Maratona su Job24

Posted by emma on Gen 21, 2010 in Maratonadamore |

Maratona d’amore + JobMarathon = Maratona d’amore e// è lavoro: il 13 febbraio 2010 i due reading più belli del 2009 ritornano e diventano UNO!

Partiti!!!!! JobMarathoneti e Maratoneti d’amore, drogati di romanzi poesia e canzoni, i due reading più belli del 2009 ritornano il 13 febbraio sabato (day before)  San Valentino a Milano alla libreria Mondadori di Piazza del Duomo dalle 15 alle 20 riproposti in uno spericolato merger di lettura che abbraccia le due dimensioni più importanti della vita :lavoro e //é amore,così come lo raccontano le pagine scritte più amate  e lette a voce alta da chi le ama.Perchè l’ amore non basta, ci vuole il lavoro e viceversa….Jobmarathon calvettiL’idea è di Paola Calvetti, scrittrice e amica che, un anno esatto dopo la Maratona d’Amore che presentava il suo nuovo libro “Noi due come un romanzo“, festeggia l’uscita dell’edizione Oscar, ha pensato : ampliamo gli orizzonti di lettura! e ha invitato me e JobTalk e i jobtalkiani a leggere tutti insieme in un pomeriggio.Leggere che cosa? Due pagine di romanzi, racconti, biografie, epistolari, poesie, canzoni che parlano di amore, lavoro, amore sul lavoro, amotre per il lavoro e lavoro per l’amore..Come si partecipa: registrandosi su: jobtalk@ilsole24ore.comoppureJobmarathon2009_(15) eventi.negozi.mondadori@mondadori.it  oppurehttp://blog.librimondadori.it/blogs/calvetti;  se volete citando il pezzo che leggerete, altrimenti… bastano nome e cognome. Presto ci sarà anche un evento Facebook.E da qui al 13 febbraio aggiornamenti, suggerimenti, commenti in progress su JobTalk, 24Job on Twitter e su blog di Paola Sogni&Bisogni

28 Comments

Chiara
Gen 21, 2010 at 20:06

Da ora la maratona è ufficiale?
Allora brindiamo, ma al Recioto o Negroamaro preferisco greco di tufo o falanghina, (rigorosamente Mastroberardino).


 
capofan
Gen 21, 2010 at 21:04

Chiara, io bevo solo il vino dei maiores! mi meraviglio di te!!

I vini di Ovidio e Annibale

Nel suo capolavoro le Metamorfosi, il poeta latino Ovidio descrive con cura e con amore i bei vigneti della valle Peligna. Ancora oggi, tra le province di Chieti, l’Aquila, Pescara e Teramo, in 175 comuni, le uve bionde del Trebbiano e quelle nere del Montepulciano fanno del paesaggio abruzzese di fine estate una splendida pelle di leopardo.

Nella zona abitano sin da tempi remoti le fiere popolazioni dei Marsi e dei Sanniti: i primi famosi soprattutto per l’orso più meridionale che si conosca, l’orso Marsicano; i Sanniti, conosciuti soprattutto per aver sconfitto i romani alle Forche Caudine. Ai Romani non andava sempre bene al sud: a Canne, in Puglia, nel 216 a.C. vennero sconfitti da Annibale che, fermatosi prima poco più a Nord nel territorio dei Pretuzi (appunto in Abruzzo) aveva curato i suoi cavalli dalla scabbia e ristorato i suoi uomini proprio con il vino dei Marsi e dei Sanniti


 
capofan
Gen 21, 2010 at 21:06

hai capito perché annibale sconfisse i romani nella tua Puglia? perché lui, furbo, aveva bevuto vini abruzzesi, mentre i romani quelli pugliesi, ovvio che Annibale avesse la meglio

Pentiti! e passa ai vini abruzzesi, rigorosamente!!! :-)


 
capofan
Gen 21, 2010 at 21:25

guarda la guida dell’espresso: abbiamo ben 4 vini a 18 e uno a 18.5!
come la campania, ma noi siamo 5 volte meno numerosi perciò abbiamo più punteggio procapite :-)
la Puglia invece ne ha uno solo!
basta andare sulla guida Espresso e verificare: siamo terzi assoluti in Italia per la qualità, e primi per punteggio procapite :-)


 
Chiara
Gen 21, 2010 at 21:48

I sanniti non li ho mai amati.
Perdona la domanda, ma 18/18.5 che sarebbe?


 
capofan
Gen 22, 2010 at 00:02

Chiara, sono i voti che dà la guida dell’Espresso -una delle più autorevoli- ai vini, e vanno da uno a venti.
Sui sanniti siamo d’accordo.


 
capofan
Gen 22, 2010 at 00:08

il brano sopra era un “copincolla”
è zeppo d’errori, ad esempio nel territorio dei Pretuzi (odierna prov di Teramo) di certo non bevevano vino dei Marsi che stavano un bel po’ più in là, tutta un’altra zona e ben distante nonché distinta :-)


 
Catia
Gen 22, 2010 at 07:53

Buongiorno cari sobri colleghi, ognuno porti il vino che gli pare e piace basta che si brindi alla Maratona e anche dopoa la Maratona che la notta sarà lunga e con le mie amiche Barbara e Chiara e Capofan e Pablo vorrò far l’alba…


 
Catia
Gen 22, 2010 at 08:49

Paola ho scelto il brano:
dai sogni di Bunker Hill di John Fante, due pagine e mezzo del capitolo Due. (chi ha letto il libro sa che non è una lettura lunga).
Perchè? Perchè adoro Fante.
Perchè trasforma la tragedia di uno scrittore fallito in una commedia; perchè rappresenta lo stato di precarietà mentale e materiale della vita degli scrittori.
Sì, scrittore: un mestiere difficile, complicato e bellissimo. Quindi la lettura si coniuga perfettamente anche con lo spirito job della tua Maratona.
Riassumendo, Catia Simone leggerà John Fante.
Baci darling.


 
Barbara
Gen 22, 2010 at 09:25

Buongiorno a te cara Catia.

Per l’iscrizione alla Maratona… Emanuele Artusi (fortunato consorte della sottoscritta) leggerà un mio brano, poco meno di due pagine. Il contenuto non lo svelo, perchè è un brano che va interpretato e non vorrei rovinare la sorpresa…

Buona giornata a tutti.


 
Catia
Gen 22, 2010 at 09:40

Sì ma il titolo ce lo devi dì…


 
Barbara
Gen 22, 2010 at 09:46

Se ti dico il titolo capisci il contenuto… per cui brano senza titolo.


 
Catia
Gen 22, 2010 at 09:56

Barbara quanti misteri dai… eppoi non è vero che dal titolo si capisce il contenuto… a volte i titoli sono fuorvianti per cui la sorpresa vera sarebbe il contrario, quindi se non vuoi essere banale fuori il titolo e soprendici con il contenuto.
Permettimi la tiratina d’orecchie…


 
Catia
Gen 22, 2010 at 09:59

Sennò intitolalo il mistero di Pulcinella eh eh… dai scherzo… ma che balle sti misteri…
Pablooooo sei ancora nel reparto della macelleria a scrivere le tue poesieeee, dove sei finitooooo
Chiaraaaaa, Capofaaaannnn fuori i brani…
Anzi no Caapofan fuori niente che poi tu chissà cosa tiri fuori dal cilindro, sei pericoloso…


 
Catia
Gen 22, 2010 at 10:10

BARBARA TI HO SCRITTO MAIL… A DOPO CIAO…


 
Barbara
Gen 22, 2010 at 10:35

Catia, cara… è lo stralcio di una cosa molto, ma molto più ampia, per cui non ha davvero senso dargli un titolo. In ogni caso, se proprio ci tieni, lo posso intolare “Notte fonda”. Che dici, ti sorprenderai lo stesso?


 
Catia
Gen 22, 2010 at 10:39

E HO RISPOSTO ALLA TUA MAIL…


 
Catia
Gen 22, 2010 at 10:40

BARBARA TU MI SORPRENDI SEMPRE A PRESCINDERE DA QUELLO CHE SCRIVI.
IL RESTO L’HO CHIARITO NELLA MIA MAIL. E SO CHE CAPIRAI…


 
Barbara
Gen 22, 2010 at 10:49

Spero di sorprenderti in positivo… e non in negativo…


 
Catia
Gen 22, 2010 at 10:52

leggi la mia mail e capirai cosa c’è in fondo al mio cuore e anche al tuo.
Perchè entrambi sono molto simili. Cuori di donne.
Chiara benvenuta nel club!
vado a dopo…


 
Chiara
Gen 22, 2010 at 16:31

Capofan, avevo immaginato fossero voti, ma mi mancava il livello massimo!
A proposito dei marsi, con un volo pindarico, mi sono ricordata uno dei pezzi più belli del I canto del Paradiso:

O buono Appollo, a l’ultimo lavoro
fammi del tuo valor sì fatto vaso,
come dimandi a dar l’amato alloro.
Infino a qui l’un giogo di Parnaso
assai mi fu; ma or con amendue
m’è uopo intrar ne l’aringo rimaso.
Entra nel petto mio, e spira tue
sì come quando Marsïa traesti
de la vagina de le membra sue.

Catia, ti ringrazio per il benvenuto…ti riferisci al club della maratona??
Kisses
C.


 
capofan
Gen 22, 2010 at 16:40

day before? Emma, perché de fori? tutto il giorno? ma n’è meglio che stiamo dentro la sala dell’altra volta? o stavolta ci mettiamo proprio in piazza?

(tempo fa all’auditorium parla il pres della Confindustria locale “perché le scelte dei players dell’economia…”
Io che gli stavo seduto di fronte colgo la palla al balzo “COM? I PLAICHè?”
E lui dal microfono “I players, i giocatori, no?”
Io “Aaaaah, bastava dirlo prima ( non c’ha capito un caso :-)


 
capofan
Gen 22, 2010 at 16:56

Chiara questa poesia mi garba, certo che è uopo entrar usciri etc etc
sono d’accordo col Dante (o Ricevente che fosse, affari suoi :-)

de la vagina de le membra sue.
solo qui non ho capito, una sola v. e tutte ste membra me par un tantinello essagerato. Io sono per la tradizione una v. e una membra :-)


 
Chiara
Gen 22, 2010 at 17:57

capofan, come sei spoetizzante..anche il tuo Ovidio parla della triste sorte del flautista.


 
capofan
Gen 22, 2010 at 18:02

la sorte del flautista è trista Sol ch’ei sel suoni solingo stando
ma se s’el Fa sonar da La morosa TOSTO DEVIEN gaudiosa alquanto


 
Catia
Gen 22, 2010 at 19:46

Capofan la richiamo all’ordine!


 
capofan
Gen 22, 2010 at 20:56

Acc, ammonito?
sigh

mi consolo col Guinizelli…

« Al cor gentil rempaira sempre amore
com’a la selva augello in la verdura
né fe’ Amore anti che gentil core
né gentil core anti ch’Amor natura… »

L’augello in la verdura… mumble… qui gatta-cicova (cicoria?)


 
capofan
Gen 23, 2010 at 07:36

chissà perché capra
dalle mie parti si dice “ignorante come una talpa! (che è più logico, la talpa sta sottoterra la tv non la guarda ergo non può sapere)

http://www.youtube.com/watch?v=wnxo_UeZsSQ


 

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