l’ultimo lavoro
fammi del tuo valor sì fatto vaso,
come dimandi a dar l’amato alloro.
Infino a qui l’un giogo di Parnaso
assai mi fu; ma or con amendue
m’è uopo intrar ne l’aringo rimaso.
Entra nel petto mio, e spira tue
sì come quando Marsïa traesti
de la vagina de le membra sue.
Catia, ti ringrazio per il benvenuto…ti riferisci al club della maratona??
Kisses
C.
day before? Emma, perché de fori? tutto il giorno? ma n’è meglio che stiamo dentro la sala dell’altra volta? o stavolta ci mettiamo proprio in piazza?
(tempo fa all’auditorium parla il pres della Confindustria locale “perché le scelte dei players dell’economia…”
Io che gli stavo seduto di fronte colgo la palla al balzo “COM? I PLAICHè?”
E lui dal microfono “I players, i giocatori, no?”
Io “Aaaaah, bastava dirlo prima ( non c’ha capito un caso
Chiara questa poesia mi garba, certo che è uopo entrar usciri etc etc
sono d’accordo col Dante (o Ricevente che fosse, affari suoi
de la vagina de le membra sue.
solo qui non ho capito, una sola v. e tutte ste membra me par un tantinello essagerato. Io sono per la tradizione una v. e una membra
capofan, come sei spoetizzante..anche il tuo Ovidio parla della triste sorte del flautista.
la sorte del flautista è trista Sol ch’ei sel suoni solingo stando
ma se s’el Fa sonar da La morosa TOSTO DEVIEN gaudiosa alquanto
Capofan la richiamo all’ordine!
Acc, ammonito?
sigh
mi consolo col Guinizelli…
« Al cor gentil rempaira sempre amore
com’a la selva augello in la verdura
né fe’ Amore anti che gentil core
né gentil core anti ch’Amor natura… »
L’augello in la verdura… mumble… qui gatta-cicova (cicoria?)
chissà perché capra
dalle mie parti si dice “ignorante come una talpa! (che è più logico, la talpa sta sottoterra la tv non la guarda ergo non può sapere)
http://www.youtube.com/watch?v=wnxo_UeZsSQ